{"id":2652,"date":"2012-10-10T22:03:05","date_gmt":"2012-10-10T22:03:05","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?p=2652"},"modified":"2012-10-10T22:03:05","modified_gmt":"2012-10-10T22:03:05","slug":"padre-nostro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/padre-nostro\/","title":{"rendered":"Padre Nostro! (dagli scritti di Maria Valtorta)"},"content":{"rendered":"<p>a cura di Giovanna Busolini<\/p>\n<p>(sottolineature, grassetti e note sono le mie)<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: large;\"><em>Maria Valtorta<\/em>:\u00a0<strong>\u201cL&#8217;Evangelo come mi \u00e8 stato rivelato<\/strong>.\u00a0\u201c<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">203. La preghiera del &#8220;Padre nostro&#8221;.<\/span><\/h3>\n<h2><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><em><span style=\"color: #ff0000;\">\u00a0Poema: III, 64\u00a0<\/span><\/em><\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn2.gstatic.com\/images?q=tbn:ANd9GcR2Kx3eOwdxnDv5nAw1mf4xiJkvsh0whgAMPiSKYn95BvCKFbufhg\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"246\" \/><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><span style=\"line-height: 19px;\">\u00a0<\/span><sup style=\"line-height: 19px;\">Mt 6, 9-13\u00a0\u00a0<strong style=\"line-height: 19px;\">Lc 11, 1-13<\/strong><\/sup><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">28 giugno 1945.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>1<\/sup>Ges\u00f9 esce con i suoi da una casa prossima alle mura e cre\u00addo sempre nel rione di Bezeta, perch\u00e9 per uscire dalle mura si deve ancora passare davanti alla casa di Giuseppe, che \u00e8 pres\u00adso la porta che ho sentito definire &#8220;di Erode&#8221;. La citt\u00e0 \u00e8 semi\u00addeserta nella sera placida e lunare. Comprendo che \u00e8 stata consumata la Pasqua in una delle case di Lazzaro, che per\u00f2 non \u00e8 per nulla la casa del Cenacolo. Questa \u00e8 proprio agli an\u00adtipodi di quella. Una a nord, l&#8217;altra a sud di Gerusalemme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Sulla porta di casa Ges\u00f9 si accomiata, col suo garbo gentile, da Giovanni di Endor, che Egli lascia a custodia delle donne e che ringrazia per questa custodia. Bacia Marjziam, che \u00e8 venu\u00adto anche lui sulla porta, e poi si avvia fuori della porta detta di Erode.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abDove andiamo, Signore?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abVenite con Me. Vi porto a coronare con una perla rara e desiderata la Pasqua. Per questo ho voluto stare con voi soli. I miei apostoli! Grazie, amici, del vostro grande amore per Me. Se poteste vedere come esso mi consola, voi restereste stupiti. Vedete, Io procedo fra continui attriti e delusioni. Delusioni per voi. Per Me, persuadetevene, non ho nessuna delusione, non essendomi concesso il dono di ignorare&#8230; Anche per que\u00adsto vi consiglio a lasciarvi guidare da Me. Se Io permetto que\u00adsto o quello, non ostacolatelo. Se Io non intervengo a porre fine ad una cosa, non pensatevi di farlo voi. Ogni cosa a suo tempo. Abbiate fiducia in Me, su tutto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Sono all&#8217;angolo nord-est della cerchia delle mura; lo girano e costeggiano il monte Moria fino al punto in cui, per un ponti\u00adcello, possono valicare il Cedron.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abAndiamo al Getsemani?\u00bb, chiede Giacomo d&#8217;Alfeo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abNo. Pi\u00f9 su. Sul monte degli Ulivi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abOh! sar\u00e0 bello!