450325 - SPIRITUALITÀ

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LEGGE ► MIRIAM D'ANTINO

LEGGE ► SILVIA CANEPARO

LEGGE ► DANIELA CIAVONI


25 marzo 1945
Mi lamento con la Mamma dicendole: “Ma a questo modo io non posso più pensare a te. Scrivo, scrivo, scrivo… e poi sono come morta, incapace anche di dirti un’Ave. Tu lo vedi: resto con la corona in mano. Proprio ora che volevo farti maggiore compagnia in questi venerdì di Quaresima e di Passione!”.
Mi giunge nettissima la risposta: “Non importa. Tu canti l’Evangelo della sua Passione e piangi sui suoi dolori e lo accompagni in essi. E così asciughi le mie lacrime molto più che se mi facessi direttamente compagnia. Figlia della celeste Gerusalemme, piangi sui peccati del mondo e benedici il Signore che ti volle sterile, senza gioia umana, per avere la gloria di essere il ‘piccolo Giovanni’. Di’ con me: ‘Ecco l’ancella del Signore. Si faccia in me come Egli vuole’. Ti benedico e non ti trattengo. Ti aspetto sulla via del Calvario. Va’ ”.
[Su un altro quaderno sono stati scritti, con date dal 26 al 29 marzo 1945, i capitoli 608, 609, 611 e 612 dell’opera L’EVANGELO]

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