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Novi_32 - Copia - VALTORTAVOX

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Lettura di: UNA VOCE AMICA


32 • NON ADE, ma PARADISO • EVANGELO_Vol_04_Cap_289 § 5-7

289.5Sintica fa un gesto  involontario che frena subito. Ma Gesù lo vede e la invita ad uscire dal  riserbo che la donna sempre osserva.
«Pensavo… È più giorni che lo  penso e, se devo dire il vero, ciò mi turba, perché mi pare che credere  al tuo Paradiso sia perdere per sempre mia madre e le sorelle…».
Un singhiozzo incrina la voce di Sintica, che si arresta per non piangere.
«Cosa è questo pensiero che ti turba tanto?».
 «Ora io credo in Te. Mia madre io non so pensarla altro che pagana. Era  buona… Oh! tanto! E tanto le sorelle! La piccola Ismene era la più  buona creatura che la Terra abbia portato. Ma erano pagane… Ora io,  finché lo ero come loro, pensavo all’Ade e dicevo: “Ci riuniremo”. Ora  non c’è più l’Ade. C’è il tuo Paradiso, il Regno dei Cieli per quelli  che hanno servito con giustizia il Dio vero. E quelle povere anime? Non  hanno colpa loro di essere nate greche! Nessuno dei sacerdoti d’Israele  venne a dire: “Il Dio vero è il nostro”. E allora? Le loro virtù, nulla?  Le loro sofferenze, nulla? E buio eterno e eterna separazione da me? Ti  dico: un tormento! Mi pare quasi di averle rinnegate. Perdona, Signore…  Io piango…», e si inginocchia proprio piangendo desolata.
 Alessandro Misace dice: «Ecco! Anche io pensavo se, divenendo un giusto,  ritroverò mai il padre, la madre, i fratelli, gli amici…».
289.6Gesù  posa le dita sulla testa bruna di Sintica e dice: «Colpa diviene  quando, conoscendo il Vero, si persiste nell’Errore. Non quando si è  convinti di essere nella verità, né nessuna voce è mai venuta a dire:  “Questa che io porto è verità. Lasciate le vostre chimere per questo  Vero e avrete il Cielo”. Dio è giusto. Vuoi tu che non premi la virtù  perché si è formata tutta sola fra la corruzione di un mondo pagano?  Dàtti pace, figlia».
«Ma la colpa d’origine? Ma il culto nefando? Ma…».
 Verrebbe fuori dell’altro dagli israeliti a far da macia all’anima  afflitta di Sintica, se Gesù con un gesto non imponesse silenzio.
 Egli dice: «La colpa d’origine è comune a tutti, d’Israele e non  d’Israele. Non è prerogativa dei pagani. Il culto pagano sarà colpa dal  momento che sarà diffusa nel mondo la Legge di Cristo. La virtù sarà  sempre virtù agli occhi di Dio. E per l’unione mia col Padre Io dico, e  dico in suo Nome, traducendo in parola il Pensiero Ss., che le vie del  potere misericordioso di Dio sono tante, e così tutte intese a dar gioia  ai virtuosi, che saranno sollevate le barriere da anima ad anima, e  pace sarà per coloro che meritarono pace. Non solo. Dico che in futuro  coloro che, convinti di essere nella Verità, seguiranno la religione dei  padri con giustizia e santità, non saranno invisi e puniti da Dio. È la  malizia, la malavoglia, il respingere deliberatamente la Verità  conosciuta, è soprattutto l’impugnare la Verità rivelata e combatterla, è  il vivere vizioso quello che realmente separerà in eterno le anime dei  giusti da quelle dei peccatori. Alza lo spirito abbattuto, Sintica.  Queste malinconie sono un assalto infernale per l’ira che Satana ha per  te, preda per sempre perduta. L’Ade non c’è. C’è il mio Paradiso. Ma  esso non è cagione di dolore, bensì di gioia. Nulla della Verità deve  essere cagione di abbattimento o dubbio, ma anzi forza a sempre più  credere e con ilare sicurezza. Ma tu dimmele sempre le tue ragioni. Io  voglio in te luce sicura e ferma come quella del sole».
Sintica, stando ancora in ginocchio, gli prende la mano e la bacia…
289.7Il crr crr  del cammelliere fa capire che il cammello sta per rientrare al passo,  senza far rumore sull’erba folta che è fuori del portone posteriore, che  un servo apre subito. E Marziam torna felice, arrossato dalla corsa —  un minuscolo ometto issato sull’alta groppa — e ride agitando le  braccia, mentre il cammello si inginocchia, e scivola giù dalla bizzarra  sella carezzando il bruno cammelliere. E poi corre da Gesù gridando:  «Che bello! Sono venuti su quelle bestie lì per adorarti i Savi  d’Oriente? E io andrò con quelli a predicarti da per tutto! Il mondo  sembra più grande, visto di lassù, e dice: “Venite, venite, voi che  sapete la Buona Novella!”. Oh! Sai?… Anche quell’uomo ne ha bisogno… E  anche tu, mercante, e tutti i tuoi servi… Quanta gente che aspetta, e  che muore senza poterla avere… Più gente che rena del fiume. Tutti senza  Te, Gesù! Oh! ma fa’ presto a dirla a tutti!», e gli si attacca ai  fianchi a capo in su.
E Gesù si china e lo bacia, promettendo: «Tu  vedrai il Re gno di Dio evangelizzato nei confini più lontani di Roma.  Sei contento?».
«Io sì. E poi verrò a dirti: “Ecco: questo, quello e  quell’altro paese ti conoscono”. Allora saprò i nomi di quelle terre  lontane. E Tu che mi dirai?».
«Ti dirò: “Vieni, piccolo Marziam.  Abbiti una corona per ogni paese in cui mi hai predicato e poi vieni qui  al mio fianco, come quel giorno a Gerasa, e riposati dalle tue fatiche,  perché sei stato un servo fedele ed ora è giusto che tu sia beato nel  mio Regno”».
Eventuali violazioni ai DIRITTI d'AUTORE, se DEBITAMENTE SEGNALATE a ezio1944@gmail.com - VERRANNO IMMEDIATAMENTE RIMOSSE
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