{"id":23053,"date":"2021-11-06T03:47:00","date_gmt":"2021-11-06T03:47:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/06\/a-chi-dava-fastidio-lalbero-della-sacra-famiglia\/"},"modified":"2021-11-06T03:47:00","modified_gmt":"2021-11-06T03:47:00","slug":"a-chi-dava-fastidio-lalbero-della-sacra-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2021\/11\/06\/a-chi-dava-fastidio-lalbero-della-sacra-famiglia\/","title":{"rendered":"A chi dava fastidio l&#8217;albero della Sacra Famiglia?"},"content":{"rendered":"<p>A chi dava fastidio l&#8217;esistenza di un giardino nei sobborghi del Cairo, che la pia tradizione identifica con quello ove trovarono rifugio Ges\u00f9, Giuseppe e Maria dopo la fuga da Betlemme a causa della Strage degli innocenti, e nel quale sorgeva un albero millenario che, si diceva, protesse e ristor\u00f2 con la sua ombra i tre membri della Sacra Famiglia, venuti fino alle rive del Nilo per sfuggire all&#8217;odio del re Erode?<\/p>\n<p>\u00c8 bello citare qui un passo del notissimo bes-seller dello scrittore, giornalista e saggista Werner Keller (1909-1980) <em>La Bibbia aveva ragione<\/em> (titolo originale: <em>Un die Bibel hat doch Recht<\/em>, D\u00fcsseldorf und Wien, Econ Verlag, 1955; traduzione dal tedesco di Guido Gentili, Milano, Garzanti Editore, 1956, 1977, vol. 2, pp. 318-320):<\/p>\n<p><em>Chi fugge all&#8217;estero si reca possibilmente dove si trovano connazionali. Chi per di pi\u00f9 porta seco un lattante, dar\u00e0 la preferenza a un luogo subito dopo il confine.<\/em><\/p>\n<p><em>Sulla via dalla Palestina in Egitto, circa 10 chilometri a nord del Cairo, si trova sulla riva destra del Nilo la piccola e tranquilla localit\u00e0 di Mataria. Non occorre dunque attraversare il largo fiume. Tra i vasti campi di canne da zucchero occhieggia la cupola della &quot;Sanctae Familiae in Aegypto Exuli&quot;, la &quot;Chiesa della Sacra Famiglia&quot;. Essa fu costruita da gesuiti francesi ai quali le antichissime tradizioni collegate al vicino giardinetto sembrarono motivo sufficiente per erigere il piccolo tempio.<\/em><\/p>\n<p><em>Oggi, come in passato, pellegrini di tutto il mondo aprono la cigolante per entrare nel giardino e si fermano di fronte al decrepito tronco di un sicomoro, chiamato &quot;l&#8217;albero della Santa Vergine&quot;. Nella cavit\u00e0 del suo tronco, come narra una pia tradizione, si sarebbe rifugiata Maria col Bambino Ges\u00f9 durante la fuga dai suoi persecutori. E un ragno avrebbe intessuto sui fuggitivi una tela cos\u00ec spessa che essi non furono scoperti.<\/em><\/p>\n<p><em>Si \u00e8 molto discusso sulla vera et\u00e0 dell&#8217;albero venerando. Le pi\u00f9 antiche testimonianza oculari al riguardo risalgono, per\u00f2, solo a pochi secoli addietro. Un&#8217;altra menzione di questo luogo risale in compenso a quasi duemila anni fa.<\/em><\/p>\n<p><em>Il giardino di Mataria era famoso nel medio evo come orto botanico, perch\u00e9 produceva delle piante che non crescevano in nessun altro posto dell&#8217;Egitto. \u00abAlberelli sottili che non sono pi\u00f9 alti della cintura d&#8217;un cavaliere e somigliano ai rami delle viti selvatiche\u00bb, informa l&#8217;inglese John Maundeville che li vide durante un viaggio nell&#8217;anno 1322. Egli descriveva cos\u00ec le balsamine. Come quei preziosi arbusti fossero venuti in Egitto ce lo dice il dotto storiografo Giuseppe Flavio.<\/em><\/p>\n<p><em>Dopo l&#8217;uccisione di Cesare, Marcantonio si rec\u00f2 ad Alessandria. Cleopatra, l&#8217;ambiziosa regina d&#8217;Egitto, si alle\u00f2 con lui. Con questa alleanza ella mirava segretamente al ripristino dell&#8217;antica potenza dei suoi avi e al riacquisto della Palestina. Pi volte ella visit\u00f2 il paese giudaico e Gerusalemme, e tent\u00f2 perfino di irretire il re Erode, insediato da Roma, e di trarlo dalla sua parte. Erode era in realt\u00e0 tutt&#8217;altro che un misogino, ma era tropo intelligente e sensato per capire perfettamente che una simile avventura gli poteva procurare l&#8217;inimicizia del potente Marcantonio,. Tuttavia poco manc\u00f2 che anche l&#8217;aver respinta Cleopatra gli costasse la testa. Troppo profondamente ferita nella