{"id":23050,"date":"2017-10-19T01:02:00","date_gmt":"2017-10-19T01:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/19\/a-che-serve-o-a-chi-una-religione-senza-dio\/"},"modified":"2017-10-19T01:02:00","modified_gmt":"2017-10-19T01:02:00","slug":"a-che-serve-o-a-chi-una-religione-senza-dio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/2017\/10\/19\/a-che-serve-o-a-chi-una-religione-senza-dio\/","title":{"rendered":"A che serve, o a chi, una religione senza Dio?"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 grave della crisi che sta vivendo la Chiesa cattolica in questi tempi non \u00e8 la semplice somma degli errori teologici e dottrinali, delle stramberie pastorali e degli abusi liturgici, che pure ne sono l&#8217;aspetto pi\u00f9 visibile e impressionante; e neppure le continue, incessanti &quot;sparate&quot; che fanno un po&#8217; tutti i membri del clero, dal vertice fino alla base, anche in veste di teologi, insieme a una pletora di &quot;fiancheggiatori&quot; laici, in veste di filosofi, sociologi, storici, psicologi, eccetera, sia in sede ufficiale, sia in sede ufficiosa o privata, ad esempio rilasciando interviste di qua e di l\u00e0, partecipando a trasmissioni radio e televisive, pubblicando giornalini, foglietti parrocchiali, ciclostilati, riflessioni, esortazioni, considerazioni, pontificando a trecentosessanta gradi, ma specialmente su argomenti di carattere sociale, sindacale, lavorativo, e dando uno speciale rilievo, si capisce, all&#8217;immancabile tema dei &quot;migranti&quot;, con tutto il relativo armamentario di solidariet\u00e0, accoglienza, condivisione, fraternit\u00e0, integrazione, ospitalit\u00e0, inclusione, e chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta. No: l&#8217;aspetto pi\u00f9 grave, ancora pi\u00f9 grave di tutti questi, che gi\u00e0 sono estremamente gravi, consiste nel progressivo, silenzioso, abilmente camuffato gioco di prestigio, che consiste nel far sparire Dio dalla religione, dal Vangelo, dalla morale cattolica. E il gioco \u00e8 arrivato ormai a buon punto; ancora poco, e la sparizione sar\u00e0 completata. Gi\u00e0 il dio che ci resta fra le mani, ora come ora, \u00e8 un dio a scartamento ridotto: non \u00e8 il Padre celeste, non \u00e8 il Figlio unigenito, non \u00e8 lo Spirito santo; \u00e8 una specie di entit\u00e0 evanescente, volatile, o perlomeno liquida, pronta a evaporare alla prima occasione. Che non pu\u00f2 tardare: perch\u00e9 l&#8217;obiettivo \u00e8 questo; si tratta evidentemente di un disegno e non di una mera, impersonale fatalit\u00e0; quel che sta accadendo non \u00e8 il risultato dell&#8217;azione convergente di una mentalit\u00e0 nuova, \u00e8 la mentalit\u00e0 nuova che \u00e8 il risultato di un piano preordinato, paziente, metodico, intrapreso secoli fa, ma giunto quasi a maturazione al tempo del Concilio Vaticano II, e attualmente in piena fase di attuazione.<\/p>\n<p>Formalmente, la religione cattolica \u00e8 sempre la stessa; si parla, s\u00ec, di continuit\u00e0 o discontinuit\u00e0 nella linea post-conciliare, ma si vuole intendere che il cambiamento si svolge coerentemente con la tradizione (con la lettera minuscola), e che, pertanto, la religione attuale \u00e8 la stessa che veniva insegnata, e che praticavano, e nella quale credevano, i nostri genitori e i nostri nonni. Invece non \u00e8 cos\u00ec: \u00e8 cambiata in profondit\u00e0, \u00e8 stata sostituta un pezzo alla volta, un rito alla volta, una preghiera alla volta, una