{"id":438,"date":"2012-02-29T17:46:15","date_gmt":"2012-02-29T17:46:15","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?p=438"},"modified":"2012-08-30T07:51:33","modified_gmt":"2012-08-30T07:51:33","slug":"i-sei-giorni-della-creazione-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/i-sei-giorni-della-creazione-2\/","title":{"rendered":"I sei giorni della Creazione\u2026"},"content":{"rendered":"<table border=\"5\">\n<tbody>\n<tr style=\"background-color: #f7fa8d;\">\n<td>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><strong>Nota introduttiva<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">L&#8217;opera in questione \u00e8 una <strong>rielaborazione con taglio diverso<\/strong> ed in chiave molto sintetica (una Prefazione e sei capitoli: uno per ogni giorno creativo) solo di alcuni argomenti trattati dall&#8217;autore nella sua trilogia <strong>&#8216;LA GENESI BIBLICA FRA SCIENZA E FEDE&#8217; (<em>I sei giorni della Creazione dal Big-bang al Peccato originale<\/em>)<\/strong> edita dalle Edizioni Segno negli anni 2005 (Vol. I) e 2006 (Vol. II, III).<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\">Trattasi di una sorta di piccolo &#8216;saggio&#8217; di rapida lettura (una raccolta di <strong>sette articoli stampa<\/strong> dell&#8217;autore pubblicati ciascuno mensilmente nel 2008 sulla Rivista <strong>&#8216;Il segno del soprannaturale&#8217;<\/strong> delle Edizioni Segno) volto a facilitare l&#8217;introduzione ed a stimolare la lettura della pi\u00f9 ampia trilogia succitata interamente scaricabile dal Sito dell&#8217;autore: <a href=\"http:\/\/www.ilcatecumeno.net\">www.ilcatecumeno.net<\/a><\/span><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 12pt;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #002060; font-size: 18pt;\"><strong>I SEI GIORNI DELLA CREAZIONE\u2026<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #002060; font-family: Times New Roman; font-size: 16pt;\"><strong>(LA GENESI BIBLICA IN SEI &#8216;LEZIONI&#8217;)<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #002060; font-family: Times New Roman; font-size: 16pt;\"><strong>di Guido Landolina<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #002060;\"><strong><span style=\"font-size: 16pt;\">Prefazione <\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">(prima parte di sette)<br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\"><strong>La Creazione nella Genesi biblica \u00e9 un &#8216;Mito&#8217; per la scienza che si basa solo sulla Ragione, ma \u00e8 una &#8216;Verit\u00e0 scientifica&#8217; per la Scienza che si basa anche sulla Fede.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Ci sono almeno due modi per cercare di arrivare alla conoscenza delle origini dell&#8217;universo e dell&#8217;uomo: farlo con la ragione o attraverso un atto di fede.<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ragione umana \u00e8 tuttavia limitata, a meno che essa non sia illuminata dalla Luce di Dio. <strong>La ragione <\/strong>ci consente, infatti, di scoprire qualche segreto, ma si tratta di scoperte parziali, faticose, fatte nel corso di decenni, anzi di secoli, attraverso ipotesi, teorie, spesso smentite da controteorie o scoperte scientifiche successive. Si rimane comunque lontani dal &#8216;nocciolo&#8217; del problema: <strong>chi \u00e8 Dio, chi siamo noi, perch\u00e9 siamo al mondo, quale \u00e8 il fine che Dio si \u00e8 proposto per noi nel momento in cui ha creato l&#8217;universo e poi l&#8217;uomo.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Fede<\/strong> ci insegna invece che Dio si comunica agli uomini attraverso <strong>&#8216;rivelazioni&#8217;<\/strong>. Poich\u00e9 infatti l&#8217;uomo \u2013 da solo \u2013 non riesce a &#8216;conoscere&#8217; Dio, allora <strong>\u00e8 Dio che prende l&#8217;iniziativa e rivela se stesso<\/strong>, nei limiti \u2013 ovviamente \u2013 in cui la nostra ragione limitata possa comprenderlo. Dio si \u00e8 fatto dunque conoscere &#8211; cos\u00ec crediamo per fede noi cristiani &#8211; parlando <strong>prima<\/strong> attraverso <strong>i &#8216;profeti&#8217; <\/strong>dell&#8217;Antico Testamento e <strong>poi<\/strong> rivelandosi in maniera ancora pi\u00f9 profonda <strong>attraverso il Profeta per eccellenza, il Verbo <\/strong>che \u2013 Parola di Dio \u2013 si \u00e8 incarnato in un uomo per parlare per conto di Dio un linguaggio diretto che gli uomini potessero comprendere ancora pi\u00f9 facilmente, <strong>utilizzando il &#8216;miracolo&#8217;<\/strong> quale &#8216;segno&#8217; della <strong>origine divina sua<\/strong> e della sua Dottrina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Genesi e i Vangeli contengono dunque la sostanza di due distinte Rivelazioni: la prima fatta attraverso <strong>i Profeti<\/strong>, la seconda attraverso la persona del <strong>Verbo<\/strong>: la prima prepara la seconda e la seconda completa la prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi capitoli della Genesi \u2013 che appaiono scritti in una caratteristica forma poetica e narrativa con lo stile del buon padre che racconta al figlioletto una bella storia che questi ascolta ad occhi aperti \u2013 hanno insegnato agli uomini dell&#8217;antichit\u00e0 le verit\u00e0 primordiali che erano loro necessarie per orientarsi nella vita. Era bene che essi sapessero che vi era un Dio che aveva creato l&#8217;universo, aveva creato la Terra e quindi i suoi mari, i monti, i vegetali, gli animali <strong>e infine l&#8217;uomo<\/strong>. La creazione materiale ci mostra <strong>una scala ascensionale<\/strong>: mondo minerale, vegetale, animale. La scala della creazione materiale non si ferma per\u00f2 all&#8217;animale <strong>ma si conclude con l&#8217;uomo<\/strong>, un &#8216;animale&#8217; dotato di spirito immortale destinato a vivere in eterno in quella sorta di altra &#8216;dimensione spirituale&#8217; che noi siamo soliti chiamare &#8216;Aldil\u00e0&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\"><strong>L&#8217;uomo<\/strong> viveva originariamente nell&#8217;Eden, cio\u00e8 in una Terra che beneficiava di condizioni di vita ideali, e possedeva doni soprannaturali e naturali, quali una Sapienza adeguata al suo stato ed una durata di vita lunghissima. <strong>Ad un certo punto per\u00f2 l&#8217;uomo sbagli\u00f2<\/strong>, e merit\u00f2 per questo fatto <strong>la condanna, cio\u00e8 la perdita dei doni e dei benefici<\/strong> dell&#8217;Eden, vedendosi per di pi\u00f9 preclusa la strada di accesso al Paradiso celeste. Con la condanna ebbe tuttavia \u2013 misericordia di Dio \u2013 <strong>una promessa<\/strong> (adombrata nel Protovangelo) che gli desse forza e speranza.<sup><br \/>\n<\/sup>Era in sostanza la promessa di Ges\u00f9, Verbo generato da Dio-Padre e quindi Figlio di Dio, Verbo incarnato che <strong>per natura umana <\/strong>sarebbe nato da una Donna: Uomo-Dio che, offrendosi in olocausto, avrebbe <strong>riscattato<\/strong> l&#8217;Umanit\u00e0 di fronte al Padre, sconfiggendo cos\u00ec \u2013 grazie al proprio <strong>Amore<\/strong> \u2013 il Serpente dell&#8217;<strong>Odio. <\/strong>Egli avrebbe cos\u00ec riaperto all&#8217;Umanit\u00e0 le porte sbarrate del Paradiso celeste, dopo aver indicato agli uomini con i suoi insegnamenti di perfezione la via migliore &#8211; perch\u00e9 vera, rapida e sicura &#8211; per accedere dopo la morte al Regno del Cielo. Questo \u00e8 l&#8217;insegnamento che si ricava dalla Genesi e dai Vangeli.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Genesi non \u00e8 quindi un mito, ma una rivelazione in forma semplice ed immaginifica per gli uomini <strong>di allora<\/strong> \u2013 ma destinata anche agli uomini <strong>di ora <\/strong>\u2013 di una <strong>Verit\u00e0 di fondo<\/strong> che doveva indicare fin dall&#8217;inizio all&#8217;Umanit\u00e0 la sua <strong>origine<\/strong> ed il suo <strong>destino eterno<\/strong> nel Pensiero di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutile dire quanto il racconto della Genesi \u2013 per non parlare dei racconti dei Vangeli con i miracoli di Ges\u00f9 e la sua Resurrezione ed Ascensione \u2013 siano stati oggetto di ironie e di veri e propri attacchi da parte degli ambienti &#8216;illuministi&#8217;, dal Settecento fino ai giorni nostri. Come tuttavia negli altri campi dello scibile, non basta <strong>leggere<\/strong> una cosa per comprenderla, ma bisogna <strong>saperla <\/strong>leggere e soprattutto che questa venga spiegata da chi in materia ne sa pi\u00f9 di noi. Questa \u00e8 d&#8217;altronde la base dell&#8217;insegnamento scolastico e scientifico. Guai al lettore che si avventuri nella lettura dei testi sacri senza la giusta preparazione e guida: finirebbe per capire fischi per fiaschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna peraltro ammettere che il racconto biblico di alcuni aspetti della creazione dell&#8217;universo e della terra, volendo esaminarlo dal punto di vista del testo letto in maniera meramente &#8216;letterale&#8217;, presenta delle oggettive <strong>apparenti<\/strong> incongruenze che danno adito a non poche <strong>perplessit\u00e0.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad esempio \u00e8 scritto che, nel <strong>primo giorno<\/strong>, Dio cre\u00f2 la <strong>luce<\/strong> e separ\u00f2 la luce dalle tenebre, chiamando la luce<strong> &#8216;giorno&#8217;<\/strong> e le tenebre<strong> &#8216;notte&#8217;,<\/strong> ma poi qualche versetto dopo \u00e9 scritto che &#8211; per separare <strong>il giorno dalla notte<\/strong> &#8211; Dio pose nel firmamento il sole e la luna solo nel <strong>quarto giorno <\/strong>allo scopo di illuminare la Terra sia di giorno che di notte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>secondo giorno<\/strong>, vi \u00e8 l&#8217;incongruenza della separazione di <strong>misteriose acque dell&#8217;alto e del basso<\/strong>, cio\u00e8 acque che<strong> <\/strong>avrebbero dovuto essere <strong>sopra il firmamento <\/strong>e altre che sarebbero state <strong>sotto il firmamento, <\/strong>cosa che &#8211; quanto alle acque sopra al firmamento &#8211; \u00e8 palesemente contraria alla realt\u00e0 che \u00e8 sotto i nostri occhi.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>terzo giorno<\/strong>, vi \u00e8 la stranezza della concentrazione delle acque dei mari <strong>in un sol luogo<\/strong>, facendo <strong>emergere l&#8217;Asciutto<\/strong>, cio\u00e8 un&#8217;unica terraferma, che oggi invece constatiamo essere suddivisa in vari continenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra apparente incongruenza, sapendo quanto la vita vegetale sia tributaria della luce solare, \u00e8 la creazione della <strong>vegetazione<\/strong> nel terzo giorno, cio\u00e8 <strong>prima ancora <\/strong>della creazione del sole nel <strong>quarto<\/strong> <strong>giorno<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel <strong>quinto giorno<\/strong>, la creazione degli <strong>animali acquatici e dei volatili<\/strong> mentre quelli <strong>terrestri<\/strong>, insieme all&#8217;uomo, sarebbero apparsi solo<strong> nel sesto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per ultima la creazione dell&#8217;uomo Adamo tratto &#8216;<strong>dal fango&#8217;, <\/strong>per giunta fatto<strong> ad immagine e somiglianza di Dio <\/strong>che sappiamo tutti essere<strong> invece <\/strong>una<strong> Entit\u00e0 meramente spirituale, <\/strong>la creazione di Eva tratta &#8216;<strong>da una costola di Adamo&#8217;<\/strong> mentre questi <strong>&#8216;dormiva&#8217;, <\/strong>per non dire del<strong> Serpente &#8216;parlante&#8217; <\/strong>e del <strong>Peccato originale<\/strong> causato dall&#8217;aver colto quel misterioso<strong> &#8216;frutto&#8217;<\/strong> di un altrettanto misterioso <strong>Albero della Conoscenza del Bene e del Male<\/strong>, frutto che cost\u00f2 ai Primi Due la cacciata dal Paradiso terrestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono dunque molte le incongruenze o apparenti assurdit\u00e0 che ci proponiamo di dipanare con il ragionamento affinch\u00e9 si possa dire che si pu\u00f2 credere alla Genesi non solo per fede <strong>ma anche &#8216;razionalmente&#8217;<\/strong>. Per di pi\u00f9 alcune analogie fra il racconto cosmogonico di Genesi ed altri racconti mitologici di origine sumera e babilonese, racconti <strong>sembrati<\/strong> pi\u00f9 antichi di quello ebraico, hanno fatto pensare ad una successiva riedizione di questi miti in chiave spirituale ad opera degli ebrei monoteisti. Studi scientifici meno prevenuti nei confronti della Bibbia sono tuttavia giunti alla conclusione che \u00e8 verosimilmente accaduto esattamente il contrario: sono stati i popoli pagani ad aver banalizzato e &#8216;mitizzato&#8217; quello che in origine era un racconto squisitamente &#8216;spirituale&#8217; che solo nella Tradizione dei Patriarchi riusc\u00ec ad essere tramandato intatto di generazione in generazione grazie alla loro indefettibile fede in un Dio unico e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vorrei ora convincere il lettore, purch\u00e9 non accecato da un pregiudizio di base, che se la Genesi \u2013 <strong>alla luce della scienza che si basa solo sulla ragione <\/strong>\u2013 appare a molti <strong>un mito<\/strong>, quando la si legga invece <strong>alla luce della Scienza che si basa anche sulla Fede<\/strong>, assume la dimensione di una reale e straordinaria <strong>Verit\u00e0 scientifica<\/strong>. E per chi dovesse sorridere considerando temerario questo obiettivo aggiungo che lo studio scientifico, fatto attraverso la Fede, ci consente di arrivare meglio e pi\u00f9 rapidamente alla Verit\u00e0 e \u2013 in ultima analisi \u2013 che<strong> si pu\u00f2 arrivare a credere anche senza il dono della fede ma utilizzando bene quello della ragione.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Il progetto creativo di Dio relativo all&#8217;uomo<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Creazione nella sua enorme complessit\u00e0, come del resto qualsiasi opera ben pi\u00f9 modesta che una persona intelligente si accinga a fare, presuppone tuttavia un Progetto. Legittima sorge dunque la domanda su quale possa essere stato il <strong>Progetto creativo di Dio relativamente all&#8217;uomo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spieghiamoci dunque &#8211; qui di seguito \u2013 <strong>molto alla buona<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Dio-Padre, che \u00e8 Pensiero e Volont\u00e0 potente, nel pensare la Creazione dell&#8217;universo, non pot\u00e9 pensare che in termini di <strong>Gloria. <\/strong>Come fanno gli architetti, Egli pens\u00f2 dunque ad un progetto che avrebbe realizzato <strong>in seguito<\/strong> insieme al Figlio, il Verbo, ed allo Spirito Santo, che sono sempre d&#8217;accordo con Lui. Il Padre avrebbe voluto <strong>un popolo di &#8216;figli&#8217;<\/strong> adottivi da amare e che lo amassero: pens\u00f2 dunque alla creazione dell&#8217;uomo, un Uomo che fosse perfetto, una specie di &#8216;Uomo-Dio&#8217;.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-size: 13pt;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\">L&#8217;uomo perfetto avrebbe dovuto essere felice, ma per essere felice avrebbe dovuto essere anche <strong>libero <\/strong>perch\u00e9 senza libert\u00e0 non avrebbe avuto dignit\u00e0. L&#8217;uomo libero, avrebbe per\u00f2 sbagliato. Dio lo sapeva.<\/span><span style=\"font-family: Bookman Old Style;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Times New Roman;\">L&#8217;uomo \u2013 o meglio, la donna \u2013 sarebbero stati infatti tentati <strong>da Satana<\/strong> che anzich\u00e9 &#8216;figli di Dio&#8217; avrebbe voluto che gli uomini diventassero <strong>&#8216;figli suoi&#8217;<\/strong>, comportandosi male nella vita.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Allora Dio &#8211; ab-initio &#8211; ebbe un&#8217;idea. Avrebbe dato ai futuri uomini un&#8217;anima che avesse anche contenuto nel suo &#8216;Dna&#8217; spirituale <strong>un codice di comportamento corretto<\/strong>, cio\u00e8 la <strong>&#8216;Legge naturale&#8217;<\/strong> dei &#8216;dieci comandamenti&#8217;, che ogni uomo, <strong>di qualsiasi religione e razza<\/strong>, avrebbe potuto seguire, <strong>se solo lo avesse voluto<\/strong>. Anche se il Peccato originale avrebbe fatto dimenticare ai discendenti dei Primi Due la loro essenza spirituale ed il Progetto di felicit\u00e0 eterna che Dio aveva voluto per loro, <strong>il rispetto della Legge<\/strong> avrebbe dato all&#8217;uomo non solo la possibilit\u00e0 di salvarsi dall&#8217;Inferno, ma anche quella di vedersi riaperte le porte del Paradiso se solo <strong>Qualcuno<\/strong> avesse <strong>perorato<\/strong> di fronte a Dio-Padre la loro causa.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\"><strong>Il Verbo<\/strong>, cio\u00e8 il Figlio di Dio-Padre, <strong>si offr\u00ec volontario<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Il Progetto gli piaceva e \u2013 anche se <strong>da fuori del tempo<\/strong> vedeva che gli uomini, <strong>nel tempo<\/strong>, lo avrebbero crocifisso \u2013 Egli per amore decise di incarnarsi un giorno su quello che sarebbe stato il pianeta Terra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 13pt;\"><strong>Un atto cos\u00ec sublime di amore<\/strong>, cio\u00e8 quello di un Dio che si incarna per essere crocifisso e poter cos\u00ec riscattare di fronte al Padre i peccati di tutta l&#8217;Umanit\u00e0 che<strong> avesse voluto<\/strong> la salvezza (rispettando cio\u00e8 la Legge naturale, e combattendo quindi eroicamente contro i propri cattivi istinti), <strong>non poteva che essere un atto di <\/strong><strong>Gloria eccelsa<\/strong>, per un Dio, perch\u00e9 <strong>Gloria d&#8217;Amore<\/strong>.<\/span><strong><span style=\"font-size: 12pt;\"><sup><br \/>\n<\/sup><\/span><span style=\"font-size: 13pt;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Dio avrebbe dunque creato l&#8217;Universo <strong>in funzione del Figlio <\/strong>che sarebbe diventato Uomo,<strong> Uomo-Dio.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Il Figlio ad un certo punto si sarebbe incarnato, sarebbe stato crocifisso dagli uomini cos\u00ec come Dio aveva previsto, ma l&#8217;Uomo-Dio \u2013 il cui <strong>Sacrificio<\/strong> sarebbe stato <strong>la Gloria<\/strong> \u2013 avrebbe fatto capire agli uomini, <strong>risorgendo<\/strong>, che la Gloria \u2013 dopo il Calvario sulla Terra \u2013 sarebbe toccata <strong>anche a quelli di loro<\/strong> che liberamente fossero stati <strong>di buona volont\u00e0<\/strong>. Anch&#8217;essi \u2013 <strong>nel giorno del Giudizio universale<\/strong> \u2013 avrebbero ripreso il loro corpo, un corpo con propriet\u00e0 &#8216;fisiche&#8217; straordinarie, come quelle di <strong>Ges\u00f9 risorto<\/strong>, il Primogenito dei Vivi, e come <strong>un glorioso sterminato Corteo<\/strong> essi avrebbero seguito il loro <strong>Capo<\/strong> &#8211; un Dio fattosi Uomo ma che in realt\u00e0 era sempre Dio &#8211; verso il Regno dei Cieli, per rimanervi nella loro interezza di spirito <strong>in &#8216;carne&#8217; umana<\/strong>, non carne come quella terrena, <strong>ma &#8216;carne&#8217; glorificata<\/strong>, per via del sacrificio in terra che essi avevano accettato avendo cercato di governare al meglio le pulsioni negative del proprio &#8216;io&#8217;. Elaborato il Progetto &#8216;sulla carta&#8217;, al Dio Trinitario non rimaneva che realizzarlo, e venne la Creazione.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La scienza sostiene che l&#8217;Universo, dal nulla, si sarebbe generato &#8216;da s\u00e9&#8217;.<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scienza, oggigiorno \u2013 sulla base di un calcolo a ritroso della velocit\u00e0 di fuga delle galassie \u2013 ipotizza di poter datare l&#8217;origine dell&#8217;universo a dodici\/quindici miliardi di anni fa, quando sarebbe scoppiato il famoso <strong>Big-bang<\/strong> che \u2013 grazie ad una misteriosa immane esplosione di <strong>Energia<\/strong> \u2013 avrebbe dato l&#8217;avvio, <strong>dal nulla<\/strong>, al Caos ed ai processi che hanno poi portato alla costituzione dell&#8217;Universo materiale che oggi conosciamo: galassie, stelle, pianeti, natura che ci circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cosa sar\u00e0 mai questa misteriosa <strong>impalpabile<\/strong> Energia che si sarebbe trasformata<strong> in materia solida<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La<strong> &#8216;materia&#8217; primordiale <\/strong>sarebbe stata costituita da quelle che la Fisica moderna chiama <strong>&#8216;particelle elementari&#8217;<\/strong>, come gli elettroni, i positroni, i neutrini e tanti, tanti <strong>fotoni<\/strong>, che potremmo definire come <strong>&#8216;luce&#8217;<\/strong>, considerati particelle di massa zero che viaggiano alla velocit\u00e0 della luce. Queste particelle, quelle dei primi istanti, avrebbero cominciato caoticamente ad allontanarsi l&#8217;una dall&#8217;altra mentre, dopo un centesimo di secondo dal momento &#8216;zero&#8217;, il calore liberato da questa esplosione di energia avrebbe dovuto aggirarsi intorno ai cento miliardi di gradi centigradi\u2026<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello sarebbe stato insomma <strong>il Caos<\/strong>, un caos che la stessa scienza ipotizza nato dal <strong>Nulla, <\/strong>per &#8216;<strong>autogenesi&#8217;, <\/strong>salvo poi <strong>&#8216;ordinarsi&#8217; intelligentemente con leggi fisico-matematiche perfette.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il &#8216;modello&#8217; scientifico del <strong>Big-bang&#8217; <\/strong>&#8211; indipendentemente dall&#8217;essere una teoria che non convince molti scienziati &#8211; non riesce tuttavia a risolvere il problema fondamentale della <strong>Causa<\/strong> che avrebbe messo in moto questo evento del tutto straordinario. Appare infatti ovvio a chiunque che esso non possa essere che un <strong>effetto<\/strong>\u2026 di qualche &#8216;causa&#8217; che &#8211; ancora pi\u00f9 &#8216;a monte&#8217; &#8211; l&#8217;avrebbe provocato. Tutto l&#8217;Universo e la Natura rivelano peraltro <strong>un Disegno <\/strong>ed <strong>un finalismo<\/strong> assolutamente intelligenti e questi presuppongono a loro volta un &#8216;Quid&#8217; ancora pi\u00f9 intelligente capace di pensare e &#8216;progettare&#8217; ogni cosa. <strong>La scienza<\/strong> tace sulla possibile Causa di tutto ci\u00f2, <strong>anzi nega l&#8217;esistenza di una Causa<\/strong> attribuendo il tutto al <strong>Caso fortuito<\/strong>. Un poco come dire che un figlio non nasce dall&#8217;amore e da un atto voluto di unione dei due genitori, ma nasce <strong>per caso<\/strong>\u2026 si concepisce <strong>da s\u00e9<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se la formazione dell&#8217;Universo viene datata con sorprendente sicurezza &#8211; come se fossimo stati presenti &#8211; a 12\/15 <strong>miliardi<\/strong> di anni fa, quella della Terra viene calcolata a \u2026 5 miliardi di anni or sono e <strong>la Vita <\/strong>sarebbe sorta anch&#8217;essa <strong>da s\u00e9<\/strong> nelle ultime centinaia di migliaia di anni, dando origine alle specie vegetali ed animali e per ultima alla specie umana: il cosiddetto &#8216;<strong>homo<\/strong> sapiens-sapiens&#8217;, cio\u00e8 un &#8216;<strong>animale-uomo&#8217;<\/strong> che gli scienziati atei o agnostici &#8211; <strong>non ammettendo l&#8217;esistenza di Dio<\/strong> Creatore dell&#8217;universo <strong>n\u00e9 tantomeno l&#8217;anima-spirituale<\/strong> &#8211; ipotizzano debba essersi in qualche modo evoluto <strong>da una scimmia <\/strong>che ad essi pare l&#8217;animale pi\u00f9 prossimo.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 a questo proposito che nascono grossi problemi fra scienza e fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scienza <strong>atea<\/strong> o quantomeno agnostica, <strong>per principio dogmatico<\/strong> non vuole credere al miracolo creativo da parte di una Entit\u00e0 <strong>dogmaticamente chiamata &#8216;Dio&#8217;<\/strong> dai credenti, ma cos\u00ec facendo entra in contraddizione con se stessa. <strong>Il voler infatti credere senza prove scientifiche all&#8217;Autogenesi <\/strong>&#8211; cio\u00e8 ad un universo che <strong>dal nulla<\/strong> si \u00e8 formato <strong>da s\u00e9<\/strong> e che <strong>sempre<\/strong> <strong>da s\u00e9<\/strong> si \u00e9 evoluto in maniera del tutto razionale ed intelligente fino alla stato attuale della natura che ci circonda nelle forme e con le leggi perfette che la contraddistinguono, inclusa <strong>la Vita<\/strong> &#8211; equivale<strong> a credere dogmaticamente <\/strong>ad un &#8216;miracolo&#8217; <strong>ancora pi\u00f9 straordinario<\/strong> di quello che sarebbe costituito dalla Creazione dell&#8217;Universo <strong>da parte di Dio<\/strong>.<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>La prima Epifania di Dio: Il Creatore si \u00e8 manifestato nel creare.<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 13pt;\">A questo punto<strong> sorge spontanea una domanda. Quale senso<\/strong> pu\u00f2 avere <strong>l&#8217;esistenza <\/strong>dell&#8217;uomo, creatura intelligente, in un universo che secondo la scienza avrebbe avuto origine <strong>per caso<\/strong> e che sarebbe conseguentemente anche <strong>privo di uno scopo<\/strong>? Secondo la mia opinione la risposta \u00e8 la seguente. <strong>L&#8217;unico senso<\/strong> all&#8217;esistenza che l&#8217;uomo conduce, l&#8217;unico senso al Creato, \u00e8 quello di riconoscere Dio Creatore.<\/span><strong><span style=\"font-size: 8pt;\"><sup><br \/>\n<\/sup><\/span><span style=\"font-size: 13pt;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Cos\u00ec come la scienza ritiene una legge &#8216;valida&#8217; quando &#8216;soddisfa&#8217; tutte le esigenze, salvo &#8216;annullarla&#8217; quando si contraddice, cos\u00ec \u2013 se la scienza fosse <strong>Scienza \u2013 dovrebbe capire che l&#8217;unica &#8216;Teoria&#8217; che spiega tutto, il Creato come l&#8217;Increato, \u00e8 quella di Dio e soprattutto quella della Dottrina cristiana.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la Dottrina che Cristo venne ad insegnare, con i lumi di Sapienza che Dio dette ai profeti, <strong>ogni cosa acquista un senso<\/strong>, tutto rientra in un ordine, non solo fisico, come quello del creato &#8216;materiale&#8217;, <strong>ma anche morale e spirituale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla luce della Dottrina dello Spirito acquista un senso la creazione dell&#8217;universo, lo acquista la creazione del regno vegetale ed animale, lo acquista soprattutto <strong>la creazione dell&#8217;uomo<\/strong>, con la sua natura <strong>essenzialmente spirituale<\/strong> ma dotato \u2013 all&#8217;origine \u2013 di quel tanto di &#8216;carne equilibrata&#8217; da apprezzare santamente le bellezze di una natura integra e splendida che neppure gli angeli di Dio, puri esseri spirituali, possono apprezzare. Ecco il dono che Dio aveva fatto all&#8217;uomo: <strong>uno spirito<\/strong> fatto per amare Dio, <strong>un corpo<\/strong> fatto per amare santamente la natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Elettroni, neutroni, protoni, fotoni<\/strong>, tutto quello che vogliamo ma costituita, per noi uomini, da alberi verdi, fiumi ridenti, monti imbiancati, cielo terso e azzurro, sole caldo e benefico. Tutto quello che &#8216;scientificamente&#8217; potrebbe essere per noi arido ed ostile \u00e8<strong><br \/>\n<\/strong>stato messo insieme per farci \u2013 noi spiriti fasciati di carne \u2013 apprezzare Dio attraverso la materia a noi percepibile. Quale inno pi\u00f9 bello a Dio? Come non pu\u00f2 apparirci straordinaria questa natura <strong>visibile<\/strong>, ora che sappiamo bene di cosa &#8211; elettroni, neutroni, protoni, fotoni &#8211; essa \u00e8 in realt\u00e0 composta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi venne il Peccato. E con il Peccato il Dolore. Ma, ancora una volta, &#8216;tutto&#8217; si spiega alla luce della Dottrina dello Spirito, perch\u00e9 del Peccato si comprende l&#8217;Origine e l&#8217;effetto in termini di &#8216;dolore&#8217; come pure il fatto che \u2013 attraverso la &#8216;legge&#8217; del dolore \u2013 Dio ha saputo, sol che l&#8217;uomo lo voglia, trasformare in Bene anche l&#8217;effetto negativo del Peccato. Tutto rivolto al Fine ultimo. Tutte le leggi scientifiche della Scienza di Dio rispondono e danno una spiegazione coerente a tutte le domande, ed il quadro finale che ne emerge \u00e8 un quadro completo dove ogni tassello del mosaico ha un senso e completa quello che gli \u00e8 attiguo. Tutto, tutto, proprio tutto si spiega alla Luce di Dio e del Progetto Creativo di Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dell&#8217;Opera della grande mistica <strong>Maria Valtorta<\/strong> ricordo un &#8216;dettato&#8217; in cui &#8216;<strong>Azaria<\/strong>&#8216; &#8211; proprio in merito alla <strong>Creazione da parte di Dio<\/strong> ed alla asserita <strong>autogenerazione<\/strong> di tutto <strong>dal nulla<\/strong> &#8211; le aveva detto (<em>le sottolineature in grassetto sono mie<\/em>) :<sup><br \/>\n<\/sup><span style=\"font-size: 12pt;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Azaria:<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00abIl Padre si manifesta per la prima volta nella Creazione. Immensa Epifania della Potenza che, <strong>dal nulla<\/strong>, ha fatto tutto, perch\u00e9 il Tutto pu\u00f2 fare dal nulla le cose, <strong>mentre il nulla<\/strong>, il non essere, non pu\u00f2 <strong>&#8216;da s\u00e9 <\/strong>formarsi n\u00e9 formare. Risposta ai superbi negatori di Dio <strong>\u00e8 ci\u00f2 che i loro occhi vedono<\/strong>, innegabilmente vedono, e<strong> l&#8217;impotenza,<\/strong> che la loro <strong>superbia <\/strong>non pu\u00f2 che constatare, <strong>del loro non poter creare dal nulla un filo, un solo filo d&#8217;erba<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Non \u00e8 creare<\/strong> ci\u00f2 che essi fanno di strumenti, o farmaci, o incroci nuovi di metalli, di piante, di animali. Questo \u00e8 lavorare su materie gi\u00e0 esistenti. <strong>Creare<\/strong> \u00e8 quando <strong>dal nulla si ottiene questo tutto<\/strong> che vi circonda, questo firmamento con i suoi pianeti, questi mari con le loro acque, questa terra con le piante e gli animali che l&#8217;abitano, questi uomini sorti <strong>dalla polvere <\/strong><strong>prima<\/strong>, da Dio trasformata in uomo, questo <strong>creato <\/strong><strong>uomo <\/strong>che viene non solo vivificato di vita limitata,<strong> ma di vita eterna con lo spirito, <\/strong>non solo munito d&#8217;istinto ma di intelletto.