{"id":23066,"date":"2008-11-18T09:13:00","date_gmt":"2008-11-18T09:13:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/11\/18\/a-a-a-uomo-o-donna-dignitosi-cercasi-caro-amico\/"},"modified":"2008-11-18T09:13:00","modified_gmt":"2008-11-18T09:13:00","slug":"a-a-a-uomo-o-donna-dignitosi-cercasi-caro-amico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2008\/11\/18\/a-a-a-uomo-o-donna-dignitosi-cercasi-caro-amico\/","title":{"rendered":"A. A. A. Uomo o donna dignitosi cercasi Caro amico,"},"content":{"rendered":"<p>Caro amico,<\/p>\n<p>hai trascorso molto tempo lontano da qui e laggi\u00f9, nelle <em>favelas<\/em> del Brasile, evidentemente ti sei dimenticato di quali siano le cose che contano nella nostra beneamata societ\u00e0 dei consumi, quali siano le mete pi\u00f9 ambite, quali le motivazioni di tutto il gran daffare che si danno le persone di ogni et\u00e0 e di ogni condizione sociale.<\/p>\n<p>\u00c8 per questo, forse, che sei rimasto cos\u00ec colpito da quelle frasi dell&#8217;onorevole Di Pietro, quando ha accusato il capo del governo di essere un grande corruttore e di aver tentato di corrompere gli uomini dell&#8217;opposizione, per addomesticarli e tenerseli buoni.<\/p>\n<p>Ebbene, devi sapere che solo un ingenuo o uno che, come te, ha passato gli ultimi tredici ani fra i <em>ni\u00f1os da rua<\/em>, alle prese con i problemi della pura e semplice sopravvivenza, potrebbe stupirsi o scandalizzarsi del fatto che le condizioni della nostra vita politica siano arrivate &#8211; cio\u00e8, diciamo pure: discese &#8211; fino a questo livello. Ma il degrado totale della vita politica, per cui persone in odore di mafia o in stretti rapporti con colleghi in odore di mafia, sono proprio esse a tenere discorsi e comizi per esaltare la resistenza della societ\u00e0 civile alla penetrazione mafiosa, sotto i <em>flash<\/em> dei fotografi e davanti ai microfoni delle televisioni, il degrado, dicevo, della vita politica ha inizio molto prima della politica stessa.<\/p>\n<p>\u00c8 un degrado quotidiano, fatto di piccole cose (o di cose apparentemente piccole) e investe, a tutti i livelli, giovani e vecchi, borghesi e proletari, persone di destra e di sinistra. Ognuno \u00e8 preso da una specie di febbre, da un&#8217;ansia invincibile, da una smania di affermazione: ognuno vorrebbe sfondare, affermarsi, diventare ricco e famoso; e, perch\u00e9 no, giovane e bello, magari con l&#8217;aiuto del bisturi, del silicone e di un generoso trapianto di capelli.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo la smania di arricchirsi, n\u00e9 solo quella di scimmiottare lo stile altoborghese, sfoggiando vestiti firmatissimi e potenti automobili ultimo modello; non \u00e8 solo, in altri termini, il suicidio culturale delle classi subalterne, gi\u00e0 denunciato con orrore da Pasolini e cui nulla e nessuno \u00e8 stato in grado di opporsi &#8211; ammesso che qualcuno abbia tentato di farlo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 solo (solo, si fa per dire) una mutazione antropologica, per cui ciascuno vorrebbe assomigliare ai piccoli, squallidi <em>vip<\/em> del piccolo schermo, con i loro capelli biondo platino, i loro stivaloni coi tacchi a spillo, i loro medaglioni, collane e catenine d&#8217;oro massiccio e i loro orologi extralusso; e poco importa se la parlata \u00e8 quella dell&#8217;ultima battona di Trastevere (senza offesa per le battone) o dell&#8217;ultimo bulletto pariolino che passa le giornate facendo il vitellone nel bar all&#8217;angolo, giocando al biliardo e ammirando il culo della cameriera in minigonna &#8211; ovviamente, con i soldi di pap\u00e0 e di mamm\u00e0.<\/p>\n<p>Eh, magari fosse solo questo.<\/p>\n<p>Sembrava, una trentina d&#8217;anni fa (pi\u00f9 o meno quando venne assassinato Pasolini, l&#8217;unico che avesse denunciato questa mutazione antropologica) che ci\u00f2 costituisse il fondo pi\u00f9 fondo, che pi\u00f9 in basso non sarebbe stato possibile scendere. Invece non era vero, \u00e8 come un gioco di prestigio con le scatole cinesi: ogni volta sembra di aver toccato l&#8217;ultimo livello, ma ogni volta si scopre che \u00e8 possibile fare un altro giro pi\u00f9 in basso.