lezione di catechismo alla volta, una omelia alla volta, una intervista alla volta, un abuso liturgico alla volta: col risultato che quello che ci troviamo fra le mani non \u00e8 il cattolicesimo dei nostri genitori e dei nostri nonni, per il semplice fatto che la Chiesa attuale non \u00e8 la stessa Chiesa di allora. \u00c8 stata intaccata in profondit\u00e0 da una chiesa parallela, subdola, astuta, modernista e quindi eretica, ma che non ha osato presentarsi apertamente per ci\u00f2 che era; e che, cos\u00ec facendo, \u00e8 riuscita a carpire la buona fede dei molti, e ha potuto avvalersi della mala fede dei pochi partecipi della congiura: perch\u00e9 di una congiura si \u00e8 trattato. Pi\u00f9 precisamente: di una congiura massonica, favorita e stimolata da settori della massoneria ebraica, il B&#8217;nai B&#8217;rith, e, verosimilmente, finanziata dalla grande finanza internazionale. S\u00ec, perch\u00e9 per attuare una congiura di simili proporzioni ci vogliono anche mezzi materiali immensi; ci vuole la disponibilit\u00e0 di somme immense di denaro. Si tratta di comprare, o influenzare, la stampa mondiale, le televisioni, il cinema, la letteratura, lo spettacolo. Quando si arriva alle ultime ruote del carro, per esempio al comico Umberto Benigni che ci d\u00e0 la sua personale versione del Vangelo, o al giornalista di questo o quel giornale &quot;cattolico&quot;, che ci impartisce il suo spot a favore dello <em>ius soli<\/em>, vuol dire che le direttive sono partite dall&#8217;alto: da molto in alto. Attenzione. Non stiamo dicendo che tutti questi personaggi, compresi i comici o i giornalisti, sono consapevoli partecipanti della congiura; niente affatto: molto probabilmente, essi credono di essere quanto mai liberi e indipendenti, e, di fatto, non c&#8217;\u00e8 nemmeno bisogno che qualcuno dia loro questa o quella imbeccata: fanno tutto da soli, e, guarda caso, fanno esattamente quel che desidera il potere finanziario occulto. Ogni volta che questi signori strillano e starnazzano un poco le loro belle frasi sull&#8217;accoglienza dei migranti, per esempio, il signor George Soros si frega le mani per la soddisfazione. Curioso, vero? La grande finanza approva: approva tutto quel che la neochiesa modernista e progressista sta facendo, pi\u00f9 o meno spontaneamente, da una cinquantina d&#8217;anni. Senza nemmeno bisogno che impartisca ordini. Che bello, quando i soldati obbediscono da soli, captando telepaticamente gli ordini dei generali. Il comandante non deve neanche prendersi il disturbo di galoppare fra i reggimenti schierati, su di un cavallo bianco, come faceva Napoleone. L&#8217;esercito parte all&#8217;attacco, evoluisce, marcia sul fianco del nemico, lo aggira, conquista le sue posizioni, una dopo l&#8217;altera, praticamente senza che dal quartier generale sia partito un solo comando. C&#8217;\u00e8 tuttavia un piccolo particolare che, forse, spiega molte cose, se non tutte: che l&#8217;esercito nemico \u00e8 lo stesso che muove all&#8217;attacco. Vale a dire, che gli attaccanti stanno attaccando se stessi. E che la vittoria finale equivarr\u00e0 all&#8217;autodistruzione, al suicidio del proprio esercito, Quell&#8217;esercito \u00e8 il clero cattolico, insieme al popolo cattolico. Quando la guerra sar\u00e0 finita, non avremo pi\u00f9 n\u00e9 un clero cattolico, n\u00e9 un popolo cattolico.