{"id":5792,"date":"2013-08-06T22:19:30","date_gmt":"2013-08-06T22:19:30","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?p=5792"},"modified":"2013-08-06T22:19:30","modified_gmt":"2013-08-06T22:19:30","slug":"cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/","title":{"rendered":"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe"},"content":{"rendered":"<h1><strong style=\"font-size: 13px; line-height: 1.6em;\">06-08-2013<\/strong><span style=\"font-size: 13px; line-height: 1.6em;\">&nbsp;&#8211;&nbsp;<\/span><\/h1>\n<p>di<strong> Massimo Introvigne<\/strong><\/p>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/vanthuanobservatory.org\/_files\/notizie\/immagini\/introvigne_1_2.jpg\" style=\"border:2px solid rgb(204, 204, 204);float:left;\" \/><\/p>\n<p>Qual &egrave; il contributo specifico del breve pontificato del beato Giovanni XXIII (1881-1963), che sar&agrave; prossimamente canonizzato, alla dottrina sociale della Chiesa? Si pu&ograve; dire, anzitutto che Papa Roncalli ha avuto una viva coscienza della trascuratezza in cui molti, anche tra i cattolici impegnati nell&rsquo;attivit&agrave; sociale e politica, avevano cominciato a tenere la dottrina sociale della Chiesa, pure esposta con grande ricchezza di dottrina nei documenti dei suoi predecessori. Di qui l&rsquo;accorato richiamo a riprendere lo studio della dottrina sociale, farne oggetto di corsi nei seminari e nelle parrocchie, diffonderla con i mezzi propagandistici della stampa, della radio, della televisione. Gli esiti, purtroppo, non sono stati pari all&rsquo;appello. Tutti i Papi successivi hanno continuato a dolersi dei dubbi, della sfiducia, della trascuratezza che molti cattolici manifestano nei confronti della dottrina sociale.<\/p>\n<p>A servizio del progettato rilancio della dottrina sociale della Chiesa, il beato Giovanni XXIII mette soprattutto le due encicliche&nbsp;<em>Mater et magistra<\/em>&nbsp;e&nbsp;<em>Pacem in terris<\/em>, che per larga parte costituiscono un compendio schematico, ordinato in forma di tesi, degli insegnamenti di Leone XIII (1810-1903), di Pio XI (1857-1939) e del venerabile Pio XII (1876-1958). Le prime parti della&nbsp;<em>Pacem in terris<\/em>&nbsp;sono in buona parte costruite come collezione di citazioni, soprattutto di Leone XIII e del venerabile Pio XII, mentre lo stesso schema della&nbsp;<em>Mater et magistra<\/em>&nbsp;ripete lo schema della&nbsp;<em>Quadragesimo anno<\/em>&nbsp;di Pio XI. La disposizione schematica degli argomenti avrebbe dovuto favorire, nelle intenzioni del Pontefice, 1&rsquo;uso didattico delle encicliche: ma storicamente questo non &egrave; avvenuto, o &egrave; avvenuto soltanto in minima parte.<\/p>\n<p>All&rsquo;interno della riproposizione in forma schematica dei principali temi della dottrina sociale, Giovanni XXIII ha anche cominciato a inserire alcune problematiche nuove, insistendo soprattutto &ndash; &nbsp;oltre che sul degrado del mondo agricolo &ndash; sul tipo opportuno di aiuti da portare ai Paesi in via di sviluppo e sulla condanna della presunta soluzione del problema del sottosviluppo &ndash; legato, erroneamente, alla sovrappopolazione &ndash; attraverso la diffusione di metodi anticoncezionali contrari alla legge di Dio. Questi ultimi saranno poi fra i temi pi&ugrave; caratteristici dell&rsquo;insegnamento sociale del venerabile Paolo VI (1897-1978).<\/p>\n<p>Infine, in un&rsquo;epoca in cui i cattolici &ndash; non pi&ugrave; maggioranza in un gran numero di Paesi &ndash; si trovano, sulla scena politica, a non poter governare che attraverso coalizioni, il beato Giovanni XXIII ha anche esposto le condizioni per la collaborazione con i non cattolici, insegnando che tale cooperazione non pu&ograve; avvenire se non per fini conformi al diritto naturale e alla dottrina sociale della Chiesa, non deve portare a compromessi con gli errori e dev&rsquo;essere anche occasione per il riavvicinamento degli erranti alla verit&agrave;.<\/p>\n<p>Della&nbsp;<em>Pacem in terris&nbsp;<\/em>&ndash; di cui ricorre quest&rsquo;anno il cinquantenario &ndash; molti ricordano solo il titolo, che troppe volte &egrave; diventato uno slogan pacifista banale. Come spesso accade, tanti che citano l&#39;enciclica non l&#39;hanno mai letta. Sia Benedetto XVI sia Papa Francesco hanno invitato i cattolici, in occasione del cinquantenario dell&rsquo;importante documento, che &egrave; dell&rsquo;11 aprile 1963, a riprenderlo in mano e a rileggerlo. Esaminiamone allora in modo dettagliato il contenuto. Sar&agrave; un esercizio pi&ugrave; impegnativo della ripetizione di slogan, ma anche pi&ugrave; fruttuoso. Scopriremo che il Magistero di quella grande enciclica non ha affatto al suo centro il pacifismo o un ottimismo ingenuo, ma la nozione dell&#39;ordine sociale basato sul diritto naturale.