{"id":2867,"date":"2012-10-21T19:27:18","date_gmt":"2012-10-21T19:27:18","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?p=2867"},"modified":"2012-10-21T19:29:13","modified_gmt":"2012-10-21T19:29:13","slug":"re-imperatore-e-ora-anche-beato","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/","title":{"rendered":"Carlo I d&#8217;Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO"},"content":{"rendered":"<div><\/div>\n<div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div dir=\"ltr\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"1\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"99%\">\n<table style=\"width: 100%;\" border=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"100%\" height=\"58\">\n<p align=\"center\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: large;\">Re, IMPERATORE e ora anche BEATO<\/span><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"100%\" height=\"49\">\n<p align=\"center\"><strong><span style=\"color: black; font-family: 'Trebuchet MS'; font-size: xx-small;\">Copyright \u00a9 2004 <a href=\"http:\/\/www.editorialegliolmi.it\/\" target=\"_blank\">editorialegliolmi.it <\/a> <\/span><a href=\"http:\/\/www.tonyassante.com\/\" target=\"_blank\"><span style=\"color: black; font-family: Verdana; font-size: xx-small;\">tonyassante.com<\/span><\/a><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ\" alt=\"\" width=\"252\" height=\"200\" \/><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"100%\" height=\"2184\">\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">\u00a0 di Renzo Allegri. <\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Domenica 3 ottobre 2004, Giovanni Paolo II ha proclamato beato (e la ricorrenza viene celebrata il 21 ottobre), Carlo d\u2019Asburgo, ultimo imperatore d\u2019Austria e ultimo Re d\u2019Ungheria, morto nel 1922, a soli 34 anni. Era sposato con Zita, figlia di Roberto di Borbone Parma, ultimo titolare del Ducato di Parma e Piacenza, dalla quale ebbe 8 figli. <\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><strong><em><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Che venga elevato alla gloria degli altari un imperatore, \u00e8 una notizia che fa un certo effetto. Si pensa che chi ha la ricchezza e il potere non trovi tempo per pensare a Dio. Sono numerosi, invece, i santi che appartennero a famiglie regnanti. Re Stefano d\u2019Ungheria, Sant\u2019Agnese di Praga, Sant\u2019Elisabetta d\u2019Ungheria, Sant\u2019Enrico II imperatore, Santa Brigida di Svezia, San Luigi IX re di Francia, San Ferdinando re del Portogallo eccetera. Certo, erano uomini di tanto tempo fa, dir\u00e0 qualcuno. Ma sovrani, governanti e uomini politici santi ce ne sono sempre stati e ce ne sono anche nella nostra epoca. Presso la Congregazione per le cause dei santi sono in corso processi di beatificazione che riguardano, per esempio, Re Baldovino del Belgio, Alcide De Gasperi, grande uomo di Stato italiano, Robert Schumann, statista francese considerato il \u201cpadre\u201d dell\u2019Europa unita, Konrad Adenauer, cancelliere della Germania Federale, Giorgio La Pira, sindaco di Firenze e deputato al Parlamento italiano, solo per citare qualche nome. E sono personaggi del Novecento. Uomini santi ce ne sono sempre stati, presenti in tutte le categorie sociali. Carlo d\u2019Asburgo, anche lui uomo del Novecento, ne \u00e8 un esempio fulgido. Ecco in sintesi la sua storia. <\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Carlo apparteneva a una delle pi\u00f9 importanti case regnanti dell\u2019Europa, gli Asburgo, appunto. Una dinastia che ha avuto Imperatori del Sacro Romano Impero per molti secoli. Era il figlio primogenito dell\u2019Arciduca d\u2019Austria Ottone Francesco (nipote di sua altezza imperiale e reale Francesco Giuseppe), e di Maria Giuseppina, nata principessa di Sassonia.