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Il mulinello del fiume Tellico 1

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Tratto dalla rivista "LE CEP" n°36 del luglio 2006


Thomas Tarpley, Michael Cortez, Brad Harrub

Riassunto: Nel 1980, un pescatore del Tennessee, Dan Jones, scoprì un oggetto familiare (un mulinello di canna da pesca) incrostato in una roccia del fiume. Questa roccia caratteristica degli Appalachi, la fillite, è data per essersi formata durante la separazione dell´America dall´Africa, circa 300 milioni d´anni fa!.. Ora, i fatti mostrano che il mulinello era presente quando la roccia si è formata. Dan Jones sottopose il problema al dipartimento di geologia dell´Università, che non seppe cosa dire. Intervenne allora il capo del Dipartimento che dichiarò: «Questo non esiste, è una creazione della vostra immaginazione!».
Bell´esempio di risposta di fronte a un fatto scomodo, scartato dalla teoria dominante!!

"Mostrateci una prova!" esclamano gli scettici, insinuando col loro scherno che non esistono fatti affidabili in favore di una Terra giovane. Dai dibattiti formali fino alle discussioni su Internet, la sfida è lanciata per fornire delle prove che confutano l’evoluzione. Ahimè, molti cristiani oggi si chiedono se esistano prove sufficienti che confermano il racconto biblico della Creazione. "Fornire la prova" è esattamente la ragion d´essere di Apologetics Press. E la "prova" è proprio quel che abbiamo trovato durante una passeggiata nel sud-est del Tennessee il 12 febbraio 2005. Lì abbiamo incontrato Dan Jones che ci ha fatto scoprire un´anomalia geologica che risponde esattamente all´idea di una terra giovane. Per citare Jones: « si tratta di una cosa che non dovreste vedere né mai sperare di vedere »; tuttavia esiste e costituisce una forte "prova" che gli stessi geologi evoluzionisti non possono spiegare. Ma leggiamo il seguito.

Da oltre 25 anni Dan Jones pescava la trota nel fiume Tellico. Quel giorno, però, si imbattè su qualcosa che lascia ancora oggi i geologi grattarsi la testa.

Racconta: "Camminavo su una roccia e lo vidi là, battuto dall´acqua". Che cosa aveva scoperto Jones? Era un banale mulinello parzialmente incastrato in una roccia (detta fillite) supposta avere circa 300 milioni di anni (secondo la datazione evoluzionistica). Certo che nessuno gli avrebbe creduto, Jones decise di portare la roccia come prova di ciò che aveva scoperto. Nel colloquio avuto con lui, disse che quel giorno pescava con un suo amico che però se n’era già andato. Jones dichiarò: "Camminavo nel fiume e sono caduto su una lastra, ed era incastrato là".

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Lifting thè rock using thè embedded reale Copyright © 2005 Apoloqetics Press. Inc.

Perché nessuno creda che questa anomalia è un mulinello "fissato solo leggermente" alla roccia, Jones lo trasporta spesso tenendolo come se fosse un "manico". Lo sollevò anche in nostra presenza, mostrando a qual punto il mulinello è incrostato nella roccia.

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Fishinq reale embedded in rock Copyright © 2005 Apoloaetics Press. Inc.


Sappiate anche che i membri del Dipartimento di Geologia dell´Università del Tennessee, a Chattanooga, (UTC), hanno esaminato la roccia e sono stati totalmente incapaci di spiegare il fenomeno. Eliminarono la possibilità di un falso (come un tipo di cemento) facendo un test per scoprire la sua composizione. Ma è qui che la scienza si arresta e che comincia la speculazione.

Taluni pensarono che il mulinello aveva forato il suo buco poco a poco nella roccia.

Un altro professore notò: "Forse un qualche fenomeno bizzarro causato dal flusso veloce dell´acqua gli ha permesso di erodere il suo passaggio nella roccia". Un altro geologo suggerì che era forse dovuto a qualche tipo di reazione chimica. Tuttavia la speculazione cessò quando giunse sulla scena il capo del Dipartimento di Geologia.