<\/p>\n<p>La pace, afferma il beato Giovanni XXIII, costituisce una delle principali preoccupazioni dei nostri contemporanei, e la Chiesa si unisce volentieri ai comuni auspici di pace. Ricorda, tuttavia, che la pace &ldquo;pu&ograve; venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell&rsquo;ordine stabilito da Dio&rdquo;. Mentre i progressi della scienza rivelano sempre di pi&ugrave; il mirabile ordine dell&rsquo;universo, il disordine con &ldquo;stridente contrasto&rdquo; &ldquo;regna tra gli esseri umani e tra i popoli&rdquo;. La Chiesa, sulla base delle leggi iscritte da Dio nella natura umana, ricorda il nesso strettissimo fra pace e ordine.<\/p>\n<p>L&rsquo;enciclica esamina quattro sfere dell&rsquo;ordine sociale: fra i cittadini; fra i cittadini e l&rsquo;autorit&agrave; pubblica; fra le comunit&agrave; politiche (tra loro); tra le comunit&agrave; politiche, da una parte, e dall&rsquo;altra la comunit&agrave; mondiale nel suo complesso. Una quinta parte contiene una serie d&rsquo;indicazioni e di raccomandazioni pastorali. Soprattutto le prime tre parti costituiscono, come accennato, un compendio schematico di tesi ricavate dal magistero di Leone XIII e Pio XII; a questi due Pontefici sono dedicate oltre cinquanta citazioni, spesso molto ampie. Nello schema trovano posto anche riproduzioni di testi e passaggi dell&rsquo;altra enciclica sociale del beato Giovanni XXIII,&nbsp;<em>Mater et magistra<\/em>.<\/p>\n<p><strong>1. L&rsquo;ordine nei rapporti fra i cittadini<\/strong><\/p>\n<p>La prima sfera che il beato Giovanni XXIII prende in esame nella sua trattazione dell&rsquo;ordine sociale &egrave; quella dei rapporti tra i cittadini. Gli uomini riuniti in societ&agrave; sono anzitutto persone, e quindi soggetto di diritti e di doveri che &ldquo;scaturiscono immediatamente e simultaneamente dalla stessa natura umana&rdquo;, e sono pertanto &lsquo;&lsquo;universali&rsquo;, &ldquo;inviolabili, inalienabili&rdquo;.<\/p>\n<p>II Pontefice propone un elenco dei diritti che derivano dalla dignit&agrave; della persona umana, riuniti per gruppi:<\/p>\n<p>&ndash; il diritto alla vita, da cui derivano il diritto all&rsquo;integrit&agrave; fisica, a un dignitoso tenore di vita, alla sicurezza in caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla propria volont&agrave;;<\/p>\n<p>&ndash; il diritto al rispetto della propria persona, e quindi all&rsquo;onore, alla buona reputazione, alla libert&agrave; nella ricerca del vero e nell&rsquo;espressione culturale e artistica &ldquo;entro i limiti consentiti dall&rsquo;ordine morale e dal bene comune&rdquo;; nonch&eacute; il diritto &ldquo;all&rsquo;obiettivit&agrave; dell&rsquo;informazione&rdquo; e a &ldquo;partecipare ai beni della cultura&rdquo; in un sistema in cui si possa accedere ai gradi superiori dell&rsquo;istruzione &ldquo;sulla base del merito&rdquo;;<\/p>\n<p>&ndash; il &ldquo;diritto di onorare Dio secondo il dettame della retta coscienza&rdquo;, e quindi alla libert&agrave; di religione;<\/p>\n<p>&ndash; il &ldquo;diritto alla libert&agrave; nella scelta del proprio stato&rdquo;, che comporta il diritto di perseguire la propria vocazione sacerdotale o religiosa e quello di creare una famiglia &ldquo;fondata sul matrimonio contratto liberamente, unitario e indissolubile&rdquo;, che dev&rsquo;essere rispettata come &ldquo;nucleo naturale ed essenziale della societ&agrave;&rdquo; e cui dev&rsquo;essere riconosciuto un &ldquo;diritto di priorit&agrave;&rdquo; nell&rsquo;educazione dei figli;<\/p>\n<p>&ndash; il diritto al lavoro e alla libera iniziativa in campo economico, da cui deriva il diritto a condizioni di lavoro dignitose e, nel caso delle donne, rispettose delle loro particolari esigenze &ldquo;di spose e di madri&rdquo;; il diritto a una giusta retribuzione; il diritto di propriet&agrave; privata &ldquo;sui beni anche produttivi&rdquo;, di cui il beato Giovanni XXIII riafferma insieme il carattere naturale e la funzione sociale;<\/p>\n<p>&ndash; il diritto di riunione e di associazione, e il diritto dei corpi intermedi a operare in libert&agrave; senza che le loro attivit&agrave; siano ridotte o impedite dallo Stato; il diritto alla libert&agrave; di movimento, che comporta il diritto di emigrazione e d&rsquo;immigrazione;<\/p>\n<p>&ndash; il &ldquo;diritto di prendere parte attiva alla vita pubblica&rdquo;, nei modi consentiti dalle varie forme di governo e di regime fra le quali la Chiesa non esprime preferenze; il diritto alla tutela giuridica efficace e imparziale dei propri diritti.<\/p>\n<p>I diritti naturali della persona &ldquo;sono indissolubilmente congiunti con altrettanti rispettivi doveri&rdquo;. La scissione fra diritti e doveri costituisce uno dei principali errori relativi all&rsquo;ordine sociale. Per esempio il diritto di ogni essere umano all&rsquo;esistenza &egrave; connesso con il suo dovere di conservarsi in vita; il diritto a un dignitoso tenore di vita con il dovere di vivere dignitosamente; &ldquo;il diritto alla libert&agrave; nella ricerca del vero &egrave; congiunto con il dovere di cercare la verit&agrave;&rdquo;; e cos&igrave; via.