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Questo \u00e8 creare.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>E il Creatore si \u00e8 manifestato nel creare. La prima Epifania di Dio <\/strong>posta come un raggiante sole al principio dei tempi per non offuscarsi pi\u00f9,<strong> mai pi\u00f9.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Quale l&#8217;organismo che duri, una volta formato, <strong>in eterno<\/strong>? Quale la cosa che non conosca dispersione, offuscamento, disgregazione, dimenticanza, morte? Gli astri, anche il sommo sole, un momento verr\u00e0 che non saranno pi\u00f9. <strong>I continenti <\/strong>pi\u00f9 non sono <strong>quali erano<\/strong> quando la terra fu creata da Dio. Le dinastie periscono. Dei grandi che furono, molte volte \u00e8 ignorato il nome perch\u00e9 i secoli l&#8217;hanno ricoperto della polvere obliosa del tempo. Ma l&#8217;Epifania del Creatore e Padre \u00e8 e sar\u00e0. Perch\u00e9 <strong>coi risorti dell&#8217;Ultimo Giorno<\/strong> rester\u00e0 di questa Epifania <strong>la parte superperfetta<\/strong> della perfetta: ossia <strong>i Viventi<\/strong>, gli Uomini, <strong>gli eterni<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Resti sbalordita anima mia? Non ti pare proprio dire superperfetti i <strong>dannati<\/strong>? Essi saranno <strong>la perfezione<\/strong> del Male e <strong>testimonieranno <\/strong>laggi\u00f9, nel Regno del Ribelle che non volle piegare il suo spirito in adorazione del Perfettissimo, e <strong>dio <\/strong>volle essere al posto di Dio, <strong>ci\u00f2 che pu\u00f2 <\/strong>Colui che egli volle trattare da suo pari; <strong>ci\u00f2 che pu\u00f2 come Creatore<\/strong>, ci\u00f2 che pu\u00f2 come <strong>Giudice<\/strong>: fare <strong>dal nulla<\/strong> degli esseri non solo vitali <strong>ma eterni,<\/strong> non solo animali ma dotati di <strong>spirito<\/strong> e <strong>giudicarli<\/strong> con <strong>tutto<\/strong> il loro essere, dando a tutto ci\u00f2 che fu ribelle ci\u00f2 che ha meritato, mantenendoli <strong>viventi <\/strong>nei secoli mentre tutto quanto \u00e8 stato creato conoscer\u00e0 morte, e segregandoli nel regno da loro <strong>liberamente <\/strong>eletto per <strong>loro<\/strong> regno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Potente questo linguaggio di Azaria! Potente e tremendo nella conclusione! Ogni commento \u00e8 superfluo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #002060;\"><strong>\u00c8 dopo questa premessa che &#8211; nel prossimo primo &#8216;capitolo&#8217; &#8211; potremo iniziare il nostro sia pur sintetico commento al racconto della Genesi sui sei giorni della Creazione.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #002060;\"><strong>\u00a0<!--nextpage--><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #17365d; font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>1. Primo giorno<\/strong><br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">(seconda parte di sette)<\/span><span style=\"font-size: 16pt;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li>\n<h1><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">L&#8217;interpretazione dell&#8217;antico testo ebraico della Genesi.<br \/>\n<\/span><\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Prefazione avevo introdotto con alcune considerazioni questo breve ciclo di sei piccole &#8216;lezioni&#8217; sui sei giorni della Creazione di cui si parla <strong>nella Genesi biblica<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevo in sostanza argomentato e sviluppato alcuni concetti:<\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">il racconto della Creazione contenuto nel Libro della Genesi viene considerato un &#8216;mito&#8217; dalla scienza che si basa solo sulla &#8216;ragione&#8217;, ma pu\u00f2 apparire invece come una verit\u00e0 realmente &#8216;scientifica&#8217; per la scienza che \u00e8 illuminata dalla Fede.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il &#8216;Progetto creativo&#8217; di Dio <strong>relativamente all&#8217;uomo<\/strong>: crearsi un popolo di &#8220;figli&#8221; da amare e dai quali essere riamato.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">La contraddizione di una scienza che \u2013 non credendo a Dio e ai &#8216;miracoli&#8217; &#8211; non ritiene possibile la Creazione dell&#8217;Universo da parte di Dio, ma poi si smentisce teorizzando un Universo nato <strong>dal nulla<\/strong> e per di pi\u00f9 <strong>per caso.<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;incongruenza di una scienza che ipotizza un universo governato da una <strong>evoluzione cieca<\/strong> pur vedendo che esso si regge su leggi &#8216;intelligenti&#8217;.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;illogicit\u00e0 di immaginare un universo che dal <strong>Caos<\/strong> disordinato, e <strong>da s\u00e9<\/strong>, avrebbe prodotto <strong>l&#8217;ordine<\/strong>.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una scienza, inoltre, che prevede che anche <strong>la vita<\/strong> (questo principio misterioso che anima mondo vegetale ed animale ed assicura la riproduzione del mondo dei viventi) sia <strong>nata da s\u00e9, <\/strong>sempre <strong>per caso <\/strong>e grazie ad una indimostrabile alchimia, e che pure <strong>per caso<\/strong> si sia <strong>data da s\u00e9<\/strong> delle <strong>&#8216;finalit\u00e0&#8217; intelligenti<\/strong>.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accreditare siffatte posizioni, tutt&#8217;altro che &#8216;razionali&#8217;, \u00e8 stato il clima illuminista, razionalista e positivista dell&#8217;Ottocento \u2013 clima ancora oggi diffuso pi\u00f9 che mai dalla <strong>cultura dominante <\/strong>\u2013 con il suo connesso <strong>tentativo ideologico<\/strong> di combattere la dottrina cristiana e la fede in un Dio Creatore dell&#8217;Universo e dell&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 ha potuto essere fatto cominciando a mettere in discussione \u2013 in nome della Ragione &#8211; la &#8216;scientificit\u00e0&#8217; del racconto creativo della Genesi, e quindi la sua &#8216;non verit\u00e0&#8217; e quindi la non attendibilit\u00e0 dell&#8217;intera rivelazione sulla quale il Cristianesimo poggia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Considerando ad esempio <strong>un mito<\/strong> il racconto sul Peccato originale dei due Progenitori, verrebbe a questo punto a risultare &#8216;falso&#8217; anche il successivo &#8216;ruolo&#8217; di Ges\u00f9 Cristo, il ruolo cio\u00e8 del Dio-Verbo che si \u00e8 incarnato in un uomo per redimere l&#8217;Umanit\u00e0 dalle conseguenze di un &#8216;Peccato&#8217; che &#8211; secondo i &#8216;detrattori&#8217; &#8211; non sarebbe stato mai commesso in quanto frutto di una invenzione mitica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiariti dunque cos\u00ec, un poco brutalmente, i termini di fondo della questione, <strong>ognuno \u00e8 libero di credere come di non credere<\/strong>, ma noi ci proponiamo ora di esporre una &#8216;nostra&#8217; lettura della <strong>Creazione nella Genesi<\/strong>, ed in particolare dei passi <strong>pi\u00f9 controversi<\/strong>, alla luce della fede <strong>ma anche della logica e della razionalit\u00e0<\/strong>, sapendo che Fede e Ragione possono andare d&#8217;accordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Genesi \u00e8 il primo dei primi cinque libri della Bibbia (detti Pentateuco) e affronta il problema delle origini dell&#8217;universo, dell&#8217;uomo, la preistoria biblica (cc.1-11), infine la storia dei patriarchi di Israele (cc. 12-50).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ritiene che Mos\u00e9 abbia avuto una gran parte nella sua redazione ma \u2013 quanto al racconto della Creazione \u2013 non \u00e8 affatto difficile pensare che esso sia dovuto <strong>alla Rivelazione <\/strong>che Adamo ed Eva ricevettero direttamente da Dio affinch\u00e9 essi conoscessero la storia della loro origine e la potessero trasmettere ai loro discendenti e questi ai propri figli, di generazione in generazione fino ai giorni nostri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A molti pare impossibile che i sei &#8216;giorni&#8217; della Creazione possano essere stati effettivamente dei &#8216;giorni&#8217;. Questa asserzione \u2013 secondo critici non credenti come i famosi Renan, Loisy, Bultmann e tanti loro emuli pi\u00f9 moderni \u2013 rivelerebbe <strong>una credulit\u00e0<\/strong> del tutto primitiva da parte degli uomini di qualche millennio fa e andrebbe gi\u00e0 da sola a detrimento della attendibilit\u00e0 dell&#8217;intero racconto creativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui precisiamo tuttavia che \u2013 come hanno fatto osservare molti specialisti &#8211; il termine dell&#8217;antico ebraico tradotto con la parola &#8216;giorno&#8217; pu\u00f2 essere interpretato e tradotto, a seconda dei contesti, come &#8216;giorno di 24 ore&#8217;, come &#8216;giorno di 12 ore solari&#8217;, come generica &#8216;unit\u00e0 di tempo&#8217; e infine anche come una &#8216;fase di tempo indeterminato&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Veniamo ora ai primi cinque versetti del Cap. 1 della Genesi concernenti <strong>il primo giorno<\/strong> (o &#8216;fase di tempo&#8217;) della Creazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab1,1. <strong>In principio<\/strong> Dio cre\u00f2 il cielo e la terra. 1,2. La terra era <strong>informe e deserta<\/strong> e le tenebre ricoprivano <strong>l&#8217;abisso <\/strong>e lo <strong>Spirito di Dio <\/strong>aleggiava sulle acque.1,3. Dio disse: <strong>\u00ab Sia la luce!<\/strong> \u00bb. E la luce fu.1,4. Dio vide che <strong>la luce era cosa buona<\/strong> e separ\u00f2 la luce dalle tenebre1,5. e chiam\u00f2 la luce<strong> giorno<\/strong> e le tenebre <strong>notte<\/strong>. E fu sera e fu mattina: primo giorno\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.2 Le teorie cosmogoniche moderne e quella della Genesi.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scienza<\/strong> &#8211; secondo la gi\u00e0 accennata teoria del Big-bang attualmente &#8216;dominante&#8217;, teoria nella quale sono tuttavia pi\u00f9 i &#8216;buchi neri&#8217; che lascia che quelli che riempie \u2013 ipotizza che l&#8217;Universo sia sorto grazie ad una immane esplosione iniziale di <strong>Energia,<\/strong> scaturita <strong>dal nulla, <\/strong>che si sarebbe trasformata in particelle primordiali e successivamente in una immensa &#8216;nebulosa&#8217; di gas infuocati che avrebbero dato vita a galassie, stelle e \u2013 raffreddandosi \u2013 a pianeti fra i quali la Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne avevamo gi\u00e0 parlato nella nostra Prefazione. Facciamo solo osservare che questi astrofisici &#8211; che hanno pensato di poter applicare la teoria darwiniana dell&#8217;evoluzionismo della <strong>specie<\/strong> anche <strong>all&#8217;universo<\/strong> \u2013 per poter in qualche modo sostenere la &#8216;fattibilit\u00e0&#8217; delle loro teorie hanno la necessit\u00e0 di ipotizzare e postulare miliardi e miliardi di anni per dare <strong>tempo<\/strong> al <strong>Tempo<\/strong>, questa sorta di loro Grande Dio Creatore, il quale &#8211; <strong>con il tempo &#8211; <\/strong>sarebbe riuscito a fare <strong>tutto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Genesi<\/strong> \u2013 al contrario \u2013 non parte <strong>da una ipotesi <\/strong>cosmologica come quella sopra accennata <strong>ma <\/strong>\u2013 come gi\u00e0 detto in precedenza &#8211;<strong> da una Rivelazione.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale quadro il pianeta Terra sarebbe stato non l&#8217;ultimo ma il <strong>primo atto <\/strong>della Creazione, pianeta <strong>dapprima informe<\/strong> ma che Dio avrebbe successivamente <strong>plasmato<\/strong> per consentire a tempo debito il radicamento e lo sviluppo della vita e renderlo gradevole ed abitabile per l&#8217;uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la Genesi, Dio avrebbe corredato il firmamento di stelle e pianeti solo in una fase molto successiva alla creazione del globo terraqueo: la quarta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Scienza atea \u2013 al di l\u00e0 delle ipotesi evoluzionistiche dell&#8217;universo immaginate &#8211; non pu\u00f2 accettare il concetto della creazione della Terra <strong>per prima<\/strong>, perch\u00e9 ci\u00f2 \u2013 come aveva affermato il celebre astronomo e matematico Laplace &#8211; significherebbe il dover accettare un ruolo <strong>privilegiato <\/strong>del nostro pianeta e quindi un ruolo <strong>speciale <\/strong>dell&#8217;uomo, che ne \u00e8 il &#8216;re&#8217;, un ruolo in qualche modo riconducibile a quel Dio cristiano che questa scienza vuole negare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Indipendentemente da questa diversit\u00e0 di visioni, bisogna riconoscere per\u00f2 che \u2013 come abbiamo gi\u00e0 avuto occasione di accennare nella Prefazione in relazione ai sei giorni creativi &#8211; ad una prima superficiale lettura il racconto del primo giorno presenta una serie <strong>di incongruenze<\/strong> che davvero appaiono &#8216;poco scientifiche&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la premessa che Dio cre\u00f2 <strong>dal principio<\/strong> il &#8216;cielo&#8217; e la &#8216;terra&#8217;, vi si aggiunge che Egli cre\u00f2 anche la <strong>luce<\/strong>, e che <strong>la luce<\/strong> venne separata <strong>dalle tenebre<\/strong>, e che infine Dio chiam\u00f2 la luce <strong>&#8216;giorno&#8217;<\/strong> e le tenebre <strong>&#8216;notte&#8217;<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Genesi apprendiamo per\u00f2, qualche versetto dopo, che sole, luna e stelle furono creati solamente <strong>nel quarto<\/strong> giorno, e in particolare che sole e luna vennero posti nel firmamento <strong>proprio per illuminare il giorno e la notte con la separazione fra luce e tenebre.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Delle due quindi l&#8217;una: o la Genesi sbaglia nel dire che il sole e la luna vennero creati nel <strong>quarto giorno<\/strong> dando luogo al giorno e alla notte, oppure sbaglia nell&#8217;affermare che \u00e8 <strong>nel primo<\/strong> <strong>giorno<\/strong> che giorno e notte vennero creati, perch\u00e9 questo fatto presuppone la creazione del sole con la sua luce nel primo giorno. Rimane peraltro abbastanza incomprensibile, in questi primi versetti, l&#8217;allusione a delle <strong>tenebre<\/strong> che coprivano un misterioso <strong>abisso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi sono elementi che hanno fatto pensare ad una concezione cosmologica preistorica e quindi superficiale, oppure ad errori di trascrizione o di traduzione degli scribi. Errori di traduzione? Non \u00e8 possibile saperlo ma ben giustamente Papa <strong>Pio XII<\/strong> aveva scritto in un suo documento che era estremamente importante approfondire gli studi e la conoscenza delle lingue antiche per poter interpretare correttamente i testi sacri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1.3 Proviamo a chiarire cosa sia la misteriosa &#8216;luce&#8217; del &#8216;Fiat Lux&#8217; del primo giorno creativo che tante perplessit\u00e0 pu\u00f2 suscitare.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella Prefazione alla quale ho sopra accennato avevo trascritto una spiegazione di <strong>&#8216;Azaria&#8217;<\/strong>, vale a dire l&#8217;Angelo Custode di Maria Valtorta, in merito alla Creazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A proposito per\u00f2 della <strong>&#8216;luce&#8217;<\/strong> del primo giorno ecco ora un&#8217;altra interessante spiegazione (i grassetti nella trascrizione sono i miei) che Azaria d\u00e0 a Maria Valtorta:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Azaria:<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab\u2026Dio disse: <strong>&#8216;Sia fatta la luce&#8217;<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Ecco subito che il <strong>Verbo espresse<\/strong> il comando che il Padre aveva <strong>pensato<\/strong>, e la luce fu. Fu la luce e il Verbo prese presso gli uomini Carne dichiarandosi pi\u00f9 volte &#8216;Luce&#8217;, e Luce \u00e8 detto dalla bocca ispirata di Giovanni Apostolo: &#8216;In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio. Questi era in principio presso Dio. Tutte le cose sono state fatte per mezzo di Lui, e senza di lui nessuna delle cose create \u00e8 stata fatta. In lui era la Vita e <strong>la Vita<\/strong> era la <strong>Luce <\/strong>degli uomini. E la Luce splend\u00e9 <strong>nelle tenebre<\/strong>, ma le tenebre non la compresero\u2026&#8217; .Il Verbo ha avuto a sua caratteristica il nome di &#8216;Luce&#8217;. Ha quasi battezzato se stesso di questo nome che \u00e8 stato detto da Lui <strong>nel primo<\/strong> suo atto di ubbidienza al Padre: <strong>&#8216;La Luce sia!&#8217;\u2026<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Nel Creato<\/strong>. Gli elementi, che erano confusi <strong>nel Caos<\/strong>, ubbidirono ordinandosi.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Ricordati qui le parole della Genesi\u2026 &#8216;Dio cre\u00f2 il cielo e la terra, e la terra era informe e vuota, e <strong>le tenebre<\/strong> coprivano la faccia <strong>dell&#8217;abisso<\/strong>, e lo Spirito di Dio <strong>si librava sulle acque<\/strong> e Dio disse<strong> &#8216;Sia fatta la Luce&#8217;.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Aria, acqua. fuoco, luce <\/strong> erano dunque <strong>fatti<\/strong>, ma non erano separati e ordinati. Dio comand\u00f2 loro di separarsi e di ordinarsi, secondo la legge che Egli dava loro, ed essi ubbidirono e ubbidiscono da migliaia di anni, facendo il giorno e la notte, i mari e le terre, e lavorando, il fuoco, nelle vene del globo, a preparare i minerali dei quali l&#8217;uomo necessita\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Azaria ci fa dunque comprendere che <strong>il Caos<\/strong> era gi\u00e0 una forma di creazione, perch\u00e9 era costituito da <strong>elementi di &#8216;materia&#8217;<\/strong>, sia pur non ancora &#8216;ordinati&#8217;. Egli conferma che il Padre &#8216;pens\u00f2&#8217; e volle la Creazione, e il Verbo &#8211; Parola che traduce in opere il Pensiero del Padre &#8211; la attu\u00f2\u2026 grazie allo Spirito di Dio: <strong>lo Spirito Santo, <\/strong>terza Persona della Trinit\u00e0, che &#8216;aleggiava&#8217; sulle acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al <strong>&#8216;Sia fatta la Luce&#8217;<\/strong> del Verbo, gli elementi (aria, acqua, fuoco, luce) <strong>gi\u00e0 creati<\/strong> ma ancora confusi nel Caos, cominciano a separarsi ed ordinarsi. Forse non \u00e8 qui per noi ancora chiaro <strong>in quale esatto stadio <\/strong>del processo creativo compaia la &#8216;luce&#8217; \u2013 cio\u00e8 se <strong>all&#8217;inizio<\/strong> della creazione <strong>o in una fase successiva<\/strong> &#8211; n\u00e9 quale sia stato o sia eventualmente ancora oggi il suo &#8216;ruolo&#8217; nella Creazione, ma un ulteriore passo in avanti ce lo fa per\u00f2 fare <strong>lo Spirito Santo<\/strong> che \u2013 come ben sanno i conoscitori della monumentale Opera valtortiana \u2013 parlava ed istruiva anch&#8217;Egli la mistica affinch\u00e9 tramite i suoi scritti anche noi potessimo conoscere alcuni dei misteri della Creazione:<sup><br \/>\n<\/sup><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Dice il Divinissimo Autore\u2026:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab\u2026Lo Spirito di Dio si librava sulle acque&#8217;, \u00e8 detto, ed \u00e8 una delle prime parole della meravigliosa storia della Creazione. Gi\u00e0 era Dio. Sempre Egli fu. E per suo Essere pot\u00e9 creare <strong>dal nulla<\/strong> il tutto; dal disordine l&#8217;ordine; dall&#8217;incompleto &#8211; pi\u00f9: dall&#8217;informe &#8211; il completo, il formato con legge di sapienza potentissima. <strong>Dal caos sorse l&#8217;universo<\/strong>. Dai vapori carichi di molecole confuse, dalla anarchia degli elementi, &#8216;cre\u00f2 il cielo e la terra&#8217; e <strong>subito<\/strong> il suo Spirito &#8216;si libr\u00f2 sopra le acque&#8217;.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">E mano a mano che le successive opere della creazione si compievano, <strong>&#8216;lo Spirito del Signore&#8217; si librava su esse<\/strong> con le sue leggi e provvidenze. <strong>Successive<\/strong> opere e <strong>sempre pi\u00f9 potenti<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Dal caos<\/strong> che si separa e ordina per, dir\u00f2, famiglie \u2013 parti solide con parti solide per formare il globo del pianeta Terra, parti umide con parti umide per formare successivamente i mari, laghi, fiumi, ruscelli \u2013 <strong>alla luce<\/strong>, la <strong>prima<\/strong> delle cose <strong>non solo ordinate<\/strong> con elementi gi\u00e0 esistenti nel caos, <strong>ma creata, con potere proprio, dal nulla.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Poich\u00e9 la luce non era, &#8216;<strong>le tenebre<\/strong> coprivano la faccia <strong>dell&#8217;abisso&#8217;, ossia del caos <\/strong>nel quale confusamente si urtavano <strong>masse di vapori, carichi di umidit\u00e0, di gas, di molecole<\/strong>. E Dio <strong>cre\u00f2<\/strong> la luce. La <strong>sua<\/strong> luce. Egli concesse al mondo, che sorgeva <strong>dal nulla<\/strong> per suo volere, <strong>l&#8217;attributo, uno degli attributi suoi: la luce.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Dio \u00e8 <strong>Luce<\/strong> ed \u00e8 il Padre della Luce e delle luci. E <strong>alla Terra<\/strong>, sua <strong>prima creatura<\/strong>, concede e dona la <strong>luce<\/strong>. Cos\u00ec come <strong>all&#8217;uomo<\/strong>, perfezione della creazione e ultima delle sue opere delle sei giornate divine dopo le quali Dio si ripos\u00f2, <strong>concede l&#8217;attributo che lo fa a Lui somigliante: lo spirito libero, immortale,<\/strong> l&#8217;alito suo divino, infuso nella materia perch\u00e9 essa sia animata da Dio e abbia diritto al Cielo, alla dimora del Padre\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprendiamo fra l&#8217;altro a questo punto cosa si debba intendere \u2013 nei primi cinque versetti della Genesi &#8211; con la parola <strong>&#8216;abisso&#8217;<\/strong> e con quella di <strong>&#8216;tenebre&#8217;<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab1,1. <strong>In principio<\/strong> Dio cre\u00f2 il cielo e la terra. 1,2. La terra era informe e deserta e <strong>le tenebre<\/strong> ricoprivano <strong>l&#8217;abisso <\/strong>e lo <strong>Spirito di Dio <\/strong>aleggiava sulle acque.1,3. Dio disse: <strong>\u00abSia la luce!<\/strong>\u00bb. E la luce fu.1,4. Dio vide che <strong>la luce era cosa buona<\/strong> e separ\u00f2 la luce dalle tenebre1,5. e chiam\u00f2 la luce<strong> giorno<\/strong> e le tenebre <strong>notte<\/strong>. E fu sera e fu mattina: primo giorno\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il termine &#8216;abisso&#8217; sta ad indicare il <strong>Caos<\/strong> che si stendeva nello spazio infinito e le &#8216;tenebre&#8217; che ricoprivano l&#8217;abisso stanno ad indicare la<strong> &#8216;mancanza della luce&#8217;<\/strong>, questa misteriosa opera della Creazione, che non aveva ancora cominciato a porre ordine nelle particelle della materia che costituivano il Caos.<\/p>\n<p>Lo Spirito Santo che parla alla mistica aggiunge per\u00f2 ancora :<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Dice il Divinissimo Autore:<sup><br \/>\n<\/sup><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">\u00abHo detto che <strong>dal caos<\/strong> Dio cre\u00f2 <strong>l&#8217;Universo<\/strong>, ordinando le caotiche materie ed elementi in quella perfezione di <strong>mondi<\/strong>, stagioni, creature ed elementi<strong> che da milioni di secoli dura<\/strong>. Ma pochi, osservando il Creato, sanno meditare come la Creazione sia simile ad una <strong>scala ascensionale<\/strong>, ad un canto che sempre pi\u00f9 sale da nota a nota sino a toccare <strong>la nota perfetta e sublime<\/strong>. Come simile ad un generarsi di vite che dalla precedente escono sempre pi\u00f9 complete e perfette, sino a raggiungere la completezza perfetta.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Guarda: prima dalle molecole solide, dai vapori e fuochi disordinati che erano <strong>la nebulosa<\/strong> primitiva, si formano la Terra e le acque, e nella Terra e nelle acque <strong>ancor mescolati<\/strong> ai futuri mari, laghi, sorgenti, fiumi, vengono chiusi o diluiti minerali. Mentre le molecole solide fanno crosta e forno agli interni fuochi e agli interni zolfi e metalli e fondo alle acque. L&#8217;atmosfera si purifica alquanto, liberata come \u00e8 in parte, da ci\u00f2 che rendeva pesante la <strong>nebulosa <\/strong><strong>originaria<\/strong>, <strong>il nulla caotico<\/strong>, e la terra, lanciata nella sua traiettoria, ancor nuda, sterile, muta, trascorre pei muti spazi con le creste calve delle sue montagne <strong>emergenti appena<\/strong> dalle <strong>cupe<\/strong> acque dei futuri bacini.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Poi fu la luce. Non quella solare, non quella lunare, non quella stellare. Il sole, la luna, le stelle, sono creature pi\u00f9 giovani del globo terrestre.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Dopo<\/strong> la loro creazione <strong>il cielo<\/strong>, ossia l&#8217;elemento <strong>&#8216;aria&#8217;<\/strong>, fu mondo da ogni resto della <strong>nuvola primitiva, <\/strong>e gli astri e i pianeti <strong>splendettero<\/strong> dando col loro splendore <strong>elementi vitali<\/strong> al globo terrestre.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Ma la luce fu prima di essi<\/strong>. Una luce propria, indipendente da ogni altra sorgente <strong>che non fosse il volere di Dio<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Una luce misteriosa<\/strong>, che solo gli angeli videro operare misteriose operazioni <strong>a favore del globo terrestre<\/strong>. Perch\u00e9 nessuna delle cose create da Dio \u00e8 inutile, n\u00e9 nessuna \u00e8 stata creata senza una ragione d&#8217;ordine perfetto. <strong>Cos\u00ec, se prima fu la luce<\/strong> che non gli <strong>astri <\/strong><strong>e pianeti<\/strong>, segno \u00e8 che la Perfezione volle quest&#8217;ordine creativo per motivo utile e ragionevole. <strong>Poi fu il sole, la luna, le stelle.<\/strong> E l&#8217;elemento <strong>&#8216;aria&#8217;<\/strong>, privato dai gas deleteri e ricco di quelli utili alla vita, <strong>favor\u00ec il persistere delle nuove creature: i vegetali<\/strong>\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sembra pertanto che potremmo cos\u00ec schematizzare le varie fasi della Creazione:<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">il Creato non \u00e8 frutto di una &#8216;evoluzione&#8217; ma di creazione per gradi, ed \u00e8 paragonabile <strong>ad una scala ascensionale di &#8216;gradini&#8217; o &#8216;salti&#8217; creativi, <\/strong>dal pi\u00f9 imperfetto al pi\u00f9 perfetto.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">In via del tutto preliminare Dio crea le particelle elementari (protoni, elettroni, neutroni, ecc.) che \u2013 frammiste \u2013 costituiscono <strong>il Caos<\/strong>. Queste particelle sono gi\u00e0 elementi primordiali di &#8216;materia&#8217; e costituiscono <strong>la &#8216;nebulosa&#8217; iniziale.<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">Successivamente Dio ordina queste materie per formare \u2013 con le pi\u00f9 pesanti &#8211; i mondi che sono nell&#8217;Universo e fra questi la Terra.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">La Terra, ancora muta e sterile, prosegue intanto la sua corsa nello spazio secondo la traiettoria impressale da Dio mentre le creste nude delle sue montagne emergono appena dalla superficie delle acque: dunque la terraferma odierna, in questa fase, non era ancora emersa.