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Milioni e milioni di persone nel mondo conoscono la storia dell\u2019Imperatore Francesco Giuseppe e di sua moglie, l\u2019imperatrice Sissi, per averla vista al cinema o alla televisione nei quattro commoventi film che hanno come straordinaria interprete una giovanissima e indimenticabile Romy Schneider. Storia romanzata, naturalmente, ma, affascinante e, bench\u00e8 girati a met\u00e0 degli Anni Cinquanta, quei film continuano ad essere messi in onda nelle varie TV e circolano anche in DVD con un indice di gradimento sempre molto elevato. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Pochi, invece, anzi pochissimi conoscono la storia della coppia imperiale che succedette a Francesco Giuseppe e a Sissi sul trono Austro-Ungarico, e cio\u00e8 Carlo I\u00b0 d\u2019Asburgo e l\u2019imperatrice Zita. Eppure, Carlo e Zita, che al momento dell\u2019ascesa al trono, nel novembre 1916, avevano rispettivamente 29 e 24 anni ed erano sposati da cinque, vissero \u201crealmente\u201d come Francesco Giuseppe e Sissi appaiono nella finzione filmica. La loro storia d\u2019amore aveva proprio tutte le caratteristiche di quella raccontata nel film. Carlo e Zita erano giovani, belli, innamoratissimi, fedelissimi, la loro unione era pervasa da un romanticismo tenerissimo e vero che incantava. Ma fu una storia brevissima con un finale drammatico. Salirono al trono nel 1916, in piena guerra mondiale, e dopo due anni, alla fine della guerra, furono costretti all\u2019esilio. <\/span><\/strong><strong><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Vissero altri quattro anni insieme, sempre inseparabili e felici nonostante la povert\u00e0 e le ristrettezze economiche che rasentarono l\u2019indigenza, poi Carlo, colpito da una broncopolmonite, mor\u00ec a soli 34 anni. <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Zita aveva 29 anni ed era bellissima, ma non si rispos\u00f2 pi\u00f9, anche se molti furono i pretendenti alla sua mano. Non volle mai dimenticare il marito, l\u2019uomo dal quale aveva avuto otto figli. Visse ancora per 67 anni, conducendo un esistenza ritirata, riservata, sempre nel ricordo del suo Carlo.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/m2.paperblog.com\/i\/98\/984556\/un-modello-di-santita-nellimpegno-politicoil--L-oPntqM.jpeg\" alt=\"\" width=\"420\" height=\"263\" \/> <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Ora, per\u00f2, quella loro favola, finita in fretta e che gli sconvolgimenti politici europei degli Anni Venti avevano fatto dimenticare, \u00e8 tornata alla ribalta. Ed \u00e8 tornata perch\u00e8 la Chiesa ha elevato alla gloria degli altari l\u2019Imperatore Carlo I. Si viene cos\u00ec a scoprire che quel giovane monarca, bello, ricco, simpatico, generoso, romantico, era anche un santo. Il suo amore per Zita aveva quelle misteriose caratteristiche di tenerezza profonda, di fedelt\u00e0 e di dono totali, come richiede appunto l\u2019amore assoluto. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Zita, accanto a Carlo, aveva vissuto un\u2019esperienza sentimentale altissima, per questo, nonostante le occasioni poi incontrate, non aveva pi\u00f9 voluto risposarsi. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">&lt;&lt;Certo, sembra incredibile, ma l\u2019amore tra Carlo e Zita fu veramente bellissimo&gt;&gt;, dice l\u2019avvocato Andrea Ambrosi, postulatore della causa di beatificazione dell\u2019Imperatore Carlo d\u2019Asburgo. &lt;&lt;Studiando migliaia di pagine per preparare il processo, ho trovato testimonianze straordinarie e leggendole io stesso mi commuovevo&gt;&gt;. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Laureato in Diritto Civile ed ecclesiastico e in teologia, patrocinante presso la Sacra Rota e la Congregazione delle Cause dei Santi, l\u2019avvocato Andrea Ambrosi ha curato un poderoso volume sulle virt\u00f9 eroiche cristiane esercitate dall\u2019Imperatore Carlo d\u2019Austria in vita, volume affascinante, che ad ogni pagina sorprende, rivelando un mondo di spiritualit\u00e0 impensabile in un ambiente come quello della grande corte imperiale austriaca del primo Novecento. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">&lt;&lt;Non \u00e8 proprio possibile rimanere indifferenti di fronte all\u2019esistenza di questo giovane imperatore&gt;&gt;, dice ancora l\u2019avvocato Ambrosi. &lt;&lt;Carlo condusse un\u2019esistenza integerrima, pur vivendo in un ambiente difficile e pieno di insidie. Fu un fervente cattolico, un marito e padre esemplare ed amatissimo, un figlio fedele della Chiesa e un pugnace avversario dei molti nemici del Papa e della Chiesa stessa&gt;&gt;. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Carlo nacque nel 1887. Sul trono Austro-Ungarico regnava, fin dal 1848, Francesco Giuseppe e l\u2019Imperatrice Sissi. Carlo era un loro pronipote. Era il primogenito <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">dell\u2019Arciduca d\u2019Austria Ottone Francesco, nipote di Francesco Giuseppe. <\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/i46.tinypic.com\/2v01gkp.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"498\" \/><\/span><br \/>\n<span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Nella linea di successione al trono imperiale austriaco, Carlo occupava il quinto posto. Nessuno poteva immaginare, allora, che sarebbe toccato a lui prendere il posto del mitico Francesco Giuseppe. <\/span><\/span><\/strong><strong><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Ma una serie di drammatiche circostanze sovvertirono tutte le logiche previsioni. L\u2019unico figlio maschio dell\u2019Imperatore Francesco Giuseppe e dell\u2019Imperatrice Sissi, Rodolfo, mor\u00ec misteriosamente nel 1889 a Mayerling, insieme alla sua giovane amante Mary Vetsera, senza lasciare figli maschi. Il fratello minore di Francesco Giuseppe, Massimiliano, era diventato imperatore del Messico e era stato fucilato dai rivoluzionari gi\u00e0 nel 1867. L&#8217;arciduca Carlo Ludovico, secondo fratello di Francesco Giuseppe, mor\u00ec nel 1896. Allora divenne principe ereditario l&#8217;arciduca Francesco Ferdinando, figlio di Carlo Ludovico; ma, a causa del suo matrimonio morganatico con una semplice contessa, fu costretto a rinunciare ai diritti al trono per gli eventuali figli, e ad accettare, come erede presuntivo, il proprio fratello, Otto, padre di Carlo. Ma prima mor\u00ec Otto, a soli quarant\u2019anni; poi, nel 1914, Francesco Ferdinando fu assassinato a Serajevo. Una serie di lutti e di tragedie quindi aveva portato Carlo ad essere erede al trono. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Carlo ricevette la <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">normale educazione che gli Asburgo riservavano ai loro rampolli: l\u2019apprendimento delle varie lingue parlate nell\u2019Impero, corsi ginnasiali e liceali presso l\u2019abbazia benedettina degli \u201cSchotten\u201d a Vienna, e poi studi universitari a indirizzo giuridico a Praga. Ma fin da quando era un ragazzo, mostr\u00f2 una grande attenzione e un profondo interesse per i valori religiosi. L\u2019ambiente non era certo favorevole a questi valori. Suo padre, uomo affascinante ma libertino, non gli diede buoni esempi. Ma \u00e8 difficile conoscere i rapporti che si instaurano nell\u2019animo tra la persona e Dio, quando la persona risponde alla chiamata divina. E\u2019 il mistero della vita spirituale e della santit\u00e0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><strong><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">A 16 anni, Carlo entr\u00f2 nell\u2019esercito e vi rimase fino alla fine della guerra, fino a quando dovette andare in esilio. Gli piaceva la vita militare. Tra i soldati si trovava perfettamente a suo agio. Era molto buono e disponibile con i suoi camerati, ai quali non solo non fece mai pesare il suo rango, bens\u00ec faceva di tutto per farsi sentire uno di loro. La vita militare \u00e8 dura, a volte crudele e anche rozza. Ma come succede sempre con le persone che tendono alla perfezione, Carlo trasformava gli ambienti e le persone con i quali veniva in contatto. Non si lasciava influenzare, ma era lui che influenzava, cambiava, migliorava con la sua bont\u00e0 e la sua condotta.