<\/p>\n<p>I doveri naturali si riassumono nel dovere di rispettare i diritti altrui, e nel dovere di solidariet&agrave; che chiede a ognuno di portare il suo contributo all&rsquo;ordine sociale. Il dovere di solidariet&agrave; non potr&agrave; essere percepito nella sua pienezza dai cittadini se questi non si renderanno conto che la convivenza &ldquo;si fonda sulla verit&agrave;&rdquo; e non &egrave; soltanto un accidente materiale o storico, ma &egrave; &ldquo;anzitutto un fatto spirituale&rdquo;, quale &ldquo;comunicazione di conoscenza nella luce del vero&rdquo; e &ldquo;permanente disposizione a effondere gli uni negli altri il meglio di se stessi&rdquo;. In sintesi, &ldquo;l&rsquo;ordine fra gli esseri umani nella convivenza &egrave; di natura morale&rdquo;, e &ldquo;1&rsquo;ordine morale &ndash; universale, assoluto e immutabile nei suoi principi &ndash; trova il suo oggettivo fondamento nel vero Dio&rdquo;.<\/p>\n<p>I rapporti fra i cittadini, nota il beato Giovanni XXIII, sono caratterizzati negli anni pi&ugrave; recenti da una triplice ascesa economico-sociale: delle classi lavoratrici, delle donne, e dei popoli e delle etnie un tempo &ldquo;dominate&rdquo; che, con la fine dell&rsquo;epoca coloniale, si costituiscono in comunit&agrave; politiche indipendenti. I lavoratori manuali, le donne, i popoli di recente indipendenza reclamano &ldquo;uguali diritti&rdquo; nella vita economica e sociale nazionale e internazionale. Si tratta di un fenomeno che non manca di aspetti positivi. Ma &egrave; necessario che con la coscienza di nuovi diritti affiori anche la consapevolezza dei nuovi doveri. Solo un equilibrio tra la percezione dei diritti e quella dei doveri permette infatti di aprire 1&rsquo;ordine sociale &ldquo;sul mondo dei valori spirituali&rdquo;, e quindi di organizzarlo sul suo vero fondamento, che &egrave; Dio.<\/p>\n<p><strong>2. L&rsquo;ordine nei rapporti fra i cittadini e le autorit&agrave;<\/strong><\/p>\n<p>La seconda sfera dell&rsquo;ordine che il beato Giovanni XXIII considera &egrave; quella in cui i cittadini entrano in rapporto con l&rsquo;autorit&agrave;. Il Pontefice tiene anzitutto a ribadire, con un&rsquo;ampia serie di riferimenti a Leone XIII, che 1&rsquo;autorit&agrave; non &egrave; una creazione o un&rsquo;invenzione degli uomini ma &ldquo;deriva da Dio&rdquo;. Dio infatti ha creato gli uomini sociali, e non c&rsquo;&egrave; societ&agrave; senza autorit&agrave;.<\/p>\n<p>L&rsquo;autorit&agrave;, del resto, &ldquo;trae la virt&ugrave; di obbligare dall&rsquo;ordine morale: il quale si fonda in Dio&rdquo;. L&rsquo;autorit&agrave; che si fonda soltanto sul timore delle pene &ldquo;non muove efficacemente gli esseri umani all&rsquo;attuazione del bene comune&rdquo;. L&rsquo;autorit&agrave; che emana &ldquo;leggi o autorizzazioni in contrasto con l&rsquo;ordine, e quindi in contrasto con la volont&agrave; di Dio&rdquo; non deve neppure essere ubbidita, e le sue norme &ldquo;non hanno forza di obbligare la coscienza&rdquo;. &ldquo;In tal caso, anzi, l&rsquo;autorit&agrave; cessa di essere tale e degenera in sopruso&rdquo;.<\/p>\n<p>Citando l&rsquo;enciclica&nbsp;<em>Diuturnum<\/em>&nbsp;di Leone XIII, il beato Giovanni XXIII ribadisce pure che &ldquo;per il fatto che l&rsquo;autorit&agrave; deriva da Dio non ne segue che gli esseri umani non abbiano la libert&agrave; di scegliere le persone investite del compito di esercitarla&rdquo;. La Chiesa non esprime preferenze fra i possibili regimi, e la dottrina secondo cui l&rsquo;autorit&agrave; deriva da Dio &egrave; conciliabile, come con altre forme di governo, anche con la &ldquo;vera democrazia&rdquo; descritta dal venerabile Pio XII.<\/p>\n<p>II punto di riferimento specifico dell&rsquo;ordine nel rapporto tra i cittadini e l&rsquo;autorit&agrave; &egrave; costituito dalla nozione di bene comune, &ldquo;ragion d&rsquo;essere dei poteri pubblici&rdquo;, cui anche tutti gli esseri umani e tutti i corpi intermedi &ldquo;sono tenuti a portare il loro specifico contributo&rdquo;. L&rsquo;enciclica mette in luce diversi elementi del bene comune: anzitutto, &ldquo;le caratteristiche etniche che contraddistinguono i vari gruppi umani&rdquo;, le tradizioni e la storia della nazione. Nei suoi aspetti &ldquo;essenziali e pi&ugrave; profondi&rdquo; il bene comune dev&rsquo;essere tuttavia determinato con riferimento alla stessa natura umana. Il bene di tutti i cittadini &ndash; a vantaggio dei quali il bene comune dev&rsquo;essere equamente promosso, senza preferenze per particolari cittadini o gruppi &ndash; &egrave; il bene di persone umane che hanno sia &ldquo;bisogni del corpo&rdquo; sia &ldquo;esigenze dello spirito&rdquo;. Queste ultime sono oggi spesso ingiustamente trascurate, mentre &ldquo;il bene comune va attuato in modo non solo da non porre ostacoli, ma da servire altres&igrave; al raggiungimento del fine ultraterreno ed eterno&rdquo;. I &ldquo;diritti e doveri della persona&rdquo; costituiscono &ldquo;l&rsquo;indicazione di fondo&rdquo; per determinare il bene comune. I pubblici poteri dovranno &ldquo;tutelare e promuovere&rdquo; i diritti e &ldquo;rendere pi&ugrave; facile&rdquo; l&rsquo;adempimento dei doveri. Le due esigenze di tutelare e di promuovere i diritti e i doveri devono essere &ldquo;saggiamente contemperate&rdquo; con &ldquo;la pi&ugrave; vigilante attenzione&rdquo;. Pu&ograve; infatti accadere che &ldquo;nell&rsquo;intento di promuovere i diritti, si arrivi all&rsquo;assurdo risultato di ridurre eccessivamente o renderne impossibile il genuino esercizio&rdquo;, attraverso improprie ingerenze dello Stato nell&rsquo;attivit&agrave; dei privati che, con il pretesto di garantire a tutti 1&rsquo;esercizio della libert&agrave;, di fatto la restringono in modo intollerabile.