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">Pare di comprendere che \u00e8 pi\u00f9 o meno a questo punto che Dio crea la &#8216;luce&#8217;<strong><br \/>\n<\/strong>e viene chiarito senza ombra di dubbio che <strong>non si tratta di luce solare<\/strong>, n\u00e9 tantomeno stellare o lunare.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">Viene infatti chiarito che sole, luna e stelle sono state create <strong>dopo<\/strong> il globo terrestre informe, confermando in ci\u00f2 la Genesi che colloca la loro creazione al quarto giorno, venendo cos\u00ec confermato pure il fatto che <strong>la luce del primo giorno <\/strong>di cui si parla nei primi versetti della Genesi <strong>non \u00e8 affatto quella solare<\/strong> che divideva il giorno dalla notte.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il <strong>&#8216;cielo&#8217;<\/strong> di cui parla la Genesi come creato nel primo giorno non sarebbe propriamente il &#8216;firmamento stellare&#8217; bens\u00ec <strong>l&#8217;atmosfera<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;insieme di gas che circondano la Terra. Dire dunque che Dio in principio cre\u00f2 il &#8216;cielo&#8217; e la &#8216;terra&#8217; significa dire che in principio cre\u00f2 il &#8216;globo terracqueo informe&#8217; con una &#8216;atmosfera gassosa&#8217; che lo circondava.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">I gas venefici dell&#8217;atmosfera vengono poi ulteriormente depurati delle parti pi\u00f9 &#8216;pesanti&#8217; ed \u00e8 allora che astri e pianeti splendono irraggiando <strong>in maniera benefica<\/strong> la Terra.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">La &#8216;<strong>luce&#8217; <\/strong>creata, indipendente da ogni altra sorgente <strong>che non fosse la volont\u00e0 di Dio<\/strong>, aveva delle &#8216;propriet\u00e0&#8217; speciali, cos\u00ec come ci aveva fatto comprendere Azaria con quel suo &#8216;parallelo&#8217; fra la luce-<strong>creata<\/strong> e il Verbo-<strong>Increato<\/strong> che \u00e8 <strong>Luce<\/strong>.<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: justify;\">Essa operava misteriose <strong>operazioni<\/strong> a favore del globo terrestre, fatto questo che ci fa forse comprendere come la <strong>vegetazione<\/strong> abbia potuto essere creata e abbia potuto sopravvivere<strong> nel terzo giorno,<\/strong> cio\u00e8 prima della creazione del sole nel quarto.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi cinque versetti della Genesi concernenti il primo giorno, cos\u00ec chiariti ed interpretati con particolare riferimento alla natura ed al ruolo della &#8216;luce&#8217;, vengono dunque in sostanza confermati. Sarebbe a questo punto interessante, ora che ci siamo &#8216;riconciliati&#8217; con le apparenti incongruenze del primo &#8216;giorno&#8217; creativo, conoscere come faremo a risolvere le altre del <strong>secondo giorno<\/strong>, dove si dice che Dio cre\u00f2 un &#8216;firmamento&#8217; <strong>per separare<\/strong> le acque che erano <strong>sopra <\/strong>il firmamento da quelle che gli erano poste <strong>di sotto<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma questo lo faremo nel prossimo capitolo.<\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: center; margin-left: 36pt;\"><span style=\"color: #002060; font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>2. Secondo giorno <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">(terza parte di sette)<\/span><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>2.1 Ai confini della realt\u00e0.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel capitolo precedente \u2013 discutendo sul primo giorno della Creazione &#8211; abbiamo accennato alla nascita dell&#8217;Universo secondo il &#8216;modello&#8217; del <strong>Big-Bang<\/strong> che la scienza ci sta proponendo e propinando da qualche decennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Steven Weinberg<\/strong>, premio Nobel per la fisica nel 1979, ci ha offerto al riguardo la sua descrizione dei primi tre minuti dell&#8217;origine dell&#8217;universo senza che la stessa \u2013 anche se non dimostrata e non da tutti accettata \u2013 abbia causato &#8216;scandalo&#8217; nel mondo scientifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento del Big-bang, nato da una esplosione di Energia sorta <strong>dal nulla<\/strong>, la materia sarebbe stata formata da fotoni, protoni, neutroni ed altre particelle che ad una temperatura inimmaginabilmente elevata non potevano mantenere alcuna coesione ma si scontravano come scintille in un vuoto caotico. Con il proseguire dell&#8217;esplosione la temperatura iniziale del &#8216;punto zero&#8217;, pari a cento miliardi di gradi centigradi, cala passando in un decimo di secondo a trenta miliardi, in un secondo a dieci miliardi, dopo circa quattordici secondi a tre miliardi, fino a toccare un miliardo di gradi <strong>alla fine dei primi tre minuti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quel punto le particelle elementari avrebbero cominciato a combinarsi fra di loro formando dei nuclei pi\u00f9 complessi che, combinandosi a loro volta con altri, avrebbero dato origine alla prima forma di materia sotto forma di nebulose, galassie stelle e pianeti. Questi ultimi &#8211; inizialmente costituiti, come le stelle, da masse di elementi minerali allo stato magmatico e gassoso &#8211; raffreddandosi sarebbero divenuti &#8216;solidi&#8217;, quanto meno nella superficie esterna, come la Terra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho voluto ricordare questa teoria \u2013 condivisa oggi a livello di &#8216;modello scientifico&#8217; da molti astrofisici, almeno finch\u00e9 qualcuno non tirer\u00e0 fuori un &#8216;modello&#8217; pi\u00f9 convincente &#8211; solo per avvertire il lettore <strong>che non si dovr\u00e0 stupire<\/strong> di fronte <strong>ad un&#8217;altra<\/strong> teoria concernente invece il <strong>secondo giorno<\/strong> della Creazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Cap. 1 della Genesi biblica si legge al riguardo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>1,6<\/strong> Dio disse: &#8221; Sia il firmamento <strong>in mezzo alle acque<\/strong> per separare le acque dalle acque &#8220;. <strong>1,7<\/strong> Dio fece il firmamento e separ\u00f2 le acque, che sono <strong>sotto<\/strong> il firmamento, dalle acque che sono <strong>sopra<\/strong> il firmamento. E cos\u00ec avvenne, <strong>1,8<\/strong> Dio chiam\u00f2 il firmamento <strong>cielo<\/strong>. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Analizziamo insieme i suddetti versetti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Vi si dice che le acque furono <strong>separate<\/strong> dal &#8216;firmamento&#8217; che vi venne posto <strong>in mezzo<\/strong>, il che presuppone che prima le acque formassero <strong>un tutto unico<\/strong>, fatto quest&#8217;ultimo che coincide con quanto si dice in Genesi-primo giorno quando si prospetta una Terra inizialmente informe e deserta, <strong>coperta <\/strong>dalle acque.<strong><br \/>\n<\/strong>Tuttavia, in questo secondo giorno, Dio avrebbe diviso queste acque mettendone una parte <strong>sopra il firmamento<\/strong> ed un&#8217;altra <strong>sotto il firmamento<\/strong>, cio\u00e8 presumibilmente <strong>sulla Terra<\/strong>.<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Prima contraddizione: il testo letterale fa supporre che al momento della separazione delle acque nel secondo giorno esistessero gi\u00e0 le stelle che fanno parte del <strong>firmamento,<\/strong> ma \u00e9 la Genesi stessa che dir\u00e0 pochi versetti dopo che stelle, sole e luna vennero creati solo nel<strong> quarto giorno<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Seconda incongruenza: sappiamo tutti che se \u00e8 vero che sotto il firmamento, cio\u00e8 <strong>sotto <\/strong>il cielo che ci sovrasta, vi sono le acque dei mari e degli oceani, \u00e8 anche vero che <strong>sopra<\/strong> il firmamento non vi \u00e8 alcuna presenza di acque a meno che non si voglia sostenere che si tratti del vapore acqueo delle nuvole che tuttavia sono <strong>anch&#8217;esse sotto il firmamento <\/strong>e non sopra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Se vi \u00e8 allora chi definisce del tutto <strong>mitica<\/strong> questa visione cosmogonica del secondo giorno, vi \u00e8 anche chi &#8211; fra i teologi &#8211; giustifica questi &#8216;errori scientifici&#8217; (che non sarebbero ammissibili se si parte dal presupposto che la Genesi sia una &#8216;Verit\u00e0 rivelata&#8217;) facendo ricorso alla nozione di <strong>&#8216;genere letterario&#8217;<\/strong>, vale a dire l&#8217;uso di forme letterarie adatte al tipo di cultura di quell&#8217;epoca.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Il grande filosofo <strong>Kant<\/strong>, meditando su questo brano della Genesi ed in particolare su quel mistero delle acque al di sopra e di quelle al di sotto del firmamento, aveva scritto (i grassetti sono i miei):<span style=\"color: black;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab\u2026 non potremmo immaginarci che la Terra abbia un tempo posseduto <strong><span style=\"color: blue;\">un anello come Saturno?<\/span>&#8230;<\/strong> Quale magnifico spettacolo per gli esseri creati in vista di abitare la Terra come un paradiso!&#8230;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Ma non \u00e8 ancora niente rispetto alla conferma che una tale ipotesi pu\u00f2 dare alla testimonianza della storia della Creazione, conferma che non pu\u00f2 essere di poco peso per rapire il suffragio degli spiriti che non credono di degradare la Rivelazione, bens\u00ec di renderle omaggio, quando la fanno servire a dare una forma alle divagazioni della loro propria immaginazione.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>L&#8217;acqua del firmamento, di cui parla il racconto di Mos\u00e8, ha imbarazzato non poco i commentatori.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Non si potrebbe far servire <strong>l&#8217;esistenza dell&#8217;anello<\/strong> della Terra per eliminare questa difficolt\u00e0?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Questo anello era senza dubbio formato <strong>da vapori acquei;<\/strong> cosa impediva, dopo averlo impiegato ad ornamento dei primi tempi della creazione, <strong>di romperlo<\/strong> in un determinato momento, <strong>per castigare con un diluvio il mondo<\/strong> che si era reso indegno di un s\u00ec bello spettacolo?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Che una cometa<\/strong>, con la sua attrazione, abbia portato <strong>turbamento<\/strong> alla regolarit\u00e0 dei movimenti delle sue parti, o che <strong>il raffreddamento<\/strong> dello spazio abbia <strong>condensato<\/strong> le sue particelle vaporose e le abbia, per il pi\u00f9 spaventoso dei cataclismi, <strong>precipitate sulla terra<\/strong>, si vedono facilmente le conseguenze <strong>della rottura dell&#8217;anello<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Il mondo intero si trov\u00f2 sotto l&#8217;acqua<\/strong>, e, nei vapori strani e sottili di questa pioggia soprannaturale, assimil\u00f2 quel lento veleno <strong>che accorci\u00f2 da allora la vita di tutte le creature.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Nello stesso tempo, la figura di quell&#8217;anello luminoso e pallido era sparita dall&#8217;orizzonte, <strong>e il mondo nuovo<\/strong>, che non poteva richiamare il ricordo della sua apparizione senza risentire lo spavento del terribile strumento della vendetta celeste, vide forse con minor terrore nella prima pioggia <strong>quell&#8217;arco colorato<\/strong> che, per la sua forma, sembrava riprodurre il primo, e che, tuttavia, <strong>secondo la promessa del cielo riconciliato, doveva essere un segno di perdono<\/strong> e un monumento di certezza di conservazione per la terra rinnovata.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">La somiglianza di forma di questo segno commemorativo con l&#8217;avvenimento che esso richiama, <strong>potrebbe raccomandare una simile ipotesi<\/strong> per quelli che sono invincibilmente portati a legare <strong>in un sistema <\/strong>le meraviglie della Rivelazione e le leggi ordinarie della natura\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">L&#8217;idea di un anello acqueo ruotante intorno alla Terra sembrerebbe incredibile se questa possibilit\u00e0 \u2013 <strong>riferita proprio <span style=\"color: blue;\">a Saturno<\/span><\/strong><span style=\"color: black;\">, non fosse stata confermata pochi anni fa <strong>da una sonda spaziale american<\/strong>a che, avvicinatasi a quel pianeta, ha analizzato con i suoi sensori gli anelli in questione scoprendo che &#8211; se non proprio esattamente di acqua &#8211; quelli pi\u00f9 esterni sono costituiti da una gigantesca massa di <strong>fiocchi di neve<\/strong> mantenuti in orbita <strong>dalla loro velocit\u00e0 di rotazione<\/strong> intorno al pianeta.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Se dunque l&#8217;idea di un anello di neve o acqueo \u00e8 valido per <strong>il Saturno di oggi,<\/strong> perch\u00e9 non avrebbe potuto esserlo per la Terra <strong>delle origini<\/strong>, come aveva pensato Kant?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">\u00c8 quanto sostiene lo studioso francese <strong>Fernand Crombette.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>Crombette parte da un presupposto di fondo.<\/strong> \u00c8 Dio che ha creato l&#8217;universo, la terra e il primo uomo. \u00c8 Dio che ha conferito ad astri e pianeti le &#8216;leggi&#8217; che ne disciplinano i movimenti e &#8211; poich\u00e9 Dio pu\u00f2 tutto &#8211; \u00e8 concettualmente errato pensare che le leggi che regolano il movimento degli astri <strong>oggi,<\/strong> quando l&#8217;Universo o quanto meno il sistema solare \u00e8 ormai &#8216;stabile&#8217;, debbano per forza essere state le stesse di quando Egli si \u00e8 accinto ad una Creazione per fasi graduali di trasformazione che presupponeva interventi di diverso tipo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Dio &#8211; secondo F. Crombette &#8211; ha dunque formato l&#8217;universo e plasmato la terra con semplici <strong>atti di volont\u00e0<\/strong> che hanno spinto la materia a comportarsi cos\u00ec come Egli riteneva confacente allo scopo che si prefiggeva in quel momento.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>\u00c8 molto interessante<\/strong> la spiegazione fornita da Crombette &#8211; sulla base di uno studio di decrittazione di alcuni geroglifici egiziani &#8211; su come Dio dovette realizzare il famoso miracolo biblico del &#8216;Fermati, o sole&#8217; di Giosu\u00e8, miracolo che sarebbe stato ottenuto grazie ad un progressivo <strong>rallentamento della rotazione<\/strong> della Terra su se stessa che avrebbe di fatto prolungato la durata della giornata solare, salvo poi fare riprendere alla Terra, in maniera molto graduale, la sua abituale velocit\u00e0 di rotazione a regime. Tutto ci\u00f2 in analogia &#8211; spiega ed argomenta con numerose considerazioni scientifiche Crombette nella sua Opera &#8211; a quanto avvenne nel caso <strong>del miracolo solare di Isaia,<\/strong> narrato sempre nella Bibbia.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Basta leggere le sue opere per rendersi conto che la capacit\u00e0 di analisi e scientifica di Crombette non era certo inferiore a quella di un <strong>Kant <\/strong>n\u00e9 tantomeno a quella del fisico Nobel <strong>Steven Weinberg<\/strong> o di <strong>Stephen Hawking.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">A proposito dell&#8217;anello di Kant, e di questi versetti della Genesi sulla separazione delle acque del secondo giorno, Crombette scrive:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>\u00ab\u2026non si tratta pi\u00f9 di un firmamento chiamato cielo separante le acque del basso dalle acque dell&#8217;alto<\/strong>, e queste acque dell&#8217;alto non sono <strong>n\u00e8 le nubi<\/strong> che viaggiano nell&#8217;atmosfera, n\u00e8 delle <strong>acque ipotetiche<\/strong> che si estenderebbero <strong>al di l\u00e0 delle stelle<\/strong>, come si \u00e8 creduto.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Tutti conoscono l&#8217;esperimento del fisico belga <strong>Plateau<\/strong>. Questo studioso mise <strong>una piccola sfera pastosa<\/strong> in sospensione in un vaso pieno d&#8217;acqua addizionata ad alcool; attravers\u00f2 questa sfera con un ago verticale al quale impresse un movimento di rotazione; girando, l&#8217;ago trascina la sfera <strong>che si appiattisce ai poli<\/strong>; il che, nel pensiero di Plateau, dimostrava che doveva essere lo stesso per la terra. Ma se si attivava la rotazione dell&#8217;ago, si formava <strong>un rigonfiamento all&#8217;equatore<\/strong> e, a partire <strong>da una certa velocit\u00e0<\/strong>, questo <strong>si staccava<\/strong> dalla sfera sotto forma di un <strong>anello rotante<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Plateau ha fatto, senza saperlo, ci\u00f2 che Dio aveva fatto per la terra, bench\u00e9 senza l&#8217;aiuto di un meccanismo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">La terra era allora interamente avviluppata dalle &#8220;acque profonde&#8221; della <strong>pantalassa<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Dio fece girare rapidamente la terra e le acque <strong>si accumularono<\/strong> in rigonfiamento all&#8217;equatore, &#8220;sollevandosi come della pasta&#8221;. Le acque &#8220;si elevarono salendo finch\u00e9 il movimento le ebbe allargate e liberate proiettandole&#8221;. La meccanica ci dice che esse si staccarono dalla terra dopo che questa ebbe superato <strong>la sua velocit\u00e0 critica<\/strong>, cio\u00e8 quando <strong>la forza centrifuga<\/strong> dovuta alla rotazione <strong>fu superiore alla forza centripeta<\/strong> dovuta alla gravitazione, il che richiese una rotazione del nostro globo <strong>17<\/strong> volte pi\u00f9 rapida dell&#8217;attuale.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Quando Dio ebbe constatato che la met\u00e0 delle acque era passata nell&#8217;anello\u2026 <strong>riport\u00f2 progressivamente <\/strong>la terra alla sua velocit\u00e0 di rotazione normale e le acque restanti <strong>si ripartirono sul globo. L&#8217;oceano universale aveva cos\u00ec perso met\u00e0 della sua profondit\u00e0.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Quanto all&#8217;anello, il suo &#8220;allargamento&#8221;,<\/strong> facilitato anche dall&#8217;aumento della temperatura conseguente all&#8217;aumento momentaneo della velocit\u00e0, <strong>lo fece passare <\/strong><strong>allo stato di vapore<\/strong>. E ci\u00f2 che <strong>gli imped\u00ec di ricadere sulla terra non \u00e8<\/strong>, come si \u00e8 tradotto, <strong>un firmamento<\/strong>, o un&#8217;espansione solida, \u00e8 \u2026 <strong>perch\u00e9 questo anello &#8220;girava&#8221; in alto.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Cos\u00ec \u00e8 degli anelli di Saturno che, senza il loro movimento di rotazione, ricadrebbero sul pianeta\u2026 <\/strong>Questo anello era come un velo <strong>simile a una scia viscosa<\/strong>, ossia, all&#8217;apparenza, una Via Lattea in miniatura\u2026 Vi sarebbero alcune ragioni d&#8217;essere dell&#8217;anello acqueo formato da Dio <strong>attorno alla terra; esso doveva pi\u00f9 tardi,<\/strong> quando il sole sarebbe divenuto brillante e l&#8217;uomo avrebbe occupato la terra, <strong>formare <\/strong>una cortina protettrice<strong> dal calore eccessivo dell&#8217;astro del giorno <\/strong>e, nello stesso tempo,<strong> in seguito alla rifrazione dei raggi solari attraverso la nuvola,<\/strong> ornare in permanenza la volta celeste del pi\u00f9 brillante degli arcobaleni.<span style=\"color: black;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Perch\u00e9 l<span style=\"color: black;\">e acque si siano formate in anello sfuggendo alla terra, bisogna che, durante la sua rotazione, il suo asse di rotazione sia stato verticale, altrimenti le acque non si sarebbero distribuite simmetricamente. <\/span><\/strong>\u00c9 dunque probabile che <span style=\"color: black;\"><strong>in quel momento l&#8217;asse della terra non fosse inclinato sull&#8217;eclittica<\/strong>, quantunque questa condizione non sia rigorosamente indispensabile.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><span style=\"color: black;\">Darwin<strong> vorrebbe che l&#8217;inclinazione attuale di 23\u00b0 dell&#8217;asse terrestre sia stata originale, <\/strong><\/span><strong>ma <\/strong>Wolf <span style=\"color: black;\"><strong>risponde molto assennatamente: <\/strong><\/span><strong>&#8220;<span style=\"color: black;\"><em>Se l&#8217;obliquit\u00e0 dell&#8217;equatore era gi\u00e0 di 23\u00b0 all&#8217;epoca in cui si \u00e8 formata la luna, perch\u00e9 l&#8217;orbita di quest&#8217;ultima \u00e8 inclinata di soli 5\u00b0 sull&#8217;eclittica<\/em>?<\/span>&#8221;<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Ora, se era cos\u00ec quando il sole cominci\u00f2 a brillare sulla terra, <strong>la temperatura doveva esservi regolarmente ripartita<\/strong>, cio\u00e8 le <strong>variazioni stagionali<\/strong> non esistevano; la temperatura era evidentemente pi\u00f9 elevata all&#8217;equatore che ai poli, <strong>ma era costante<\/strong>; era, secondo i luoghi, un&#8217;estate o una primavera <strong>perpetue<\/strong>. Non diciamo un inverno, bench\u00e9 avesse fatto relativamente freddo ai poli, ed ecco perch\u00e9.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Al versetto 26 del capitolo <span style=\"color: blue;\">XXX di<a name=\"revso042\"><\/a> Isaia<span style=\"color: black;\"> \u00e8 scritto, secondo la <strong>Volgata<\/strong>: <\/span><em>&#8220;<span style=\"color: black;\">E <strong>la luce della luna sar\u00e0 come la luce del sole<\/strong>, e la luce del sole sar\u00e0 <strong>settuplicata<\/strong>, uguale alla luce dei sette giorni<\/span>&#8220;<span style=\"color: black;\">.<\/span><\/em><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Ed ecco la ragione della separazione delle acque dell&#8217;alto e di quelle del basso: Dio ne fece una cortina contro l&#8217;eccesso del calore solare<\/strong>; <strong>\u00e8 quanto ci ha detto Mos\u00e8.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Siccome questa cortina aveva <strong>la sezione di un anello<\/strong>, aveva il suo massimo di spessore, e quindi di effetto protettore, <strong>sopra l&#8217;equatore<\/strong>, l\u00e0 dov&#8217;era pi\u00f9 necessario, e il suo spessore diminuiva a misura che ci si avvicinava alle zone sub-polari che non avevano bisogno di schermo\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>2.2 Pu\u00f2 Dio aumentare, arrestare o rendere pi\u00f9 veloci le forze del Cosmo? Ascoltiamo le rivelazioni fatte alla mistica Maria Valtorta.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Io credo fermamente che Dio abbia creato l&#8217;Universo con tutte le sue leggi di rotazione, rivoluzione, orbite ellittiche, forze elettromagnetiche, forze nucleari deboli e forze nucleari forti, velocit\u00e0 della luce, ecc. ecc., vale a dire atti creativi che denotano una enorme potenza, una assoluta precisione matematica ed un <strong>disegno intelligente.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">\u00c8 a tutti noto &#8211; anche perch\u00e9 \u00e8 stato un avvenimento relativamente recente e oggetto di cronaca a livello mondiale \u2013 che nel 1917 <strong>a Fatima<\/strong>, nel corso di una apparizione della Madonna, il sole venne visto <strong>roteare e cambiare di colpo movimento e velocit\u00e0<\/strong> di fronte a circa settantamila persone fra le quali molti atei e giornalisti: la Madonna voleva in tal modo confermare con questo segno la veridicit\u00e0 delle apparizioni e delle rivelazioni fatte ai tre pastorelli.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Tuttavia nella mia mentalit\u00e0, che nonostante tutto \u00e9 sempre un poco <strong>razionalista<\/strong>, fatico a pensare che un Dio, anzi Dio, abbia potuto &#8211; come nei miracoli di Giosu\u00e8 e di Isaia narrati nella Bibbia &#8211; rallentare sia pur gradualmente la velocit\u00e0 di rotazione su se stessa della Terra oppure, come dice F. Crombette riferendosi alla messa in orbita dell&#8217;anello acqueo,<strong> aumentare di 17 volte <\/strong>la sua velocit\u00e0 di rotazione, salvo poi ricondurla alla sua velocit\u00e0 &#8216;normale&#8217;.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Oggi molti scienziati ipotizzano che la Terra si sia formata distaccandosi dal sole e raffreddandosi successivamente nella sua crosta esterna al contatto con il freddo siderale. L&#8217;ipotesi viene comunemente accettata, poche persone si domandano per\u00f2 come possa essere avvenuto <strong>il distacco<\/strong> dal sole rimanendo poi la Terra <strong>in orbita<\/strong> attorno allo stesso.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Anche in quel caso &#8211; spiega Crombette &#8211; Dio avrebbe impresso un <strong>aumento <\/strong>alla velocit\u00e0 di rotazione del sole <strong>intorno al proprio asse<\/strong>, portandolo alla sua velocit\u00e0 critica e poi riducendola di nuovo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">La velocit\u00e0 critica &#8211; come ha giustamente osservato Crombette commentando l&#8217;esperimento del fisico Plateau &#8211; \u00e8 quella velocit\u00e0 di rotazione in cui la forza centrifuga, <strong>nata dalla rotazione dell&#8217;astro su se stesso<\/strong>, fa equilibrio alla forza centripeta.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Il sole \u00e8 una sorta di sfera rotonda che ruota su se stessa. La circonferenza esterna, intuitivamente, &#8216;gira&#8217; a parit\u00e0 di tempo ad una velocit\u00e0 superiore alle parti pi\u00f9 interne.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Superata la velocit\u00e0 critica, <strong>la massa di materia della superficie esterna del sole <\/strong>&#8211; non essendo pi\u00f9 trattenuta dalla forza centripeta poich\u00e9 <strong>l&#8217;aumento<\/strong> della velocit\u00e0 di rotazione aveva aumentato la forza centrifuga &#8211; era suscettibile di staccarsi e partire <strong>per la tangente<\/strong> dando origine, raffreddandosi, ai pianeti del sistema solare ed alla stessa Terra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Dai calcoli di Crombette emerge che il sole aveva dovuto aumentare la propria velocit\u00e0 di <strong>220 volte<\/strong> rispetto a quella <strong>di oggi<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>\u00ab\u2026La nostra astronomia<\/strong> \u2013 osserva ancora Crombette &#8211; che noi chiameremo <strong>&#8220;statica&#8221;<\/strong> giacch\u00e9 si regge, per deliberato proposito, <strong>sull&#8217;invariabilit\u00e0 del mondo attuale<\/strong>, \u00e8, per principio, <strong>ostile alle catastrofi bibliche<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">L&#8217;ipotesi di Kant non era che <strong>un&#8217;intuizione di genio<\/strong>, e, come il suo autore l&#8217;ha presentata, non \u00e8 che un&#8217;idea avente il merito della <strong>verosimiglianza<\/strong> oltre a quello di un&#8217;interpretazione <strong>giudiziosa <\/strong>del testo sacro\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">La nostra astronomia sostiene dunque l&#8217;invariabilit\u00e0 del mondo attuale ed esclude le catastrofi\u2026 bibliche perch\u00e9 \u2013 come gi\u00e0 detto \u2013 \u00e8 sostanzialmente atea o nel migliore dei casi agnostica, per cui pare ad essa <strong>impossibile<\/strong> persino per Dio, ove mai esistesse veramente, cambiare le leggi di natura attuali ed in particolare <strong>la velocit\u00e0<\/strong> degli astri.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">A quest&#8217;ultimo riguardo, sempre pensando alle rivelazioni ricevute negli anni &#8217;40 del secolo scorso dalla mistica<strong> Maria Valtorta<\/strong>, ricordo un passo di un &#8216;Dettato&#8217; in cui il Ges\u00f9 delle sue visioni \u2013 raccontandole della incredulit\u00e0 dei &#8216;compaesani&#8217; di Nazareth nei suoi confronti e poi in genere della incredulit\u00e0 degli stessi credenti odierni nella potenza dei suoi miracoli \u2013 le diceva ad un certo punto (i grassetti sono i miei):<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">31.12.43<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Dice Ges\u00f9:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">\u00ab\u2026Voi pregate. Vi \u00e8 ancora chi prega. Ma mentre mi chiedete una grazia pensate, senza dirlo neppure a voi stessi, ma lo pensate con il profondo dello spirito: &#8216;Dio non mi ascolta. Dio questa grazia <strong>non pu\u00f2<\/strong> farmela&#8217;.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Non pu\u00f2!! Cosa non pu\u00f2 Dio?