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.identitanazionale.it\/carlo2.jpg\" alt=\"\" width=\"249\" height=\"365\" \/><\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">I suoi interventi a favore dei commilitoni erano esempi che conquistavano i soldati. Subito dopo le nozze, prestava servizio militare a Vienna. Alla vigilia di Natale seppe che un camerata desiderava tanto poter andare a casa a festeggiare con la famiglia, ma era ufficiale di picchetto e non poteva muoversi. Carlo prese il suo posto permettendo al soldato di correre a casa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Durante la guerra era generale comandante di corpo d&#8217;armata. Il suo posto preferito era la prima linea da dove n\u00e9 i pezzi d&#8217;artiglieria che gli piovevano accanto, n\u00e9 i bombardamenti aerei ne\u00admici lo fecero mai indietreggiare. Era temprato ad ogni fatica, dormiva su un ruvido letto da campo insieme alla truppa. Anche se era successore al trono imperiale, non voleva mai niente di speciale per s\u00e9. Quando c\u2019erano dei feriti, si inginocchiava accanto a loro e li medicava. Se qualcuno moriva tra le sue braccia, piangeva senza vergognarsi. Una volta, per salvare la vita di un soldato ferito, si gett\u00f2 nelle acque gelide dell\u2019Isonzo in piena rischiando egli stesso di venire travolto. Divenuto Imperatore, continu\u00f2 a comportarsi come aveva sempre fatto, visitando le truppe al fronte, sfidando i bombardamenti nemici, fermandosi a parlare con i soldati, inginocchiandosi accanto ai feriti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Era un soldato, ma non un sostenitore della guerra. Come soldato faceva il suo dovere da soldato. Ma quando si trov\u00f2 sul trono, fece di tutto per raggiungere la pace. Non era stato lui a iniziare la guerra, per\u00f2 si impegn\u00f2 con tutte le sue forze per fermarla. Su questo non ci sono dubbi e sono innumerevoli le testimonianze che lo documentano. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\"> In uno dei suoi primi discorsi da Imperatore disse: \u201c<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Grandi compiti stanno davanti a noi. Il compito principale, che deve aver presente colui che \u00e8 responsabile delle sorti della monarchia <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">\u00e8 di <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">avviare il pi\u00f9 presto possibile una buona pace\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Per raggiungere questo scopo, mise subito in atto varie iniziative che da molti vennero ritenute temerarie. Esoner\u00f2 l&#8217;arciduca Federico dalla sua carica di co\u00admandante in capo dell&#8217;esercito perch\u00e8 riteneva che non fosse un uomo di pace; trasfer\u00ec la sede del comando supremo da Teschen a Baden presso Vienna, per poter essere sempre presente alle riunioni; allontan\u00f2 i fanatici della guerra dai posti di comando, alcuni li destitu\u00ec; si oppose all\u2019uso di gas letali<sub>. <\/sub>contro il nemico, gi\u00e0 usati dai tedeschi; rifiut\u00f2 il ricorso ai sottomarini per colpire <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">le citt\u00e0 nemiche che si affacciavano sull&#8217;Adriatico, ed in primo luogo Venezia: per lui la popolazione civile era assolutamente intoccabile. Per sostenere queste sue iniziative, si urt\u00f2 con gli alleati che lo accusarono di essere un debole e un vile. I suoi tentativi di fermare la guerra furono definiti \u201cun tradimento nei confronti dell&#8217;alleato tedesco\u201d. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Durante la guerra, non si preoccupava solo dei soldati, ma anche della popolazione. In tutto l\u2019impero erano drammatiche <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">le difficolt\u00e0 di approvvigionamento di generi di prima necessit\u00e0, vettovaglie e perfino il carbone per riscaldarsi. Tutti i cittadini dovevano affrontare la dura realt\u00e0 dell&#8217;economia di guerra e lo faceva anche l\u2019imperatore. Visse con la sua famiglia adottando le razioni di cibo stabilite per la popolazione. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Organizz\u00f2 cucine di guerra per dar da mangiare a chi non ne aveva. Impieg\u00f2 i cavalli di corte per l&#8217;approvvigionamento di carbone dei viennesi. Lott\u00f2 contro usura e corruzione, regal\u00f2 ed elarg\u00ec pi\u00f9 di quanto permettessero i <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">suoi <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">mezzi. Al Comando supremo a Baden rifiutava il pane bianco che veniva passato, e sotto gli occhi degli ufficiali profondamente con\u00adfusi, mangiava il pane di guerra nero. <\/span><\/strong><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">In piena Prima guerra mondiale, fu il sovrano che fece di tutto per convincere gli altri Capi di Stato a firmare la pace senza condizioni. Il suo sogno era il raggiungimento di una pace mondiale. Mirava a superare i nazionalismi per formare una Grande Comunit\u00e0 Europea basata sulla cooperazione, sul rispetto delle minoranze, delle autonomie, delle culture, e delle singole persone, consapevole che ogni persona \u00e8 unica, irrepetibile, con un progetto da realizzare che solo Dio conosce. Ma nessuno dei Capi di Stato di allora lo comprese. Giudicavano le sue teorie \u201cutopiche\u201d. Fecero di tutto per isolarlo. Lo calunniarono, lo tradirono, costringendolo all\u2019esilio dopo solo due anni di regno. Se lo avessero ascoltato, l\u2019Europa unita sarebbe nata molto prima, avrebbe avuto una Carta costituzionale pi\u00f9 giusta e certamente non avrebbe patito gli orrori della terribile seconda guerra mondiale. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Grande importanza ebbe nella sua vita la moglie Zita. Si erano conosciuti da ragazzi. Zita, che era nata in Italia, a Pianoro, in provincia di Bologna, apparteneva ai Borboni-Parma. Era la diciassettesima dei ventiquattro figli di Roberto di Borbone Parma, ultimo titolare del Ducato di Parma e Piacenza. Quando aveva sette anni, fu compagna di giochi di Carlo nella tenuta di famiglia di Schwarzau, vicino a Vienna, dove, con la famiglia, trascorreva i mesi estivi. Poi si persero di vista perch\u00e8 lei and\u00f2 a studiare prima in Inghilterra e poi in un collegio di suore in Baviera. Si rividero nel 1910. Zita era molto carina e Carlo ne fu subito conquistato. Quando poi seppe che doveva essere promessa a don Jaime duca di Madrid, si affrett\u00f2 a chiederla in moglie. Si fidanzarono il 13 giugno 1911 e si sposarono pochi mesi dopo, il 21 ottobre, con una cerimonia naturalmente molto sfarzosa alla presenza anche del vecchio imperatore Francesco Giuseppe.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.storialibera.it\/epoca_contemporanea\/I_guerra_mondiale\/carlo_I_d_asburgo\/images\/carlo_d_asburgo-08.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"446\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">&lt;&lt;Al processo di beatificazione Zita fu una delle principali testimoni e le sue deposizioni giurate sono state straordinarie e preziose perch\u00e8 hanno permesso di poter conoscere a fondo la vita interiore di Carlo&gt;&gt;, racconta l\u2019avvocato Ambrosi, &lt;&lt;Lei raccont\u00f2 che solo a poco a poco si rese conto della bont\u00e0 e della fede dell\u2019uomo che amava. Riferendosi ai primi tempi della loro conoscenza, disse: \u201c<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Gi\u00e0 allora mi pareva un cattolico veramente buono, ma non potevo completamente capire quanto grande e profonda fossero la sua bont\u00e0 e la sua fede. Sotto l&#8217;influsso della santa Co\u00admunione dapprima frequente, poi quotidiana, si svilupparono le virt\u00f9, che erano nel suo carattere e gli erano concesse dalla grazia di Dio. Questo crescere era cos\u00ec poco appariscente e cos\u00ec naturale, che mi riusciva diffi\u00adcile percepirlo. Non vi era nulla a met\u00e0 in lui. La mancanza d&#8217;ogni presunzione, la sua refrige\u00adrante naturalezza e semplicit\u00e0, si approfondivano in sempre maggiore umilt\u00e0. La sua affettuosit\u00e0 di cuore ed il suo desiderio di far felice tutta la gente ricevevano sempre pi\u00f9 una impronta paterna ed una profonda, consapevole prontezza al sacrificio. La sua fortezza ed il suo senso del dovere divennero totale dedizione al dovere datogli da Dio\u201d&gt;&gt;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">La caratteristiche <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">fondamentali