sua vanit\u00e0 femminile, ella intrig\u00f2, infatti, presso Marcantonio contro Erode e riusc\u00ec a far citare il re giudeo ad Alessandria sotto gravi accuse. Cleopatra aveva architettato il suo piano con la massima raffinatezza, ma Erode era ancor pi\u00f9 furbo di lei. Egli si present\u00f2 a Marcantonio carico di aurei tesori, e riusc\u00ec ad ammansire il romano corrompendolo Era una nuova grave umiliazione per la regina. Ma neppure lei rimase a mani vuote. Erode dovette cederle tutta la preziosa costa della Palestina con le sue citt\u00e0; Marcantonio ne fece dono all&#8217;amata come si fosse trattato d&#8217;una sua propriet\u00e0 personale, e vi aggiunse la citt\u00e0 di Gerico sul Giordano insieme con le piantagioni circostanti; in vasti giardini profumati vi crescevano le pi\u00f9 pregiate piante, germogliate dai semi che un giorno la regina di Saba, come si narra, port\u00f2 in dono al grande Salomone: le balsamine.<\/em><\/p>\n<p><em>La nuova proprietaria, registr\u00f2 con mota precisione Giuseppe, se ne port\u00f2 a casa dei virgulti, che fece piantare intorno al tempio di Eliopoli, la On della Bibbia (Gen 41,50). Grazie alle cure di esperti giardinieri ebrei venuti dalla valle del Giordano le rare e preziose pianticelle attecchirono sulla terra del Nilo e vi formarono il famoso orto botanico di Mataria.<\/em><\/p>\n<p><em>Trent&#8217;anni dopo, quando Marcantonio e Cleopatra gi\u00e0 da tempo si erano tolta la vita in seguito alla battaglia navale perduta presso Azio, in quegli olezzanti giardini Giuseppe, Maria e Ge\u00e0\u00f9 avrebbero trovato un rifugio sicuro presso i giardinieri ebrei,<\/em><\/p>\n<p><em>Molti sono gli indizi che convergono insistentemente verso questo luogo; un giorno forse uno di essi si riveler\u00e0 di autentico valore storico.<\/em><\/p>\n<p>La tradizione cristiana indicava in particolare un possente sicomoro come l&#8217;albero il cui tronco si sarebbe miracolosamente aperto per offrire rifugio alla Sacra Famiglia inseguita dai briganti che la inseguivano, e da allora quell&#8217;albero \u00e8 stato conosciuto nei secoli come l&#8217;albero della Vergine Maria. \u00c8 passata la storia &#8212; siamo su una delle maggiori vie di traffico e d&#8217;invasione militare, quella fra il Medio Oriente e l&#8217;Egitto, che passa per una sottile striscia di terreno semidesertico lungo la costa del Mediterraneo -, ci sono stati i due assedi di Damietta durante le crociate, nel 1218 e nel 1249; c&#8217;\u00e8 stata la battaglia delle Piramidi, vinta da Napoleone contro i Mamelucchi nel 1798; c&#8217;\u00e8 stata la battaglia di Beer Sheva nel 1917, che vide la svolta della campagna britannica contro i Turchi nella Prima guerra mondiale: e il giardino di Mataria \u00e8 sempre rimasto l\u00ec, coi suoi cari ricordi, e il gigantesco sicomoro di Maria ha continuato a levare la sua immensa impalcatura verso il cielo, come se un destino superiore lo avesse consegnato all&#8217;eternit\u00e0. Ma ecco che nel&#8217;ottobre del 2013 giunge, come un fulmine a ciel sereno, e si ripercuote in tutto il mondo, la bruttissima notizia: in una data imprecisata, l&#8217;albero \u00e8 stato aggredito, qualcuno lo ha parzialmente tagliato. A darne notizia \u00e8 stata l&#8217;agenzia di stampa cristiana Mcn. In un primo tempo le autorit\u00e0 egiziane avevano cercato di accreditare la versione secondo cui a colpire il tronco possente del sicomoro sarebbe stato un fulmine, ma le immagini hanno mostrato senza possibilit\u00e0 di dubbio che si \u00e8 trattato invece di un taglio effettuato da mani umane, adoperando un&#8217;ascia. Il padre Barshoom Shaker, sacerdote della Chiesa di Santa Maria di Mataria, presso la quale sorge l&#8217;albero millenario, ha ricordato che la chiesa non c&#8217;entra con il sito archeologico, il quale dipende dalla Soprintendenza per le opere archeologiche. \u00c8 stato inoltre notato che anche il muro, che un imprenditore cristiano copto aveva costruito attorno al sicomoro, per meglio proteggerlo, \u00e8 stato in parte abbattuto: il che conferma l&#8217;accusa apertamente formulata da padre Shaker, secondo il quale i responsabili dell&#8217;accaduto sono stati gli islamisti (fonte: <a href=\"https:\/\/www.tempi.it\/catastrofe-storica-tagliato-albero-della-vergine-maria-al-cairo-per-la-tradizione-ospito-la-sacra-famiglia\/\">https:\/\/www.tempi.it\/catastrofe-storica-tagliato-albero-della-vergine-maria-al-cairo-per-la-tradizione-ospito-la-sacra-famiglia\/<\/a>).