<\/p>\n<p>Dunque, stanno facendo sparire Dio. Dio \u00e8 la Santissima Trinit\u00e0 ed \u00e8 il Verbo incarnato: sono i due dogmi fondamentali del cattolicesimo; se si tolgono quelli, non resta pi\u00f9 nulla, perch\u00e9 il resto si regge su di essi. Ora, ci sono due modi di far sparire Dio, che corrispondono ai due aspetti della sua Presenza: lo si pu\u00f2 far sparire dalla liturgia, dalle omelie, dal catechismo, dalla pastorale: per esempio, parlando sempre e solo dell&#8217;uomo, dei suoi problemi, dei suoi diritti, delle sue aspirazioni, della sua sete di giustizia, della sua libert\u00e0, del suo sogno di un futuro migliore, e via di questo passo; l&#8217;uomo nel mondo; l&#8217;uomo e il mondo; l&#8217;uomo per il mondo, il mondo per l&#8217;uomo. E da questo binomio, uomo e mondo, alla fine Dio sparisce, diventa una suppellettile, un ornamento, un sovrappi\u00f9: qualcosa di accessorio, di non essenziale. Nessuna novit\u00e0, del resto: siamo nella linea della famosa &quot;svolta antropologica&quot; della teologia: a partire dagli anni &#8217;60, il discorso religioso ruota attorno all&#8217;uomo, non pi\u00f9 attorno a Dio. \u00c8 stata la rivoluzione copernicana di Karl Rahner e dei monderesti camuffati da riformatori: i vari Congar, Schillebeeckx, K\u00fcng, De Lubac, passando per i don Milani e i preti operai. E, naturalmente, passando per Teilhard de Chardin, il primo degli eretici modernisti della seconda ondata (la prima \u00e8 stata quella repressa con mano ferma da san Pio X, all&#8217;inizio del Novecento, cosa che al papa Sarto non \u00e8 mai stata perdonata negli ambienti progressisti). Ma Teilhard verr\u00e0 presto riabilitato, cos\u00ec come \u00e8 stato riabilitato don Milani: non abbiamo il minimo dubbio in proposito. Anche lui verr\u00e0 dichiarato un antesignano del Concilio, e a ragione, del resto; e anche a lui verranno resi gli onori postumi: forse qualcuno avr\u00e0 anche la bella idea di farlo santo. \u00c8 probabile: visto che \u00e8 stato martire (secondo loro), bisogna aspettarsi la beatificazione per arrivare alla piena riabilitazione, che lavi l&#8217;onta della condanna. Dunque, dicevamo che la parola d&#8217;ordine \u00e8: parlare sempre dell&#8217;uomo; celebrare la santa Messa con il sacerdote rivolto all&#8217;assemblea; parlare di Dio, se proprio \u00e8 necessario, in termini generici, come di un Padre sempre misericordioso (sempre, cio\u00e8 anche in assenza di pentimento da parte del peccatore); come del resto si sta facendo con la Madonna, ridotta al ruolo &quot;minimale&quot; di Mamma celeste. Per\u00f2 di quel che la Madonna ha chiesto all&#8217;umanit\u00e0, tramite i tre pastorelli di Fatima, neppure a Fatima il papa Francesco \u00e8 stato capace di far parola. Parlare di penitenza, di conversione, di prossimi castighi? Ma quando mai! Una buona e dolce Mammina non parla di queste cose; non spaventa i suoi bambini, accennando alle pene dell&#8217;inferno. E anche di Ges\u00f9 Cristo, la parola d&#8217;ordine \u00e8: parlarne solo in termini umani. Dire, se possibile, solamente <em>Ges\u00f9<\/em>, e non <em>Ges\u00f9 Cristo<\/em>, espressione troppo &quot;impegnativa&quot;; e parlarne come si parla di un fratello maggiore, di un profeta, di un brav&#8217;uomo, ma pur sempre un uomo. E se no, Sergio Staino a <em>L&#8217;Avvenire<\/em>, che ci sta a fare? L&#8217;hanno chiamato per quello, no?, per umanizzare radicalmente Ges\u00f9. E poi bisogna dire, ogni volta che sia possibile: <em>l&#8217;uomo Ges\u00f9<\/em>; <em>Ges\u00f9 che si \u00e8 fatto uomo<\/em>&#8230; per far dimenticare che, pur facendosi uomo, Ges\u00f9 resta anche Dio. \u00c8 Dio e anche uomo: due nature in una sola Persona.