della spiritualit\u00e0 di questo imperatore, furono quelle tradizionali di ogni santo: la fede fervente, la speranza instancabile, la carit\u00e0, il suo amore infinito per i poveri, per i meno fortunati, e anche per i suoi nemici. E poi, l&#8217;umilt\u00e0, la piet\u00e0, la modestia. La consapevolezza del proprio essere figlio di Dio, che vive in mezzo agli uomini, figli di Dio, tutti, indistintamente. La grande venera\u00adzione per l&#8217;Eucaristia e la filiale devozione alla Madonna. Come ha dimostrato il processo di beatificazione, egli esercit\u00f2 le virt\u00f9 cristiane sempre, e in forma eroica. Le esercit\u00f2 in particolar modo negli anni dell\u2019esilio. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Sofferenze, umiliazioni le pi\u00f9 cocenti, disinganni, mortificazioni: s<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">opport\u00f2 tutto senza mai lamentarsi.<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\"> Il capo di una dinastia tanto prestigiosa <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">e gloriosa, come la Casa d&#8217;Asburgo, era trattato e perseguitato in modo indegno dalle potenze nemiche. Eppure, dalla sua bocca non usc\u00ec mai la minima parola di biasimo verso i nemici. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">In esilio si trov\u00f2 abbandonato da tutti. E non aveva pi\u00f9 niente. Gli erano stati rubati anche i gioielli di famiglia che pensava di vendere per dare da mangiare ai suoi figli. Non \u00e8 esagerato dire che pat\u00ec la fame. Ma tutto questo lo visse in serenit\u00e0 e pazienza. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Si stabil\u00ec dapprima in Svizzera a alla fine a <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Funchal, nell\u2019isola portoghese di Madeira. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Monsignor <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Ernesto Seydl, che gli fu vicino nel periodo dell\u2019esilio, ha scritto: &lt;&lt;<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Assisteva quotidianamente alla santa Messa, faceva la Comunione e restavo sempre colpito dal profondo raccoglimento con cui l&#8217;imperatore faceva il ringraziamento dopo la Comunione. Si vedeva come, chiuso a tutte le impressioni del mondo esterno, fosse completamente immerso in Dio. La sera tardi tornava sempre ancora una volta con l\u2019Imperatrice per una visita al Santissimo. Ero spesso commosso nel pi\u00f9 profondo dell&#8217;anima, vedendo inginocchiati davanti all&#8217;Eucaristico Dio nel silenzio notturno i due duramente provati, illuminati solo delicatamente dal chiarore della lampada eucaristica&gt;&gt;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Nella primavera del 1922, per il freddo e l\u2019umidit\u00e0 della casa dove abitava in gravissime ristrettezze economiche, fu colpito da una forte influenza che si trasform\u00f2 in broncopolmonite e lo port\u00f2 alla morte il primo aprile di quell\u2019anno. Nel corso della sua ultima notte su questa terra, alla moglie che lo assisteva piangente, fece questa bellissima confidenza che sintetizza la sua vita e anche la sua santit\u00e0: &lt;&lt;Tutta la mia aspirazione \u00e8 sempre stata quella di conoscere il pi\u00f9 chiaramente possibile, in ogni cosa, la volont\u00e0 di Dio, e di eseguirla nella maniera pi\u00f9 perfetta&gt;&gt;.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn0.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcSVO3GrOVPZfRB4zqFeRQhhjcUXLM2cebqk7tkrIr66__5aICRqW-K03g\" alt=\"\" width=\"276\" height=\"183\" \/> <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">Anatole France, premio Nobel per la Letteratura nel 1921, scrisse di lui: &lt;&lt;L&#8217;imperatore Carlo \u00e8 l&#8217;unico uomo decente, emerso durante la guerra, ad un posto direttivo; ma non lo si ascolt\u00f2. Egli ha desiderato sin\u00adceramente la pace, e perci\u00f2 viene disprezzato da tutto il mondo. Si \u00e8 trascurata una splendida occasione\u201d.