Richard Simms, in un articolo che scrisse per il Chattanooga Time Free Press ("Il mulinello nella roccia: anche gli esperti di geologia di UTC non sanno spiegare questa rara scoperta) dice: «Poi giunse il guru della geologia. Il capo del Dipartimento, il Dr. Habte Churnet, mostrò inizialmente una certa indifferenza verso il mulinello nella roccia, finché il suo entourage lo incitò a uno sguardo più attento. "Dove lo avete trovato?" esclamò. Il pescatore raccontò la sua storia, per la 10ª volta quel giorno, mentre Churnet esaminava la stranezza. Dopo pochi minuti il capo geologo giunse a una conclusione che provocò delle risatine. Con grande autorità dichiarò: "Sono il capo del Dipartimento e dico che questo non esiste. è una creazione della nostra immaginazione."

Quando noi chiedemmo al signor Jones se pensava che il direttore del dipartimento fosse serio con quella sua dichiarazione, rispose: "Sì, penso che lo fosse. Non possono spiegarlo".

Per quelli che vogliono valutare questa prova con un spirito aperto, ecco i fatti. Il primo mulinello fu inventato nel 1897 da William Shakespeare Jr. che poi lo brevettò. Questo, per definizione, limita a circa 100 anni l´età del manufatto. Tuttavia questa roccia, che pesa circa 9 chili, avrebbe circa 300 milioni di anni secondo la scala evoluzionistica. Ann Holmes, del dipartimento di geologia di UTC, dichiarò: "Si tratta di fillite. è una roccia metamorfica degli Appalachi, della Zona Brevard, che probabilmente fu formata quando l´Africa e l´America si divisero circa 300 milioni di anni fa". Jones ricorda che i geologi sembravano conoscere bene questo tipo di roccia, e che gli era stato detto che era dell´epoca in cui i continenti si divisero.

Essi gli dissero che i due soli luoghi dove si trova questo genere di roccia sono gli Appalachi e l´Africa. La domanda ovvia allora è: Che ci fa una roccia di 300 milioni di anni -supposta essersi staccata quando l´America si è separata dall´Africa- nel fiume Tellico con un mulinello incrostato dentro?

Questa "prova", si accorda con l´evoluzionismo? Certamente NO! Non potete incastrare un mulinello di 100 anni in una roccia formata da 300 milioni di anni. Si accorda allora con una terra giovane? Chissà... Noi dunque sosteniamo che la roccia non ha 300 milioni di anni come pretendono gli evoluzionisti. Al contrario, essa si è formata recentemente, permettendo a un mulinello di 100 anni di inserirsi nel corso del processo. Vi piaccia o no, questa "prova" esiste, come possiamo attestarlo. L'abbiamo vista coi nostri propri occhi. Abbiamo parlato personalmente con l´uomo che l´ha scoperta e che ha sfidato i geologi evoluzionisti a confutarla. Ma non possono.

Il problema, nei casi come questo dove i fatti non si accordano con la teoria dell´evoluzione, è che sono sempre i fatti ad essere rigettati, e non la "sacrosanta" teoria. Il "mulinello nella roccia" non si accorda con ciò che affermano gli evoluzionisti; allora ecco che dichiarano: "Io sono il direttore del Dipartimento e dico che questo non esiste; è un prodotto della nostra immaginazione", e rigettano i dati piuttosto della teoria ormai confutata.

Gli evoluzionisti trattano questa prova scientifica con una di queste due opzioni:

- o la ignoreranno sperando che scompaia, o proveranno a screditarla per sostenere la loro cronologia delle lunghe durate. Ricordatevi che ogni sforzo per screditare questa prova metterà inevitabilmente in questione la legittimità della scienza di tutto il dipartimento di geologia dell´UTC, i cui membri hanno esaminato personalmente questo oggetto "non conforme".

Gli scettici chiedono delle prove. Benissimo! Questo è certamente un fatto probante. La questione allora è: gli scettici accetteranno la "prova" fornita da questa sorprendente constatazione scientifica?

Se no, perché?


1 Apologetics Press : «A young Earth : Fishingfor Proof»

 

 

Pagina pubblicata il 12-08-2006

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