<\/p>\n<p>La dottrina sociale della Chiesa &ndash; l&rsquo;enciclica lo ribadisce pi&ugrave; volte &ndash; non esprime preferenze tra i vari possibili regimi politici. Del resto &ldquo;non si pu&ograve; stabilire, una volta per sempre, qual &egrave; la struttura migliore secondo cui devono organizzarsi i poteri pubblici&rdquo;. Le forme di governo &ldquo;non possono non essere in relazione con le situazioni storiche delle rispettive comunit&agrave; politiche: situazioni che variano nello spazio e mutano nel tempo&rdquo;.<\/p>\n<p>Il beato Giovanni XXIII segnala tuttavia i vantaggi della &ldquo;divisione dei poteri in corrispondenza alle tre specifiche funzioni dell&rsquo;autorit&agrave; pubblica&rdquo; &ndash; legislativa, esecutiva e giudiziaria &ndash;, avvertendo che tali vantaggi potranno per&ograve; ottenersi solo se l&rsquo;autorit&agrave; sar&agrave; esercitata da persone &ldquo;di grande equilibrio e di spiccata dirittura morale&rdquo;. Ricorda anche che tutta la tradizione della dottrina sociale della Chiesa sottolinea 1&rsquo;esigenza &ldquo;che gli esseri umani prendano parte attiva alla vita pubblica&rdquo;. Tale &ldquo;diritto alla partecipazione&rdquo; non &egrave; necessariamente legato all&rsquo;opzione per una forma politica determinata, la democrazia, ma pu&ograve; esercitarsi in varie forme &ldquo;necessariamente legate al grado di maturit&agrave; umana raggiunto dalla comunit&agrave; politica di cui sono membri e in cui operano&rdquo;.<\/p>\n<p>Esprimono spesso il principio del diritto alla partecipazione le &ldquo;carte dei diritti&rdquo; e le costituzioni che molte nazioni si sono date. In tali documenti &ndash; nota il Pontefice &ndash; si riscontrano spesso elementi positivi. Tuttavia, &ldquo;non pu&ograve; essere accettata come vera la posizione dottrinale&rdquo;, normalmente presente nelle dichiarazioni dei diritti, &ldquo;di quanti erigono la volont&agrave; degli esseri umani, presi individualmente o comunque raggruppati, a fonte prima e unica donde scaturiscono diritti e doveri&rdquo;. I diritti e i doveri, come l&rsquo;autorit&agrave;, non derivano dalla volont&agrave; o dalle decisioni degli uomini, ma dall&rsquo;ordine morale e quindi da Dio.<\/p>\n<p><strong>3. L&rsquo;ordine nei rapporti tra le diverse comunit&agrave; politiche<\/strong><\/p>\n<p>Anche le comunit&agrave; politiche sono soggetto di diritti e di doveri. &ldquo;La stessa legge morale che regola i rapporti fra i singoli esseri umani regola pure i rapporti tra le rispettive comunit&agrave; politiche&rdquo;, che costituiscono la terza sfera dell&rsquo;ordine sociale. I rapporti internazionali tra le comunit&agrave; politiche devono essere regolati nella verit&agrave;, nella giustizia, nella solidariet&agrave; e nella libert&agrave;.<\/p>\n<p>La verit&agrave; implica anzitutto il riconoscimento della dignit&agrave; di ogni persona umana e il rifiuto di &ldquo;ogni traccia di razzismo&rdquo;. Questo non esclude che &ldquo;le comunit&agrave; politiche possano differire tra loro nel grado di cultura e di civilt&agrave;&rdquo;, e non implica l&rsquo;accettazione di un relativismo culturale. Tuttavia, le nazioni pi&ugrave; sviluppate non devono &ldquo;fare valere ingiustamente la loro superiorit&agrave; sulle altre&rdquo;, ma piuttosto aiutarle nello sviluppo. &Egrave; un atteggiamento richiesto anche dalle esigenze della pace, in quanto &ldquo;i popoli, a ragione, sono sensibilissimi in materia di dignit&agrave; e di onore&rdquo;.<\/p>\n<p>In secondo luogo, i rapporti fra le comunit&agrave; politiche devono essere regolati secondo giustizia, nel riconoscimento dei rispettivi diritti &ndash; fra cui spiccano il diritto all&rsquo;esistenza, allo sviluppo, alla buona reputazione e all&rsquo;onore &ndash; e dei rispettivi doveri. Un particolare dovere di giustizia delle comunit&agrave; politiche &egrave; l&rsquo;equo trattamento delle minoranze e il rispetto &ldquo;della loro lingua, della loro cultura, del loro costume&rdquo;. &ldquo;Un&rsquo;azione diretta a comprimere e a soffocare il flusso vitale delle minoranze &egrave; grave violazione della giustizia; e tanto pi&ugrave; lo &egrave; quando viene svolta per farle scomparire&rdquo;. Dal canto loro i membri delle minoranze dovrebbero sforzarsi di non &ldquo;accentuare 1&rsquo;importanza degli elementi etnici&rdquo;, e di &ldquo;apprezzare gli aspetti positivi di una condizione che consente loro 1&rsquo;arricchimento di se stessi con 1&rsquo;assimilazione graduale e continuata di valori propri di tradizioni o civilt&agrave; differenti&rdquo;. Le minoranze dovrebbero essere &ldquo;un ponte&rdquo; fra due civilt&agrave; piuttosto che una pericolosa &ldquo;zona di attrito&rdquo;.