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">E lo scrittore inglese Herbert Vivian, che lo aveva conosciuto: &lt;&lt;Carlo era un grande capo, un principe della pace, che voleva risparmiare al mondo un anno di guerra; un uomo di Stato con idee salvatrici per i complicati problemi dei suoi paesi; un monarca che amava i popoli, un uomo senza paura, d&#8217;animo nobile, di prestigio, un santo, dalla cui tomba si diffonde benedizione&gt;&gt;.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-family: Verdana; font-size: small;\">A 82 anni dalla morte, la Chiesa gli ha reso giustizia. Lo ha elevato alla gloria degli altari, indicandolo al popolo di Dio come esempio di vero cristiano. Per alcuni storici resta una figura discussa da un punto di vista politico. Gli rimproverano ingenuit\u00e0 politiche ed errori di governo. Ma non ci sono punti oscuri sulla sua figura morale. L\u2019avvocato Andrea Ambrosi, postulatore della causa del beato Carlo d\u2019Austria, ci ha detto: . &lt;&lt;Studiando la vita del beato, leggendo le migliaia di pagine di testimonianze delle persone che lo hanno conosciuto e che hanno esposto le loro impressioni sotto giuramento, mi sono reso conto che Carlo d\u2019Austria \u00e8 un grande santo e fu un governante saggio e illuminato&gt;&gt;. <\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Re, IMPERATORE e ora anche BEATO Copyright \u00a9 2004 editorialegliolmi.it tonyassante.com \u00a0 di Renzo Allegri. Domenica 3 ottobre 2004, Giovanni Paolo II ha proclamato beato (e la ricorrenza viene celebrata il 21 ottobre), Carlo d\u2019Asburgo, ultimo imperatore d\u2019Austria e ultimo Re d\u2019Ungheria, morto nel 1922, a soli 34 anni. Era sposato con Zita, figlia di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[73,81],"tags":[],"class_list":["post-2867","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni-stampa","category-santi-e-beati"],"avopt_banners_inside_post":true,"avopt_banners_on_page":true,"av_copy_from":"","av_sharing_message":"","av_sharing_allowed":true,"av_sharing_on":{"fb":[]},"av_allow_affiliate_banner":false,"av_allow_affiliate_multi_banner":false,"av_show_affiliation_buy_button":false,"av_post_rating":true,"av_have_post_rating_value":false,"av_is_artificial_intelligence_content":false,"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.2 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Carlo I d&#039;Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO - Biblioteca<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:title\" content=\"Carlo I d&#039;Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO - Biblioteca\" \/>\n<meta name=\"twitter:description\" content=\"Re, IMPERATORE e ora anche BEATO Copyright \u00a9 2004 editorialegliolmi.it tonyassante.com \u00a0 di Renzo Allegri. Domenica 3 ottobre 2004, Giovanni Paolo II ha proclamato beato (e la ricorrenza viene celebrata il 21 ottobre), Carlo d\u2019Asburgo, ultimo imperatore d\u2019Austria e ultimo Re d\u2019Ungheria, morto nel 1922, a soli 34 anni. Era sposato con Zita, figlia di [&hellip;]\" \/>\n<meta name=\"twitter:image\" content=\"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giovanna\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Giovanna\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18\"},\"headline\":\"Carlo I d&#8217;Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO\",\"datePublished\":\"2012-10-21T19:27:18+00:00\",\"dateModified\":\"2012-10-21T19:29:13+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/\"},\"wordCount\":3099,\"image\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/encrypted-tbn1.gstatic.com\\\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ\",\"articleSection\":[\"Recensioni stampa\",\"Santi e Beati\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/\",\"url\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/\",\"name\":\"Carlo I d'Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO - Biblioteca\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/encrypted-tbn1.gstatic.com\\\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ\",\"datePublished\":\"2012-10-21T19:27:18+00:00\",\"dateModified\":\"2012-10-21T19:29:13+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/encrypted-tbn1.gstatic.com\\\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/encrypted-tbn1.gstatic.com\\\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Carlo