<\/p>\n<p>L&#8217;agenzia Mcn \u00e8 convinta che si sia trattato di un atto doloso, deliberatamene rivolto contro uno dei luoghi pi\u00f9 visitati al mondo dal turismo religioso, per via della tradizione che lo lega al soggiorno in Egitto della Sacra Famiglia, ma le autorit\u00e0 hanno proibito di svolgere dei servizi giornalistici sul posto, per cui possediamo solo le immagini scattate dai cellulari, che mostrano il grande albero gravemente danneggiato da un taglio netto, quale non pu\u00f2 essere stato provocato dal maltempo o da un crollo spontaneo. L&#8217;albero \u00e8 cos\u00ec antico da essere stato posto sotto la protezione dei Beni archeologici, per cui oltre al suo valore religioso &#8212; per i copti e per tutta la cristianit\u00e0 &#8212; esso riveste anche un notevole valore storico e naturalistico: l&#8217;attentato contro di esso si configura pertanto come una barbarie assoluta, animata da un odio cieco. Il quale peraltro non dovrebbe stupire, alla luce di tante altre manifestazioni dell&#8217;odio islamista contro tutte le religioni non islamiche: si pensi solo alla distruzione, effettuata con l&#8217;esplosivo, dei millenari e grandiosi Buddha di Bamian, da parte dei talebani afghani, atto che si configura non solo come fanatismo irragionevole di matrice religiosa, ma proprio come odio contro la civilt\u00e0, se si tiene conto che il buddhismo \u00e8 scomparso dall&#8217;Afghanistan da secoli e secoli e che pertanto quelle immense culture avevano un valore ormai puramente storico-artistico. Bisogna dire che non tutti gli islamici nutrono sentimenti di avversione nei confronti dei cristiani; alcuni residenti di Mataria si sono detti addolorati dall&#8217;accaduti e hanno vissuto con pena lo sfregio contro un albero secolare che faceva parte del paesaggio da tempo immemorabile. Ma \u00e8 pur vero che la situazione complessiva dei copti nel Paese del Nilo non \u00e8 affatto buona, specie negli ultimi decenni, da quando l&#8217;ala radicale dell&#8217;islamismo si \u00e8 inasprita e le stesse autorit\u00e0, teoricamente imparziali, non risparmiano pressioni e sottili persecuzioni alla minoranza cristiana, soprattutto nell&#8217;ambito della scuola e della pubblica amministrazione. In ogni caso, nessuna inchiesta ufficiale \u00e8 stata aperta e nessuna responsabilit\u00e0 \u00e8 stata formalmente addebitata agli islamisti, anche se il fusto del sicomoro perfettamente segato lascia sussistere pochi dubbi sulla vera natura dell&#8217;episodio <a href=\"https:\/\/erebmedioriente.tumblr.com\/post\/63940586511\/egitto-abbattuto-lalbero-di-gesu-giuseppe-e-maria\">https:\/\/erebmedioriente.tumblr.com\/post\/63940586511\/egitto-abbattuto-lalbero-di-gesu-giuseppe-e-maria<\/a>).<\/p>\n<p>La vicenda dell&#8217;albero della sacra Famiglia a Mataria ci fornisce l&#8217;occasione per riflettere su una questione di carattere pi\u00f9 ampio. Anche se la tradizione che lega li sicomoro di quel luogo alla fuga in Egitto della Sacra Famiglia \u00e8 storicamente incerta (e il padre Giuseppe Ricciotti, nella sua accurata <em>Vita di Ges\u00f9 Cristo<\/em>, evita di esprimersi circa il luogo del soggiorno egiziano di Giuseppe, Maria e Ges\u00f9 Bambino), per la buona ragione che il <em>Vangelo di Matteo<\/em> non precisa la localit\u00e0 e i Vangeli apocrifi, viceversa, sono fin troppo larghi di notizie, ma senza alcuna base realistica, il problema sollevato dell&#8217;attentato del 2013 deve suggerire una riflessione pi\u00f9 ampia sul fatto che tutti i luoghi santi sulle origini della religione cristiana sono controllati dai seguaci di un&#8217;altra religione, per cui ogni visita, ogni pellegrinaggio, ogni preghiera e ogni sacra funzione dipendono dalla benevolenza o meno delle autorit\u00e0, rispettivamente ebraiche o islamiche. Si tratta indubbiamente di una situazione a dir poco anomala: il pio cristiano che voglia