LEGGE ► SIlVIA CANEPARO
LEGGE ► MIRIAM D'ANTINO
LEGGE ► DANIELA CIAVONI
13 giugno 1947
Lezione sulla frase dei Proverbi cap. 25 v. 27: “Chi scruta la maestà sarà oppresso dalla gloria”. (frase, che nelle nuove traduzioni è sostanzialmente mutata nella seconda parte del versetto 27)
Signore, io ti ringrazio di aver scelto il mio nulla e ti prego mantenermi nella mia semplicità di fanciullo ignorante perché possa sempre ricordare la tua Maestà e contemplarla senza che, per volermi fare scrutatore delle sue potenze, io non venga oppresso dalla tua Maestà, tanto buona e paziente coi piccoli, tanto severa ai superbi che si vogliono elevare e investigarti più che Tu non voglia. Padre santo, tienimi nella tua Luce perché io comprenda ciò che Tu vuoi, ma piuttosto fammi cieca e stolta, povera di tutto, che permettere che io divenga uno di questi scrutatori delle tue potenze a Te tanto invisi.
Signore, io ti ringrazio di aver scelto il mio nulla e ti prego mantenermi nella mia semplicità di fanciullo ignorante perché possa sempre ricordare la tua Maestà e contemplarla senza che, per volermi fare scrutatore delle sue potenze, io non venga oppresso dalla tua Maestà, tanto buona e paziente coi piccoli, tanto severa ai superbi che si vogliono elevare e investigarti più che Tu non voglia. Padre santo, tienimi nella tua Luce perché io comprenda ciò che Tu vuoi, ma piuttosto fammi cieca e stolta, povera di tutto, che permettere che io divenga uno di questi scrutatori delle tue potenze a Te tanto invisi.