<\/strong> Pensate che <strong>dal nulla<\/strong> ha fatto l&#8217;Universo, pensate che da millenni lancia i pianeti negli spazi e <strong>ne regola il percorso<\/strong>, pensate che contiene le acque sui lidi e senza barriere d&#8217;argini, pensate che <strong>dal fango<\/strong> ha fatto quell&#8217;organismo che voi siete, pensate che in esso organismo <strong>un seme e poche gocce di sangue<\/strong> che si mescolano creano un nuovo uomo, il quale nel formarsi <strong>\u00e8 in rapporto con fasi astrali<\/strong> lontane migliaia di chilometri, ma che pure non sono assenti nella opera di formazione di ciascun essere, cos\u00ec come regolano, coi loro eteri e i loro sorgere e tramontare sui vostri cieli, <strong>il germinare delle biade e il fiorire degli alberi;<\/strong> pensate che nel suo potere sapiente ha creato i fiori <strong>dotati di organi atti a fecondare altri fiori<\/strong> ai quali fanno da pronubi i venti e gli insetti. Pensate che non vi \u00e8 nulla che non sia stato creato da Dio, cos\u00ec perfettamente creato, <strong>dal sole al protozoo<\/strong>, che voi a tale perfezione non potete nulla aggiungere. Pensate che la sua sapienza ha ordinato, dal sole al protozoo, tutte le leggi per vivere, e convincervi che<strong> nulla \u00e8 impossibile a Dio<\/strong>, il quale <strong>pu\u00f2 disporre a suo agio di tutte le forze del cosmo, aumentarle, arrestarle, renderle pi\u00f9 veloci, sol che il suo Pensiero lo pensi.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Quante volte nel corso dei millenni gli abitanti della Terra non sono rimasti stupiti <strong>per fenomeni stellari di inconcepibile grandezza<\/strong>: meteore dalle luci strane, sole nella notte, comete e stelle che nascono come fiori in un giardino, nel giardino di Dio, e che vengono lanciati negli spazi come giuoco di bimbo a stupirvi?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>I vostri scienziati<\/strong> danno ponderose spiegazioni di disgregazione e di nucleazione di cellule o di corpi stellari per rendere umane le incomprensibili germinazioni dei cieli. No. Tacete. <strong>Dite una sola parola: Dio.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Ecco il formatore di quelle lucenti, rotanti, ardenti vite! Dio \u00e8 quello che, <strong>a monito per voi dimentichi<\/strong>, vi dice <strong>che Egli \u00e8 <\/strong>attraverso le aurore boreali, attraverso le guizzanti meteore, che fanno di zaffiro, di smeraldo, di rubino o di topazio l&#8217;etere da loro solcato, attraverso le comete dalla fiammante coda simile a manto di celeste regina trasvolante per i firmamenti, attraverso l&#8217;aprirsi di un altro occhio stellare sulla volta del cielo, attraverso <strong>il rotare del sole<\/strong> percepibile <strong>a Fatima<\/strong> per persuadervi al volere di Dio.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>Le altre vostre induzioni sono fumo di umana scienza e nel fumo avviluppano l&#8217;errore\u2026\u00bb<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">La conclusione che ne possiamo trarre \u2013 dando credito al Ges\u00f9 che parla alla nostra grande mistica &#8211; \u00e8 dunque la seguente: nulla \u00e8 veramente impossibile a Dio &#8216;il quale <strong>pu\u00f2 disporre a suo agio di tutte le forze del cosmo, aumentarle, arrestarle, renderle pi\u00f9 veloci, sol che il suo Pensiero lo pensi&#8217;<\/strong>, come anche <strong>a Fatima<\/strong>, appunto.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Nel prossimo capitolo affronteremo gli avvenimenti del terzo &#8216;giorno&#8217; della Creazione, con riferimento alle straordinarie modalit\u00e0 della formazione <span style=\"color: blue;\"><strong>della parte emersa della Terra ed in particolare <\/strong><span style=\"color: black;\">del continente unico originario Pangea, circondato dall&#8217;Oceano Universale, prima che fatti successivi provocassero la sua frammentazione negli attuali continenti andati poi alla &#8216;deriva&#8217;.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Conosceremo inoltre <span style=\"color: blue;\"><strong>gli albori della vita<\/strong>: <strong>quella <\/strong><strong>vegetale<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #17365d; font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>3. Terzo giorno <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">(quarta parte di sette)<\/span><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.1 Il metodo di lettura del testo biblico della Genesi grazie alla decrittazione delle radici monosillabiche copte contenute nelle parole dell&#8217;ebraico antico.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei precedenti capitoli abbiamo visto che <strong>nel primo &#8216;giorno&#8217;<\/strong>, o fase creativa, Dio pose ordine nel Caos creando l&#8217;universo con la Terra, informe e deserta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cre\u00f2 anche la &#8216;luce&#8217; del &#8216;Fiat Lux&#8217;, <span style=\"color: blue;\"><strong>una &#8216;luce che non aveva niente a che vedere con quella solare<\/strong><\/span> e che \u2013 quale sorta di &#8216;attributo&#8217; del Verbo divino anch&#8217;Egli Luce, come rivelato alla mistica Maria Valtorta &#8211; andava operando misteriose trasformazioni sul globo terracqueo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel secondo giorno<\/strong> fu la volta \u2013 secondo il testo della Genesi \u2013 di una incomprensibile <strong>separazione delle acque<\/strong>, parte delle quali sarebbero state collocate <strong>sopra <\/strong>il firmamento e parte <strong>al di sotto. <\/strong>Ci\u00f2 poteva significare \u2013 secondo l&#8217;ipotesi avanzata dal grande filosofo e scienziato <strong>Immanuel Kant <\/strong>&#8211; la creazione in origine da parte di Dio <strong>di un anello acqueo <\/strong>che, sempre secondo Kant, avrebbe probabilmente girato in orbita attorno alla Terra come gli anelli di Saturno, prima che Dio decidesse di servirsene facendolo &#8216;precipitare&#8217; sulla terra <strong>per provocare il Diluvio universale.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Fernand Crombette<\/strong> aveva appoggiato l&#8217;ipotesi di Kant in merito all&#8217;anello, da lui ritenuta una vera e propria intuizione geniale all&#8217;altezza di un Kant, sostenendone &#8216;scientificamente&#8217; la fattibilit\u00e0 a condizione che Dio avesse <strong>accelerato di diciassette volte la velocit\u00e0 di rotazione della Terra attorno al proprio asse<\/strong>. In tal caso una parte delle acque oceaniche \u2013 a causa della maggior forza centrifuga dovuta all&#8217;aumento di velocit\u00e0 di rotazione \u2013 si sarebbe addensata all&#8217;equatore come una sorta di &#8216;cintura&#8217; e poi si sarebbe staccata finendo nello spazio dove sarebbe rimasta ad orbitare intorno alla Terra come un satellite allargandosi in forma <strong>di vapore acqueo<\/strong> in forza del riscaldamento dell&#8217;acqua oceanica per via della velocit\u00e0 di rotazione. Quanto alla possibilit\u00e0 della esistenza di un anello acqueo, ho gi\u00e0 accennato nel capitolo precedente <strong>alla sonda spaziale statunitense Cassini<\/strong> che ha individuato, proprio intorno a Saturno, degli anelli formati <strong>da\u2026 neve <\/strong>pi\u00f9 che da ghiaccio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito a Fernand Crombette, nella mia trilogia sulla Genesi biblica ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di spiegare in pi\u00f9 occasioni che egli \u2013 <strong>avendo scoperto che le singole parole dell&#8217;ebraico antico erano formate dalla fusione di pi\u00f9 radici monosillabiche copte, ognuna delle quali con un proprio significato originario<\/strong>, aveva scomposto le parole ebraiche nelle singole radici copte e quindi aveva collegato i valori delle radici copte originarie in un testo logico &#8216;coordinato&#8217; che egli stesso chiamava, anche se impropriamente, &#8216;traduzione dal copto&#8217;. <span style=\"color: blue;\"><strong>Non si trattava ovviamente di una &#8216;traduzione&#8217; che si prefiggeva di modificare il senso proprio ed il testo canonico della Genesi <\/strong><\/span>da noi attualmente utilizzato (oggetto di fede <strong>e la cui traduzione \u00e8 di esclusiva competenza del Magistero<\/strong>!) <span style=\"color: blue;\"><strong>ma di una sorta di &#8216;interpretazione&#8217;<\/strong><\/span> che &#8211; pur <strong>confermando<\/strong> nella sostanza il testo della Genesi &#8211; <strong>ce lo rende pi\u00f9 comprensibile<\/strong>, anche grazie alle spiegazioni di carattere scientifico fornite poi dallo stesso Crombette.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confesso che questo eccezionale e scientificamente eclettico studioso, di fede profondissima e di cui sono pregevoli i suoi scritti <strong>mistici<\/strong>, ha sempre rappresentato per me un mistero, lasciandomi il dubbio se queste sue &#8216;traduzioni dal copto&#8217; fossero il frutto di una eccezionale capacit\u00e0 di intuizione <strong>e di genialit\u00e0<\/strong> o piuttosto di una vera e propria<strong> ispirazione <\/strong>che lo guidasse per strade del tutto misteriose in un difficile percorso di ricerca e interpretazione degli aspetti pi\u00f9 incomprensibili e anche scientificamente poco credibili della Genesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non sarebbe la prima volta che Dio si serve di rivelazioni straordinarie per fare capire, a tempo debito, cose altrimenti incomprensibili. Lo abbiamo visto ad esempio nel caso delle spiegazioni date alla mistica Maria Valtorta sulla natura della &#8216;luce&#8217; creata da Dio nel primo giorno. Quando c&#8217;\u00e8 di mezzo Dio non bisognerebbe mai stupirsi di niente e d&#8217;altronde non \u00e8 un mistero \u2013 ad esempio &#8211; che molti sogni umanamente <strong>incomprensibili<\/strong> di cui parla l&#8217;Antico Testamento venissero interpretati e resi comprensibili alla luce di rivelazioni ricevute da uomini ispirati da Dio, come ad esempio \u2013 uno fra i tanti \u2013 il Profeta Daniele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Esigenze di spazio non mi consentono ora di entrare nel merito della tecnica di &#8216;traduzione&#8217; utilizzata da Crombette, troppo complessa per poterne qui spiegare in poche pagine gli aspetti.<\/span><span style=\"font-family: Arial;\"><sup><br \/>\n<\/sup><br \/>\n<\/span><span style=\"color: black;\">Si tratta tuttavia di una tecnica da lui stesso ampiamente spiegata nelle sue Opere <strong>proprio perch\u00e9 gli studiosi del futuro potessero impadronirsene per portare avanti le sue ricerche<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">A questo riguardo ed in vista di quanto diremo di F. Crombette nei prossimi capitoli, lascer\u00f2 qui la parola a <\/span><strong>Rudolph Hertsens &#8211;<\/strong> che fu allievo di F. Crombette e poi Presidente operativo, e poi &#8216;onorario&#8217;, del <strong>Cercle d&#8217;\u00c9tudes Historiques et Scientifiques (Ceshe), <\/strong>organismo internazionale che ha lo scopo di approfondire e divulgare gli studi scientifici di Crombette:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab\u2026Resta da qualificare e valutare in maniera rigorosa il lavoro effettuato da F. Crombette, e ci\u00f2 sia quanto alla <strong>propriet\u00e0 <\/strong>dei termini quanto, ovviamente, al <strong>fondo<\/strong> dei problemi. Il termine usato da Crombette: <strong>&#8216;traduction par le copte&#8217;<\/strong>, vale a dire <strong>&#8216;traduzione dal copto&#8217;<\/strong>, ha nuociuto a Crombette. Si \u00e9 prestato infatti a creare <strong>confusione <\/strong>mettendo sullo stesso piano il suo lavoro e le versioni di traduzione <strong>abituali<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Una &#8216;traduzione&#8217; consiste nella conversione in una seconda lingua del <strong>senso <\/strong>che un determinato testo possedeva in una prima. Ora Crombette <strong>non traduce <\/strong>dall&#8217;ebraico: non avrebbe infatti avuto alcun bisogno del copto per farlo!<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Egli non traduce per\u00f2 <strong>nemmeno dal copto<\/strong>, perch\u00e9 la serie dei <strong>monosillabi <\/strong>che egli ricostruisce non costituisce affatto &#8230; una <strong>frase<\/strong> copta. Egli non utilizza dunque <strong>la lingua<\/strong> copta ma le <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">parole <\/span><\/strong>copte. Egli <strong>collega<\/strong> in seguito le parole copte in un <strong>&#8216;testo coordinato&#8217;<\/strong> che ne rappresenta una sorta di <strong>&#8216;commentario&#8217;.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Esiste un termine appropriato per definire questo genere di esercizio letterario, quello della <strong>&#8216;parafrasi&#8217; <\/strong>che il &#8216;Grand Larousse&#8217; definisce: <em>&#8216;Sviluppo esplicativo di un testo, traduzione <strong>amplificata<\/strong> di un testo&#8217;&#8230;<\/em> In particolare si chiamano &#8216;parafrasi&#8217; delle Scritture i <strong>\u00abtargums\u00bb<\/strong>, che ricostruiscono in aramaico la Bibbia incorporandovi dei liberi commenti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Il lavoro di Crombette (quanto alla Genesi) ricorda queste &#8216;traduzioni-commentari&#8217;: vi \u00e8 infatti senza dubbio una traduzione, poich\u00e9 si perviene ad un testo in francese; ma egli vi aggiunge un commento tratto dal senso copto dei<strong> fonemi<\/strong> ebraici. Questo commento <strong>\u00e8 libero<\/strong> perch\u00e9 <strong>non obbedisce<\/strong> alle regole di una grammatica.Essendo pertanto anche <strong>un libero commentario<\/strong> della Bibbia, <strong>la parafrasi <\/strong>di Crombette non pu\u00f2 pretendere &#8211; di per se stessa &#8211; di avere alcuna <strong>autorit\u00e0.<\/strong> Per questo stesso fatto essa <strong>sfugge<\/strong> alle condizioni che sono state poste dal Magistero per le traduzioni ufficiali della Bibbia destinate alla preghiera, alla liturgia o alla catechesi.D&#8217;altra parte, essendo <strong>un commentario<\/strong>, esso non pretende nemmeno di imporre il senso di una frase ebraica: <strong>non gli si pu\u00f2 opporre<\/strong> il fatto che il senso <strong>letterale<\/strong> evidente, ricevuto attraverso e dalla Chiesa, <strong>\u00e8 differente<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">In Crombette il senso <strong>primo<\/strong> era d&#8217;altronde mantenuto ma largamente superato e chiarito. E alla obiezione che questa <strong>sfumatura terminologica <\/strong>(e cio\u00e8 la &#8216;lettura&#8217; per &#8216;parafrasi&#8217;) potrebbe portare a squalificare l&#8217;opera di Crombette, la risposta \u00e8 che <strong>al contrario<\/strong> essa gli restituisce tutto il suo vero peso perch\u00e9 il suo valore si misura <strong>dall&#8217;interesse<\/strong> della sua lettura <strong>e dalla sagacit\u00e0<\/strong> del suo autore&#8230; \u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo dunque chiarito che quella di F. Crombette non \u00e8 una traduzione dall&#8217;ebraico e nemmeno dal copto ma una <strong>parafrasi<\/strong> mediante la quale &#8211; partendo da un determinato valore linguistico dato ai radicali monosillabici copti delle parole ebraiche &#8211; egli li &#8216;coordina&#8217; fra di loro costruendo un determinato testo.<span style=\"font-family: Arial;\"><sup><br \/>\n<\/sup><\/span>Non dobbiamo nemmeno dimenticare che <strong>ciascun monosillabo copto <\/strong>potrebbe avere <strong>vari significati<\/strong>, per cui il loro senso complessivo potrebbe cambiare a seconda del singolo significato che Crombette decideva di attribuirgli. \u00c8 ovvio che Crombette cercasse comunque di scegliere il significato che gli sembrasse <strong>pi\u00f9 aderente<\/strong> al senso proprio del testo originale biblico e alla sua sostanza spirituale e dottrinale. Pur dando atto a Fernand Crombette non solo delle sue profonde conoscenze scientifiche in molti campi \u2013 che emergono oltremodo evidenti dalle Opere che ha scritto &#8211; <span style=\"color: blue;\">ma anche della sua genialit\u00e0,<\/span> <strong>dobbiamo per\u00f2 ben guardarci dal considerarlo &#8216;infallibile&#8217; <\/strong>e \u2013 soprattutto dal punto di vista teologico-dottrinario \u2013 \u00e8 bene <strong>per prudenza basarsi sempre sul senso comune <\/strong>(ancorch\u00e9 apparentemente contrastante con la scienza) del testo ufficiale della Bibbia autorizzato dal Magistero.<span style=\"font-family: Arial;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendiamo dunque queste sue &#8216;parafrasi&#8217; con un prudente &#8216;beneficio di inventario&#8217; ma \u2013 <span style=\"color: blue;\"><strong>quanto agli aspetti scientifici <\/strong><\/span>\u2013 con <span style=\"color: blue;\"><strong>non minore rispetto<\/strong><\/span> di quanto ne concediamo <strong>alle teorie<\/strong> sul Big-bang e ai relativi scritti di scienziati famosi come <strong>Weinberg e Hawking<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>3.2 Le modalit\u00e0 di formazione della parte emersa della Terra, delle catene montuose, colline, laghi ed oceani nonch\u00e9, alla fine, la creazione della vita vegetale.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se <strong>Kant <\/strong>aveva ipotizzato l&#8217;anello acqueo come lo strumento di cui Dio avrebbe potuto servirsi per provocare il Diluvio universale, abbiamo visto che Crombette aveva invece approfondito l&#8217;ipotesi sul piano scientifico dimostrandone la fattibilit\u00e0\u2026 <strong>a condizione che si fosse voluto dare a Dio la possibilit\u00e0 di modificare le forze della natura.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kant aveva attribuito la caduta dell&#8217;anello a normali forze naturali, come una cometa o l&#8217;azione del freddo nello spazio, ma Crombette, grazie al suo sistema di decrittazione del copto, aveva capito che ci\u00f2 che manteneva l&#8217;anello sospeso nello spazio, come nel caso degli anelli di Saturno, <strong>era la sua velocit\u00e0 di traslazione<\/strong> attorno alla Terra e che quindi solo una <strong>variazione in diminuzione<\/strong> di tale velocit\u00e0 ne avrebbe potuto provocare la caduta. L&#8217;anello acqueo sarebbe dunque precipitato non per delle ordinarie leggi di natura, come pensato da Kant, ma per uno specifico intervento di Dio che dovette <strong>sospendere <\/strong>con una certa gradualit\u00e0 l&#8217;azione delle forze ordinarie (come appunto nel racconto biblico del miracolo solare di <strong>Giosu\u00e8<\/strong>, di quello solare <strong>di Isaia<\/strong> e infine come nel caso del gi\u00e0 citato <strong>movimento del sole<\/strong> in occasione delle apparizioni della Madonna a <strong>Fatima <\/strong>nel 1917) provocando in tal modo il Diluvio. La riduzione della velocit\u00e0 dell&#8217;anello di <strong>vapore acqueo<\/strong> avrebbe provocato infatti un suo abbassamento di quota e quando la velocit\u00e0 della sua parte inferiore fosse stata nulla, quest&#8217;ultima sarebbe via via precipitata sulla terra trasformandosi appunto nella pioggia diluviale. F. Crombette &#8211; che basa i suoi calcoli sulla dimensione della superficie terrestre e sulla quantit\u00e0 stimata di acqua presente negli oceani &#8211; riferendosi alla caduta durante il diluvio, dice:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab<span style=\"color: black;\">L&#8217;acqua non \u00e8 caduta di colpo, ma in 40 giorni e 40 notti. <\/span>Essendo la superficie terrestre allagata dall&#8217;anello di circa <strong>400.000.000<sup>Km2 <\/sup><\/strong>e la quantit\u00e0 d&#8217;acqua caduta di <strong>750.000.000<sup>Km3<\/sup><\/strong>, \u00e8 facile vedere che sono caduti su questa superficie circa <strong>1900<sup>m<\/sup><\/strong> d&#8217;acqua, ossia circa <strong>2<sup>m<\/sup> l&#8217;ora<\/strong>, un po&#8217; pi\u00f9 di un <strong>mezzo millimetro al secondo<\/strong>: questa non \u00e8 una caduta brutale\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza se oggi, <strong>ad anello caduto<\/strong>, la profondit\u00e0 media degli oceani \u00e8 di circa 4.000 metri, prima che l&#8217;anello cadesse tale profondit\u00e0 doveva essere della met\u00e0, pari cio\u00e8 a <strong>soli 2000<\/strong> metri e quindi la parte<strong> emergente <\/strong>del continente unico di Pangea doveva essere<strong> molto pi\u00f9 ampia <\/strong>della terraferma attuale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Avevamo anche accennato in precedenza al fatto che Crombette \u2013 attraverso l&#8217;analisi delle radici monosillabiche copte dell&#8217;ebraico antico \u2013 aveva decrittato alcune parole ricavandone il senso che l&#8217;acqua dell&#8217;anello sarebbe servita successivamente <strong>a &#8216;triturare&#8217; la terra per formare dei depositi alluvionali.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Dice ancora F. Crombette (i grassetti sono miei):<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">\u00abQuando <strong>al Diluvio<\/strong> le acque dell&#8217;anello si abbatterono sulla terra per 40 giorni e 40 notti, le montagne ne furono <strong>profondamente <\/strong><strong>erose<\/strong>; si form\u00f2 allora il grande <em>diluvium<\/em>, il grande <em>loess<\/em> che <strong>si \u00e8 voluto ridicolmente mettere sul conto del vento<\/strong> per non dover credere alla grande catastrofe (gli studiosi increduli hanno la vita dura: non sono uccisi dal ridicolo!). Lo spessore di questo <strong>deposito<\/strong>, molto variabile con le regioni, <strong>a seconda che si trovassero pi\u00f9 o meno direttamente sotto la cintura acquosa,<\/strong> che fossero pi\u00f9 o meno sensibili <strong>all&#8217;erosione<\/strong> o pi\u00f9 o meno formate <strong>in vasche<\/strong>, supera a tratti i 150 metri. Ora, la scorza terrestre presenta degli accidenti orografici perch\u00e9 delle<strong> forze tangenziali <\/strong>si sono esercitate su di essa per corrugarla; questo, oggi, lo sanno tutti i geologi. Ma ci\u00f2 che queste forze hanno plissettato, <strong>sono gli strati sedimentari precedentemente deposti sulle pianure o nei sinclinali<\/strong>. I sedimenti hanno talvolta degli spessori considerevoli e valutabili anche in chilometri.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Sulla base della velocit\u00e0 di deposito delle alluvioni o dei fondi marini <strong>moderni<\/strong>, dei geologi hanno valutato il tempo necessario alla formazione dei <strong>depositi stratigrafici<\/strong> e delle montagne delle diverse epoche <strong>in milioni e anche in miliardi di anni. <\/strong>In fatto di matematica, \u00e8 quanto c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 facile: la regola del 3 semplice si insegna alla scuola elementare; ma i fenomeni naturali sono di un&#8217;altra complessit\u00e0. La sola esistenza dei <strong>plissettamenti<\/strong>, con gli accidenti tettonici bruschi che manifestano, avrebbe dovuto mostrare a degli spiriti non prevenuti che l&#8217;orogen\u00eca era passata successivamente per dei periodi di attivit\u00e0 e di riposo, <strong>e che poteva, pertanto, essere stato lo stesso per le formazioni sedimentarie.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Ora, nei sedimenti, si scoprono frequentemente in cumuli <strong>dei fossili contemporanei <\/strong>che sembrano essere stati deposti come da una brusca<strong> catastrofe.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Inoltre, <strong>ad ogni epoca geologica, corrispondono degli animali che non si ritrovano pi\u00f9 alle epoche seguenti<\/strong>, il che differenzia nettamente la maggior parte dei terreni <strong>e d\u00e0 un&#8217;idea dell&#8217;estensione del cataclisma che li ha annientati.<\/strong> Siccome questi animali si sono depositati nei sedimenti, bisogna pur che questi sedimenti siano passati anch&#8217;essi per alternative di deposito lento e rapido, di tempo normale e di sconvolgimenti. In ogni modo resta che, <strong>per fare dei plissettamenti, <\/strong><strong>cos\u00ec come li vediamo sovrapposti nelle montagne<\/strong>, bisognava avere <strong>dei sedimenti<\/strong> da plissettare. Ora, <strong>Colui<\/strong> che ha messo in opera, ad epoche determinate, le forze di plissettamento, <strong>\u00e8 lo stesso che, in certi momenti, ha dovuto erodere le terre per formare da una materia compatta i sedimenti. <\/strong>A questo scopo, Egli non aveva che da precipitare <strong>periodicamente<\/strong> le acque superiori salvo farle poi risalire <strong>attivando la rotazione della terra<\/strong>; le acque cadevano in diluvio <strong>e, in un sol colpo, potevano formarsi 150 metri di deposito.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><span style=\"color: black;\"><strong>Emile Belot<\/strong> ha presentito, anche se non sbrogliato, questo processo quando ha scritto: <\/span>&#8220;<span style=\"color: black;\"><em>L&#8217;acqua degli oceani si \u00e8 dunque evaporata almeno<strong> trenta volte.<\/strong> \u00c9 un&#8217;altezza media di<strong> 90<sup>Km<\/sup><\/strong> d&#8217;acqua che, precipitando in questo primo diluvio, <strong>ha scolpito<\/strong> il nucleo della terra<\/em><\/span>&#8220;<span style=\"color: black;\">.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><span style=\"color: black;\">Nella parte geografica del nostro lavoro<\/span>, noi mostriamo &#8220;l&#8217;asciutto&#8221; ricostruito <strong>in un solo blocco <\/strong>sotto forma di una calotta sferica regolare; i continenti, le isole e i banchi si raccordano esattamente,<strong> ma queste concordanze non sono state possibili che effettuandole sulla costa sottomarina a -2000<sup>m<\/sup>.<\/strong><br \/>\n<span style=\"color: black;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Cos\u00ec, noi comprendiamo come, <strong>a partire dalla seconda generazione e nel corso dei tempi geologici<\/strong>, Dio si serv\u00ec delle acque superiori <strong>&#8220;<em>per triturare la terra e fare la gleba che ha riempito le cavit\u00e0<\/em>&#8220;.<\/strong> Una tale massa liquida, cadendo in poche settimane, doveva fabbricare <strong>sedimenti<\/strong> in gran quantit\u00e0. L&#8217;importanza dei lavori che furono affidati <strong>all&#8217;anello acqueo<\/strong>, giustifica Mos\u00e8 di aver fatto della sua formazione <strong>l&#8217;oggetto della seconda generazione\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Devo dire che &#8211; pur non sapendo se sia pi\u00f9 o meno esatta la &#8216;parafrasi&#8217; che F. Crombette ha ricavato dalle radici monosillabiche copte delle parole ebraiche &#8211; la spiegazione scientifica di come possano essersi realizzati quei fatti appare piuttosto verosimile, <strong>una volta accettata l&#8217;idea<\/strong> di una possibile esistenza originaria di un anello di vapore acqueo e della possibilit\u00e0 che Dio, <span style=\"color: blue;\"><strong>cos\u00ec come ha impresso delle leggi di movimento a tutti i corpi celesti<\/strong>,<span style=\"color: black;\"> abbia potuto agire sulle forze della natura da Lui stesso create.<\/span><sup><br \/>\n<\/sup><\/span><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>3.3. La formazione di Pangea, l&#8217;isola originaria continentale.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Venendo per\u00f2 ora <strong>al terzo giorno<\/strong> della Genesi, ecco cosa dice invece il Cap.1:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">1,9 Dio disse:\u00abLe acque che sono <strong>sotto<\/strong> il cielo si raccolgano in un solo luogo <strong>e appaia l&#8217;asciutto<\/strong>\u00bb. E cos\u00ec avvenne. 1,10 Dio chiam\u00f2 l&#8217;asciutto <strong>terra<\/strong> e la massa delle acque <strong>mare<\/strong>. E Dio vide che era cosa buona.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Far precipitare da una altezza stratosferica una tal massa di acqua sulla superficie di roccia magmatica della Terra &#8211; grazie alla potenza di impatto anche per l&#8217;aumentata forza cinetica acquistata nella velocit\u00e0 di caduta &#8211; poteva prima frantumare e poi via via sbriciolare e ridurre in &#8216;terra&#8217; la superficie terrestre cos\u00ec come la violenza di un maglio pu\u00f2 sbriciolare un vaso di terracotta. Secondo F. Crombette sarebbe dunque stato <strong>il ripetersi<\/strong> di queste operazioni sulla Terra ancora informe e deserta ci\u00f2 che dovette creare l&#8217;enorme massa di depositi alluvionali sedimentari e stratificati nonch\u00e9 di rocce sedimentarie oggi presenti su pressoch\u00e9 tutta la sua superficie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le spinte tangenziali esercitate contro la superficie terrestre <strong>per effetto della volont\u00e0 di Dio<\/strong>, avrebbero dato origine a corrugamenti e plissettamenti della superficie stessa, vale a dire i monti, le valli e le colline che caratterizzano l&#8217;attuale orogenia, formando anche gli avvallamenti nei quali giacciono ora le acque degli oceani e dei mari. <span style=\"color: black;\">La Geologia &#8211; dice Crombette &#8211; avrebbe intuito una formazione <strong>delle montagne <\/strong>dovuta <strong>a spinte laterali<\/strong> ma &#8211; <strong>non ammettendo l&#8217;ipotesi &#8216;Dio&#8217;, vale a dire una Causa Intelligente<\/strong>, e ostinandosi a cercare inutilmente altre cause fisiche &#8211; non \u00e9 riuscita a trovare <strong>in natura<\/strong> una ragione veramente plausibile non trovando, al di l\u00e0 della teoria della tettonica delle placche, alcuna <strong>forza<\/strong> che \u2013 <strong>da s\u00e9<\/strong> \u2013 potesse aver prodotto un risultato di cos\u00ec inimmaginabile e <strong>grandiosa <\/strong>potenza.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>Suess<\/strong> aveva infatti scritto:<span style=\"font-family: Arial;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">La <strong>forza <\/strong>plissettante ha un tempo agito <strong>su tutta<\/strong> l&#8217;estensione del globo&#8230; Gettiamo gli occhi su una carta dell&#8217;Asia. Vi sono visibili degli archi&#8230; manifestamente armonici, cio\u00e8 disposti secondo un piano d&#8217;insieme\u2026 Nell&#8217;edificio asiatico&#8230; i grandi archi successivi sono venuti ad aggiungersi gli uni agli altri con una grande regolarit\u00e0, dai tempi precambriani, e il piano primitivo si \u00e8 cos\u00ec completato fino a un&#8217;epoca recente; forse l&#8217;Australia e le Oce\u00e0nidi ci presentano una ripetizione dello stesso disegno<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&#8220;<span style=\"color: black;\">.