pregare sui luoghi della vita terrena di Ges\u00f9, dalla Basilica dell&#8217;Annunciazione Nazareth alla Basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme, deve confidare nella benevolenza delle autorit\u00e0 di uno Stato che ha ereditato la traduzione giudaica anticristiana (quella di Anna e Caifa, per intenderci, gli autori materiali del processo contro Ges\u00f9); e di quella dei seguaci di un&#8217;altra religione, la quale storicamente \u00e8 sorta per distruggere il cristianesimo, e di fatto ha islamizzato vastissime regioni gi\u00e0 profondante cristiane, dal Medio Oriente al Marocco, i quali tengono le chiavi, stabiliscono gli orari e che, in caso di controversia, hanno l&#8217;ultima parola. Nel caso della Basilica del Santo Sepolcro, ad esempio, dal XII secolo, cio\u00e8 da oltre 700 anni, le famiglie palestinesi musulmane Nusabya e Ghudayya, incaricate dal Saladino in quanto neutrali, sono le custodi della chiave dell&#8217;unico portone d&#8217;ingresso, sul quale nessuna Chiesa cristiana pu\u00f2 vantare il bench\u00e9 minimo diritto (consulta la voce di <em>Wikipedi<\/em>a: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Basilica_del_Santo_Sepolcro\">https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Basilica_del_Santo_Sepolcro<\/a>). Non sappiamo se il concetto \u00e8 abbastanza chiaro: sarebbe come se i pellegrini islamici, in visita alla Kaaba o a qualunque altro luogo santo della loro religione, come la Moschea di Omar, dovessero dipendere dal buon volere di un custode cristiano, al quale solo spetta la propriet\u00e0 delle chiavi, e alla cui discrezione si deve rimettere chiunque voglia vistare devotamente quei luoghi. Per quanto poi riguarda la Basilica della Nativit\u00e0 di Cristo a Betlemme, come non ricordare che dal 2 aprile al 10 maggio 2002, essa venne assediata e colpita con armi da fuoco dall&#8217;esercito israeliano, durante la seconda Intifada, a causa del fatto che alcuni militanti palestinesi vi avevano cercato rifugio, invocando l&#8217;extraterritorialit\u00e0 del luogo; e che solo dopo un sofferto e complicatissimo negoziato, durato ben trentanove giorni, si era giunti al cessate il fuoco e all&#8217;evacuazione dei palestinesi, destinati all&#8217;esilio in alcuni Paesi europei o nella Striscia di Gaza? Ci domandiamo che cosa sarebbe accaduto se le armi automatiche di una potenza cristiana fossero state rivolte contro una sinagoga e se ufficiali di un esercito cristiano avessero trattato un luogo di culto della religione ebraica alla stregua di un campo di battaglia. Il problema di fondo \u00e8 sempre lo stesso, e risale a millecinquecento ani fa. Da quando i luoghi santi della religione cristiana sono passati di mano a uomini di altra fede e sono sotto una giurisdizione estranea, \u00e8 come se si fosse prodotta una scollatura fra le radici del cristianesimo e la storia presente di quella stessa fede. Certo, la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 vivere la fede <em>in interiore homine<\/em>; per\u00f2 la fede \u00e8 anche un fatto sociale, che si manifesta in atti pubblici di piet\u00e0 e devozione e ha bisogno di ancorarsi a dei luoghi fisici ben precisi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A chi dava fastidio l&#8217;esistenza di un giardino nei sobborghi del Cairo, che la pia tradizione identifica con quello ove trovarono rifugio Ges\u00f9, Giuseppe e Maria<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30186,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[62],"tags":[92],"class_list":["post-23053","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-storia-moderna","tag-altro"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-storia-moderna.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23053","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23053"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23053\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30186"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23053"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23053"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23053"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}