471101 - SPIRITUALITÀ

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LEGGE ► SIlVIA CANEPARO

LEGGE ► DANIELA CIAVONI

1 novembre 1947
Ore 10
Seguo la S. Messa trasmessa da Radio Francia. Sento nominare le 12 tribù coi loro 12.000 segnati… Dico: “Mi toccherà un giorno, o Signore, essere fra essi? Per godere Te, non per avere celebrazione sulla Terra, lo sai. Ma mi pare di aver fatto sempre così poco e così male!”.
Mi risponde il mio dolce Gesù:
«Più ancora che per i tuoi meriti personali, dei quali sono forti e degni di questo luogo, sollecitamente, l’amore e il dolore, tu vi perverrai perché molti hai salvato e salverai col tuo olocausto e colla tua missione di “portavoce”. Sta’ in pace. Coloro che per te vengono a questa pace – e Io li conosco in anticipo – ti costruiscono il trono su cui sarai beata.
Ricorda, è parola della Sapienza: “Coloro che insegnarono la giustizia alla moltitudine risplenderanno come stelle per tutta l’eternità”.
Tu, reclusa e crocifissa, sei un piccolo maestro dal volto nascosto. Non ti conosce il mondo. Ma ciò che hai imparato da Me per insegnarlo al mondo ti ascrive alle schiere di coloro che insegnano la giustizia alla moltitudine, e perciò ti verrà dato ciò che è promesso a Daniele per parola dell’arcangelo Gabriele, il messaggero di Dio. Sta’ in pace.»

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