<\/p>\n<p>I rapporti tra le comunit&agrave; politiche devono essere impostati, in terzo luogo, nella solidariet&agrave;, favorendo gli scambi tra i rispettivi cittadini e collaborando per il bene comune dell&rsquo;intera famiglia umana. L&rsquo;urgenza di un ordine internazionale fondato sulla solidariet&agrave; &egrave; messa in luce dal fatto che &ldquo;vi sono sulla terra Paesi che abbondano di terreni coltivabili e scarseggiano di uomini; in altri Paesi invece non vi &egrave; proporzione tra le ricchezze naturali e i capitali a disposizione&rdquo;.<\/p>\n<p>Il beato Giovanni XXIII raccomanda che &ldquo;ogni qualvolta &egrave; possibile&rdquo; sia &ldquo;il capitale a cercare il lavoro&rdquo; con investimenti e insediamenti produttivi nei paesi dove abbonda la manodopera &ldquo;e non viceversa&rdquo;, in modo da ridurre il fenomeno dell&rsquo;emigrazione.<\/p>\n<p>A proposito dei rapporti fra ordine internazionale e principio di solidariet&agrave;, l&rsquo;enciclica affronta ancora due problemi specifici. Richiama anzitutto l&rsquo;attenzione sul dramma dei profughi politici, fuggiti da Paesi &ldquo;che non assicurano alle singole persone una sufficiente sfera di libert&agrave;, entro cui al loro spirito sia consentito respirare con ritmo umano&rdquo;. Tutti i profughi debbono essere rispettati, accolti e tutelati nella loro dignit&agrave; di persone. In secondo luogo, il beato Giovanni XXIII denuncia l&rsquo;enorme spreco di risorse costituito dalla corsa agli armamenti, e raccomanda opportune iniziative per il disarmo, che tuttavia non potranno essere efficaci e realistiche che se il disarmo sar&agrave; &ldquo;simultaneo e reciproco&rdquo; e se non coinvolger&agrave;, insieme agli aspetti tecnici, anche elementi dottrinali e morali con il riconoscimento di un ordine morale internazionale da tutti condiviso. Come si vede, Papa Roncalli era ben consapevole delle trappole di un disarmo non simultaneo e non reciproco, che a quei tempi l&rsquo;Unione Sovietica e i suoi compagni di strada &ndash; qualche volta mascherati da &ldquo;non allineati&rdquo;, e con il contributo di un certo pacifismo cristiano ingenuo &ndash; proponevano spesso all&rsquo;Occidente. Paradossalmente, la&nbsp;<em>Pacem in terris<\/em>&nbsp;&egrave; spesso invece presentata &ndash; da chi ne legge solo il titolo &ndash; come approvazione e incoraggiamento a quel pacifismo.<\/p>\n<p>Accanto alla verit&agrave;, alla giustizia, alla solidariet&agrave;, i rapporti tra le comunit&agrave; politiche esigono &ndash; secondo l&rsquo;enciclica &ndash; anche la libert&agrave;. Nessuna comunit&agrave; politica &ldquo;ha il diritto di esercitare un&rsquo;azione oppressiva sulle altre o di indebita ingerenza&rdquo;. Gli aiuti ai Paesi meno sviluppati, raccomandati dalla&nbsp;<em>Mater et magistra<\/em>, possono violare questo principio di libert&agrave; quando non rispettano &ldquo;i valori morali e le peculiarit&agrave; etniche proprie delle comunit&agrave; in fase di sviluppo economico&rdquo; o agiscono con &ldquo;propositi di predominio politico&rdquo;. &Egrave; un tema che non ha perso di attualit&agrave; e che sar&agrave; sviluppato da Benedetto XVI nella&nbsp;<em>Caritas in veritate<\/em>&nbsp;e nei discorsi tenuti nei due viaggi in Africa. Il beato Giovanni XXIII ribadisce pure che gli aiuti pi&ugrave; appropriati ai Paesi in via di sviluppo sono quelli che consentono agli abitanti di tali paesi di divenire essi stessi &ldquo;i principali artefici nell&rsquo;attuazione del loro sviluppo economico e del loro progresso sociale&rdquo;, al di l&agrave; di ogni assistenzialismo.<\/p>\n<p><strong>4. L&rsquo;ordine nei rapporti fra le comunit&agrave; politiche e la Comunit&agrave; mondiale<\/strong><\/p>\n<p>II timore della &ldquo;forza terribilmente distruttiva delle armi moderne&rdquo;, l&rsquo;accentuata circolazione &ldquo;delle idee, degli uomini, delle cose&rdquo;, l&rsquo;interdipendenza tra le economie nazionali hanno indotto la consapevolezza che &ldquo;nessuna comunit&agrave; politica oggi &egrave; in grado di perseguire i suoi interessi e di svilupparsi chiudendosi in se stessa&rdquo;, ma deve stabilire rapporti con la comunit&agrave; mondiale nel suo complesso. L&rsquo;unit&agrave; del genere umano postula da sempre 1&rsquo;esistenza di un bene comune universale, anch&rsquo;esso fondato sulla tutela dei diritti e dei doveri della persona umana in tutto il mondo. La nuova situazione socio-economica mette in risalto come sia impossibile che il bene comune universale sia perseguito da una semplice collaborazione fra le singole comunit&agrave; nazionali attraverso i normali rapporti diplomatici, e fa nascere 1&rsquo;esigenza di una &ldquo;Comunit&agrave; mondiale&rdquo; che si doti di proprie istituzioni. Sorge cosi una nuova sfera dello ordine sociale, relativa ai rapporti fra le singole comunit&agrave; politiche nazionali e le istituzioni della Comunit&agrave; mondiale.