1229 - LITURGIA della PAROLA

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Fra STEFANO • Lettura VANGELO e COMMENTO


5ª giorno fra l'ottava di Natale
1Gv 2,3-11; Sal 95; Lc 2,22-35 • ottava di Natale

Antifona
Dio ha tanto amato il mondo
da donare il suo unico Figlio,
perché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia la vita eterna. (Gv 3,16)

Colletta
Dio invisibile ed eterno,
che nella venuta del Cristo vera luce
hai rischiarato le nostre tenebre,
guarda con bontà questa tua famiglia,
perché possa celebrare con lode unanime
la nascita gloriosa del tuo unico Figlio.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

Prima Lettura
Chi ama suo fratello, rimane nella luce.
Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo • 1Gv 2,3-11
Figlioli  miei, da questo sappiamo di avere conosciuto Gesù: se osserviamo i suoi  comandamenti. Chi dice: «Lo conosco», e non osserva i suoi  comandamenti, è bugiardo e in lui non c'è la verità. Chi invece osserva  la sua parola, in lui l'amore di Dio è veramente perfetto. Da questo  conosciamo di essere in lui. Chi dice di rimanere in lui, deve anch'egli  comportarsi come lui si è comportato.

Carissimi, non vi scrivo  un nuovo comandamento, ma un comandamento antico, che avete ricevuto da  principio. Il comandamento antico è la Parola che avete udito. Eppure vi  scrivo un comandamento nuovo, e ciò è vero in lui e in voi, perché le  tenebre stanno diradandosi e già appare la luce vera.

Chi dice  di essere nella luce e odia suo fratello, è ancora nelle tenebre. Chi  ama suo fratello, rimane nella luce e non vi è in lui occasione di  inciampo. Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle  tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.
Parola di Dio
Salmo Responsoriale
Dal Salmo 95 (96)
R. Gloria nei cieli e gioia sulla terra.
Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore, uomini di tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome. R.

Annunciate di giorno in giorno la sua salvezza.
In mezzo alle genti narrate la sua gloria,
a tutti i popoli dite le sue meraviglie. R.

Il Signore ha fatto i cieli;
maestà e onore sono davanti a lui,
forza e splendore nel suo santuario. R.
Acclamazione al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele.
Alleuia.
Vangelo
Luce per rivelarti alle genti.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 2,22-35

Quando  furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la  legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a  Gerusalemme per presentarlo al Signore - come è scritto nella legge del  Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» - e per  offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come  prescrive la legge del Signore.

Ora a Gerusalemme c'era un uomo  di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione  d'Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva  preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il  Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i  genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge  prescriveva a suo riguardo, anch'egli lo accolse tra le braccia e  benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse:
«Ecco,  egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come  segno di contraddizione - e anche a te una spada trafiggerà l'anima -,  affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».
Parola del Signore





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