<\/p>\n<p>L&#8217;altra forma della Presenza di Dio tra i cattolici \u00e8 quella che si realizza nel Sacrificio eucaristico: la Presenza Reale. Fateci caso: quanti preti adoperano ancora questa espressione, <em>Presenza Reale<\/em>? E, del resto, non abbiamo sentito un vescovo, il vescovo Brambilla di Novara, riprendere lo slogan (demenziale) di una trentina d&#8217;anni fa, <em>meno messe, pi\u00f9 Messa?<\/em> L&#8217;obiettivo a cui punta il clero modernista \u00e8 quello di &quot;protestantizzare&quot; il Sacrificio della santa Messa: vale a dire, arrivare a trasformarlo, a poco a poco, in una semplice commemorazione dell&#8217;Ultima Cena. Togliere alla formula sacramentale: <em>Prendete e mangiatene tutti, questo \u00e8 il mio Corpo (&#8230;); bevetene tutti, perch\u00e9 questo \u00e8 il mio Sangue dell&#8217;alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati<\/em> (<em>Matteo<\/em>, 26, 26-28), il suo significato concreto, immediato, e ridurla ad una formula generica, astratta. In attesa di arrivare al loro obiettivo finale, quello di abbassare il Sacrificio eucaristico ad un semplice rito di commemorazione, abolendo per decreto, o magari <em>de facto<\/em>, la Presenza Reale di Cristo in mezzo ai suoi fedeli, la neochiesa gnostica e massonica procede con una strategia pi\u00f9 graduale e meno scioccante: procede con la lenta sostituzione con dei gesti e delle parole umani, ai gesti sacri e alla Parola divina. Per esempio, l&#8217;enfasi sempre pi\u00f9 accentuata che viene messa, dal sacerdote e dai fedeli, nella formula e nel gesto: <em>Scambiatevi un segno di pace<\/em>, con la gente che esce festosamente dai banchi e si disperde per tutta la chiesa per scambiarsi strette di mano e sorrisi a trentadue denti, tende a superare, in molti casi, la solennit\u00e0 e la compostezza con cui si celebra, o si dovrebbe celebrare, la santa Eucaristia. Ancora un poco, e, proseguendo di questo passo, la gente finir\u00e0 per pensare che la Messa \u00e8 quel rito che culmina nelle strette di mano, e non gi\u00e0 la preparazione all&#8217;incontro del fedele con la Presenza Reale di Ges\u00f9 Cristo. Un altro aspetto \u00e8 quello della cosiddette &quot;preghiere dei fedeli&quot;, sempre pi\u00f9 laiche e immanentistiche, nelle quali si prega per tutto e tutti, tranne che per trovare Dio e uniformarsi alla sua santa Volont\u00e0. Moltissime di queste cosiddette &quot;preghiere&quot;, peraltro, non sfigurerebbero per niente in bocca ad un politicante, magari di estrazione radicale o marxista, un ateo dichiarato per il quale Dio \u00e8 nulla, un nome vuoto e un simbolo di tirannia dei preti e di oppressione dei poveri. E il bello \u00e8 (bello, si fa per dire) che queste sedicenti &quot;preghiere dei fedeli&quot; sono state concepite e formulate da chiss\u00e0 chi, non certo dai fedeli: quegli stessi parroci modernisti e quegli stessi consigli pastorali progressisti, i quali si riempiono continuamente la bocca di assemblearismo, democrazia, decisioni collegiali, e, naturalmente, di sinodi e di concili, trovano poi perfettamente naturale &quot;subire&quot; una simile iniziativa dall&#8217;alto e adattarsi a recitare delle preghiere che nessuno ha mai visto o sentito prima, come un gregge di pecoroni, sia che esse piacciano o che non piacciano, che siano percepite come adatte e pertinenti, oppure che paiano cadute dal pianeta Marte.