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo livello del degrado (l&#8217;ultimo, per adesso: ma non c&#8217;\u00e8 dubbio che i posteri sapranno andare oltre) consiste nella sistematica rinuncia alla propria dignit\u00e0, come se fosse un fardello e un impiccio decisamente fuori moda, che non si vede l&#8217;ora di gettare via &#8211; beninteso, sempre in nome della libert\u00e0, della spontaneit\u00e0 e dell&#8217;autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>Ecco, questo \u00e8 il comune denominatore fra i politici corrotti e corruttori, i salotti televisivi degli opinionisti a un tanto il chilo, le esibizioni pubbliche dei giovanotti smaniosi di successo negli appositi programmi di Canale 5, le veline dei concorsi di bellezza e i fustoni in versione Grande Fratello, i giornalisti prezzolati e bugiardi e i professori furbastri e demagoghi che predicano ogni giorno ai propri alunni &#8211; e ne danno l&#8217;esempio con la faciloneria, la mancanza di puntualit\u00e0, il linguaggio scurrile &#8211; che tutto ci\u00f2 che piace \u00e8 lecito, e che non vale la pena di studiare seriamente, tanto alla fine anche i pi\u00f9 asini si troveranno col loro bel diploma e con la loro bella laurea in mano: il comune denominatore della rinuncia alla propria dignit\u00e0.<\/p>\n<p>Dal momento che ogni cosa ha un prezzo, compresi la coerenza, il decoro personale e la rettitudine professionale, non si vede perch\u00e9 le persone non dovrebbero mettersi in vendita a pi\u00f9 non posso, n\u00e9 cosa ci sia di sbagliato nel chiedere ad altri di prostituirsi in cambio di favori.<\/p>\n<p>L&#8217;onest\u00e0, la seriet\u00e0 e la competenza non pagano: chi si attiene scrupolosamente a questi valori \u00e8 gi\u00e0 sconfitto in partenza: anche l&#8217;ultimo arrivato gli passer\u00e0 davanti e riuscir\u00e0 ad accaparrarsi tutto ci\u00f2 che \u00e8 a portata di mano, senza guardare troppo per il sottile ai mezzi adoperati.<\/p>\n<p>Tutti sono in vendita, anzi, tutti esigono imperiosamente un compratore: l&#8217;attricetta che non vede l&#8217;ora di infilarsi nel letto del produttore per farsi assegnare una parte in qualche programmino o per comparire su qualche rotocalco di scandali e pettegolezzi; l&#8217;assessore che vuole far carriera nell&#8217;amministrazione pubblica, senza disprezzare gli affari, e tenendo sempre un occhio rivolto al gran salto nell&#8217;agone politico; il pennivendolo che farebbe qualsiasi cosa pur di piacere a qualche proprietario di giornali, fino al punto di sostenere, senza battere ciglio, che il sole splende a mezzanotte e la luna brilla a mezzogiorno &#8211; e, questo \u00e8 il bello, riuscendo a convincerne gran parte dei suoi lettori.<\/p>\n<p>Insomma, non \u00e8 pi\u00f9 una mutazione antropologica; no, quella \u00e8 gi\u00e0 avvenuta negli anni del <em>boom<\/em>, \u00e8 roba da archeologia sociale: quella cui stiamo assistendo \u00e8 una mutazione morale. L&#8217;impudicizia, la cialtroneria, la corruzione, la prostituzione fisica e morale, non sono pi\u00f9 percepite come disvalori, ma come cose perfettamente lecite e normali; e chi non lo capisce viene bollato come obsoleto, anti-moderno e reazionario.<\/p>\n<p>Nemmeno Machiavelli era arrivato a tanto: a sostenere, cio\u00e8, che il male \u00e8 bene e che il bene \u00e8 male. Nossignori: il Segretario fiorentino, pur avendo affermato che il fine giustifica i mezzi, aveva detto che il principe, talvolta, in nome della ragion di Stato, deve saper entrare anche nel male: ma che il male \u00e8 e rimane tale. Oggi non pi\u00f9: e quello che maggiormente colpisce \u00e8 il vedere come questa mentalit\u00e0 relativista, ultra-edonista e pseudo-libertaria \u00e8 ormai appannaggio fin dei ragazzini e delle ragazzine, fin dei bambini; ha contaminato tutti; tutti ci sguazzano dentro allegramente e nessuno si sente minimamente in colpa o anche solo a disagio.<\/p>\n<p>Il principe di Machiavelli \u00e8 un personaggio tragico: sa qual \u00e8 la differenza tra il bene e il male, ma succede che le esigenze della politica lo costringano a servirsi <em>anche<\/em> del male: sempre, per\u00f2, per un fine superiore, che \u00e8 la stabilit\u00e0 del potere e, quindi, pace, ordine e lavoro per i cittadini. Si pu\u00f2 non essere d&#8217;accordo con questa concezione (e noi non lo siamo affatto), ma non la si pu\u00f2 banalizzare come una bassa forma di opportunismo. Per cui il suo Principe potr\u00e0 anche essere un tiranno spietato e senza scrupoli &#8211; come lo fu, senza dubbio, il suo modello ideale, Cesare Borgia -, ma di certo non \u00e8 un cialtrone.