01Ma - LITURGIA della PAROLA

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Lettura del VANGELO

Lettura del VANGELO

MARTEDÌ 1ª settimana Temp2o Ordinario_anno_
1Sam 1,9-20; Cant. 1Sam 2,1.4-8; Mc 1,21b-28   

Dal primo libro di Samuèle • 1Sam 1,9-20 • Il Signore si ricordò di Anna ed ella partorì Samuèle.
In quei giorni Anna si alzò, dopo aver mangiato e bevuto a Silo; in quel  momento il sacerdote Eli stava seduto sul suo seggio davanti a uno  stipite del tempio del Signore. Ella aveva l’animo amareggiato e si mise  a pregare il Signore, piangendo dirottamente. Poi fece questo voto:  «Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua  schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai  alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i  giorni della sua vita e il rasoio non passerà sul suo capo».
Mentre ella prolungava la preghiera davanti al Signore, Eli stava  osservando la sua bocca. Anna pregava in cuor suo e si muovevano  soltanto le labbra, ma la voce non si udiva; perciò Eli la ritenne  ubriaca. Le disse Eli: «Fino a quando rimarrai ubriaca? Smaltisci il tuo  vino!». Anna rispose: «No, mio signore; io sono una donna affranta e  non ho bevuto né vino né altra bevanda inebriante, ma sto solo sfogando  il mio cuore davanti al Signore. Non considerare la tua schiava una  donna perversa, poiché finora mi ha fatto parlare l’eccesso del mio  dolore e della mia angoscia».
Allora Eli le rispose: «Va’ in pace e il Dio d’Israele ti conceda quello  che gli hai chiesto». Ella replicò: «Possa la tua serva trovare grazia  ai tuoi occhi». Poi la donna se ne andò per la sua via, mangiò e il suo  volto non fu più come prima.
Il mattino dopo si alzarono e dopo essersi prostrati davanti al Signore,  tornarono a casa a Rama. Elkanà si unì a sua moglie e il Signore si  ricordò di lei. Così al finir dell’anno Anna concepì e partorì un figlio  e lo chiamò Samuèle, «perché – diceva – al Signore l’ho richiesto».

Salmo responsoriale • 1Sam 2,1.4-8
 Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.
Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia forza s’innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io gioisco per la tua salvezza.
  Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.
L’arco dei forti s’è spezzato,
ma i deboli si sono rivestiti di vigore.
I sazi si sono venduti per un pane,
hanno smesso di farlo gli affamati.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.
  Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.
Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce,
abbassa ed esalta.
  Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.
Solleva dalla polvere il debole,
dall’immondizia rialza il povero,
per farli sedere con i nobili
e assegnare loro un trono di gloria.
 Il mio cuore esulta nel Signore, mio salvatore.

Canto al Vangelo • 1Ts 2,13 • Alleluia, alleluia. Accogliete la parola di Dio non come parola di uomini,
ma, qual è veramente, come parola di Dio. • Alleluia.

Vangelo • Gesù insegnava come uno che ha autorità
Dal Vangelo secondo Marco • Mc 1,21-28
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafarnao,]  insegnava. Ed erano stupìti del suo insegnamento: egli infatti insegnava  loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi.
Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito  impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno?  Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli  ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro,  straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è  mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino  agli spiriti impuri e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.

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