Commento di Padre Giulio Maria Scozzaro
Gesù indica il giorno del Giudizio come il ristabilimento di ogni giustizia e ognuno avrà la perfetta conoscenza del significato della sua vita.
Qualche ideologia che si abbraccia nella vita e opposta ai valori morali, finisce per far perdere la comunione con Gesù, il Figlio di Dio. L’accoglimento di qualche dottrina che insegna la divinità dell’essere umano ha messo fine alla spiritualità di molti cattolici.
Gesù nel Vangelo si mostra amareggiato per la negligenza dei cittadini di alcune città dove Egli aveva compiuto grandi miracoli.
Gesù si è manifestato a Cafarnao con una forte predicazione, con i miracoli e le guarigioni. Cafarnao è stata beneficata più di altre città ma il popolo dimenticò presto le guarigioni e le tantissime Grazie ricevute.
La dimenticanza del Bene ricevuto è una costante in molte persone anche dei nostri tempi, mentre è un atto di giustizia rimanere riconoscenti verso chi ha dato aiuti gratuitamente e chi lo ha fatto più di tutti, donando anche la vita, è Gesù Cristo.
IL RIMPROVERO DI GESÙ ALLE TRE CITTÀ IMPENITENTI MOSTRA LA SUA GRANDE DELUSIONE E UTILIZZA UN LINGUAGGIO DURO PER SCUOTERE I LORO CUORI INDURITI. È UNA GRANDE DISGRAZIA AVERE UN CUORE INSENSIBILE E NON PROVARE SENTIMENTI DI GRATITUDINE E DI AMORE.
L’egoismo e la durezza di cuore di quelle popolazioni, toccate in modo prodigioso dalla potenza di Dio, si sono innalzate come barriere impenetrabili, dinanzi alle manifestazioni generosissime del suo Amore.
Gesù cita nel Vangelo Tiro e Sidone, antiche città famose per la loro empietà, cita Sodoma la cui corruzione fu totale. Ebbene, contrariamente alla considerazione della gente del tempo, furono altre tre città insospettabili a mostrare più malizia, corruzione e una grande empietà: Cafarnao, Betsàida e Corazìn.
Le valutazioni degli uomini sono parziali ed emotive, solo Dio conosce perfettamente i cuori di tutti e giudica secondo verità.
I cristiani di oggi conoscono che Gesù è Dio ed Egli lo dimostra con continui miracoli, non c’è una sola ragione per dubitare della sua Divinità.
Quando predicava, straordinari miracoli compiuti da Gesù non vennero accolti come il segno della presenza di Dio in mezzo a loro e le città condannate nel Vangelo rimasero nella corruzione.
Proprio a Cafarnao Gesù aveva stabilito la sua dimora all’inizio della predicazione e tutti Lo conoscevano. Tra i miracoli più emblematici a Cafarnao ricordiamo quello della suocera di Pietro, quello del Paralitico, del servo del centurione, dell’emorroissa e la risurrezione della figlia di Giairo. Tanti altri miracoli non sono riportati nei Vangeli.
Le guarigioni compiute da Gesù sono meravigliose, ricordo inoltre tanti lebbrosi quando erano condannati alla morte sicura; un’emorragia di lunga durata: poi l’idropico, i sordi, i ciechi, molti paralitici.
Gesù ha dimostrato il potere assoluto sui diavoli, compiendo veri esorcismi a Cafarnao, nel paese dei Geraseni, all’uomo muto a causa del demonio.
Gesù ha mostrato il dominio sulla natura, compiendo miracoli impossibili all’uomo, come la ripetuta moltiplicazione di pochi pani e pesci, facendo sfamare la prima volta cinquemila persone e la seconda quattromila «senza contare le donne e i bambini» come ha scritto San Matteo (15,38).
Inoltre, con un comando calmò il vento e il mare del lago. Egli cambiò l’acqua in ottimo vino, camminava sulle acque, al fico infruttuoso comandò di seccare e l’indomani era già appassito.
Gesù compì tante resurrezioni, il Vangelo ricorda la figlia di Giairo, il figlio della vedova di Naim e quella di Lazzaro. Gesù dimostrò anche ai suoi nemici acerrimi di conoscere i loro pensieri e di anticipare le loro opere.
Gesù è veramente Dio: Signore confido in Te, ma Tu aumenta la Fede dell’umanità.