<\/p>\n<p>II criterio per tali rapporti, insegna il beato Giovanni XXIII, &egrave; stabilito sempre dal principio di sussidiariet&agrave;: &ldquo;i poteri pubblici della Comunit&agrave; mondiale non hanno lo scopo di limitare la sfera di azione dei poteri pubblici delle singole comunit&agrave; politiche e tanto meno di sostituirsi ad essi&rdquo;. La Comunit&agrave; mondiale, con le sue istituzioni, dovr&agrave; intervenire soltanto nei casi e per gli scopi a cui l&rsquo;azione delle singole comunit&agrave; nazionali, o di alcune fra esse coordinate fra loro, sia manifestamente insufficiente.<\/p>\n<p>L&rsquo;enciclica ricorda come il venerabile Pio XII, in vari interventi, abbia tracciato i lineamenti di possibili istituzioni internazionali e mondiali conformi alla dottrina sociale della Chiesa, Negli stessi anni in cui Papa Pacelli interveniva sul tema, vari Paesi si sono uniti nell&rsquo;Organizzazione delle Nazioni Unite, che ha approvato una Dichiarazione universale dei diritti dell&rsquo;uomo nel 1948. Il beato Giovanni XXIII considera il fenomeno un segno e una conferma della necessit&agrave; ormai inderogabile di istituzioni al livello della Comunit&agrave; mondiale. Nota per&ograve; che sui documenti del1&rsquo;ONU &ldquo;sono state sollevate obiezioni e fondate riserve&rdquo;, per cui si pu&ograve; ritenere che siano necessari sforzi ulteriori e modifiche perch&eacute; le persone e i popoli trovino nelle Nazioni Unite una vera &ldquo;tutela efficace&rdquo;.<\/p>\n<p><strong>5 . Suggerimenti e indicazioni pastorali<\/strong><\/p>\n<p>La restaurazione dell&rsquo;ordine morale nelle quattro sfere indicate dal Pontefice richiede anzitutto la partecipazione attiva alla vita pubblica da parte dei cattolici, &ldquo;perch&eacute; le istituzioni a finalit&agrave; economiche, sociali, culturali e politiche, siano tali da non creare ostacoli, ma piuttosto facilitare o rendere meno arduo alle persone il loro perfezionamento: tanto nell&rsquo;ordine naturale che in quello soprannaturale&rdquo;. Sar&agrave; necessario che i cattolici acquisiscano le necessarie capacit&agrave; scientifiche, tecniche e professionali. Tali competenze sono tuttavia &ldquo;necessarie ma non sufficienti&rdquo;. Quella che davvero si richiede &egrave; &ldquo;una sintesi di elementi scientifico-tecnico-professionali e di valori spirituali&rdquo;.<\/p>\n<p>Le istituzioni nazionali e internazionali denunciano una preoccupante &ldquo;povert&agrave; di fermenti e di accenti cristiani&rdquo;, anche quando &ldquo;alla creazione di quelle istituzioni hanno contribuito e continuano a contribuire molti che si ritenevano e si ritengono cristiani&rdquo;. Quale la causa del fenomeno? Il beato Giovanni XXIII ritiene &ldquo;che la spiegazione si trovi in una frattura nel loro animo fra la credenza religiosa e l&rsquo;operare a contenuto temporale&rdquo;. &ldquo;&Egrave; necessario quindi che in essi si ricomponga 1&rsquo;unit&agrave; interiore&rdquo; fra fede e impegno temporale: senza dimenticare che la grave frattura denunciata &egrave; anche &ldquo;il risultato di un difetto di solida formazione cristiana&rdquo;. I laici cattolici, anche coloro che occupano posizioni di responsabilit&agrave; nella vita pubblica, hanno spesso soltanto una &ldquo;istruzione religiosa di grado elementare&rdquo;, particolarmente carente per quanto riguarda la dottrina sociale della Chiesa. A distanza di cinquant&rsquo;anni, le cose non sembrano cambiate.<\/p>\n<p>La descrizione dell&rsquo;ordine sociale nazionale e internazionale delineata dal beato Giovanni XXIII tiene conto certamente dalla Rivelazione, ma si fonda principalmente su elementi di diritto naturale. Nell&rsquo;attuazione dell&rsquo;ordine i cattolici potranno quindi collaborare, sulla base appunto del diritto naturale, con i &ldquo;cristiani separati dalla Sede Apostolica&rdquo; e talora anche &ldquo;con esseri umani non illuminati dalla fede in Ges&ugrave; Cristo, nei quali per&ograve; &egrave; presente la luce della ragione ed &egrave; pure presente e operante l&rsquo;onest&agrave; naturale&rdquo;. Il beato Giovanni XXIII ricorda l&rsquo;imperativo di &ldquo;non venire mai a compromessi&rdquo; con l&rsquo;errore. Enuncia per&ograve; la distinzione tra l&rsquo;errore e l&rsquo;errante e fra le dottrine filosofiche e i movimenti che le rappresentano. La distinzione fra errore ed errante &egrave; citata oggi con grandissima frequenza, spesso del tutto avulsa dal complessivo contesto della&nbsp;<em>Pacem in terris<\/em>: e non sempre a proposito. Talora la distinzione &egrave; totalmente fraintesa, e ridotta al semplice richiamo a presunte esigenze di carit&agrave; che dovrebbero attenuare se non eliminare, per amore verso l&rsquo;errante, la stessa polemica nei confronti dell&rsquo;errore. Nel contesto dell&rsquo;enciclica la distinzione muove invece dalla chiara premessa secondo cui, come accennato, si deve &ldquo;non venire mai a compromessi riguardo alla religione e alla morale&rdquo;. La collaborazione con gli &ldquo;erranti&rdquo; deve avvenire, precisa ancora il beato Giovanni XXIII, a condizione che essi &ndash; pure vittima di errori sulla religione &ndash; condividano