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Fernand Crombette \u2013 in anni di paziente lavoro scientifico e basandosi sulle carte marine e sui rilievi dei fondali fatti dalle navi oceanografiche \u2013 ha scoperto che <span style=\"color: blue;\"><strong>la deriva dei continenti<\/strong><span style=\"color: black;\"> intuita dal geologo-geofisico <span style=\"color: blue;\"><strong>Alfred Wegener<\/strong><span style=\"color: black;\"> ai primi del Novecento non avvenne in milioni di anni come comunemente si crede, ma a causa <span style=\"color: blue;\"><strong>di un improvviso cataclisma<\/strong><span style=\"color: black;\"> che sconvolse la Terra proprio <span style=\"color: blue;\"><strong>in occasione del Diluvio universale.<\/strong><span style=\"color: black;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>L&#8217;isola di Pangea<\/strong>, quale piatto di cocci che va in pezzi, si framment\u00f2 e i &#8216;pezzi&#8217;, vale a dire gli attuali continenti, &#8216;scivolarono&#8217; con la loro &#8216;base&#8217; sul fondo degli oceani allontanandosi dalla posizione originaria ma lasciando tuttavia sul fondo marino &#8211; nella loro <strong>primitiva<\/strong> posizione &#8211; l&#8217;impronta costituita dalla fuoriuscita di lava provocata dalla perdita di pressione dovuta allo spostamento della parte sovrastante. La lava dovette solidificarsi <strong>all&#8217;istante<\/strong> a contatto con l&#8217;acqua fredda dell&#8217;oceano universale che contornava Pangea, ma perch\u00e9 l&#8217;impronta lavica rimanesse, e rimanesse cos\u00ec nitida, deve essere stato necessario \u2013 osserva Crombette \u2013 che il fenomeno della deriva sia stato rapido: dai suoi calcoli circa tre mesi e non milioni di anni.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Il Diluvio universale, nella ricostruzione di Crombette, non fu dunque <strong>solo costituito<\/strong> dalla immane quantit\u00e0 d&#8217;acqua che ebbe a coprire i monti pi\u00f9 alti come dice la Bibbia, <strong>ma fu accompagnato anche da uno sconvolgimento terrestre<\/strong> con terremoti e <strong>tsunami<\/strong> di portata continentale che spiegano molto meglio la totale sommersione del pianeta e il fatto che resti fossili marini siano stati trovati nei depositi alluvionali delle montagne pi\u00f9 alte.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Abbiamo gi\u00e0 detto che partendo dal presupposto che <strong>prima della caduta<\/strong> dell&#8217;anello acqueo di <strong>Kant<\/strong> il livello dell&#8217;Oceano universale &#8211; in forza della divisione delle acque dell&#8217;alto e di quelle del basso come dice Genesi &#8211; doveva essere <strong>la met\u00e0<\/strong> rispetto a quello attuale che \u00e8 di 4000 metri, \u00e8 intuitivo che in origine la superficie emergente della Terra dovesse essere maggiore di quella attuale. \u00c8 dunque dalla quota di <strong>-2000<\/strong> metri sottomarini che Crombette ha iniziato a fare i suoi rilievi cartografici per scoprire l&#8217;ampiezza e la forma <strong>dell&#8217;asciutto<\/strong> originario. A tale quota ridotta \u2013 con studi cartografici approfonditi dei fondali marini &#8211; egli \u00e8 riuscito <strong>a ricostruire a ritroso <\/strong>il percorso dei continenti nella loro deriva<strong> e a far combaciare perfettamente i punti iniziali di partenza<\/strong>, molto meglio di quanto non fosse riuscito a fare Alfred Wegener partendo da quota 4000 metri, vale a dire il livello medio di profondit\u00e0 delle acque marine rispetto alle superfici emerse attuali.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">\u00c8 al livello sottomarino di <span style=\"color: blue;\"><strong>&#8216;-2000&#8217; <\/strong><span style=\"color: black;\">metri (e quindi con una maggior quantit\u00e0 di terre,<strong> che contornano <\/strong>le attuali parti emergenti dei nostri odierni continenti) che appare dal punto di vista cartografico sottomarino<strong> la forma originaria di Pangea <\/strong>prima del Diluvio universale: <strong>una rosa ad otto petali. <\/strong>Un vero capolavoro, una rosa appena sbocciata <span style=\"color: blue;\">con la localit\u00e0 dove sarebbe sorta la citt\u00e0 di <strong>Gerusalemme <\/strong>che occupa esattamente<strong> il centro<\/strong>. <span style=\"color: black;\">Un dono, quello di Pangea, <span style=\"color: blue;\"><strong>a forma di fiore appena sbocciato<\/strong><span style=\"color: black;\">, che \u2013 secondo F. Crombette &#8211; Dio aveva pensato di fare all&#8217;Umanit\u00e0, prima di essere indotto a &#8216;distruggerlo&#8217; con il Diluvio ed un contemporaneo sconvolgimento terrestre, e ci\u00f2 non tanto a causa del Peccato originale dei Primi Due ma per la malvagit\u00e0 e corruzione che <strong>i loro discendenti<\/strong> avrebbero acquisito nei millenni successivi.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al riguardo di Gerusalemme dir\u00f2 ora <strong>la ragione<\/strong> per cui F. Crombette decise di approfondire con i suoi lunghi studi l&#8217;intuizione di Alfred Wegener sulla deriva dei continenti. Egli &#8211; credendo con assoluta fede nella infallibilit\u00e0 della Bibbia, se ben compresa e ben tradotta &#8211; <strong>era rimasto colpito da un Salmo (73\/74)<\/strong> che accennava al fatto che <em>&#8216;Dio&#8230;aveva operato la salvezza <strong>al centro<\/strong> della Terra&#8217;<\/em> , salvezza che per i cristiani \u00e8 stata notoriamente conquistata su una Croce a Gerusalemme. Il mistico Crombette, meditando su questo salmo e ricordandosi della teoria di Alfred Wegener, decise di approfondirla riuscendo &#8211; grazie alla teoria di Immanuel <strong>Kant<\/strong> e attraverso la propria geniale intuizione di provare a ricostruire il &#8216;continente perduto&#8217; a -2000 metri <strong>sotto<\/strong> l&#8217;attuale livello marino &#8211; <strong>a risolvere alcuni problemi <\/strong>di maggior collimatura fra i vari continenti che Wegener non era riuscito a dipanare. Egli scopr\u00ec cos\u00ec alla fine che il Salmo biblico ispirato non aveva mentito e che Gerusalemme si sarebbe trovata proprio al Centro di Pangea, come anche tramandava una antica credenza fra i popoli antichi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E quanto ai due ultimi versetti del terzo giorno della Genesi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow; font-size: 10pt;\">1,11 E Dio disse: \u00abLa terra produca <strong>germogli, <\/strong>erbe che producono <strong>seme<\/strong> e <strong>alberi <\/strong>da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, <strong>ciascuno secondo la sua specie\u00bb. <\/strong>E cos\u00ec avvenne. 1,12 La terra produsse <strong>germogli, erbe <\/strong>che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e <strong>alberi <\/strong>che fanno ciascuno frutto con il seme, <strong>secondo la propria specie. <\/strong>Dio vide che era una cosa buona. 1,13 Fu sera e fu mattina: terzo giorno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Beh\u2026, almeno per me, l\u00ec non ci sarebbero dubbi di interpretazione. Sulla superficie terrestre &#8211; ormai resa soffice dalla &#8216;triturazione&#8217; operata dalle ripetute cadute dell&#8217;anello acqueo &#8211; <strong>i semi<\/strong> creati da Dio, <strong>ognuno<\/strong> secondo la sua <strong>specie<\/strong>, avrebbero dato vita a germogli che avrebbero prodotto erbe e piante che a loro volta sarebbero cresciute producendo frutti e semi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: blue;\"><strong>Nel terzo giorno nasce dunque la Vita.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0<!--nextpage--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center; margin-left: 36pt;\"><span style=\"color: #17365d; font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>4. Quarto giorno <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">(quinta parte di sette)<\/span><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.1 Quando il Creatore cre\u00f2 la Terra la trasse dal nulla, adunando i gas dall&#8217;etere, gi\u00e0 creato e divenuto il firmamento&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avevamo concluso il capitolo precedente, riguardante la formazione <strong>dell&#8217;asciutto<\/strong> di cui parla la Genesi nel terzo &#8216;giorno&#8217; (o terza fase) della Creazione, mostrando l&#8217;immagine di Pangea, il continente unico intuito e anche &#8216;ricostruito&#8217; ai primi del Novecento dal geologo-geofisico <strong>Alfred Wegener, <\/strong>ma da noi presentato<strong> <\/strong>nella forma<strong> <\/strong>successivamente perfezionata da Fernand Crombette ricostruendo il continente a quota <strong>-2000<\/strong> metri sotto l&#8217;attuale livello medio degli oceani. Ci aveva colpito l&#8217;avere scoperto che, in quel continente a forma di rosa ad otto petali, la localit\u00e0 in cui sarebbe in seguito sorta la citt\u00e0 di <strong>Gerusalemme<\/strong> (dove i cristiani credono che su una Croce il Dio-Verbo-Ges\u00f9 abbia redento e quindi <strong>salvato<\/strong> l&#8217;Umanit\u00e0) occupava esattamente <strong>il centro, <\/strong>e magari mai pi\u00f9 avremmo sospettato che addirittura un Salmo, evidentemente ispirato, avesse detto che <em>&#8216;Dio&#8230; aveva operato la salvezza <strong>al centro<\/strong> della Terra&#8217;<\/em>, cosa che geograficamente appare oggi assurda a meno di non vedere la Terra nella forma ricostituita di Pangea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Crombette &#8211; <strong>meditando<\/strong> sul salmo, <strong>ricordandosi<\/strong> della tesi di <strong>Wegener <\/strong>sulla deriva dei continenti, <strong>ricordandosi ancora<\/strong> che il monaco <strong>Padre Placet<\/strong> aveva scritto <strong>nel 1668<\/strong> un libro intitolato <strong>&#8216;Dove \u00e8 dimostrato che prima del Diluvio non vi erano affatto isole e che l&#8217;America non era affatto separata dal mondo&#8217; &#8211; <\/strong>decise di studiare a fondo carte geologiche e batimetriche per vedere se fosse stato possibile dimostrare la tesi di Wegener (oggi accettata da geologi e geofisici) meglio di quanto lo stesso Wegener non fosse riuscito a fare in vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio <strong>fin<\/strong> <strong>da prima della creazione<\/strong> sapeva dunque, nella sua Onniscienza, che \u2013 nel divenire della Storia \u2013 <strong>la tragedia del Verbo<\/strong> <strong>divino <\/strong>fattosi Uomo si sarebbe conclusa in quel luogo e su di una croce. Ecco dunque la ragione della centralit\u00e0 &#8211; anzi del <strong>Cristocentrismo<\/strong>, per usare un termine ben noto ai teologi cristiani &#8211; della posizione geografica &#8216;privilegiata&#8217; di Gerusalemme: <strong>su una Croce, in quella localit\u00e0, l&#8217;Uomo-Dio un giorno avrebbe redento e salvato l&#8217;Umanit\u00e0 conquistando con il proprio Sacrificio la Gloria.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, nella prossima analisi del <strong>quarto<\/strong> giorno creativo assisteremo invece ad un altro avvenimento della Genesi biblica che &#8211; come gi\u00e0 accennato in precedenza &#8211; ha destato non poche ironie negli astrofisici, apparendo esso in contrasto con le &#8216;scoperte&#8217; della scienza astrofisica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco cosa dicono i versetti del Cap. 1 della Bibbia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">1,14- Dio disse: \u00abCi siano luci nel firmamento del cielo, <strong>per distinguere il giorno dalla notte<\/strong>; servano da <strong>segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni <\/strong>1,15 &#8211; e servano da luci del firmamento del cielo <strong>per illuminare la Terra<\/strong>\u00bb. E cos\u00ec avvenne.<strong><br \/>\n<\/strong>1,16 &#8211; Dio fece <strong>due luci grandi<\/strong>, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, <strong>e le stelle. <\/strong>1,17<strong> &#8211; <\/strong>Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la Terra e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era una cosa buona. E fu sera e fu mattina: quarto giorno.<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Confrontando questi versetti con quelli relativi al primo giorno\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab1,1. <strong>In principio<\/strong> Dio cre\u00f2 il cielo e la terra. 1,2. La terra era <strong>informe e deserta<\/strong> e le tenebre ricoprivano <strong>l&#8217;abisso <\/strong>e lo <strong>Spirito di Dio <\/strong>aleggiava sulle acque.1,3. Dio disse: <strong>\u00ab Sia la luce!<\/strong> \u00bb. E la luce fu.1,4. Dio vide che <strong>la luce era cosa buona<\/strong> e separ\u00f2 la luce dalle tenebre1,5.<strong><br \/>\n<\/strong>e chiam\u00f2 la luce<strong> giorno<\/strong> e le tenebre <strong>notte<\/strong>. E fu sera e fu mattina: primo giorno\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">appare evidente come siano i versetti del quarto giorno quelli che parlano <strong>dettagliatamente e senza ombra di dubbio <\/strong>della creazione del sole, della luna e delle stelle. Questo fatto conferma quanto avevamo gi\u00e0 appurato nel nostro commento al primo giorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo le rivelazioni alla mistica <strong>Maria Valtorta<\/strong>, la &#8216;luce&#8217; del &#8216;Fiat Lux&#8217; di cui vi si parlava <strong>non era<\/strong> quella solare che &#8211; nel testo biblico <strong>cos\u00ec come tradotto<\/strong> nel corso dei millenni passati &#8211; avrebbe caratterizzato con la sua presenza <strong>il giorno<\/strong> e con la sua mancanza <strong>la notte<\/strong>. Era invece una del tutto straordinaria &#8216;creazione&#8217;, quasi un attributo del Verbo divino che \u00e8 Luce, destinata ad operare sul globo terracqueo misteriose benefiche trasformazioni. Conseguentemente i due termini di Genesi <strong>tradotti <\/strong>dall&#8217;ebraico come &#8216;giorno&#8217; e &#8216;notte&#8217; non potevano avere alcun nesso con la luce di un sole che non era stato ancora creato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come mai Dio &#8211; dopo aver creato nel terzo giorno la vegetazione, <strong>tanto bisognosa di calore<\/strong> &#8211; avrebbe creato il sole solamente nel quarto giorno? E che dire \u2013 senza luce solare &#8211; della impossibilit\u00e0 per la vegetazione di realizzare la fotosintesi clorofilliana per poter produrre carboidrati, cio\u00e8 l&#8217;energia necessaria a produrre riserve alimentari e cellulosa, cio\u00e8 a crescere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fotoni della luce servono a ottenere idrogeno dall&#8217;acqua che \u00e8 nel terreno (H<sup>2<\/sup>O) e a legare quindi l&#8217;idrogeno alle molecole di anidride carbonica che diventano cos\u00ec carboidrati, cio\u00e8 zuccheri, processi tutti che intervengono all&#8217;interno delle foglie dove le molecole di clorofilla che sono nei &#8216;tilacoidi&#8217; catturano la luce. Possibile che dopo aver creato la vegetazione Dio avesse lasciato la terra <strong>al \u2026buio<\/strong>? Ecco le perplessit\u00e0 (giuste) della scienza! Dobbiamo allora fare un passo indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel capitolo del secondo giorno avevamo trascritto quel &#8216;dettato&#8217; del Ges\u00f9 delle visioni della mistica Maria Valtorta il quale \u2013 stigmatizzando la poca fede di noi &#8216;credenti&#8217; nella potenza di Dio \u2013 ricordava le meraviglie della Creazione ribadendo che nulla \u00e8 impossibile a Dio che \u2013 in particolare con riferimento anche ai fenomeni dei <strong>corpi celesti<\/strong> &#8211; poteva &#8216;disporre a suo agio di tutte le forze del cosmo, <strong>aumentarle, arrestarle, renderle pi\u00f9 veloci<\/strong>, sol che il suo Pensiero lo pensi&#8217;. Abbiamo in effetti visto l&#8217;importanza di questo fatto, spiegato da Crombette, per cui dal sole &#8211; a seguito di un <strong>aumento<\/strong> della sua velocit\u00e0 di rotazione sul proprio asse &#8211; sarebbe fuoriuscita la materia che sarebbe andata a costituire i futuri pianeti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da un aumento poi della velocit\u00e0 di rotazione su se stesso del globo terracqueo, la met\u00e0 delle acque dell&#8217;Oceano universale si sarebbe ammucchiata (possibilit\u00e0 provata anche dagli esperimenti di laboratorio di <strong>Plateau<\/strong> e <strong>Lenicque<\/strong> di cui abbiamo parlato nel capitolo relativo al secondo giorno) in una sorta di cintura all&#8217;altezza dell&#8217;equatore per poi, all&#8217;aumento di tale velocit\u00e0, staccarsi dalla terra per finire in orbita, sparpagliarsi allo stato di vapore e divenire l&#8217;anello &#8216;acqueo&#8217; intuito dal filosofo e scienziato Immanuel <strong>Kant<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fernand Crombette \u2013 ardentissimo credente convinto che la Bibbia non pu\u00f2 aver sbagliato neppure di uno jota <strong>ma che semmai sono stati i suoi traduttori ad averla mal compresa<\/strong> &#8211; dava per scontato che Dio potesse disporre a proprio agio della capacit\u00e0 di influire sulla materia e sulle forze del cosmo, e anzi aveva spiegato il famoso miracolo biblico del <strong>&#8216;Fermati o sole&#8217;<\/strong> di <strong>Giosu\u00e8<\/strong> e l&#8217;altro <strong>miracolo solare di Isaia<\/strong>, proprio imputandoli ad un rallentamento &#8216;dolce&#8217; e temporaneo della velocit\u00e0 di rotazione su se stessa della Terra voluto da Dio, rallentamento che avrebbe modificato corso e durata della giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Crombette aveva inoltre attirato l&#8217;attenzione sul fatto che Dio aveva esercitato la potenza del suo Pensiero anche realizzando delle &#8216;spinte&#8217; tangenziali <\/strong>nei confronti della superficie terrestre, manipolandola e modellandola come fosse stata morbida creta, e facendo cos\u00ec emergere dal mare l&#8217;isola colossale di Pangea. In tale maniera avrebbe anche creato contemporaneamente con questa operazione il &#8216;letto&#8217; di quello che sarebbe divenuto l&#8217;Oceano universale che avrebbe circondato il continente originario. Se dunque vogliamo cercare di capire almeno in qualche misura cosa possa essere successo ai primordi, non possiamo &#8211; per mero pregiudizio religioso o razionalismo spinto all&#8217;eccesso &#8211; negare l&#8217;esistenza di Dio o negargli la capacit\u00e0 di agire sulle forze del cosmo, pensando che tutto l&#8217;Universo con quello che contiene e ci circonda si sia fatto &#8211; <strong>miracolo dei miracoli<\/strong> &#8211; per caso, dal nulla e soprattutto <strong>da s\u00e8<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Avrete notato che &#8211; in merito alle teorie che circolano in ambiente scientifico circa l&#8217;origine della Terra &#8211; Crombette <strong>darebbe per scontata<\/strong> quella &#8216;ufficiale&#8217; secondo la quale il globo terrestre sarebbe stato <strong>&#8216;espulso&#8217; dal sole<\/strong> come gli altri pianeti del sistema solare.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Non parrebbe essere tuttavia di questa opinione<\/strong> il Ges\u00f9 che parla alla mistica Maria Valtorta che in un altro &#8216;Dettato&#8217;<strong> <\/strong>cos\u00ec le descrive (i grassetti sono i miei) la formazione della Terra, <strong>non tratta dal sole <\/strong>ma creata<strong> dal nulla:<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">11.12.43<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Dice Ges\u00f9:<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Quando il Creatore cre\u00f2 la Terra, la trasse <strong>dal nulla<\/strong> adunando i gas <strong>dall&#8217;etere<\/strong>, <strong>gi\u00e0 creato<\/strong> e divenuto il firmamento, <strong>in una massa<\/strong> che rotando <strong>si solidific\u00f2<\/strong> come valanga meteorica che sempre pi\u00f9 cresceva intorno ad <strong>un nucleo primitivo<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Anche la vostra <strong>Negazione <\/strong>(chiamo Negazione <strong>la Scienza<\/strong> che vuole dare spiegazioni negando Dio) ammette <strong>la forza centripeta<\/strong>, la quale permette ad un corpo di roteare senza sperdere parte di s\u00e9, ma anzi attirando tutte le parti al suo centro. Avete le macchine che, se pur <strong>grandiose<\/strong>, ripetono in maniera <strong>microscopica <\/strong>la potenza<strong> centripeta creata da Dio per creare i mondi<\/strong> e tenerli obbligati a rotare intorno al sole, perno fisso, senza precipitare fuor delle celesti vie, loro segnate, turbando l&#8217;ordine creativo e provocando cataclismi di una distruzione incalcolabile.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">La Terra formandosi cos\u00ec nella sua corsa di proiettile <strong>nebulare<\/strong> che <strong>si solidifica traversando gli spazi, <\/strong>dovette per forza <strong>rapire<\/strong> ad essi <strong>emanazioni ed elementi <\/strong>provenienti da altre fonti, i quali e le quali sono rimaste <strong>chiuse in essa sotto la forma di fuochi vulcanici<\/strong>, zolfi, acque e minerali diversi, i quali affiorano alla superficie testimoniando la loro esistenza ed i misteri, che con tutta la vostra scienza non riuscite a spiegare con <strong>esatta<\/strong> verit\u00e0, della Terra, pianeta creato <strong>dal nulla<\/strong> da Dio, <strong>Padre mio<\/strong>. Quante forze buone ancora ignorate voi che siete maestri nello scoprire ed usare le forze malvagie! Queste ultime <strong>al <\/strong><strong>Male<\/strong> le chiedete, ed esso ve le insegna per farvi suoi torturati ed i torturatori dei vostri simili in suo nome e per suo servizio. Ma le forze buone non le chiedete <strong>al Bene<\/strong> che paternamente ve le insegnerebbe <span style=\"color: blue;\"><strong>come insegn\u00f2 ai primi uomini<\/strong><span style=\"color: black;\">, che pure erano colpevoli e condannati da Lui, <span style=\"color: blue;\"><strong>i mezzi, e i modi <\/strong><span style=\"color: black;\">da usarli, della loro esistenza terrena&#8230;\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Terra \u2013 dice il Ges\u00f9 valtortiano &#8211; non venne dunque ottenuta traendola <strong>dal sole<\/strong> n\u00e8 tantomeno da una nebulosa, ma venne formata invece <strong>dal nulla<\/strong> attraverso una concentrazione e solidificazione di gas e di materia sparsi nell&#8217;etere, vale a dire nello spazio, che in quella fase creativa era ancora privo di stelle ma ricco di gas e di materia allo stato caotico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>nucleo<\/strong>, lanciato nella sua corsa nello spazio, avrebbe attratto altra materia e \u2013 come una palla di neve che rotolando diventa sempre pi\u00f9 grossa \u2013 avrebbe finito col tempo per dare origine al <strong>globo terracqueo<\/strong>. Quest&#8217;ultimo, avvolto da vari gas e mentre la superficie terrestre si andava raffreddando e solidificando, avrebbe visto fra l&#8217;altro atomi di gas quali l&#8217;idrogeno e l&#8217;ossigeno combinarsi fra di loro (H<sup>2<\/sup>O) per dare vita ad una molecola di acqua, o meglio <strong>agli sterminati<\/strong> miliardi di miliardi di molecole di acqua che avrebbero costituito l&#8217;oceano universale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4.2 La soluzione del mistero della vegetazione creata da Dio prima del sole.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma &#8211; ritornando al quesito iniziale &#8211; <strong>\u00e8 immaginabile<\/strong> che il sole sia stato creato nel <strong>quarto giorno<\/strong>, cio\u00e8 cos\u00ec tanto tempo <strong>dopo <\/strong>il primo giorno, e addirittura <strong>dopo <\/strong>la creazione della vegetazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fernand Crombette \u2013 sostenendo la teoria per cui i pianeti sarebbero usciti dal sole &#8211; contesta quella che definisce &#8216;la teoria fantasiosa di Laplace&#8217; che <strong>fa uscire i pianeti da una nebulosa <\/strong>primitiva il cui <strong>residuo<\/strong> sarebbe il sole. Egli sostiene peraltro, come gi\u00e0 in precedenza accennato, che la loro fuoriuscita <strong>dal sole<\/strong> non fu fortuita <strong>ma espressamente provocata da Dio<\/strong> grazie ad un aumento della velocit\u00e0 di rotazione del sole su se stesso e poi &#8211; con riferimento alla composizione <strong>interna e densit\u00e0 <\/strong>della massa solare &#8211; aggiunge:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab\u2026 <span style=\"color: black;\">Notiamo ancora che la <strong>maggior parte dei pianeti<\/strong> sono molto <strong>meno densi<\/strong> della terra e che essi suppongono <strong>un sole di densit\u00e0 decrescente<\/strong>, il che \u00e8 evidentemente il caso di <strong>un sole che, da oscuro e in parte solido, \u00e8 divenuto incandescente e infine gassoso.<\/strong> Quest&#8217;ultimo dettaglio suppone che <strong>\u00e8 nel periodo del cambiamento di stato del sole <\/strong>che i pianeti sono successivamente usciti nell&#8217;ordine <strong>decrescente della loro densit\u00e0<\/strong>, e questo ancora giustifica l&#8217;ordine descrittivo seguito da Mos\u00e8\u2026\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">In sostanza &#8211; secondo quanto precisato poco sopra da F. Crombette e indipendentemente dal fatto che la Terra sia uscita da una nebulosa, dal sole o dal nulla &#8211; il sole sarebbe stato inizialmente molto <strong>pi\u00f9 &#8216;denso&#8217;<\/strong>, in parte &#8216;solido&#8217; e <strong>relativamente<\/strong> oscuro, costituito cio\u00e8 <strong>da materia<\/strong> in fusione, <strong>come una sorta di magma<\/strong>, ma materia <strong>non ancora gassificata<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Ora, riflettendo, penso che un &#8216;sole&#8217; di tal fatta, parzialmente solido e allo stato magmatico, non sarebbe stato &#8216;<span style=\"color: blue;\"><strong>il&#8217; <\/strong><span style=\"color: black;\">sole, cio\u00e8 il sole come noi lo vediamo <strong>oggi<\/strong>, ma la sua massa &#8211; <strong>pur <\/strong><strong>non ancora <\/strong><strong>incandescente<\/strong> &#8211; avrebbe comunque emanato <strong>un calore ed <\/strong><strong>una luminosit\u00e0 diffusa. Ecco dunque come la vegetazione avrebbe potuto essere creata nel terzo giorno e avrebbe potuto sopravvivere: <\/strong> il sole non era ancora del tutto splendente come sarebbe divenuto in seguito ma era comunque sufficientemente &#8216;luminoso&#8217; e &#8216;caldo&#8217; da permettere <strong>la fotosintesi<\/strong> e conseguentemente la produzione di carboidrati, la cellulosa e lo sviluppo della vegetazione.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Solo nel quarto giorno \u2013 in vista della successiva creazione delle specie animali del quinto giorno e poi dell&#8217;uomo nel sesto \u2013 il sole, che come detto era gi\u00e0 &#8216;sole&#8217; ma non tale quale lo intendiamo noi oggi &#8211; sarebbe stato &#8216;creato&#8217;, vale a dire portato <strong>all&#8217;incandescenza <\/strong> migliorando con la sua maggior luminosit\u00e0 le condizioni ambientali del pianeta Terra e divenendo veramente il &#8216;sole&#8217; di cui parla la Genesi.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Come sarebbe successo? Nel solito modo che Crombette ci ha spiegato. Un <strong>aumento della rotazione <\/strong>della massa solare sul proprio asse ma anche un aumento della rotazione delle sue parti pi\u00f9 interne che, <strong>per l&#8217;attrito <\/strong>dei diversi materiali con peso specifico diverso, avrebbe provocato <strong>un forte aumento di temperatura <\/strong>e la formazione all&#8217;esterno di una parte pi\u00f9 gassosa, quella che fornisce appunto la maggiore illuminazione. <\/span>D&#8217;altra parte \u00e8 opinione abbastanza diffusa a livello scientifico che il sole abbia subito nel passato ed anche in epoche recenti delle evoluzioni con periodi di maggiore o minore temperatura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>La creazione del sole<\/strong> da parte di Dio <strong>di <\/strong><strong>cui parla la Genesi<\/strong> nel quarto giorno, altro non sarebbe dunque che una operazione di questo genere: la sua incandescenza portata <strong>ad un livello tale<\/strong> da poter veramente illuminare <strong>a giorno un emisfero terrestre<\/strong>, lasciando l&#8217;altro emisfero <strong>nella notte<\/strong> che poi a sua volta sarebbe diventata &#8216;giorno&#8217; grazie alla rotazione su se stessa della Terra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Ma <strong>la luna<\/strong>? Che dire della luna che in Genesi appare, cos\u00ec come il sole, creata anch&#8217;essa nel quarto giorno? Gli scienziati hanno proposto in passato <strong>tre teorie<\/strong> principali riguardo <strong>all&#8217;origine della luna<\/strong>:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-left: 12pt;\"><span style=\"color: black;\">&#8211; <strong>scissione dalla Terra<\/strong>, secondo la quale si pensa che il nostro satellite si fosse <strong>staccato<\/strong> dal nostro pianeta ai primordi della sua formazione;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-left: 12pt;\"><span style=\"color: black;\">&#8211; <strong>formazione indipendente<\/strong> per condensazione, in orbita terrestre, <strong>a partire dalla materia di una ipotetica nebulosa<\/strong> solare primordiale;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin-left: 12pt;\"><span style=\"color: black;\">&#8211; <strong>formazione nello spazio, lontano dal nostro pianeta<\/strong>, con conseguente <span style=\"color: blue;\"><strong>cattura<\/strong><span style=\"color: black;\"> della luna da parte del campo gravitazionale della Terra.