\u00bb, dice Giovanni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abSarebbe piaciuto anche al bambino\u00bb, mormora Pietro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abOh! ci verr\u00e0 molte altre volte! Era stanco. Ed \u00e8 bambino. Io voglio darvi una\u00a0<em>grande\u00a0<\/em>cosa, perch\u00e9 ormai \u00e8 giusto che voi l&#8217;abbiate\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>2<\/sup>Salgono fra gli ulivi, lasciando alla loro destra il Getsemani e elevandosi ancora, su per il monte, sino a raggiungerne la cresta su cui gli ulivi fanno un pettine frusciante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Ges\u00f9 si ferma e dice: \u00abSostiamo&#8230; Miei cari, cari tanto, di\u00adscepoli miei e miei continuatori in futuro, venite a Me vicino. Un giorno, e non uno solo, voi mi avete detto: &#8220;Insegnaci a pregare come Tu preghi. Insegnaci come Giovanni lo insegn\u00f2 ai suoi, acci\u00f2 noi discepoli si possa pregare con le stesse parole del Maestro&#8221;. Ed Io vi ho sempre risposto: &#8220;Vi far\u00f2 questo quando vedr\u00f2 in voi un minimo di preparazione sufficiente, acci\u00f2 la preghiera non sia formula vana di parole umane, ma vera conversazione col Padre&#8221;. A questo siamo giunti. Voi siete possessori di quanto basta per poter conoscere le parole degne di essere dette a Dio. E ve le voglio insegnare questa sera, nella pace e nell&#8217;amore che \u00e8 fra noi, nella pace e nell&#8217;amore di Dio e con Dio, perch\u00e9 noi abbiamo ubbidito al precetto pasquale, da veri israeliti, e al comando divino sulla carit\u00e0 verso Dio e verso il prossimo<span style=\"font-size: xx-small;\">.<sup>3\u00a0<\/sup><\/span>Uno fra voi ha molto sofferto in questi giorni. Sofferto per un atto immeritato, e sofferto per lo sforzo fatto su se stesso per contenere lo sdegno che quell&#8217;atto aveva ecci\u00adtato. S\u00ec, Simone di Giona, vieni qui. Non c&#8217;\u00e8 stato un fremito del tuo cuore onesto che mi sia stato ignoto, e non c&#8217;\u00e8 stata pe\u00adna che Io non abbia condivisa con te. Io e i tuoi compagni&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abMa Tu, Signore, sei stato ben pi\u00f9 offeso di me! E questa era per me una sofferenza pi\u00f9&#8230; pi\u00f9 grande, no, pi\u00f9 sensibile&#8230; neppure&#8230; pi\u00f9&#8230; pi\u00f9&#8230; Ecco: che Giuda abbia avuto schifo di partecipare alla mia festa mi ha fatto male come uomo. Ma di vedere che Tu eri addolorato e offeso mi ha fatto male in un al\u00adtro modo e ne ho sofferto il doppio&#8230; Io&#8230; non mi voglio vanta\u00adre e fare bello usando le tue parole&#8230; Ma devo dire, e se faccio superbia dimmelo Tu&#8217;, devo dire che ho sofferto con la mia ani\u00adma&#8230; e fa pi\u00f9 male\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abNon \u00e8 superbia, Simone. Hai sofferto spiritualmente per\u00adch\u00e9 Simone di Giona, pescatore di Galilea, si sta mutando in Pietro di Ges\u00f9, Maestro dello spirito, per cui anche i suoi di\u00adscepoli divengono attivi e sapienti nello spirito. \u00c8 per questo tuo progredire nella vita dello spirito, \u00e8 per questo vostro pro\u00adgredire che Io vi voglio questa sera insegnare l&#8217;orazione. Quanto siete mutati dalla sosta solitaria in poi!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abTutti, Signore?\u00bb, chiede Bartolomeo un poco incredulo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abComprendo ci\u00f2 che vuoi dire&#8230; Ma Io parlo a voi undici. Non ad altri&#8230;\u00bb.<!--nextpage--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abMa che ha Giuda di Simone, Maestro? Noi non lo com\u00adprendiamo pi\u00f9&#8230; Pareva tanto cambiato, e ora, da quando ab\u00adbiamo lasciato il lago&#8230;\u00bb, dice desolato Andrea.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abTaci, fratello. La chiave del mistero ce l&#8217;ho io! Ci si \u00e8 at\u00adtaccato un pezzettino di Belzeb\u00f9. \u00c8 andato a cercarlo nella ca\u00adverna di Endor per stupire e&#8230; e \u00e8 stato servito! Il Maestro lo ha detto quel giorno&#8230; A Gamala i diavoli sono entrati nei porci. A Endor i diavoli, usciti da quel disgraziato di Giovanni, sono entrati in lui&#8230; Si capisce che&#8230; si capisce&#8230; Lasciamelo dire, Maestro! Tanto \u00e8 qui, in gola, e se non lo dico non esce, e mi ci avveleno&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abSimone, sii buono!