MARIA
VALTORTA

Voglio che le anime possano bere alla Fonte vitale della mia parola

"Quando la Chiesa - e per tale alludo ora alla riunione degli alti dignitari di Essa - agì secondo i dettami della mia Legge e del mio Vangelo, la Chiesa conobbe tempi fulgidi di fulgore. Ma guai quando, anteponendo gli interessi della Terra a quelli del Cielo, inquinò Se stessa con passioni umane! Tre volte guai quando adorò la Bestia di cui parla Giovanni, ossia la Potenza politica, e se ne fece asservire..." (Qd 12 dicembre 1943)

OPERA MINORE

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QUADERNI DEL 1944 CAPITOLO 358


11 luglio 1944

   Ieri giorno di grande festa. È venuto P. Migliorini. Gesù ha ben visto che non potevo più andare avanti senza Cireneo!443 Ne sia benedetto!
   Stamane confessione e comunione ben fatte444. Le calcolo come viatico se avessi a morire prima di rivedere il Padre. La Comunione mi diventa solenne per la presenza visibile di Gesù, bianco vestito a fianco del Padre, e nel ringraziamento mi appare anche Maria, bianco-vestita, che segue con un sorriso e a mani giunte il mio ringraziamento. È ben diverso tutto ciò dal sapore di cenere e dalla tinta di cenere delle altre volte!
   Tu lo vedi, Gesù, mio Signore! È proprio di questo che ha bisogno la tua povera Maria.
   I dolori sono fortissimi e generali, oggi in cui risento la fatica dell’esser stata mossa ieri per rifare il letto e quella del­l’emozio­ne e del molto parlare che ho fatto poi. Il tempo brutto fa dolere più che mai le vertebre e il cielo bigio è melanconico. L’esilio du­ra come prima. Il pericolo è sempre incombente. Le nostalgie sempre vive. Ma Tu lo vedi. Io oggi sono forte e, se non felice, almeno serena. In pace.
   Dunque Gesù affrettati a rendermi al mio ambiente salutare, vitale più ancora all’anima mia che al mio corpo.

[443] Cireneo, l’uomo di Cirene che aiutò Gesù a portare la croce, ricordato in Matteo 27, 32; Marco 15, 21; Luca 23, 26.
[444] ben fatte, come nella Nota mia in data 24 giugno, dove ancora una volta lamenta la propria condizione di sfollata.