<br \/>\n<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Crombette propende per la prima ipotesi. Ma <strong>come<\/strong> avrebbe potuto, la luna, staccarsi per scissione dalla Terra? Per Crombette la risposta anche in questo caso \u00e8 semplice, sempre ove si ammetta l&#8217;intervento di Dio: grazie ad <strong>un aumento<\/strong> della velocit\u00e0 di rotazione della Terra sul proprio asse! La luna si sarebbe formata nel corso della fase primordiale del globo terrestre. Una porzione magmatica del nostro globo che, fuoriuscendo per forza centrifuga grazie all&#8217;aumento della velocit\u00e0 di rotazione, si sarebbe posizionata in orbita nello spazio, rimanendovi in una posizione di equilibrio.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">A quel tempo la luna era <strong>relativamente<\/strong> incandescente e quindi relativamente <strong>luminosa<\/strong><br \/>\n<strong>di luce propria, <\/strong>e non di luce riflessa come oggi. Della sua origine magmatica sarebbero oggi testimoni i famosi <strong>crateri lunari<\/strong> &#8211; in sostanza delle &#8216;bolle&#8217; come si possono osservare nel caso di una massa pastosa in ebollizione &#8211; dai quali i gas e le ceneri che si sprigionavano dalle parti interne ancora allo stato incandescente si scaricavano all&#8217;esterno. In origine, secondo F. Crombette, la luna &#8211; in orbita intorno alla Terra &#8211; avrebbe ruotato su se stessa sul proprio asse come fa oggi anche la Terra. In una seconda fase, a causa della dispersione di calore dovuta alla sua <strong>massa ridotta<\/strong> ed alla mancanza di una atmosfera per via della sua <strong>minore forza di gravit\u00e0<\/strong>, la luna si sarebbe raffreddata <strong>smettendo anche di ruotare sul proprio asse<\/strong> e cominciando conseguentemente a mostrare sempre alla Terra <strong>la stessa faccia<\/strong> che possiamo osservare anche noi al giorno d&#8217;oggi.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Abbiamo gi\u00e0 accennato al fatto che la scienza atea parte dagli errori scientifici contenuti nel racconto della Creazione in Genesi per sostenere che l&#8217;intera Genesi \u00e8 un racconto mitico, quindi falso, per cui \u2013 deduzione degli avversari del Cristianesimo \u2013 <strong>sarebbe falsa anche tutta la Dottrina cristiana<\/strong> in quanto poggerebbe su racconti non corrispondenti a realt\u00e0, come ad esempio quello del <strong>Peccato originale<\/strong>, e conseguentemente <strong>sarebbe falsa anche l&#8217;incarnazione<\/strong> di un Dio-Verbo che si fa uomo per redimere l&#8217;Umanit\u00e0 dal Peccato. La teologia cristiana difende invece il racconto della Genesi come verit\u00e0 rivelata e \u2013 di fronte a quelli che nel testo appaiono oggettivamente come fatti antiscientifici \u2013 asserisce trattarsi di verit\u00e0 spiritualmente profonde <strong>ma raccontate secondo la cultura dei popoli dell&#8217;epoca<\/strong>, in sostanza i <strong>&#8216;generi letterari&#8217; <\/strong>ai quali abbiamo gi\u00e0 accennato in precedenza.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Fernand Crombette, al contrario, sostiene <strong>l&#8217;infallibilit\u00e0<\/strong> sostanziale della Bibbia, in quanto Verit\u00e0 rivelata da Dio, e che &#8211; se vi sono dei passi che appaiono errati &#8211; \u00e8 solo perch\u00e9 nei millenni passati sono stati mal capiti e quindi mal trascritti dagli scribi o mal tradotti dai traduttori, anche a causa &#8211; preciso io &#8211; della ignoranza scientifica rispetto ai primi discendenti di Adamo, ignoranza dovuta al progressivo decadimento dell&#8217;umanit\u00e0 (evoluzione discendente!) rispetto alle conoscenze delle prime generazioni che erano state &#8216;istruite&#8217; da Adamo, a sua volta istruito in scienza da Dio prima del Peccato originale.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Crombette &#8211; <strong>straordinario e geniale specialista nella decrittazione delle lingue antiche, dei geroglifici, del copto, della lingua azteca ed altre ancora<\/strong> &#8211; aveva scoperto &#8211; come abbiamo gi\u00e0 avuto occasione di spiegare in precedenza &#8211; che le antiche parole ebraiche erano formate da un insieme di radici copte che si erano fuse in una sola parola.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>Come mai il copto?<\/strong> Perch\u00e9 il copto doveva essere stata una lingua <strong>ancora anteriore<\/strong> all&#8217;ebraico (anche se non quella originaria dell&#8217;Umanit\u00e0) che aveva dato origine a delle differenziazioni successive da cui l&#8217;ebraico, cos\u00ec come dal latino sono derivate ad esempio le lingue francese, spagnola ed italiana. Essa doveva essere la lingua parlata <strong>da Misraim<\/strong>, figlio primogenito di Cam e nipote di No\u00e9, quando questi &#8211; dopo la confusione delle lingue seguita alla distruzione da parte di Dio della Torre di Babele &#8211; migr\u00f2 con le sue trib\u00f9 dalla Mesopotamia verso le foci del Nilo per insediarvi quello che con i faraoni suoi discendenti sarebbe divenuto il regno ed il popolo egiziano.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Una lingua, il copto, che &#8211; contrariamente alle altre lingue &#8211; in Egitto si era conservata eccezionalmente <strong>integra<\/strong> nel corso dei secoli e finanche al giorno d&#8217;oggi. In Egitto si parlava dunque il copto e Mos\u00e9 &#8211; profeta potente, uomo di corte, iniziato ai segreti dell&#8217;astronomia ben conosciuti dalle elite egiziane, ritenuto dalla Tradizione colui che aveva scritto il testo di Genesi &#8211; doveva averla scritta originariamente <strong>in copto<\/strong>, che era la sua <strong>lingua madre<\/strong>. Solo successivamente, dopo la fuga dall&#8217;Egitto del popolo di Israele, il testo copto originario dovette verosimilmente essere tradotto in ebraico (anch&#8217;esso derivato dal copto) <strong>ma con qualche errore di traduzione<\/strong> specialmente nei passi in cui si accennava ad avvenimenti &#8216;scientifici&#8217; che gli scribi ebrei dei secoli e millenni successivi &#8211; come gi\u00e0 precedentemente spiegato &#8211; potevano non capire e che quindi potevano tradurre in maniera non corretta.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Crombette si \u00e8 servito dunque delle radici monosillabiche copte contenute nelle parole ebraiche per cercare di ricostruire il pi\u00f9 genuino senso originario di quelle parole, <strong>ed \u00e8 sulla base di questa ricostruzione che egli ha poi messo a fuoco gli aspetti scientifici <\/strong>che avrebbero potuto spiegare quei fatti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">In tale maniera Crombette, anzich\u00e9 considerarli come <strong>miti<\/strong> o giustificarli come <strong>&#8216;generi letterari&#8217;<\/strong> come fanno <strong>gli esegeti <\/strong>per giustificare le apparenti incongruit\u00e0 od errori scientifici, conferma questi racconti attribuendo per\u00f2 agli stessi quello che pi\u00f9 o meno avrebbe dovuto essere <strong>il loro senso originario<\/strong> che era stato male inteso e quindi mal tradotto. Ci\u00f2 \u00e8 stato particolarmente evidente nella spiegazione dei versetti del secondo giorno creativo sulla formazione delle acque dell&#8217;alto e di quelle del basso e, <strong>ora<\/strong>, nel racconto della creazione del sole nel quarto giorno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">La <strong>parafrasi <\/strong>di Crombette \u2013 \u00e8 bene chiarirlo, nonostante la sorpresa che desta in noi la sua tecnica &#8211; conferma dunque la verit\u00e0 sostanziale del testo biblico.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">F. Crombette, <\/span>a proposito della creazione del sole e della luna, <span style=\"color: black;\">partendo dal seguente testo ebraico dei sopra citati versetti 14 e 15 del Cap. 1 di Genesi<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/022912_1746_Iseigiornid1.png\" alt=\"\" \/><span style=\"font-family: Arial; font-size: 10pt;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">scompone le radici monosillabiche copte delle parole ebraiche (cominciando da destra verso sinistra) e attraverso una serie di passaggi dall&#8217;ebraico, al copto al latino e quindi al francese, compone la sua &#8216;parafrasi&#8217; che &#8211; tradotta a sua volta in italiano &#8211; \u00e8 la seguente:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><em>&#8216;Oltre alle parole da Lui proferite anteriormente, <strong>Eh\u00e9lohidjm<\/strong> concep\u00ec di nuovo di lanciare questa parola: &#8220;<strong>\u00c9 giunto il momento di portare all&#8217;infiammazione il sole e la luna deficienti<\/strong> che si muovono circolarmente, posti sospesi, <strong>privi di luce<\/strong>; di renderli <strong>gassosi<\/strong> per farli risplendere affinch\u00e9 separino i tempi della notte e del giorno, e separino ci\u00f2 che \u00e8 vecchio da ci\u00f2 che \u00e8 nuovo, e dividano in tempi convenienti la lunga durata delle generazioni, e misurino esattamente i giorni della vita degli uomini e il posto delle generazioni <strong>fino al tempo della vita superiore (in cui) le generazioni esisteranno in permanenza&#8221;. <\/strong>Per far giungere alla loro piena gloria <strong>il sole e la luna deficienti<\/strong> che si muovevano circolarmente disposti sospesi <strong>privi di luce<\/strong>, Egli li port\u00f2 <strong>all&#8217;infiammazione <\/strong><strong>accelerando il moto interno di cui erano dotati<\/strong>, affinch\u00e9 risplendendo facessero vedere la faccia della terra. Ci\u00f2 fu fatto molto convenientemente&#8217;.<span style=\"font-size: 10pt;\"><br \/>\n<\/span><\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: black;\">F. Crombette la commenta poi cos\u00ec:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">&#8216;Questa traduzione pu\u00f2 sembrare, nell&#8217;insieme, analoga a quella della Volgata; ma ne differisce fondamentalmente <strong>su un punto capitale<\/strong> che ha sollevato molte obiezioni alle quali non \u00e8 stata data risposta soddisfacente.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>S. Gerolamo <\/strong>ha tradotto: <em>&#8220;Che siano <span style=\"text-decoration: underline;\">fatti<\/span> dei luminari nel firmamento del cielo&#8221;,<\/em> essendo questi luminari il sole e la luna. Ora, \u00e8 contraddittorio che il sole sia stato <span style=\"text-decoration: underline;\">fatto<\/span> alla quarta generazione allorch\u00e9 la terra, uscita dal sole, \u00e8 stata creata alla prima.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">D&#8217;altra parte, <strong>\u00e8 inverosimile<\/strong> che il sole e la luna circolino in questo &#8220;<em>firmamento<\/em>&#8221; che la Volgata ha detto esser stato fatto per sostenere le acque dell&#8217;alto; \u00e8 evidente che questi astri si trovano ben al di l\u00e0. Il rabbinato francese ha creduto di eliminare le obiezioni traducendo: <em>&#8220;Che dei corpi luminosi <strong>appaiano<\/strong> nello spazio&#8221;<\/em>; ma prosegue, come S. Gerolamo: <em>&#8220;Dio <span style=\"text-decoration: underline;\">fece<\/span> i due grandi luminari e li <span style=\"text-decoration: underline;\">pose<\/span> nello spazio celeste&#8221;.<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Questo \u00e8 uno dei tanti fatti che provano quanto Mos\u00e8 sia stato <strong>mal compreso da quelli che l&#8217;hanno tradotto<\/strong> secondo i procedimenti precedentemente in vigore.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Mos\u00e8 parla un linguaggio quanto mai sensato: egli non dice che il sole e la luna sono stati fatti e piazzati alla quarta generazione, <strong>ma che questi astri, <\/strong>che fino ad allora erano <strong>scuri<\/strong> o non avevano ancora che una luminosit\u00e0 deficiente, <strong>furono portati in quel momento all&#8217;infiammazione.<\/strong> E il grande profeta precisa come questa <strong>incandescenza<\/strong> fu ottenuta: facendo <strong>girare pi\u00f9 rapidamente<\/strong> questi globi sul loro asse finch\u00e9 fossero, in seguito all&#8217;aumento della temperatura causato <strong>dagli sfregamenti correlativi ai movimenti di convezione,<\/strong> portati allo stato gassoso. Quale vero sapiente parlerebbe diversamente?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Notiamo ancora che <strong>Mos\u00e8<\/strong> fa girare sia il sole che la luna attorno alla terra; <strong>\u00e8 dunque certamente geocentrista&#8230;\u00bb.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Da parte mia aggiungo che &#8211; pur rimanendo sorpresi dal metodo di decrittazione di F. Crombette, per il cui approfondimento e perfezionamento vengono peraltro tenuti in Francia dei corsi di &#8216;formazione&#8217; a cura del CESHE &#8211; i versetti di Genesi, come da Crombette interpretati, appaiono quantomeno come <strong>verosimili <\/strong>dal punto di vista scientifico. Se la scienza atea ha fatto rimarcare gli errori scientifici di Genesi attribuendo la stessa ad una tradizione mitica e senza nemmeno provare a trovare una logica in quei testi, abbiamo visto che una sintesi fra scienza e fede \u00e8 stata realizzata dallo studioso francese, <strong>mistico<\/strong> e scienziato.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Avendo tuttavia noi dato un certo credito di &#8216;autorit\u00e0&#8217; <strong>alla teoria del tutto &#8216;aleatoria&#8217; del Big-bang<\/strong>, spiegata oggi nei suoi presunti particolari di\u2026 quindici miliardi di anni fa, proporrei ancora una volta di prendere in considerazione \u2013 come ipotesi di studio e riflessione &#8211;<strong> anche le teorie di Fernand Crombette<\/strong> che hanno per lo meno il pregio di confermare con argomentazioni scientifiche serie la verit\u00e0 sostanziale di quanto rivelato nella Genesi.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">A ben vedere la &#8216;chiave&#8217; di lettura delle precedenti spiegazioni di Crombette si basa proprio su quel concetto espresso dal Ges\u00f9 valtortiano in merito al fatto che Dio <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&#8216;\u2026 pu\u00f2 disporre a suo agio di tutte le forze del cosmo, <strong>aumentarle, arrestarle, renderle pi\u00f9 veloci<\/strong>, sol che il suo Pensiero lo pensi&#8217;.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel prossimo capitolo affronteremo il tema molto interessante del quinto giorno: <span style=\"color: blue;\"><strong>le modalit\u00e0 della creazione animale e in particolare di quella degli animali acquatici nonch\u00e9 dei volatili.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #c00000;\"><strong><!--nextpage--><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center; margin-left: 36pt;\"><span style=\"color: #17365d; font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>5. Quinto giorno <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">(sesta parte di sette)<\/span><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\"><strong>5.1 Dio ha creato prima l&#8217;uovo o la gallina?<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Nel nostro viaggio nei sei giorni della Creazione, avevamo &#8211; credo &#8211; dipanato la &#8216;matassa&#8217; della creazione del sole nel quarto giorno, cos\u00ec come raccontato nella Genesi biblica.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Ora per\u00f2, prima di inoltrarci nell&#8217;esame del quinto giorno, dovremo fare due passi indietro tornando di nuovo al terzo giorno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Avevamo allora concluso l&#8217;analisi degli avvenimenti di quella fase della Creazione parlando della formazione dell&#8217;asciutto, cio\u00e8 del continente unico di Pangea, dicendo quasi senza darvi soverchia importanza che era alla fine di questa operazione di trasformazione della Terra che Dio aveva creato la vegetazione e che con la vegetazione nasceva sulla Terra la Vita. La cosa avrebbe meritato a dire il vero ben pi\u00f9 ampio rilievo, ma in quel capitolo ci\u00f2 non mi era stato consentito dallo spazio limitato di pagine che mi ero imposto per l&#8217;analisi di quel &#8216;giorno&#8217; creativo. Ora per\u00f2 &#8211; <strong>prima <\/strong>di parlare della creazione della vita animale del quinto giorno &#8211; vorrei riprendere il tema della creazione della <strong>vita vegetale<\/strong>, in quanto i due argomenti potrebbero essere <strong>interconnessi.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">A questo riguardo la Genesi del terzo giorno citava:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">1,11 E Dio disse: \u00abLa terra produca <strong>germogli, <\/strong>erbe che producono <strong>seme<\/strong> e <strong>alberi <\/strong>da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, <strong>ciascuno secondo la sua specie\u00bb. <\/strong>E cos\u00ec avvenne. 1,12 La terra produsse <strong>germogli, erbe <\/strong>che producono seme, ciascuna secondo la propria specie, e <strong>alberi <\/strong>che fanno ciascuno frutto con il seme, <strong>secondo la propria specie. <\/strong>Dio vide che era una cosa buona. 1,13 Fu sera e fu mattina: terzo giorno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La superficie terrestre era stata ormai resa soffice e fertile <strong>dalla &#8216;triturazione&#8217; <\/strong>delle rocce operata <strong>dalle ripetute cadute <\/strong>di un anello acqueo simile a quello di Saturno teorizzate per la prima volta dal filosofo e scienziato <strong>Immanuel Kant<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studioso e mistico F. Crombette, un vero e proprio genio che aveva voluto rimanere nascosto al mondo firmando le sue Opere: &#8216;Un cattolico francese&#8217;, ne aveva illustrato la possibilit\u00e0 scientifica e spiegato il ruolo dell&#8217;anello, anche in relazione alla formazione dei <strong>terreni sedimentari<\/strong>. La domanda accademica che ci si potrebbe dunque porre \u00e8 se Dio abbia creato <strong>dal nulla <\/strong>prima<strong> <\/strong>la pianta che avrebbe fatto frutto e poi prodotto semi per le piante successive, oppure se sia partito dal seme che avrebbe prodotto il germoglio, da cui la pianta con il frutto e cos\u00ec via.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Il testo biblico nella attuale traduzione potrebbe sembrare incerto a questo riguardo ma credo che la Genesi, in qualunque modo il testo originale di Mos\u00e9 sia stato successivamente tradotto o modificato, non abbia voluto soddisfare delle curiosit\u00e0 e stabilire delle &#8216;priorit\u00e0&#8217; nella creazione del seme o della pianta. Il senso della sostanza <strong>spirituale <\/strong>del messaggio contenuto nel testo di Genesi potrebbe peraltro essere semplicemente: <strong>&#8216;Nel terzo giorno Dio, nel creare la Vita, per prima cosa<\/strong><br \/>\n<strong>ha creato le piante!&#8217;<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Volendo tuttavia fare una riflessione a voce alta, non mi scandalizzerei se Dio anzich\u00e9 aver creato <strong>dal nulla <\/strong><strong>la pianta<\/strong> avesse invece creato <strong>dal nulla il seme<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Molto semplicemente, \u00e8 quello che fa un agricoltore che mette a dimora un seme dal quale nasce un germoglio che diventa pianta.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Se Dio \u00e8 &#8216;Ordine&#8217;, potrebbe aver cercato il <strong>massimo<\/strong> risultato con il <strong>minimo<\/strong> &#8216;sforzo&#8217;, ammesso che nei miracoli creativi di Dio si possa parlare di sforzi, creando un seme che &#8211; sul suolo &#8211; sarebbe stato ricoperto da un sottile strato di terra, irrorato quindi da piogge e infine germogliato dando origine ad erbe, arbusti, alberi. Dal punto di vista del miracolo, <strong>non \u00e8 forse pi\u00f9 &#8216;miracoloso&#8217; <\/strong>creare dal nulla un seme <strong>infinitesimale<\/strong> di un albero Sequoia &#8211; seme che <strong>in potenza <\/strong>racchiude per\u00f2 nel proprio Dna <strong>tutte<\/strong> le sue future caratteristiche di sostanza, colore e forma &#8211; che non creare <strong>di colpo e dal nulla <\/strong>una <strong>gigantesca<\/strong> Sequoia?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">La Terra cos\u00ec come noi la conosciamo oggi &#8211; per esempio &#8211; \u00e8 il <strong>risultato finale <\/strong>della Creazione, dove per &#8216;risultato finale&#8217; non intendo la fine di un processo &#8216;evolutivo&#8217; intrinseco, ma quello di una trasformazione partita da un <strong>nucleo<\/strong> originario, una sorta di seme, che, <strong>per gradi successivi<\/strong> di trasformazione operati da Dio, \u00e8 stato messo in condizione di ospitare <strong>la Vita<\/strong>. La Vita&#8230;, vale a dire la Realt\u00e0 pi\u00f9 affascinante e indecifrabile che ci troviamo davanti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Fantasticando per\u00f2 sempre a voce alta, e spostando il ragionamento dal piano vegetale <strong>a quello animale<\/strong> &#8211; oggetto del quinto giorno della Creazione che tratteremo in questo capitolo &#8211; chiss\u00e0 quante volte anche voi vi sarete chiesti <strong>se \u00e9 nato prima l&#8217;uovo o la gallina&#8230; <\/strong>\u00c8 un dilemma antico quanto l&#8217;uomo ma non \u00e8 un dilemma ozioso, ora che cominciamo a parlare della Vita, e forse sarebbe meglio che cominciassimo a ragionarci sopra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Se seguissimo la logica di un &#8216;Ordine&#8217; per cui \u00e9 dal &#8216;seme&#8217; che potrebbe in teoria essere derivata la pianta, dovremmo pensare che Dio abbia creato <strong>prima l&#8217;uovo<\/strong> dal quale sarebbe poi nato il pulcino che sarebbe diventato <strong>&#8216;gallina&#8217;. <\/strong>Ma siamo sicuri che <strong>per il mondo animale<\/strong> Dio debba aver seguito questa logica?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Mentre un seme \u00e8 in grado di &#8216;badare a se stesso&#8217; &#8211; per cui un seme in piena terra, se non gli viene a mancare l&#8217;acqua che viene dal cielo, <strong>da s\u00e9 e senza alcun aiuto <\/strong>diventa germoglio e poi pianta &#8211; al contrario nel caso dell&#8217;uovo questo <strong>non \u00e8 possibile<\/strong>. Il pulcino neonato &#8211; che non \u00e8 un vegetale ma un animale &#8211; ha infatti bisogno di cure&#8230; &#8216;materne&#8217;, a cominciare dalla cova dell&#8217;uovo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Anche prescindendo dal problema per cui l&#8217;ovulo della gallina avrebbe dovuto essere precedentemente fecondato da un gallo, e non si sa come questo avrebbe potuto avvenire se il gallo ancora non fosse stato a sua volta creato in anticipo, l&#8217;embrione dell&#8217;uovo &#8211; da solo &#8211; non avrebbe potuto svilupparsi. Se infatti non fosse stato covato dalla gallina per un numero preciso di giorni ad una determinata temperatura ideale, esso non avrebbe potuto trasformarsi in pulcino, ed il pulcino all&#8217;inizio non avrebbe neanche potuto sopravvivere se non fosse stato in qualche modo amorevolmente nutrito, riscaldato e protetto dalla madre-chioccia. <strong>Quindi,<\/strong> contrariamente al metodo seguito per i vegetali, Dio potrebbe aver creato <strong>per prima la gallina\u2026 e il gallo: <\/strong>insomma, <strong>una bella &#8216;coppia&#8217;.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Mi sembra di poter dunque concludere che, nel caso della creazione della Vita vegetale ed animale, Dio &#8211; nella sua fantasia, creativit\u00e0 <strong>e Ordine<\/strong> \u2013 possa aver seguito <strong>due strade diverse<\/strong>. Per la <strong>vita vegetale <\/strong>potrebbe essere partito <strong>dal seme<\/strong>, dove \u00e8 la &#8216;madre-terra&#8217; che &#8211; coprendolo, riparandolo e alimentandolo con i suoi sali minerali disciolti dall&#8217;acqua &#8211; ha svolto la funzione di incubatrice e nutrice. Nel caso della <strong>vita animale <\/strong>potrebbe essere partito invece <strong>dall&#8217;animale stesso <\/strong><strong>gi\u00e0 formato: maschio e femmina<\/strong>, tanto per intenderci.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\"><strong>5.2 La vera scala della &#8216;evoluzione&#8217; ascendente.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fatta questa premessa analizziamo ora il testo di <strong>Genesi<\/strong> che si riferisce al <strong>quinto giorno<\/strong>:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">1, 20 Dio disse: \u00ab<strong>Le acque<\/strong> brulichino di esseri viventi e <strong>uccelli <\/strong>volino sulla terra, davanti al firmamento del cielo\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">1, 21 Dio cre\u00f2 i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, <strong>secondo la loro specie<\/strong>, e tutti gli uccelli alati, <strong>secondo la loro specie.<\/strong> E Dio vide che era cosa buona.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">1, 22 Dio li benedisse: \u00abSiate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">1, 23 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A ben guardare, l&#8217;evoluzione programmata da Dio \u00e8 ben diversa da quella ipotizzata dagli evoluzionisti. Quella di Dio non \u00e8 una &#8216;salita&#8217; uniforme senza soluzione di continuit\u00e0 ma \u00e9 una &#8216;scala&#8217; con dei &#8216;salti&#8217;, dei <strong>gradini<\/strong>, e comprende vari &#8216;regni&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli ha <strong>prima <\/strong>creato <strong>il mondo minerale, <\/strong>inerte e<strong> <\/strong>privo di una vita in senso proprio che non sia quella fatta di reazioni fisico-chimiche a seconda della natura delle sostanze che si combinano fra di loro e delle temperature o altre condizioni ambientali in cui i fenomeni avvengono. \u00c8 ad esempio il caso di due atomi di <strong>idrogeno<\/strong> che combinandosi con un atomo di <strong>ossigeno<\/strong> danno vita ad una molecola di <strong>acqua<\/strong>, la quale &#8211; pur essendo di propria specifica natura <strong>fluida<\/strong> &#8211; con il diminuire od aumentare della temperatura cambia di stato solidificandosi <strong>in ghiaccio<\/strong> o trasformandosi <strong>in vapore<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio ha poi creato il <strong>secondo<\/strong> gradino del<strong> mondo vegetale<\/strong>, in cui vi \u00e8 gi\u00e0 un <strong>principio vitale<\/strong>. Non vi \u00e8 ancora il pensiero ma vi \u00e8 gi\u00e0 infatti una <strong>sensibilit\u00e0 <\/strong>alla luce e alla temperatura. Vi \u00e8 poi la <strong>linfa<\/strong> che alimenta e consente lo sviluppo della pianta e vi \u00e9 infine la <strong>capacit\u00e0 di riproduzione<\/strong> sia pur con una impossibilit\u00e0 di movimento, ancorata come \u00e8 &#8211; la pianta &#8211; con le proprie radici al terreno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questo punto Dio crea il <strong>terzo<\/strong> gradino del <strong>mondo animale<\/strong> in senso lato. Questo \u00e8 il terzo &#8216;regno&#8217;, un regno superiore che \u00e8 la <strong>sintesi<\/strong> superiore dei due precedenti perch\u00e9:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; \u00e9 strutturalmente composto &#8211; come del resto il mondo vegetale &#8211; dalle <strong>stesse sostanze<\/strong> che sono proprie <strong>del mondo minerale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; ha il <strong>principio vitale<\/strong> ed il <strong>sangue, <\/strong>il quale \u00e9 in qualche modo equivalente &#8211; ma di un gradino pi\u00f9 elevato &#8211; <strong>alla linfa<\/strong> del mondo<strong> vegetale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; ha la possibilit\u00e0 di <strong>riprodursi<\/strong> obbedendo ad una &#8216;legge&#8217; interna innata<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; si diversifica in qualit\u00e0 rispetto al regno vegetale perch\u00e9 esso ha <strong>libert\u00e0 di iniziativa e movimento<\/strong> ma soprattutto &#8211; negli animali di livello superiore &#8211; pu\u00f2 esercitare una volont\u00e0 ed un pensiero, pur se spesso rudimentale e pi\u00f9 che altro istintivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo &#8211; dagli zoologi, biologi ed evoluzionisti &#8211; \u00e8 considerato un animale, ed in effetti biologicamente lo \u00e8, e viene comunemente inquadrato nella classe dei &#8216;mammiferi&#8217;. Se consultate un dizionario vi troverete scritto che i mammiferi appartengono alla <span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&#8216;specie animale che partorisce la prole e la nutre con le mammelle\u2026&#8217;.<\/span> L&#8217;uomo vi viene compreso e &#8211; secondo i criteri di classificazioni attualmente in uso &#8211; viene zoologicamente associato a categorie di mammiferi quali marsupiali, roditori, cetacei, pinnipedi, scimmie, etc.