<\/p>\n<p>L&#8217;opportunismo pi\u00f9 basso e cialtrone, invece, si \u00e8 diffuso a tutti i livelli nella fase attuale della societ\u00e0 di massa; e il bello \u00e8 che i cialtroni non percepiscono se stessi come tali, ma semmai come dei furbi: non come degli eroi negativi, ma come dei vincenti, degni di ammirazione (almeno nella misura in cui riescono a vincere, cio\u00e8 ad affermarsi).<\/p>\n<p>Se poi mi domandi, caro amico, come \u00e8 stato possibile che siamo arrivati a questo punto, ti dir\u00f2 che ci siamo arrivati per gradi, partendo dalle piccole cose e quasi senza avvedercene; e poi, dalle piccole, siamo passati a quelle medie; e infine, dalle medie alle grandi.<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato difficile: gi\u00e0 da tempo cattivi maestri e pessime abitudini avevano scalzato ogni senso di rispetto per le cose serie e fatte bene, ogni reale merito e competenza, per il semplice fatto che l&#8217;apparire gi\u00e0 da tempo si era imposto sull&#8217;essere. E allora, come due pi\u00f9 due fa quattro, tutti, ma proprio tutti, anche i bambini, hanno compreso il segreto del Principe dei nostri giorni: che non \u00e8 importante essere bravi, seri, competenti, onesti e laboriosi, ma che basta sembrare tali.<\/p>\n<p>Dunque, perch\u00e9 affaticarsi per produrre qualche cosa di valido, se tutto quel che serve \u00e8 dare ad intendere di averlo fatto, e poi condire il tutto con laide buffonerie e con atteggiamenti assolutamente privi di dignit\u00e0 e di rispetto per se stessi? Bisognerebbe essere veramente sciocchi per impegnarsi sul serio, quando basta far finta.<\/p>\n<p>E che altro \u00e8 la presente crisi finanziaria, se non una dimostrazione di quanto si sia diffuso questo principio abnorme, non solo fra i grandi banchieri e gli uomini d&#8217;affari, ma anche fra i piccoli azionisti in cerca di denaro facile?<\/p>\n<p>In fondo, il meccanismo della crisi \u00e8 molto semplice. Per anni e anni non si \u00e8 prodotta nuova ricchezza, non si sono prodotti nuovi beni e servizi, non si \u00e8 prodotto nuovo reddito n\u00e9 si sono creati nuovi posti di lavoro: ci si \u00e8 limitati a fingere di fare tutto questo. Si sono stampati titoli e obbligazioni per mascherare un gigantesco <em>bluff<\/em>, il <em>bluff<\/em> della cosiddetta economia virtuale, delle operazioni di borsa disinvolte, delle speculazioni mordi e fuggi, del capitalismo gratta e vinci: il tutto giocando con il denaro vero, prodotto dai lavoratori e dalle aziende.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 stato il giochino delle banche: denaro buono dei risparmiatori in cambio di pezzi di carta senza valore; e, per quei pezzi di carta, le banche hanno concesso prestiti ad alto interesse a quegli stessi lavoratori e pensionati che, con il piccolo risparmio, avevano permesso loro di fare ogni sorta d&#8217;investimenti e ogni sorta di speculazioni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 aumentata sempre pi\u00f9 la ricchezza di chi era gi\u00e0 ricco, ed \u00e8 aumentata anche la difficolt\u00e0 di gi\u00e0 si dibatteva sulla soglia della povert\u00e0. Strano capitalismo davvero: dove i quattro soldi messi da parte, sempre pi\u00f9 faticosamente, da lavoratori e pensionati, sono serviti a far salire alle stelle le quotazioni delle imprese fasulle, delle banche fasulle, delle societ\u00e0 per affari fasulle, moltiplicando i pani e i pesci a vantaggio di chi gi\u00e0 si era ingozzato a crepapancia.<\/p>\n<p>Ogni tanto beccano uno di questi sedicenti uomini d&#8217;affari, di questi palazzinari senza scrupoli, di questi istrioni e contraffattori del mondo produttivo. Lo mettono in prigione qualche giorno, poi gli avvocati lo tirano fuori e, nel frattempo, il poverino ha fatto in tempo a scrivere (o a farsi scrivere) il suo bravo libro di memorie, stampato in centinaia di migliaia di copie e distribuito in tutte le edicole, accanto a quegli stessi rotocalchi spazzatura che magnificano le sue imprese e strizzano l&#8217;occhio alla sua sfrontatezza di furbetto del quartierino.