Q3sett_V - LITURGIA della PAROLA

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ARZENTON Don Luca • LETTURA e COMMENTO


3ª Settimana di QUARESIMA • Venerdì
Os 14,2-10; Sal 80; Mc 12,28b-34      

Antifona
Fra gli dèi nessuno è come te, Signore.
Grande tu sei e compi meraviglie:
tu solo sei Dio. (Sal 85,8.10)

Colletta
Padre santo e misericordioso,
infondi la tua grazia nei nostri cuori
perché possiamo salvarci dagli sbandamenti umani
e restare fedeli alla tua parola di vita eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo.

Prima Lettura
Non chiameremo più dio nostro l'opera delle nostre mani.
Dal libro del profeta Osèa
Os 14,2-10
Così dice il Signore:
«Torna, Israele, al Signore, tuo Dio,
poiché hai inciampato nella tua iniquità.
Preparate le parole da dire
e tornate al Signore;
ditegli: "Togli ogni iniquità,
accetta ciò che è bene:
non offerta di tori immolati,
ma la lode delle nostre labbra.
Assur non ci salverà,
non cavalcheremo più su cavalli,
né chiameremo più "dio nostro"
l'opera delle nostre mani,
perché presso di te l'orfano trova misericordia".
Io li guarirò dalla loro infedeltà,
li amerò profondamente,
poiché la mia ira si è allontanata da loro.
Sarò come rugiada per Israele;
fiorirà come un giglio
e metterà radici come un albero del Libano,
si spanderanno i suoi germogli
e avrà la bellezza dell'olivo
e la fragranza del Libano.
Ritorneranno a sedersi alla mia ombra,
faranno rivivere il grano,
fioriranno come le vigne,
saranno famosi come il vino del Libano.
Che ho ancora in comune con gli ìdoli, o Èfraim?
Io l'esaudisco e veglio su di lui;
io sono come un cipresso sempre verde,
il tuo frutto è opera mia.
Chi è saggio comprenda queste cose,
chi ha intelligenza le comprenda;
poiché rette sono le vie del Signore,
i giusti camminano in esse,
mentre i malvagi v'inciampano».
Parola di Dio.

Salmo Responsoriale
Dal Sal 80 (81)
R. Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce.
Oppure:
R. Signore, tu hai parole di vita eterna.
Un linguaggio mai inteso io sento:
«Ho liberato dal peso la sua spalla,
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell'angoscia
e io ti ho liberato. R.
Nascosto nei tuoni ti ho dato risposta,
ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.
Ascolta, popolo mio:
contro di te voglio testimoniare.
Israele, se tu mi ascoltassi! R.
Non ci sia in mezzo a te un dio estraneo
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore, tuo Dio,
che ti ha fatto salire dal paese d'Egitto. R.
Se il mio popolo mi ascoltasse!
Se Israele camminasse per le mie vie!
Lo nutrirei con fiore di frumento,
lo sazierei con miele dalla roccia». R.

Acclamazione al Vangelo
Gloria e lode a te, o Cristo!
Convertitevi, dice il Signore,
perché il regno dei cieli è vicino.  (Mt 4,17)
Gloria e lode a te, o Cristo!

Vangelo
Il Signore nostro Dio è l'unico Signore: lo amerai.
Dal Vangelo secondo Marco
Mc 12,28b-34
In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l'unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza". Il secondo è questo: "Amerai il tuo prossimo come te stesso". Non c'è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
Parola del Signore.

Commento di Padre Giulio Maria Scòzzaro
Senza  l’esame di coscienza preciso e schietto non si riesce a conoscersi e  comprendere lo stato spirituale in cui vive. La lontananza spirituale da  Gesù comporta anche l’incapacità di «vedersi dentro».
Chi ha la capacità di «vedersi dentro», andrà sempre oltre le apparenze. La capacità di conoscersi meglio fa capire i segni dei tempi.
OGGI L’UMANITÀ È IN LARGA PARTE SMARRITA E NON SI PREOCCUPA AFFATTO DI GUARDARE IL SOLE DIVINO, INTENTA COM’È A GUARDARE IL «DITO UMANO» CHE  HA LA PRETESA DI ORIENTARE E DI INDICARE OGNI CORRUZIONE, SCONVOLGENDO  DI CONTINUO LA MENTE DI TANTISSIME BRAVE PERSONE, LASCIANDO CREDERE CHE  OGNI PIACERE È CONSENTITO E CHE «OGNI LASCIATA È PERDUTA».
Il  mondo corrotto predica di non rinunciare a nulla di trasgressivo e di  appagare ogni desiderio, Gesù invece parla di rinunce per arrivare al  controllo della propria volontà, per seguire la ragione illuminata dalla  Fede.
Molta  intelligenza lasciano trasparire nelle loro parole tanti personaggi  pubblici e le loro opere sono quasi sempre sbagliate, immorali,  contraddittorie.
Solo  chi non utilizza l’intelligenza secondo Dio cerca di sfruttare ogni  circostanza per averne vantaggi, senza considerare rispetto e amore  verso il prossimo (anche familiari e parenti), senza valutare le  ricadute nel futuro e che il Male fatto ritorna sempre.
Chi  prega rimane sempre leale e onesto intellettualmente. Chi non prega,  molto spesso non ha la capacità di resistere all’occasione peccaminosa e  cade, ma non deve considerarsi perduto perché Gesù aiuta sempre a  rialzarsi, basta chiamarLo e pentirsi dei peccati.
È  anche sbagliato pregare per ottenere qualcosa di non importante che si  brama più che altro per compiacere la propria debolezza.
IL CRISTIANO SA CHE LA RICOMPENSA DI GESÙ È «CENTO VOLTE TANTO» PER OGNI BUONA OPERA COMPIUTA E PER OGNI RINUNCIA ALL’AZIONE IMMORALE.
Il cristiano è in cammino e non deve abbattersi quando cade, l'importante è rialzarsi e riflettere sugli errori commessi.
Dobbiamo conoscerci bene per capire meglio il nostro cammino spirituale, come stiamo camminando adesso.
Solo  ritrovando se stessi si comprende l’abissale distinzione tra Bene e  Male, quello che giova da ciò che non giova, la vita reale che si vive,  il valore della nostra Fede.
Ci  si rende conto se siamo vicini o lontani dal Regno di Dio, quindi, se  stiamo camminando nella Verità o nell’illusione, per non dire  nell’errore!
L’uomo  non è grande davanti a Gesù per il lavoro che svolge o la posizione  sociale, ma per l’osservanza dei Comandamenti, la purità del cuore, il  bene che compie.
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