I d&#8217;Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#website\",\"url\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/\",\"name\":\"Biblioteca\",\"description\":\"NEVAL\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18\",\"name\":\"Giovanna\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Giovanna\"},\"url\":\"http:\\\/\\\/bibliotecaneval.altervista.org\\\/author\\\/giovanna\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Carlo I d'Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO - Biblioteca","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/","twitter_card":"summary_large_image","twitter_title":"Carlo I d'Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO - Biblioteca","twitter_description":"Re, IMPERATORE e ora anche BEATO Copyright \u00a9 2004 editorialegliolmi.it tonyassante.com \u00a0 di Renzo Allegri. Domenica 3 ottobre 2004, Giovanni Paolo II ha proclamato beato (e la ricorrenza viene celebrata il 21 ottobre), Carlo d\u2019Asburgo, ultimo imperatore d\u2019Austria e ultimo Re d\u2019Ungheria, morto nel 1922, a soli 34 anni. Era sposato con Zita, figlia di [&hellip;]","twitter_image":"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ","twitter_misc":{"Scritto da":"Giovanna","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/#article","isPartOf":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/"},"author":{"name":"Giovanna","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#\/schema\/person\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18"},"headline":"Carlo I d&#8217;Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO","datePublished":"2012-10-21T19:27:18+00:00","dateModified":"2012-10-21T19:29:13+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/"},"wordCount":3099,"image":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ","articleSection":["Recensioni stampa","Santi e Beati"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/","url":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/","name":"Carlo I d'Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO - Biblioteca","isPartOf":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/#primaryimage"},"image":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ","datePublished":"2012-10-21T19:27:18+00:00","dateModified":"2012-10-21T19:29:13+00:00","author":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#\/schema\/person\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18"},"breadcrumb":{"@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/#primaryimage","url":"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ","contentUrl":"https:\/\/encrypted-tbn1.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcTeVD4o_fj5AR2Hwbh8QMV0p3wc3lGKBbo9uOwDO0LK2GtSr_94lQ88PQ"},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/re-imperatore-e-ora-anche-beato\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Carlo I d&#8217;Asburgo, Re, Imperatore e ora anche BEATO"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#website","url":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/","name":"Biblioteca","description":"NEVAL","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/#\/schema\/person\/cc559aef3ae94840d0abec6efdc77d18","name":"Giovanna","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/6bc8e6bc67147e60deb6670fa2ff0718a923e6992a65d3c763474f0fb248bbbe?s=96&d=mm&r=g","caption":"Giovanna"},"url":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/author\/giovanna\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2867","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2867"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2867\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2870,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2867\/revisions\/2870"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2867"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2867"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2867"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}