almeno principi e fini &ldquo;del diritto naturale&rdquo;, ci&ograve; che ovviamente non si verifica per molti seguaci di ideologie moderne. Deve avvenire per i fini indicati dalla &ldquo;dottrina sociale della Chiesa&rdquo;, e inoltre secondo le prudenti &ldquo;direttive dell&rsquo;autorit&agrave; ecclesiastica&rdquo;. Infine, se Papa Roncalli richiama particolarmente l&rsquo;attenzione sull&rsquo;&ldquo;errante&rdquo;, &egrave; anche per sottolineare come la collaborazione per specifici fini di diritto naturale con &ldquo;quanti non credono, o credono in modo non adeguato perch&eacute; aderiscono ad errori&rdquo;, dev&rsquo;essere occasione di apostolato in modo che gli &ldquo;erranti&rdquo; possano finalmente &ldquo;scoprire la verit&agrave; e renderle omaggio&rdquo;.<\/p>\n<p>Il beato Giovanni XXIII dedica anche un accenno a coloro che &ldquo;trovandosi di fronte a situazioni nelle quali le esigenze della giustizia non sono soddisfatte&rdquo;, presi dal desiderio di novit&agrave;, vogliono far ricorso a qualcosa che pu&ograve; &lsquo;&lsquo;rassomigliare alla rivoluzione&rdquo;. Il Pontefice, li invita a non dimenticare &ldquo;che la gradualit&agrave; &egrave; la legge della vita in tutte le sue espressioni; per cui anche nelle istituzioni umane non si riesce a innovare verso il meglio che agendo dal di dentro di esse gradualmente&rdquo;. E ricorda l&rsquo;espressione del venerabile Pio XII secondo cui &ldquo;non nella rivoluzione ma in una evoluzione concordata sta la salvezza e la giustizia&rdquo;.<\/p>\n<p>Volgendo infine lo sguardo al &ldquo;compito immenso&rdquo; della restaurazione dell&rsquo;ordine sociale nelle sue varie sfere, il beato Giovanni XXIII non si fa illusioni, e riconosce che &ldquo;coloro che prestano la loro opera alla ricomposizione dei rapporti della vita sociale secondo i criteri sopra accennati non sono molti&rdquo;. Molti parlano di pace: &ldquo;ma la pace rimane solo suono di parole, se non &egrave; fondata su quell&rsquo;ordine che il presente documento ha tracciato&rdquo;. Il Pontefice si augura che il numero di coloro che si impegnano per la restaurazione dell&rsquo;ordine sociale &ldquo;aumenti, soprattutto fra i credenti&rdquo;. Questo potr&agrave; avvenire solo con il necessario aiuto della Grazia e con un rinnovato impegno di preghiera, perch&eacute; ogni laico tanto pi&ugrave; &egrave; impegnato a tradurre la propria fede in attivit&agrave; sociale e politica &ldquo;quanto pi&ugrave;, nell&rsquo;intimit&agrave; di se stesso, vive in comunione con Dio&rdquo;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color:#FF0000;\">QUI SOTTO IL LINK PER AVERE TUTTO IL TESTO DELL&#39;ENCICLICA &quot;PACEM IN TERRIS&quot;<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/encyclicals\/documents\/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem_it.html\">http:\/\/www.vatican.va\/holy_father\/john_xxiii\/encyclicals\/documents\/hf_j-xxiii_enc_11041963_pacem_it.html<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>06-08-2013&nbsp;&#8211;&nbsp; di Massimo Introvigne &nbsp; Qual &egrave; il contributo specifico del breve pontificato del beato Giovanni XXIII (1881-1963), che sar&agrave; prossimamente canonizzato, alla dottrina sociale della Chiesa? Si pu&ograve; dire, anzitutto che Papa Roncalli ha avuto una viva coscienza della trascuratezza in cui molti, anche tra i cattolici impegnati nell&rsquo;attivit&agrave; sociale e politica, avevano cominciato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[28,73,81],"tags":[],"class_list":["post-5792","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-materiale-didattico","category-recensioni-stampa","category-santi-e-beati"],"avopt_banners_inside_post":true,"avopt_banners_on_page":true,"av_copy_from":"","av_sharing_message":"","av_sharing_allowed":true,"av_sharing_on":{"fb":[]},"av_allow_affiliate_banner":false,"av_allow_affiliate_multi_banner":false,"av_show_affiliation_buy_button":false,"av_post_rating":true,"av_have_post_rating_value":false,"av_is_artificial_intelligence_content":false,"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe - Biblioteca<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:title\" content=\"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe - Biblioteca\" \/>\n<meta name=\"twitter:description\" content=\"06-08-2013&nbsp;&#8211;&nbsp; di Massimo Introvigne &nbsp; Qual &egrave; il contributo specifico del breve pontificato del beato Giovanni XXIII (1881-1963), che sar&agrave; prossimamente canonizzato, alla dottrina sociale della Chiesa? Si pu&ograve; dire, anzitutto che Papa Roncalli ha avuto una viva coscienza della trascuratezza in cui molti, anche tra i cattolici impegnati nell&rsquo;attivit&agrave; sociale e politica, avevano cominciato [&hellip;]\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"http:\/\/vanthuanobservatory.org\/_files\/notizie\/immagini\/introvigne_1_2.jpg\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giovanna\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"25 