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo &#8211; rispetto all&#8217;animale il quale ha un semplice istinto o, nei casi di animali biologicamente pi\u00f9 &#8216;evoluti&#8217;, anche una certa capacit\u00e0 raziocinante &#8211; ha in pi\u00f9 <strong>l&#8217;intelletto<\/strong>, una sorta di capacit\u00e0 non &#8216;raziocinante&#8217; ma <strong>razionale<\/strong> di livello del tutto superiore, da intendere come una capacit\u00e0 di <strong>astrazione ed autocoscienza<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che tuttavia zoologi e biologi evoluzionisti non ci possono dire &#8211; non solo perch\u00e9 molti di loro non ci credono ma <strong>perch\u00e9 nel microscopio non la vedono<\/strong> &#8211; \u00e8 per\u00f2 quanto ci dice la Religione che, per Rivelazione, ci fa sapere che nell&#8217;uomo c&#8217;\u00e8 anche <strong>l&#8217;anima spirituale<\/strong>. Ecco dunque che &#8211; grazie ad essa e anche se molti biologi e antropologi ci <strong>e si <\/strong>classificano come &#8216;animali mammiferi&#8217; &#8211; nella <strong>scala<\/strong> evolutiva ci differenziamo <strong>profondamente<\/strong> dal resto dei mammiferi e degli altri animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il regno animale propriamente detto non \u00e8 dunque il terzo e ultimo gradino, come comunemente si ritiene, ma solo il gradino che precede <strong>il quarto regno<\/strong> della Creazione: quello <strong>dell&#8217;uomo spirituale <\/strong>dotato di anima <strong>immortale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I regni della Creazione sono dunque <strong>quattro<\/strong>, anche se &#8211; a ben pensarci &#8211; la scala della Creazione divina non sarebbe ancora finita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti alla Creazione <strong>materiale <\/strong>di minerali, vegetali e animali in senso stretto, seguita dalla creazione <strong>materiale-spirituale<\/strong> dell&#8217;uomo, spirito in carne umana, dobbiamo aggiungere un ulteriore quinto gradino: la Creazione <strong>puramente spirituale<\/strong> degli Angeli, fatta ancor prima della Creazione dell&#8217;Universo. Ecco <strong>la vera scala,<\/strong> non dell&#8217;evoluzione ma della Creazione <strong>ascendente<\/strong>!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, sempre per non perdere il filo dei vari discorsi che abbiamo fino ad ora fatto, vorrei riassumere le fasi pi\u00f9 importanti dei giorni creativi precedenti, ma chi potrebbe farlo pi\u00f9 sinteticamente e autorevolmente del Ges\u00f9 che parlava alla mistica Valtorta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1944 Egli &#8211; nel quadro di un discorso di pi\u00f9 ampio respiro &#8211; accennava alla Creazione dicendole:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Trebuchet MS;\">^^^^<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Dice Ges\u00f9:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&#8216;&#8230;In principio Dio cre\u00f2 cielo e terra&#8230; Il primo giorno fece la <strong>luce<\/strong>&#8216; perch\u00e9 la terra era coperta di tenebre e la vita non pu\u00f2 esservi dove \u00e8 perpetua tenebra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&#8216;Il secondo disse: \u00abSia <strong>il firmamento<\/strong> e separi le acque dalle acque\u00bb&#8217;, perch\u00e9 per la vita terrestre ci voleva l&#8217;acqua.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Ma questa non doveva essere tutta <strong>sul globo<\/strong> o tutta <strong>nel cielo<\/strong>. Ma bens\u00ec scendere quando era giusto, <strong>raccogliersi <\/strong>dove era giusto, <strong>risalire<\/strong> per quanto era giusto. Altrimenti la terra sarebbe divenuta polvere o pantano.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&#8216;Il terzo giorno cre\u00f2 <strong>il mare<\/strong> radunando le acque&#8217;. Il mare: l&#8217;enorme bacino per lo scarico di tutte le acque terrestri e per l&#8217;alimentazione di tutte le acque celesti che le nubi avrebbero poi sparso nuovamente sulla terra.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Tre giorni per preparare la terra ad essere abitata<\/strong>, e nel terzo giorno la vest\u00ec d&#8217;erba e piante perch\u00e9 ormai poteva ricevere <strong>seme, <\/strong>e farne un utile <strong>vegetale<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Allora<\/strong> sulla terra, su cui \u00e8 gi\u00e0 luce, acqua e aria, ecco che <strong>accende<\/strong> la fonte del <strong>calore<\/strong>, e col sole <strong>perfeziona<\/strong><br \/>\n<strong>la luce, <\/strong>e con le stelle e la luna vi regola le maree e le onde dei venti e delle acque celesti.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>Ecco la terra pronta a ricevere gli animali, ultimo, nella terra completata di ogni bene, l&#8217;uomo, il re&#8230;\u00bb.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">^^^^<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sembra di comprendere che &#8211; cos\u00ec come ce li commenta il Ges\u00f9 valtortiano &#8211; i sei giorni del testo &#8216;ufficiale&#8217; della Genesi, per i quali noi stiamo &#8216;sprecando&#8217; sei capitoli di ragionamenti a volte scientificamente contorti, siano in poche parole del tutto lineari e semplici, e soprattutto non si prestino a malintesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egli conferma per inciso che nel terzo giorno la terra era pronta a ricevere <strong>&#8216;seme&#8217;<\/strong>, segno che &#8211; salvo errore di interpretazione &#8211; Dio ha creato per primi <strong>i semi<\/strong> che sarebbero diventati <strong>vegetali<\/strong> in genere e comunque delle piante producenti frutto e semi per ricominciare il ciclo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.3 L&#8217;assenza di &#8216;forme di transizione&#8217;, cio\u00e8 degli &#8216;anelli di congiunzione&#8217; fra una specie e l&#8217;altra.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo della Genesi relativo al quinto giorno dice che Dio crea gli esseri viventi nelle acque e quelli che volano in cielo creandoli <strong>gi\u00e0 perfetti dal primo istante<\/strong>, perch\u00e9 precisa che essi sono stati creati <strong>secondo la loro specie<\/strong>, il che significa che non si sono evoluti da se stessi provenendo da altre specie precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui, peraltro, si parla della creazione di volatili e di acquatici e non di animali <strong>terrestri<\/strong> propriamente detti. Sappiamo infatti che nel testo tramandatoci della Genesi questi ultimi verrebbero creati nel sesto giorno, poco prima della creazione dell&#8217;uomo, che \u00e8 quella finale. Il fatto appare abbastanza strano. Se infatti \u00e8 concepibile che, nella scala della &#8216;gradualit\u00e0&#8217; e dell&#8217;Ordine, l<strong>&#8216;Uomo<\/strong>, animale superiore dotato d&#8217;anima spirituale, sia stato creato <strong>per ultimo<\/strong>, ci si pu\u00f2 domandare come mai gli animali specificatamente terrestri non appaiano come creati insieme agli altri animali acquatici e a quelli che volano. Ve la immaginate una vita animale che brulica nei mari, fiumi, laghi, in cielo, <strong>ma non in terra<\/strong> che rimarrebbe deserta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;evoluzionismo ipotizza, anzi teorizzando sostiene, che la vita \u00e9 nata dall&#8217;acqua dei mari. <strong>I pesci<\/strong> &#8211; secondo la teoria &#8211; sarebbero diventati <strong>anfibi<\/strong>, gli anfibi si sarebbero trasformati in <strong>rettili,<\/strong> questi in <strong>volatili, <\/strong>mentre fra gli animali terrestri<strong> la scimmia <\/strong>si sarebbe trasformata<strong> in uomo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma gli animali avrebbero subito un <strong>&#8216;processo di transizione&#8217;<\/strong> da una specie all&#8217;altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il biologo<strong> Gary Parker<\/strong> ha precisato che <span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab&#8230;Le &#8216;<strong>forme di transizione&#8217;<\/strong> sono forme di vita per cos\u00ec dire <strong>intermedie<\/strong> in cui si possa <strong>constatare<\/strong> l&#8217;evoluzione di un tratto <strong>in un altro<\/strong>: per esempio, il piede di un animale che si trasforma <strong>poco per volta<\/strong> in un&#8217;ala\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quello che per\u00f2 a questo riguardo fa perdere il sonno agli evoluzionisti &#8211; i quali non possono accettare di credere ad un Dio che crei dal nulla n\u00e9 tantomeno che sia capace di creare in maniera &#8216;istantanea&#8217;- \u00e8 il dato di fatto che, nonostante gli scavi e le ricerche affannose di fossili da parte di intere generazioni di studiosi, essi sono costretti a constatare la assoluta mancanza della <strong>prova, la mancanza delle suddette &#8216;forme di transizione&#8217;<\/strong>, cio\u00e8<strong> <\/strong>dell&#8217;anello <strong>di collegamento<\/strong> fra una specie e l&#8217;altra, insomma la <strong>&#8216;pistola fumante&#8217; <\/strong>che attesti che il mondo animale e vegetale si sono evoluti da se stessi e non grazie ad un atto specifico di Volont\u00e0 divina che abbia creato <strong>dal nulla<\/strong> ogni <strong>singola<\/strong> specie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 per\u00f2 i darwinisti sostengono la loro <strong>teoria evoluzionistica <\/strong>come se fosse una <strong>verit\u00e0 scientifica<\/strong>, e ne pretendono l&#8217;insegnamento <strong>nelle scuole a bambini che non hanno ancora sviluppato una capacit\u00e0 critica<\/strong>, se fossimo davanti ad un Tribunale imparziale essi dovrebbero produrre questa prova fondamentale della evoluzione, cio\u00e8 <strong>l&#8217;anello mancante. <\/strong>Al contrario essi<strong> pur non riuscendo ad esibirla <\/strong>&#8211; perch\u00e9 appunto inesistente &#8211; la danno comunque per scontata chiedendo &#8211; <strong>loro, i miscredenti<\/strong> &#8211; un &#8216;atto di <strong>fede<\/strong>&#8216; a noi &#8216;credenti&#8217; spiegandoci &#8216;pazientemente&#8217; che &#8216;un giorno&#8217;, nel futuro, finiranno per trovare questo famoso &#8216;anello&#8217;, e anzi tentano anche di <strong>invertire<\/strong> <strong>l&#8217;onere della prova<\/strong>, e cio\u00e8 che siano <strong>i credenti<\/strong> a dimostrare che <strong>non<\/strong> vi \u00e8 stata evoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Richard Bliss <\/strong>ha scritto che <span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab&#8230;Non sono soltanto i creazionisti ad affermarlo. <strong>Carl Popper<\/strong>, la massima autorit\u00e0 nel campo dell&#8217;epistemologia, ha definito <strong> il darwinismo <\/strong><em>&#8216;un programma di ricerche basato sulla metafisica&#8217;<\/em> e,<strong> Julian Huxley<\/strong> il famoso biologo, l&#8217;ha chiamato <em>&#8216;una religione senza rivelazione&#8217;\u00bb.<\/em><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Richard Bliss,<strong> <\/strong>con riferimento a quanto detto da<strong> <\/strong>Gary Parker<strong> <\/strong>ha poi precisato: <span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><em>\u00abMa <strong>l&#8217;assenza <\/strong>di &#8216;forme di transizione&#8217; \u00e8 ormai un dato di fatto <strong>riconosciuto da tutti.<\/strong> A fare il punto per ultimo sulla questione \u00e8 stato il paleontologo <strong>David Raup<\/strong>, del Museo di Storia naturale di Chicago, durante un dibattito sul darwinismo: &#8216;I cambiamenti che possiamo osservare nei fossili implicano semplicemente delle variazioni <strong>all&#8217;interno della specie<\/strong>, oltre al fenomeno delle <strong>estinzioni<\/strong>&#8216;. Secondo la tesi dibattuta allo stesso museo di Chicago, molte delle estinzioni delle varie specie sono dovute <strong>a catastrofi immani.<\/strong> A sopravvivere, secondo alcuni ricercatori, non sarebbero stati <strong>i pi\u00f9 adatti<\/strong>, come diceva Darwin, &#8216;bens\u00ec <strong>i pi\u00f9 fortunati&#8217;<\/strong>\u00bb.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5.4 Animali fatti di &#8216;argilla&#8217;.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sentiamo per\u00f2 cosa dice ora <strong>F. Crombette<\/strong> in merito alla Creazione del quinto giorno (i grassetti sono sempre i miei):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00abArriviamo ai versetti da 20 a 23 del capitolo I della Genesi che formano <strong>un tutto<\/strong> relativo alla quinta generazione e traducendo dal copto <strong>coordiniamo<\/strong> questo testo:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&lt;&lt;&lt;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><em><strong>Una seconda volta,<\/strong> oltre alla prima, <strong>Eh\u00e9lohidjm<\/strong> disse: &#8220;Far\u00f2 in modo che <strong>l&#8217;argilla<\/strong> si moltiplichi&#8221;. Egli disse: &#8220;Possano moltiplicarsi <strong>a partire dalla terra<\/strong> esseri che si muovono; possano camminare <strong>sulla terra<\/strong>, possano <strong>nuotare;<\/strong> abbiano la possibilit\u00e0 <strong>di stare in aria<\/strong>; gli uni che abbondano nel cielo, gli altri che abbondano sulla superficie che \u00e8 sotto il cielo&#8221;. Per effetto della <strong>Parola<\/strong>, la terra invi\u00f2 da una parte e dall&#8217;altra creature <strong>all&#8217;acqua, alla terra e fino alle regioni del cielo;<\/strong> essa fece completamente le numerosissime cose ordinate dalla Parola emessa.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><em>Allora, Eh\u00e9lohidjm emise <strong>numerose<\/strong> parole in virt\u00f9 delle quali arriv\u00f2 a produrre tutte <strong>le specie<\/strong> che abitano <strong>nei fiumi<\/strong> e che possono <strong>nuotarvi<\/strong> da una parte e dall&#8217;altra; quelli che sono <strong>correnti e striscianti<\/strong>, numerosissimi secondo le loro diverse specie, riuniti in massa <strong>sulla terra<\/strong> per vivervi ed abitarla; esseri capaci di muoversi e di andare <strong>camminando<\/strong>; e quelli che <strong>salgono nel cielo<\/strong> e di cui si contano numerosi tipi diversi, che sono capaci di andare pi\u00f9 in alto degli altri. Eh\u00e9lohidjm not\u00f2 giudiziosamente che queste cose erano convenienti.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><em>Saggiamente Egli li riun\u00ec <strong>per coppie<\/strong> allo scopo della generazione. <strong>Eh\u00e9lohidjm fece le loro parti genitali ardenti, aventi la forza di produrre <\/strong>e di aggiungere molti rampolli che inseminano<strong> le acque<\/strong> (marine) ed inseminano le ramificazioni delle sorgenti (corsi d&#8217;acqua); che abitano la grande distesa <strong>del cielo;<\/strong> che hanno la loro abitazione scavata <strong>nella terra<\/strong>.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><em>Ci\u00f2 che, prima che la <strong>Parola<\/strong> fosse pronunciata, era nascosto <strong>al principio<\/strong>, fu, dopo che la Parola fu pronunciata, ci\u00f2 che fu visto <strong>alla fine<\/strong>. La generazione cos\u00ec prodotta fu la <strong>quinta<\/strong>.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><em>&gt;&gt;&gt;<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Notiamo che, per dire <strong>&#8220;cinque&#8221;<\/strong> gli Ebrei utilizzavano l&#8217;immagine delle dita: quelle che sono associate nella mano.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Risulta da questo testo che gli esseri della quinta generazione <strong>furono formati,<\/strong> come gli altri, partendo dalle sostanze minerali <strong>della terra e non da quelle dell&#8217;acqua; <\/strong>tali esseri compresero <strong>i pesci, i rettili e gli uccelli secondo quanto si constata in geologia. <\/strong>E se la geologia trova <strong>gi\u00e0 <\/strong>al Primario degli esseri di questo tipo, essa non contraddice Mos\u00e8 che prende la precauzione di dire: &#8220;<em>Una seconda volta oltre alla prima<\/em>&#8220;, <strong>indicando con ci\u00f2<\/strong> che vi erano stati anteriormente degli animali <strong>provvisori<\/strong>. Questo \u00e8 almeno il senso che si pu\u00f2 trarre dalle lettere <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/022912_1746_Iseigiornid2.png\" alt=\"\" \/> e <img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/022912_1746_Iseigiornid3.png\" alt=\"\" \/> &#8230;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Altra osservazione di capitale importanza: il racconto mosaico ci informa che \u00e8 in virt\u00f9 delle <strong>numerose<\/strong> parole emesse <strong>da Eh\u00e9lohidjm<\/strong> che furono creati gli esseri che nuotano, <strong>che strisciano <\/strong>e che volano nelle loro diverse specie. <strong>Ora, queste parole non furono emesse in anticipo, in una sola volta,<\/strong> come se Dio avesse lanciato in una sola volta, fin dall&#8217;origine, le forze che dovevano agire nella creazione e si fosse ritirato poi nell&#8217;inazione, secondo la tesi di certi teologi. No, <strong>ogni volta<\/strong> che Dio vuol passare <strong>da una specie all&#8217;altra<\/strong>, Egli emette una parola<strong> creatrice<\/strong>. Il termine di specie impiegato da Mos\u00e8 non corrisponde necessariamente <strong>alle specie della nostra classificazione sistematica<\/strong> stabilita su delle differenze che non hanno sempre un carattere rigoroso di invariabilit\u00e0, poich\u00e9 noi stessi le discutiamo e le revisioniamo. Ma, nella misura in cui esse sono irriducibili le une alle altre, sono delle vere specie.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Dio, \u00e8 forse partito <strong>dall&#8217;argilla<\/strong> a ogni <strong>nuova<\/strong> specie che creava, secondo la tesi di <strong>de Fabre<\/strong>, oppure ha agito<strong> sul feto <\/strong>ancora malleabile <strong>di un primo essere inferiore<\/strong> per farne nascere una <strong>nuova<\/strong> specie?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Le due opinioni ci sembrano <strong>sostenibili<\/strong>. Esse rischiano molto, del resto, di restare delle opinioni, giacch\u00e9 non sembra che gli uomini possano creare delle <strong>nuove specie vere <\/strong>nell&#8217;una o nell&#8217;altra maniera. Le differenze fondamentali che esistono fra le varie specie depongono a favore <strong>della prima opinione<\/strong>; la &#8216;plasticit\u00e0&#8217; degli esseri nell&#8217;ambito limitato <strong>della propria specie<\/strong> \u00e8 una presunzione a vantaggio della seconda. Bisogna nondimeno rifarsi <strong>alla formazione diretta a partire dalla &#8216;terra&#8217; <\/strong>per i grandi tipi di organizzazione e, pertanto, logicamente nulla si opporrebbe <strong>a che le specie stesse &#8216;partano&#8217;, direttamente dalla terra. <\/strong>In ogni modo, la chimica ha rivelato che non c&#8217;erano differenze essenziali tra composti organici e inorganici, tanto che <strong>gli esseri animati <\/strong>sono appunto <strong>della &#8220;terra&#8221; organizzata<\/strong>, animata <strong>da un principio di vita trascendente&#8230;\u00bb.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, credo che &#8211; sempre in considerazione del poco spazio concessoci in questa brevissima trattazione &#8211; quanto abbiamo detto in relazione al quinto giorno sia sufficiente a farsi una idea. Vediamo peraltro che <strong>Fernand Crombette<\/strong> &#8211; nella sua interpretazione e decrittazione delle radici monosillabiche copte dell&#8217;ebraico antico &#8211; vede nel quinto giorno, oltre agli animali acquatici e ai volatili di cui parla Genesi &#8211; anche una creazione di <strong>animali terrestri<\/strong> e pi\u00f9 precisamente quelli che &#8216;corrono e strisciano&#8217;. Ne riparleremo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comprendo tuttavia che un dubbio e una domanda &#8216;torturano&#8217; la vostra mente<em>: &#8216;Ammettiamo pure che Dio possa anche aver creato l&#8217;uomo dal &#8216;nulla&#8217;, ma come \u00e8 mai possibile che l&#8217;abbia tratto <strong>dalla terra<\/strong>, come dice la Genesi e come dice ora anche F. Crombette, il quale la definisce <strong>&#8216;terra organizzata&#8217;<\/strong>?<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Anche di questo riparleremo, ma nel prossimo capitolo.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p><!--nextpage--><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #17365d; font-family: Times New Roman;\"><span style=\"font-size: 16pt;\"><strong>6. Sesto giorno <\/strong><\/span><span style=\"font-size: 12pt;\">(settima parte di sette)<\/span><span style=\"font-size: 26pt;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p><strong>6.1 La creazione dell&#8217;uomo dalla polvere della terra. Racconto infantile o piuttosto una profonda verit\u00e0 scientifica? L&#8217;argilla colloidale.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel capitolo precedente avevamo preso in esame gli avvenimenti del <strong>quinto giorno<\/strong> creativo della Genesi biblica, vale a dire la quinta fase della Creazione. Avevamo in particolare messo a fuoco le due possibili diverse metodologie seguite da Dio nel creare prima il mondo vegetale e successivamente quello animale. Ci era sembrato di poter concludere che nel caso della vegetazione Dio dovette creare prima i semi che in seguito divennero piante, mentre per gli animali cre\u00f2 per ciascuna specie delle &#8216;coppie&#8217;, maschio e femmina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimandiamo ora, in nota, ad alcuni versetti del testo concernente <strong>il sesto giorno<\/strong> della Genesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Leggendoli con attenzione rileviamo innanzitutto che nei versetti Gn 2,4-5 si dice:<span style=\"font-family: Arial Narrow;\">&#8216;2,4 Queste sono le origini del cielo e della terra, quando furono creati. Al tempo in cui Iddio fece la terra e il cielo, non vi era ancora alcun arbusto del campo sopra la terra 2,5 e ancora <strong>non aveva germinato <\/strong>nessuna erba nel prato, perch\u00e9 il Signore Iddio <strong>non aveva ancora fatto piovere<\/strong> sulla terra, n\u00e9 vi era l&#8217;uomo per coltivare il suolo\u2026&#8217;.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque poich\u00e9 la &#8216;germinazione&#8217; \u00e8 propria del seme, anche questo piccolo particolare avallerebbe l&#8217;interpretazione per cui il mondo vegetale avrebbe avuto origine dalla creazione di semi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla lettura dell&#8217;intero brano in Nota possiamo osservare che &#8211; in ordine cronologico-narrativo &#8211; Dio procede ad una <strong>ulteriore<\/strong> <strong>creazione di animali<\/strong>, quindi crea l&#8217;uomo formandolo <strong>dalla polvere della terra<\/strong>, ispirandogli un <strong>soffio vitale<\/strong> e facendolo <strong>ad immagine e somiglianza<\/strong> di Dio. Per ultima crea <strong>la donna<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel che tuttavia colpisce nella creazione dell&#8217;uomo <strong>\u00e8 quel suo essere stato formato dalla &#8216;terra&#8217;<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Atei e agnostici si sono sbizzarriti da secoli ironizzando su questo fatto, &#8216;letto&#8217; come il racconto &#8211; ad uso e consumo di popoli creduloni e <strong>infantili &#8211; <\/strong>di un &#8216;dio&#8217; che &#8211; dopo aver plasmato <strong>un pupazzo<\/strong> di creta &#8211; gli avrebbe soffiato con il suo respiro nelle narici <strong>l&#8217;alito della vita<\/strong> facendolo diventare un essere <strong>animato<\/strong> in carne ed ossa, dotato di pensiero ed intelligenza: ecco dunque la mitologia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Noi ci accingeremo ora a dare una diversa lettura del brano di Genesi, scavando sotto la superficie ed andando in profondit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa significa innanzitutto il fatto che l&#8217;uomo fu tratto dalla <strong>&#8216;polvere della terra&#8217;<\/strong>?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significa <strong>semplicemente<\/strong> intenderne il significato in maniera <strong>allegorico-metaforica<\/strong>. Si tratta infatti di una &#8216;immagine&#8217; per significare un concetto semplice che per\u00f2 <strong>adombra <\/strong>una precisa realt\u00e0 scientifica. Per fango e terra si devono intendere <strong>le sostanze minerali<\/strong> che vi sono contenute e &#8211; a ben vedere &#8211; dalle quali \u00e8 costituito non solo l&#8217;uomo ma l&#8217;intera creazione animale e vegetale. Quindi, cos\u00ec come Dio trasse il mondo dal caos, ordinandolo secondo le leggi pensate dal suo Pensiero, con altrettanta facilit\u00e0 Dio <strong>&#8216;pens\u00f2&#8217;<\/strong> l&#8217;uomo, lo <strong>volle <\/strong>e lo <strong>fece <\/strong>dal nulla, <strong>traendolo dagli elementi della materia<\/strong> che vennero <strong>sublimamente<\/strong> <strong>ordinati <\/strong>e dotati di una<strong> &#8216;forma&#8217; <\/strong>perch\u00e9 servissero allo scopo di fare un &#8216;<strong>Figlio di Dio&#8217;<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Ecco cosa dice lo studioso <strong>F. Crombette<\/strong> sul versetto 7 della Genesi, da lui &#8216;reinterpretato&#8217; secondo il suo metodo di decrittazione e &#8216;parafrasi&#8217; delle radici monosillabiche copte delle antiche parole ebraiche, di cui abbiamo gi\u00e0 parlato nei precedenti capitoli:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><span style=\"color: black;\">\u00ab&#8230;<\/span> Poi, nel versetto 7 del capitolo II, Mos\u00e8, che da questo capitolo <strong>ritorna in dettaglio<\/strong> su ci\u00f2 che concerne particolarmente <strong>Adamo<\/strong>, indica <strong>in quale maniera egli fu creato.<\/strong> In ebraico:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/022912_1746_Iseigiornid4.png\" alt=\"\" \/><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Coordiniamo questo testo:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><span style=\"color: black;\"><em>&#8216;Parlando saggiamente, Djehoou\u00f4h-Eh\u00e9lohidjm ha fatto unire strettamente <strong>con<\/strong> una bella <strong>forma<\/strong> sostanziale <strong>argilla coagulata<\/strong>, proveniente dalla triturazione nell&#8217;acqua di sorgente <strong>di terra grassa<\/strong> convenientemente divisa; Egli emise verso questa forma <strong>una parola che l&#8217;anim\u00f2 vigorosamente<\/strong>; le impose le mani sopra e le diede per nome: &#8220;Proveniente da una forma con terra grassa&#8221; (Hah\u00f4d\u00f4m = Adamo). Egli fece respirare l&#8217;uomo, che ebbe la vita&#8217;. <\/em><\/span>Eccoci informati sulla creazione di Adamo. <span style=\"color: black;\">Lo chiam\u00f2, non &#8220;<em>terra rossa<\/em>&#8220;, non &#8220;<em>il rosso<\/em>&#8220;, come si dice comunemente, bench\u00e9 Adamo abbia potuto benissimo avere i capelli di un biondo veneziano, come quelli che la tradizione attribuisce a N. S. Ges\u00f9 Cristo, <strong>suo modello<\/strong>, ma secondo la sua origine: <strong>&#8220;<em>Proveniente da una forma con della terra grassa<\/em>&#8220;. <\/strong>E Mos\u00e8, sempre scientificamente cos\u00ec ben informato, ci dice <\/span><strong>come<\/strong><span style=\"color: black;\"> fu ottenuta <strong>quest&#8217;argilla colloidale<\/strong>: con la triturazione <strong>nell&#8217;acqua di sorgente di terra grassa<\/strong> convenientemente divisa&#8230;<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"> &#8230; Cos\u00ec ritorniamo alla questione <strong>della possibilit\u00e0<\/strong> della formazione del corpo di Adamo a partire <strong>dall&#8217;argilla colloidale,<\/strong> convenientemente divisa e triturata nell&#8217;acqua&#8230;<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Pu\u00f2 avervi stupito sentire F. Crombette parlare di Adamo <strong>come &#8216;modello&#8217; <\/strong>di Ges\u00f9 Cristo, ma a questo proposito Padre <\/span><strong>Jean Marie de la Croix <\/strong>\u00e8 pi\u00f9 chiaro e<strong><br \/>\n<\/strong>scrive:<span style=\"font-family: Arial;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>\u00ab&#8230;<\/strong>Il destino dell&#8217;uomo \u00e9 conforme al destino di Cristo. In forza della sua predestinazione in Cristo, <strong>l&#8217;uomo <\/strong>\u00e8 divenuto <strong>partecipe<\/strong> anche del Suo destino di morte, <strong>risurrezione e gloria <\/strong>alla destra del Padre. Per comprendere l&#8217;uomo \u00e9 necessario comprendere Cristo. Dio, infatti non ha progettato la &#8216;natura umana&#8217; <strong>per noi<\/strong>, ma <strong>per Ges\u00f9<\/strong>, il quale pertanto \u00e8 <strong>il prototipo, il modello<\/strong> o, come dice San Paolo, &#8216;il Primogenito di molti fratelli&#8217;. Tutti gli altri uomini sono stati pensati e voluti (ossia sono stati &#8216;predestinati&#8217;) come <strong>&#8216;copie viventi di Ges\u00f9&#8217;&#8230;\u00bb.