<\/p>\n<p>Domani ce lo ritroveremo seduto in Parlamento, a perorare la causa della giustizia giusta e a tuonare contro le persecuzioni giudiziarie dei giudici cattivi e comunisti. Lo sentiremo dire che la vita \u00e8 diventata impossibile in questo Stato di polizia, che cos\u00ec non si pu\u00f2 andare avanti, che c&#8217;\u00e8 un limite a tutto e, perci\u00f2, anche all&#8217;arroganza dei magistrati rossi.<\/p>\n<p>Dopodomani far\u00e0 parte di qualche Commissione parlamentare per indagare sulle connessioni tra politica, affari e Cosa Nostra; oppure, meglio ancora, per concedere o negare (dieci volte su dieci, per negare) l&#8217;autorizzazione a procedere contro qualche suo glorioso collega di partito, e magari, perch\u00e9 no, del partito avversario: perch\u00e9 la cialtroneria \u00e8 trasversale, e quando si tratta di far quadrato attorno alla propria impunit\u00e0, non ci sono pi\u00f9 destra o sinistra che tengano, ci sono solo onorevoli colleghi ingiustamente inquisiti. Una mano lava l&#8217;altra e tutti vivono felici, contenti e, soprattutto, impuniti.<\/p>\n<p>Sarebbe semplicistico, perci\u00f2 &#8211; te lo ripeto, caro amico &#8211; pensare che basterebbe un cambio della guardia a Palazzo per rimettere ogni cosa al suo posto.<\/p>\n<p>Il male \u00e8 giunto a uno stadio molto avanzato; tutta la societ\u00e0 n\u00e9 \u00e8 infetta; cialtroneria e cattivo esempio vengono da ogni parte, anche da dove meno te lo aspetteresti. Senza contare che, a dire queste cose, si passa per i soliti menagrami e brontoloni o, peggio, per coloro che \u00abremano contro\u00bb per partito preso. Insomma, per dei pericolosi sovversivi.<\/p>\n<p>Meglio, molto meglio dire che la mafia non esiste; che la corruzione \u00e8 una fissazione di qualche giudice forcaiolo; che non c&#8217;\u00e8 proprio niente di male a voler fare carriera in fretta, ad ogni costo e con qualunque mezzo; che la tiv\u00f9 non \u00e8 poi cos\u00ec male e, del resto, offre al popolo (bue) ci\u00f2 che esso vuole; che nemmeno i giornali sono poi cos\u00ec male, basta solo imparare a credere &#8211; dolcemente e poco a poco &#8211; a tutte le formidabili panzane che quotidianamente ci raccontano.<\/p>\n<p>Insomma, basta seguire la corrente: perch\u00e9 fare resistenza, perch\u00e9 opporsi, perch\u00e9 fare gli avvocati delle cause perse? Tanto, a che serve? Cos\u00ec va il mondo, questo \u00e8 il progresso; e chi si ferma \u00e8 perduto.<\/p>\n<p>Che squallore, per\u00f2, caro amico.<\/p>\n<p>Sai, ti capisco fin troppo bene quando mi dici che non vedi l&#8217;ora di ripartire; che senti pi\u00f9 cattivo odore fra la nostra gente-bene che fra i ladri e le prostitute delle tue <em>favelas<\/em>.<\/p>\n<p>Avrei voglia di partire anch&#8217;io; e ho nostalgia di quando ero laggi\u00f9, dove ho passato i giorni forse pi\u00f9 belli della mia vita.<\/p>\n<p>Ma, a parte ogni altra considerazione, bisogna pure che qualcuno resti: non ti pare?<\/p>\n<p>Anche qui c&#8217;\u00e8 tanto bisogno di impegno e buona volont\u00e0, perch\u00e9 siamo attanagliati da una miseria spirituale che \u00e8 diversa, ma non meno micidiale di quella puramente materiale.<\/p>\n<p>Forse, come i monaci benedettini che si sforzavano di salvare il salvabile nella tempesta che travolse il mondo antico, dobbiamo prepararci a un nuovo Medioevo.<\/p>\n<p>E, se \u00e8 cos\u00ec, avremo pi\u00f9 che mai bisogno di persone di sostanza, in mezzo a tutta queste gente fasulla, gonfiata artificialmente come la rana della favola di Fedro, e ormai sul punto di scoppiare, a forza di voler imitare la possanza del bue.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro amico, hai trascorso molto tempo lontano da qui e laggi\u00f9, nelle favelas del Brasile, evidentemente ti sei dimenticato di quali siano le cose che contano<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[56],"tags":[92],"class_list":["post-23066","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-politica.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23066","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23066"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23066\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30178"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23066"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23066"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23066"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}