<\/p>\n<p>Ora, quando il clero modernista sar\u00e0 riuscito a togliere i due capisaldi della Presenza di Dio fra noi, cio\u00e8 la Parola di Dio, sostituendola con la parola o chiacchiericcio umano, e il Sacrifici eucaristico, sostituendolo con un rito di pura e semplice commemorazione, magari officiato da donne prete o da preti omosessuali, dichiarati e militanti; quando il clero modernista sar\u00e0 riuscito a fare ci\u00f2, potr\u00e0 considerarsi quasi alla fine del suo lavoro. Perch\u00e9 tutto il resto, come abbiamo detto, verr\u00e0 gi\u00f9 da solo, come gli stracci in una vecchia casa, dove le tende cadono a pezzi e i lampadari crollano perch\u00e9 la ruggine ha consunto i loro supporti. A quel punto, non rester\u00e0 pi\u00f9 nulla e il cattolicesimo sar\u00e0 virtualmente finito, sostituito da qualcos&#8217;altro, che ne usurper\u00e0 il nome e la funzione, ma che sar\u00e0, in effetti, la sua deliberata antitesi. Sar\u00e0 la celebrazione dell&#8217;Uomo, la religione dell&#8217;Uomo: cio\u00e8 il delirio di auto-esaltazione della creatura al cospetto del Creatore. Qualcuno potrebbe chiedere come si potr\u00e0 riconoscere che quel momento sar\u00e0 arrivato, come si potr\u00e0 distinguere un prete o un vescovo modernista da un prete o un vescovo cattolico. I falsi pastori, come i falsi profeti, si riconoscono da questo: che non insegnano i Dieci Comandamenti. Se tacciono anche su uno solo, allora vuol dire che sono falsi pastori e cattivi maestri. Ebbene: il primo di tutti recita: <em>Non avrai altro Dio fuori di me<\/em>. Ma se costoro vogliono glorificare e adorare l&#8217;Uomo, allora sono fuori dal Vangelo e fuori dalla vera Chiesa. Abbiamo per\u00f2 motivo di credere che quel momento funesto, in cui l&#8217;ultimo cattolico sar\u00e0 sparito e l&#8217;ultima chiesa si sar\u00e0 trasformata in una conventicola modernista, non arriver\u00e0 mai: ed \u00e8 questo che ci d\u00e0 il coraggio di andare avanti, e la forza per sopportare tutto quel che sta accadendo. E tale motivo si basa su una promessa esplicita di Ges\u00f9: che le porte dell&#8217;inferno non preverranno contro la sua Chiesa. E si basa anche su una seconda promessa di Ges\u00f9 (<em>Matteo<\/em>, 28, 20): <em>Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;aspetto pi\u00f9 grave della crisi che sta vivendo la Chiesa cattolica in questi tempi non \u00e8 la semplice somma degli errori teologici e dottrinali, delle stramberie<span class=\"excerpt-hellip\"> [\u2026]<\/span><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":30170,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":""},"categories":[69],"tags":[107,109],"class_list":["post-23050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-morale-e-spiritualita","tag-cattolicesimo","tag-chiesa-cattolica"],"jetpack_featured_media_url":"https:../../../../fides-et-ratio.it/wp-content/uploads/2023/10/categoria-morale-e-spiritualita.jpg","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/comments@post=23050"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23050\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fides-et-ratio.it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30170"}],"wp:attachment":[{"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/media@parent=23050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/categories@post=23050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https_3A//fides-et-ratio.it/wp-json/wp/v2/tags@post=23050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}