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Se per\u00f2 vi avesse stupito di pi\u00f9 l&#8217;idea che l&#8217;uomo fosse stato fatto di acqua e di <strong>&#8216;argilla colloidale&#8217;<\/strong>, e vi domandaste cosa sia mai questa, vi risponder\u00f2 con quanto scritto da <strong>Boutaric<\/strong> in merito <strong>ai colloidi liquidi<\/strong>:<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">\u00ab&#8230;<strong>I tessuti degli esseri viventi<\/strong>, sia nel regno animale che vegetale, sono quasi <strong>interamente formati <\/strong>da colloidi liquidi o coagulati&#8230;<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>\u00c8, in effetti, per la loro plasticit\u00e0, la loro flessibilit\u00e0 e la loro facilit\u00e0 di evoluzione<\/strong> &#8211; che contrastano singolarmente con la rigidit\u00e0, la fragilit\u00e0 e la permanenza dei cristalloidi &#8211; <strong>che le materie colloidali&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong>appaiono come particolarmente adattate al compimento delle funzioni vitali&#8230;\u00bb.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">E <strong>Vialleton <\/strong>ha aggiunto<strong>:<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\"><strong>\u00abL&#8217;organizzazione protoplasmica<\/strong> \u00e8 la pi\u00f9 generale. <strong>\u00c9 quella della materia vivente<\/strong> che consiste <strong>in questo miscuglio di colloidi diversi<\/strong> riuniti essi stessi in un corpo avente le propriet\u00e0 dei colloidi e che si chiama <strong>protoplasma<\/strong>&#8230;\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Ora, voi tutti sapete che <strong>il corpo umano<\/strong> \u00e8 composto da un&#8217;infinit\u00e0 di <strong>cellule.<\/strong><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Ebbene a questo riguardo il famoso biologo evoluzionista dell&#8217;Ottocento <strong>Thomas Henry Huxley <\/strong>ha precisato:<span style=\"font-family: Arial;\"><br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">\u00ab<strong>La cellula<\/strong> [prima della sua differenziazione] si presenta come una massa pi\u00f9 o meno ovoidale, <strong>di una sostanza detta protoplasma, <\/strong>incolore, viscosa, pi\u00f9 densa e pi\u00f9 rifrangente dell&#8217;acqua. All&#8217;interno di questa massa&#8230; si trova, sempre verso il centro, un corpuscolo di forma grossolanamente ovoidale fatto di un <strong>protoplasma particolare<\/strong>, pi\u00f9 spesso di quello che lo circonda, <strong>\u00e8 il nucleo. Il protoplasma <\/strong>non si saprebbe definirlo se non per <strong>la sua attitudine a vivere.<\/strong> \u00c9 la sostanza capace di vita, la <strong>&#8220;base fisica della vita&#8221;<\/strong>&#8230;\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Da quanto precede si evince che <strong>il corpo<\/strong> dell&#8217;uomo \u00e8 dunque composto <strong>da cellule protoplasmatiche<\/strong>, costituite <strong>da argille colloidali<\/strong> e che pi\u00f9 in particolare esso \u00e8 composto da un settantacinque per cento <strong>di acqua<\/strong> e per il rimanente <strong>da altre sostanze minerali<\/strong>. Gli elementi minerali che costituiscono la materia vennero dunque utilizzati da Dio come dei &#8216;mattoni&#8217; per costruire <strong>la &#8216;casa&#8217;<\/strong> che Egli aveva immaginato atta a contenere <strong>lo spirito<\/strong> dell&#8217;uomo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo &#8211; in un&#8217;epoca come la nostra in cui da decenni si sente dire che &#8216;Dio \u00e8 morto&#8217; &#8211; non si pu\u00f2 non rimanere sorpresi da quanto precede, abituati poi come siamo <strong>sin dall&#8217;et\u00e0 scolare<\/strong> a sentirci <strong>negare<\/strong> la verit\u00e0 della Creazione ed <strong>insegnare<\/strong> dalla dominante cultura materialista che il mondo \u00e8 sorto dal nulla <strong>ma<\/strong> <strong>da s\u00e9<\/strong> e che l&#8217;uomo \u00e8 derivato <strong>da una cellula<\/strong> vivente primordiale nata anch&#8217;essa <strong>dal nulla e da s\u00e9<\/strong> e che <strong>da s\u00e9<\/strong> si sarebbe poi evoluta in animali sempre pi\u00f9 complessi dei quali l&#8217;uomo sarebbe solo l&#8217;ultimo, <strong>in attesa che questo<\/strong> in qualche decina di migliaia di anni si evolva a sua volta <strong>in un altro animale<\/strong> differente ma ancora pi\u00f9 complesso. Questa \u00e8 infatti la teoria evoluzionista del <strong>&#8216;Progresso&#8217;<\/strong> della specie: una &#8216;teoria&#8217; che non ci lascerebbe neanche la soddisfazione di rimanere &#8216;uomini&#8217;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.2 L&#8217;uomo non \u00e8 il risultato di una evoluzione &#8216;ascendentale&#8217;, ma il doloroso risultato di una evoluzione &#8216;discendentale&#8217;&#8230;<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come per\u00f2 faccio sempre nei momenti in cui serve veramente aiuto, lascio qui la parola alla penna della mistica <strong>Maria Valtorta<\/strong> che lo <strong>Spirito Santo &#8211; <\/strong>da lei chiamato<strong> <\/strong>il suo &#8216;Dolce Ospite&#8217; &#8211; cos\u00ec nel 1948 ci istruiva sulla Creazione dicendole (i grassetti sono sempre i miei):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>\u00ab&#8230;Non ci fu autogenesi, non ci fu evoluzione; ma ci fu la Creazione voluta dal Creatore<\/strong>. La ragione, di cui siete tanto orgogliosi, dovrebbe farvi persuasi che dal nulla non si forma la cosa iniziale, e dalla cosa unica ed iniziale non pu\u00f2 venire il tutto. Solo Dio pu\u00f2 ordinare il caos e popolarlo delle innumeri creature che formano il Creato. E questo potentissimo Creatore <strong>non ha avuto limitazioni<\/strong> nel suo creare, che fu molteplice, n\u00e9 nel creare creature <strong>gi\u00e0 perfette<\/strong>, ognuna <strong>secondo il fine <\/strong>per il quale \u00e8 stata creata.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00c9 stolto pensare che Dio abbia creato, volendo darsi un Creato, <strong>cose informi<\/strong>, attendendo di essere da esse glorificato quando le singole creature, e tutte le creature, avessero raggiunto, <strong>con successive evoluzioni<\/strong>, la perfezione della loro natura perch\u00e9 fossero atte al fine naturale o soprannaturale per il quale sono state create. E se questa verit\u00e0 \u00e9 sicura per le creature inferiori, con un fine naturale e limitato nel tempo, ancor pi\u00f9 \u00e8 certa per l&#8217;uomo, creato <strong>per un fine soprannaturale e con destino immortale<\/strong> di gloria celeste. Pu\u00f2 pensarsi un Paradiso le cui legioni di Santi, alleluianti intorno al trono di Dio, siano <strong>il prodotto ultimo<\/strong> di una evoluzione <strong>di belve<\/strong>?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>L&#8217;uomo attuale non \u00e8 il risultato di una evoluzione ascendentale, ma il doloroso risultato di una evoluzione discendentale<\/strong>, in quanto la colpa di Adamo ha per sempre leso la perfezione fisico-morale-spirituale dell&#8217;uomo originale. Tanto l&#8217;ha lesa che neppure la Passione di Ges\u00f9 Cristo, pur restituendo la Vita della Grazia a tutti i battezzati, pu\u00f2 annullare <strong>i residui<\/strong> della Colpa, <strong>le cicatrici<\/strong> della gran ferita, <strong>ossia quei fomiti<\/strong> che sono <strong>la rovina<\/strong> di coloro che non amano o poco amano Dio, e <strong>il tormento dei giusti<\/strong>, che vorrebbero non avere neppure il pensiero pi\u00f9 fugace attirato dalle voci dei fomiti e che lottano per tutta la vita l&#8217;eroica battaglia pur di rimanere fedeli al Signore.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\"><strong>L&#8217;uomo non \u00e8 il risultato di un&#8217;evoluzione, cos\u00ec come il creato non \u00e8 il prodotto di un&#8217;autogenesi. <\/strong>Per avere un&#8217;evoluzione occorre avere sempre una prima sorgente creativa. E pensare di avere avuto dalla autogenesi di una sola cellula<strong> le infinite specie<\/strong>, \u00e8 un assurdo impossibile. Per vivere, <strong>la cellula <\/strong>ha bisogno di un <strong>terreno vitale<\/strong> in cui siano gli elementi che permettono e mantengono la vita. Se la cellula si autoform\u00f2<strong> dal nulla<\/strong>, dove trov\u00f2 gli elementi <strong>per formarsi, vivere e riprodursi<\/strong>? Se essa <strong>non era ancora<\/strong> quando inizi\u00f2 ad essere, <strong>come trov\u00f2<\/strong> gli elementi vitali: aria, luce, calore, acqua? Ci\u00f2 che <strong>non \u00e8 ancora, <\/strong>non pu\u00f2 creare. E come allora essa, <strong>la cellula<\/strong>, trov\u00f2 al suo formarsi i quattro elementi? <strong>E chi le dette<\/strong>, quale sorgente, <strong>il germe &#8216;vita&#8217;<\/strong>? E quando, per ipotesi, questo <strong>inesistente<\/strong> avesse potuto formarsi dal nulla, come, dalla sua unica unit\u00e0 e specie, avrebbero potuto venire <strong>tante specie diverse<\/strong> quanto sono quelle che si trovano nel Creato sensibile?<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Astri e pianeti, zolle, rocce, minerali, le svariate numerosissime qualit\u00e0 del regno vegetale, le ancor pi\u00f9 diverse e numerose specie e famiglie del regno animale, dai vertebrati agli invertebrati, dai mammiferi agli ovipari, dai quadrupedi ai quadrumani, dagli anfibi e rettili ai pesci, dai carnivori feroci ai miti ovini, da quelli armati e rivestiti di dure armi di offesa e difesa agli insetti che un nulla basta a distruggere, dai giganteschi abitatori delle vergini foreste, all&#8217;assalto dei quali non resistono che colossi pari loro, a tutta la classe degli artropodi sino ai protozoi e bacilli; tutti venuti da una unica<strong> cellula<\/strong>? Tutto da una <strong>spontanea<\/strong> generazione? <strong>Se cos\u00ec fosse la cellula sarebbe pi\u00f9 grande dell&#8217;Infinito.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Perch\u00e9 l&#8217;Infinito, il Senza Misura, in ogni suo attributo, oper\u00f2 per <strong>sei<\/strong> giorni, sei <strong>epoche<\/strong>, a fare il Creato sensibile, suddividendo il lavoro creativo <strong>in sei ordini di creazioni ascendenti,<\/strong> evolventi, questo s\u00ec, verso una perfezione sempre maggiore? <strong>Non gi\u00e0 <\/strong>perch\u00e9 Egli imparasse sempre pi\u00f9 a creare,<strong> ma per l&#8217;ordine<\/strong> che regola tutte le sue divine operazioni. Il quale ordine sarebbe stato violato &#8211; <strong>e si sarebbe cos\u00ec reso impossibile il sopravvivere dell&#8217;ultima creatura creata: l&#8217;uomo<\/strong> &#8211; se questi fosse stato fatto per primo, e prima che fosse stata creata la Terra in tutte le sue parti, e resa abitabile per l&#8217;ordine messo nelle sue acque e nei suoi continenti, e resa confortevole <strong>per la creazione del firmamento; <\/strong>fatta luminosa, bella, feconda, dal benefico sole, dalla lucente luna, dalle stelle innumerevoli; fatta dimora, dispensa, giardino all&#8217;uomo per tutte le creature vegetali e animali di cui \u00e8 coperta e popolata&#8230;\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>6.3 Ad immagine e somiglianza di Dio&#8230;<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi auguro che &#8211; dopo una attenta meditazione del &#8216;Dettato&#8217; ricevuto dalla mistica &#8211; si possa considerare chiarita la questione dell&#8217;uomo non solo creato dal fango, <strong>ma anche dal nulla.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Padre <strong>Jean Marie de la Croix<\/strong> ci aveva prima chiarito in cosa consista il concetto dell&#8217;uomo fatto <strong>ad immagine<\/strong> di Dio, o meglio ad immagine del Dio-Verbo-Ges\u00f9, cio\u00e8 l&#8217;uomo inteso come suo &#8216;modello&#8217;, come suo <strong>&#8216;prototipo&#8217;<\/strong>, come una sua &#8216;copia vivente&#8217;. Rimane ora da definire il problema rappresentato dalla sua <strong>somiglianza<\/strong> con Dio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Times New Roman; font-size: 13pt;\">Al riguardo Padre Jean Marie de la Croix ha scritto ancora:<strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">\u00ab&#8230;L&#8217;atto di amore<strong><br \/>\n<\/strong>che ha spinto la Trinit\u00e0 a creare, dona <strong>alla creatura una certa somiglianza con Lei.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Essendo infatti la Trinit\u00e0 la somma e la sorgente di tutte le perfezioni, <strong><em>qualunque cosa<\/em> Ella voglia creare<\/strong> non pu\u00f2 essere che una <strong>imitazione<\/strong>, al di fuori di S\u00e9, delle sue perfezioni, come l&#8217;esistenza, la sapienza, l&#8217;amore.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Ma creando me, gli angeli e questo mondo in cui viviamo, la Trinit\u00e0 ha voluto fare di pi\u00f9: Ella ci ha voluti <strong>non solo<\/strong> come imitazioni di alcune Sue perfezioni essenziali, ma <strong>come imitazione dello stesso Figlio incarnato<\/strong>, nel quale \u00abil Padre pone ogni sua compiacenza\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black; font-family: Arial Narrow;\">Nel creare il mondo, il primo pensiero di Dio \u00e8 stato <strong>Ges\u00f9<\/strong>, il suo unico Figlio fatto uomo; e solo in Lui, Dio e uomo, <strong>lo ha progettato e realizzato<\/strong>. Proprio come un artista che <em>prima<\/em> ha in mente l&#8217;opera d&#8217;arte e <em>poi<\/em> la realizza all&#8217;esterno. Perci\u00f2 <strong>Ges\u00f9<\/strong>, il figlio di Dio incarnato, \u00e8 veramente <strong>il <em>prototipo<\/em><\/strong> di ogni cosa creata, il \u00abPrimogenito di tutta la creazione\u00bb (Colossesi 1,15) e come tale \u00e8 &#8211; nella mente eterna di Dio &#8211; <strong>preesistente<\/strong> alla creazione stessa del mondo, degli angeli e <strong>degli uomini<\/strong>, che saranno tutti creati in Lui e <strong>ad imitazione di Lui<\/strong> (cfr. Colossesi 1,16).<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul tema della immagine e somiglianza &#8211; che fa inorridire certi critici che accusano il Cristianesimo di infantile antropomorfismo &#8211; anche qui ci viene in aiuto la mistica <strong>Valtorta,<\/strong> dove questa volta a parlarle non \u00e8 il suo &#8216;Dolce Ospite&#8217;, lo Spirito Santo, ma il suo <strong>Ges\u00f9<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">\u00ab&#8230;L&#8217;ignoranza diffusissima fra i credenti <strong>d\u00e0 idee errate sulla immagine con Dio. <\/strong>Non immagine fisica. Dio-Spirito non ha volto, non ha statura, non ha struttura. Ma l&#8217;uomo ha l&#8217;immagine che per l&#8217;uomo Dio Creatore ha ideato. Non aveva certo bisogno il Potente e l&#8217;Infinito di ottenere l&#8217;uomo <strong>da una evoluzione secolare<\/strong> di quadrumani. Il quadrumane fu quadrumane dal momento che fu creato e fece i primi lazzi sugli alberi del terrestre paradiso. <strong>L&#8217;uomo fu uomo dal momento che Dio lo cre\u00f2 dal fango<\/strong> e, cosa non fatta per nessun altro creato, gli alit\u00f2 <strong>lo spirito<\/strong> in volto. <strong>La somiglianza con Dio \u00e8 in questo spirito eterno, incorporeo, soprannaturale, che avete in voi. \u00c8 in questo spirito<\/strong>, atomo dell&#8217;Infinito Spirito, che rinchiuso in angusta e precaria carcere attende e anela di ricongiungersi alla sua Sorgente e condividere con Essa libert\u00e0, gioia, pace, luce, amore, eternit\u00e0. <strong>L&#8217;immagine <\/strong>persiste anche l\u00e0 dove non \u00e8 pi\u00f9 somiglianza. Poich\u00e9 l&#8217;uomo rimane <strong>fisicamente <\/strong>tale agli occhi degli uomini anche se agli occhi di Dio e dei soprannaturali abitatori dei Cieli e di pochi eletti della terra appare con il suo nuovo aspetto di <strong>demone<\/strong>. Col suo <strong>vero <\/strong>aspetto da quando la colpa mortale <strong>lo priva della somiglianza<\/strong> con Dio, <strong>non avendo in lui pi\u00f9 vita lo spirito. <\/strong>L&#8217;uomo senza la Grazia, che la colpa leva, non \u00e9 pi\u00f9 che il sepolcro dove si putref\u00e0 lo spirito morto.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Ecco perch\u00e9 <strong>alla risurrezione della carne<\/strong> gli umani, pur avendo tutti una<strong> comune immagine fisica<\/strong>, saranno dissomigliantissimi fra di loro, <strong>di aspetto semidivino i beati, di aspetto demoniaco i dannati<\/strong>. Allora trasparir\u00e0 all&#8217;esterno il mistero delle coscienze. Terribile cognizione! L&#8217;uomo tanto pi\u00f9 si rende <strong>somigliante a Dio<\/strong> quanto pi\u00f9 vive nella Grazia e accresce questa, di per s\u00e9 gi\u00e0 infinita, coi meriti del suo vivere santo. Occorre sforzarsi a raggiungere la perfezione della <strong>somiglianza<\/strong>. <strong>Non la raggiungerete mai<\/strong> perch\u00e9 <strong>non pu\u00f2 la creatura essere simile al Creatore<\/strong>; ma vi avvicinerete, per quanto vi \u00e8 concesso, a questa sovrannaturale Bellezza.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">Io l&#8217;ho detto: <em>&#8216;Siate perfetti come il Padre mio&#8217;<\/em>. Non vi ho messo limite di perfezione. Pi\u00f9 voi vi sforzerete a raggiungere questa perfezione e pi\u00f9 i diaframmi dell&#8217;umano cadranno come muro assalito da forze vittoriose, e diminuiranno le distanze, e crescer\u00e0 la vista, e aumenter\u00e0 la capacit\u00e0 di intendere, comprendere, vedere, conoscere Dio. Ma occorre tendere ad essa <strong>con tutte le vostre forze<\/strong>, con tutte le vostre generosit\u00e0. Senza &#8216;voltarsi indietro&#8217; a guardare ci\u00f2 che si lascia. Senza fermarsi mai. Senza stancarsi. <strong>Il premio giustifica l&#8217;eroismo<\/strong>, perch\u00e9 il premio \u00e8 tuffarsi nel godimento dell&#8217;Amore, avere perci\u00f2 Dio come lo avrete in Cielo&#8230;\u00bb.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Parrebbe dunque di capire che la <strong>somiglianza <\/strong>sia quello dello <strong>spirito<\/strong> mentre <strong>l&#8217;immagine<\/strong> sia quella <strong>fisica<\/strong> di Ges\u00f9, anche se i due termini di &#8216;immagine&#8217; e &#8216;somiglianza&#8217; potrebbero essere sinonimi.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">\u00c8 un concetto difficile che va tuttavia ben meditato. Dio-Padre, in quanto purissimo Spirito, non pu\u00f2 avere &#8216;forma&#8217; ed &#8216;immagine&#8217; fisica ma Egli &#8211; prima della creazione, nell&#8217;immaginare da fuori della dimensione spazio-temporale, <strong>il futuro<\/strong> uomo e preconoscendo nella sua Onniscienza che questi avrebbe sbagliato &#8211; &#8216;pens\u00f2&#8217; l&#8217;immagine fisica che il Verbo avrebbe voluto assumere quando, nella Storia, <strong>si fosse incarnato<\/strong> per salvarci.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Non dovette evidentemente pensarlo <strong>&#8211; almeno cos\u00ec congetturo io &#8211; <\/strong>come <strong>l&#8217;attuale<\/strong> uomo, imperfetto nello spirito e nel corpo, e &#8211; <strong>forse <\/strong>&#8211; neanche come il primo uomo delle Origini, ma piuttosto &#8211; a me piace pensare &#8211; <strong>come il vero &#8216;superuomo&#8217;<\/strong>, il vero &#8216;Figlio di Dio&#8217; quale sar\u00e0 l&#8217;uomo salvato quando apparir\u00e0 al momento della resurrezione finale dei morti <strong>con il corpo glorificato<\/strong>: corpo simile a quello dell&#8217;Uomo-Dio risorto, <strong>il Primogenito<\/strong> dei &#8216;figli di Dio&#8217;, <strong>Ges\u00f9<\/strong>, il quale \u00e9 poi asceso con il suo Corpo glorioso al Cielo dove oggi regna appunto in Anima&#8230; <strong>Corpo<\/strong>, Sangue e Divinit\u00e0.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>6.4 Una &#8216;costoletta&#8217; difficile da &#8216;digerire&#8217;.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Il nostro racconto sul sesto giorno della Creazione si potrebbe considerare terminato, ma non vi ho ancora parlato della <strong>creazione di Eva,<\/strong> tratta da una <strong>costola<\/strong> di Adamo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A suo riguardo i versetti di Genesi dicono infatti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow;\">2, 21 Allora il Signore Dio fece scendere <strong>un torpore<\/strong> sull&#8217;uomo, che si addorment\u00f2; <strong>gli tolse una delle costole <\/strong>e <strong>rinchiuse<\/strong> la carne al suo posto. 2,22 Il Signore Dio <strong>plasm\u00f2 con la costola<\/strong>, che aveva tolta all&#8217;uomo, <strong>una donna<\/strong> e la condusse all&#8217;uomo. 2,23 Allora l&#8217;uomo disse: <em>\u00abQuesta volta essa \u00e8 carne della mia carne e osso delle mie ossa. La si chiamer\u00e0 donna perch\u00e9 <strong>dall&#8217;uomo<\/strong> \u00e8 stata tolta\u00bb. <\/em>2,24 Per questo l&#8217;uomo abbandoner\u00e0 suo padre e sua madre e si unir\u00e0 a sua moglie e i due saranno una sola carne. 2, 25 Ora tutti e due erano <strong>nudi<\/strong>, l&#8217;uomo e sua moglie, <strong>ma non ne provavano vergogna.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo <strong>un principio basilare<\/strong> della interpretazione esegetica dei testi sacri: il testo deve essere innanzitutto esaminato nel suo significato <strong>letterale<\/strong>, e solo quando questo risulti palesemente <strong>incongruo <\/strong>sar\u00e0 allora conveniente provare a cercarne una possibile interpretazione <strong>allegorica.<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dio <strong>addormenta<\/strong> dunque l&#8217;uomo, <strong>gli toglie <\/strong>una costola, <strong>rimargina il buco<\/strong> della ferita richiudendovi sopra la carne, e <strong>partendo da questa costola<\/strong> vi &#8216;costruisce&#8217; intorno la &#8216;donna&#8217; Eva e &#8230; la conduce all&#8217;uomo Adamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bene, anche se non avete la pretesa di essere esperti esegeti, avrete benissimo capito che l&#8217;interpretazione <strong>letterale <\/strong>pone dei problemi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui non mettiamo in discussione <strong>la potenza o la &#8216;fantasia&#8217; creativa <\/strong>di Dio ma ragioniamo <strong>sulla logica e sul reale significato <\/strong>di quanto <strong>l&#8217;Autore<\/strong> sacro<strong><br \/>\n<\/strong>di Genesi ha voluto farci intendere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi medico sa come, sia l&#8217;uomo quanto la donna, abbiano entrambi dodici costole. A che scopo creare Adamo con <strong>13 costole<\/strong> iniziali, e poi togliergliene una, lasciandolo con dodici, per fare la donna? Oppure, alternativamente, se le coste iniziali erano dodici, perch\u00e9 togliergliene una per ricreargliela subito dopo?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non vi sembra invece <strong>pi\u00f9 logico<\/strong> &#8211; di fronte a questa apparente incongruenza &#8211; pensare che questo testo di Genesi possa nascondere invece una qualche <strong>allegoria<\/strong><br \/>\n<strong>o simbolismo<\/strong> che ora dovremo cercare di provare a comprendere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Riepilogando, abbiamo saputo che Dio <strong>dal nulla<\/strong> aveva creato il mondo <strong>vegetale<\/strong> e che <strong>gli animali<\/strong> erano anch&#8217;essi usciti dalle mani del Divino Demiurgo<strong> formati<\/strong> dal nulla ognuno secondo la propria specie.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Abbiamo anche saputo che nel momento in cui Dio pens\u00f2 di creare <strong>Adamo<\/strong>, anche questi usc\u00ec dal nulla gi\u00e0 &#8216;formato&#8217; dalle sue &#8216;mani&#8217; perch\u00e9 \u2013 come abbiamo pi\u00f9 sopra letto &#8211; non c&#8217;era ragione, per l&#8217;immensa Potenza di Dio, di fare discendere l&#8217;uomo <strong>da schiere e schiere di quadrumani.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Sappiamo anche che <strong>l&#8217;Albero della Conoscenza del Bene e del Male<\/strong>, cio\u00e8 l&#8217;albero del Peccato originale, pur essendo materialmente un albero <strong>reale<\/strong>, aveva assunto in realt\u00e0 il valore di un albero dal significato<strong> metaforico, allegorico. <\/strong>I Primi Due avevano infatti avuto in dono la splendida Natura del Creato, che Dio aveva loro consegnato facendone i re, una vita lunghissima priva di malattie e dolori, persino il &#8216;colloquio&#8217; giornaliero con Dio, infine la promessa di una <strong>vita eterna<\/strong> nel futuro Paradiso celeste.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>L&#8217;unico <\/strong><strong>divieto<\/strong> dato da Dio a loro, che avevano gi\u00e0 avuto <strong>tutto<\/strong>, era stato quello di <strong>non &#8216;appetire&#8217;<\/strong> al frutto dell&#8217;Albero della Conoscenza del Bene e del Male, conoscenza sempre pericolosa per l&#8217;uomo che per i suoi limiti intrinseci di &#8216;uomo&#8217; non saprebbe farne buon uso.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Tale divieto aveva lo scopo <strong>di mettere alla prova<\/strong> la loro fedelt\u00e0 e il loro amore verso Dio affinch\u00e9 &#8211; grazie <strong>all&#8217;Ubbidienza che \u00e8 Amore <\/strong>&#8211; essi mostrassero di essere degni di almeno<strong> meritare<\/strong> quanto avevano <strong>gratuitamente<\/strong> ricevuto.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Ritornando per\u00f2 con il nostro ragionamento al problema della &#8216;costola&#8217;, <strong>se <\/strong><strong>la realt\u00e0 creativa <\/strong>della Potenza infinita di Dio nel formare dal nulla, come dal nulla fu formato Adamo, <strong>supera gi\u00e0 di per s\u00e9 ogni immaginazione<\/strong>, <strong>la immaginazione<\/strong> di vedere realmente Eva &#8216;formata&#8217; a partire da una costola tolta ad Adamo<strong> supera a mio avviso la &#8216;realt\u00e0&#8217; ed Onnipotenza di Dio <\/strong>fino al punto di trasformarlo <strong>in un Demiurgo quasi &#8216;limitato&#8217;.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">A mio personale e sommesso avviso, infatti, Dio Creatore non avrebbe avuto alcun bisogno &#8211; dopo aver creato <strong>tutto dal nulla<\/strong> con un solo <strong>Fiat <\/strong>del suo Pensiero &#8211; di procedere in modo siffatto e &#8216;indiretto&#8217; per la formazione di Eva.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Sempre a mio personale avviso Eva dovette uscire pertanto gi\u00e0 &#8216;formata&#8217; dalla Mente di Dio cos\u00ec come &#8211; prima &#8211; ne era uscito Adamo.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\"><strong>Dire \u2013 come dice l&#8217;Autore sacro &#8211; che essa fu creata partendo da una &#8216;costola&#8217; <\/strong>tratta da Adamo potrebbe dunque stare a significare che <strong>la donna<\/strong> (destinata, quale &#8216;angelo del focolare famigliare&#8217;, alla missione di procreatrice dei propri figli potenzialmente destinati a divenire i futuri &#8216;figli di Dio&#8217;) <strong>\u00e9 \u2013 allegoricamente parlando &#8211; &#8216;carne della carne&#8217; <\/strong>dell&#8217;uomo&#8217; in senso <strong>spirituale e morale<\/strong>.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Ci\u00f2 ad indicare l&#8217;assoluta omogeneit\u00e0 fra uomo e donna, la fusione intellettuale, di spirito, di intenti che l&#8217;avrebbe unita all&#8217;uomo e che avrebbe indotto l&#8217;uomo, come dice Genesi, a lasciare la propria famiglia per farsene una propria unendosi alla donna.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Bene, opinione pi\u00f9 opinione meno, credo di avere terminato il compito che mi ero ripromesso.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Avendovi parlato di Eva, mi sarebbe piaciuto parlarvi anche della sua <strong>psicologia<\/strong>, dell&#8217;<strong>Albero della Vita<\/strong> e dell&#8217;<strong>Albero della <\/strong><strong>Conoscenza del Bene e del Mal<\/strong>e, della sottigliezza della <strong>tentazione<\/strong> e della vera natura spirituale e non materiale del <strong>Peccato originale<\/strong>, nonch\u00e9 <strong>dell&#8217;errore<\/strong> commesso da Satana che, provocando quel Peccato \u2013 in odio a Dio \u2013 <strong>era convinto di fare solo del Male<\/strong>, ma si \u00e8 fatto inconsapevolmente <strong>strumento del Bene, <\/strong>perch\u00e9 \u00e8 ben vero il detto che &#8216;Dio sa scrivere giusto sulle righe storte&#8217;<strong> al punto che Sant&#8217;Agostino defin\u00ec quel Peccato una &#8216;Felix Culpa&#8217;.<br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Mi sarebbe inoltre piaciuto parlarvi delle <strong>conseguenze<\/strong> di quel Peccato &#8216;psicosomatico&#8217; che come <strong>un virus<\/strong> ha intaccato l&#8217;integrit\u00e0 psico-fisica della discendenza.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Tuttavia non posso \u2013 a meno che non me ne capiti l&#8217;occasione in futuro &#8211; perch\u00e9 mi ero proposto ed &#8216;imposto&#8217; di parlarvi qui dei <strong>sei giorni<\/strong> della Creazione&#8230; in <strong>soli <\/strong>sei capitoli, Prefazione a parte.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: black;\">Essendo l&#8217;Opera della Creazione terminata nel sesto giorno, deduco che le suddette situazioni riguardino l&#8217;inizio del settimo, che \u00e8 per\u00f2 il giorno in cui Dio, <strong>metaforicamente<\/strong>, si &#8216;ripos\u00f2&#8217;, <strong>cos\u00ec come ora<\/strong> &#8211; dopo i &#8216;miei&#8217; sei giorni creativi, e <strong>fuor di metafora<\/strong> &#8211; mi riposo anch&#8217;io.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #c00000;\"><strong><br \/>\n<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per scaricare il file pdf completo e con le immagini clicca <\/strong><span style=\"color: red;\"><strong><a href=\"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/i_sei_giorni_della_creazione.pdf\">Qui<\/a><\/strong><br 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