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Giovanna\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18\"},\"headline\":\"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe\",\"datePublished\":\"2013-08-06T22:19:30+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/\"},\"wordCount\":4918,\"image\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/vanthuanobservatory.org\\\/_files\\\/notizie\\\/immagini\\\/introvigne_1_2.jpg\",\"articleSection\":[\"Materiale didattico\",\"Recensioni stampa\",\"Santi e Beati\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/\",\"url\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/\",\"name\":\"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe - Biblioteca\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"http:\\\/\\\/vanthuanobservatory.org\\\/_files\\\/notizie\\\/immagini\\\/introvigne_1_2.jpg\",\"datePublished\":\"2013-08-06T22:19:30+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/#primaryimage\",\"url\":\"http:\\\/\\\/vanthuanobservatory.org\\\/_files\\\/notizie\\\/immagini\\\/introvigne_1_2.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\\\/\\\/vanthuanobservatory.org\\\/_files\\\/notizie\\\/immagini\\\/introvigne_1_2.jpg\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#website\",\"url\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/\",\"name\":\"Biblioteca\",\"description\":\"NEVAL\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18\",\"name\":\"Giovanna\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Giovanna\"},\"url\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/author\\\/giovanna\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe - Biblioteca","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/","twitter_card":"summary_large_image","twitter_title":"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe - Biblioteca","twitter_description":"06-08-2013&nbsp;&#8211;&nbsp; di Massimo Introvigne &nbsp; Qual &egrave; il contributo specifico del breve pontificato del beato Giovanni XXIII (1881-1963), che sar&agrave; prossimamente canonizzato, alla dottrina sociale della Chiesa? Si pu&ograve; dire, anzitutto che Papa Roncalli ha avuto una viva coscienza della trascuratezza in cui molti, anche tra i cattolici impegnati nell&rsquo;attivit&agrave; sociale e politica, avevano cominciato [&hellip;]","twitter_image":"http:\/\/vanthuanobservatory.org\/_files\/notizie\/immagini\/introvigne_1_2.jpg","twitter_misc":{"Scritto da":"Giovanna","Tempo di lettura stimato":"25 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/#article","isPartOf":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/"},"author":{"name":"Giovanna","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#\/schema\/person\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18"},"headline":"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe","datePublished":"2013-08-06T22:19:30+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/"},"wordCount":4918,"image":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/vanthuanobservatory.org\/_files\/notizie\/immagini\/introvigne_1_2.jpg","articleSection":["Materiale didattico","Recensioni stampa","Santi e Beati"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/","url":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/","name":"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe - Biblioteca","isPartOf":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/#primaryimage"},"image":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"http:\/\/vanthuanobservatory.org\/_files\/notizie\/immagini\/introvigne_1_2.jpg","datePublished":"2013-08-06T22:19:30+00:00","author":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#\/schema\/person\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18"},"breadcrumb":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/#primaryimage","url":"http:\/\/vanthuanobservatory.org\/_files\/notizie\/immagini\/introvigne_1_2.jpg","contentUrl":"http:\/\/vanthuanobservatory.org\/_files\/notizie\/immagini\/introvigne_1_2.jpg"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/cinquantanni-fa-la-pacem-in-terris-ledificio-armonico-dellordine-sociale-e-le-sue-crepe\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Cinquant\u2019anni fa la Pacem in terris. L\u2019edificio armonico dell\u2019ordine sociale \u2013 e le sue crepe"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#website","url":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/","name":"Biblioteca","description":"NEVAL","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#\/schema\/person\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18","name":"Giovanna","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g","caption":"Giovanna"},"url":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/author\/giovanna\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5792"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5792\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5793,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5792\/revisions\/5793"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}