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abS\u00ec, Maestro&#8230; e ti assicuro che non far\u00f2 sgarbi a lui. Ma di\u00adco e penso che essendo Giuda un vizioso &#8211; tutti lo abbiamo capito &#8211; \u00e8 un poco affine al porco&#8230; e si capisce che i demoni scelgono volentieri i porci per i loro&#8230; cambi di dimora. Ecco, l&#8217;ho detto\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abTu dici che \u00e8 cos\u00ec?\u00bb, chiede Giacomo di Zebedeo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abE che vuoi che altro sia? Non c&#8217;\u00e8 stata nessuna ragione per diventare cos\u00ec intrattabile. Peggio che all&#8217;Acqua Speciosa! E l\u00e0 potevo pensare che era il luogo e la stagione che lo innervosi\u00advano. Ma ora&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>4<\/sup>\u00abC&#8217;\u00e8 un&#8217;altra ragione, Simone&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abDilla, Maestro. Sono contento di ricredermi sul compa\u00adgno\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abGiuda \u00e8 geloso. \u00c8 inquieto per gelosia\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abGeloso? Di chi? Non ha moglie e, anche l&#8217;avesse e fosse con le donne, io credo che nessuno di noi userebbe spregio al con\u00addiscepolo&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00ab\u00c8 geloso di Me. Considera: Giuda si \u00e8 alterato dopo Endor e dopo Esdrelon. Ossia quando ha visto che Io mi sono occupa\u00adto di Giovanni e di Jab\u00e9. Ma ora che Giovanni, soprattutto Giovanni, verr\u00e0 allontanato passando da Me a Isacco, vedrai che torna allegro e buono\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abE&#8230; bene! Non mi vorrai per\u00f2 dire che non \u00e8 preso da un demonietto. E soprattutto&#8230; No, lo dico! E soprattutto non mi vorrai dire che si \u00e8 migliorato in questi mesi. Ero geloso anche io l&#8217;anno scorso&#8230; Non avrei voluto nessuno pi\u00f9 di noi sei, i primi sei, lo ricordi? Ora, ora&#8230; lasciami invocare Dio una vol\u00adta tanto a testimonio del mio pensiero. Ora dico che sono felice pi\u00f9 aumentano i discepoli intorno a Te. Oh! vorrei avere tutti gli uomini e portarli a Te e tutti i mezzi per poter sovvenire chi ne ha bisogno, perch\u00e9 la miseria non sia a nessuno di ostacolo per venire a Te. Dio vede se dico il vero. Ma perch\u00e9 sono cos\u00ec ora? Perch\u00e9 mi sono lasciato cambiare da Te. Lui&#8230; non \u00e8 cam\u00adbiato. Anzi&#8230; Va&#8217; l\u00e0, Maestro&#8230; Un demonietto lo ha preso&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abNon lo dire. Non lo pensare. Prega perch\u00e9 guarisca. La gelosia \u00e8 una malattia&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abChe al tuo fianco guarisce se uno lo vuole. Ah! lo soppor\u00adter\u00f2, per Te&#8230; Ma che fatica!&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abTi ho dato il premio per essa: il bambino. E ora ti insegno a pregare&#8230;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abOh! s\u00ec, fratello. Parliamo di questo&#8230; e il mio omonimo sia ricordato solo come uno che ha bisogno di questo. Mi pare che ha gi\u00e0 il suo castigo. Non \u00e8 con noi in quest&#8217;ora!\u00bb, dice Giuda Taddeo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>5<\/sup>\u00ab<strong>Udite. Quando pregate dite cos\u00ec: &#8220;Padre nostro che sei nei Cieli, sia santificato il Nome tuo, venga il Regno tuo in Terra come lo \u00e8 in Cielo, e in Terra come in Cielo sia fatta la Volont\u00e0 tua. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno<\/strong>&#8220;\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Ges\u00f9 si \u00e8 alzato per dire la preghiera e tutti lo hanno imita\u00adto, attenti, commossi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">\u00abNon occorre altro, amici miei. In queste parole \u00e8 chiuso come in un cerchio d&#8217;oro tutto quanto abbisogna all&#8217;uomo per lo spirito e per la carne e il sangue. Con questo chiedete ci\u00f2 che \u00e8 utile a quello e a questi. E se farete ci\u00f2 che chiedete, acqui\u00adsterete la vita eterna. \u00c8 una preghiera tanto perfetta che i ma\u00adrosi delle eresie e il corso dei secoli non l&#8217;intaccheranno. Il cri\u00adstianesimo sar\u00e0 spezzettato dal morso di Satana e molte parti della mia carne mistica verranno staccate, separate, facenti cellule a s\u00e9, nel vano desiderio di crearsi a corpo perfetto come sar\u00e0 il Corpo mistico del Cristo, ossia quello dato da tutti i fe\u00addeli uniti nella Chiesa apostolica che sar\u00e0, finch\u00e9 sar\u00e0 la Terra, l&#8217;unica vera Chiesa. Ma queste particelle separate, prive perci\u00f2 dei doni che Io lascer\u00f2 alla Chiesa Madre per nutrire i miei fi\u00adgli, si chiameranno per\u00f2 sempre cristiane, avendo culto al Cri\u00adsto, e sempre si ricorderanno, nel loro errore, di essere venute dal Cristo. Ebbene, esse pure pregheranno con questa univer\u00adsale preghiera. Ricordatevela bene. Meditatela continuamente. Applicatela alle vostre azioni. Non occorre altro per santificar\u00adsi. Se uno fosse solo, in un posto di pagani, senza chiese, senza libri, avrebbe gi\u00e0 tutto lo scibile da meditare in questa pre\u00adghiera e una chiesa aperta nel suo cuore per questa preghiera. Avrebbe una regola e una santificazione sicura.<!--nextpage--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>6<\/sup>&#8220;<strong><em>Padre nostro<\/em><\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Io lo chiamo: &#8220;Padre&#8221;. Padre \u00e8 del Verbo, Padre \u00e8 dell&#8217;In\u00adcarnato. Cos\u00ec voglio lo chiamiate voi, perch\u00e9 voi siete uni con Me se voi in Me permanete. Un tempo era che l&#8217;uomo doveva gettarsi volto a terra per sospirare, fra i tremori dello spaven\u00adto: &#8220;Dio!&#8221;. Chi non crede in Me e nella mia parola ancora \u00e8 in questo tremore paralizzante&#8230; Osservate nel Tempio. Non Dio, ma anche il ricordo di Dio \u00e8 celato dietro triplice velo agli oc\u00adchi dei fedeli. Separazioni di distanze, separazioni di velami, tutto \u00e8 stato preso e applicato per dire a chi prega: &#8220;Tu sei fango. Egli \u00e8 Luce. Tu sei abbietto. Egli \u00e8 Santo. Tu sei schiavo. Egli \u00e8 Re&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Ma ora!&#8230; Alzatevi! Accostatevi! Io sono il Sacer\u00addote eterno. Io posso prendervi per mano e dire: &#8220;Venite&#8221;. Io posso afferrare le tende del velario e aprirle, spalancando l&#8217;inaccessibile luogo chiuso fino ad ora. Chiuso? Perch\u00e9? Chiu\u00adso per la Colpa, s\u00ec. Ma ancor pi\u00f9 serrato dall&#8217;avvilito pensiero degli uomini. Perch\u00e9 chiuso, se Dio \u00e8 Amore, se Dio \u00e8 Padre? Io posso, Io devo, Io voglio portarvi non nella polvere, ma nell&#8217;az\u00adzurro; non lontani, ma vicini; non in veste di schiavi, ma di fi\u00adgli sul cuore di Dio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">&#8220;Padre! Padre!&#8221;, dite. E non stancatevi di dire questa paro\u00adla. Non sapete che ogni volta che la dite il Cielo sfavilla per la gioia di Dio? Non diceste che questa, e con vero amore, fareste gi\u00e0 orazione gradita al Signore. &#8220;Padre! Padre mio!&#8221;, dicono i piccoli al padre loro. \u00c8 la parola che dicono per prima: &#8220;Ma\u00addre, padre&#8221;. Voi siete i pargoli di Dio. Io vi ho generati dal vec\u00adchio uomo che eravate e che Io ho distrutto col mio amore per far nascere l&#8217;uomo nuovo, il cristiano. Chiamate dunque con la parola che per prima conoscono i pargoli, il Padre Ss. che \u00e8 nei Cieli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>7<\/sup>&#8220;<strong><em>Sia santificato il tuo Nome<\/em><\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Oh! Nome pi\u00f9 di ogni altro santo e soave, Nome che il ter\u00adrore del colpevole vi ha insegnato a velare sotto un altro. No, non pi\u00f9 Adonai, non pi\u00f9. \u00c8 Dio. \u00c8 il Dio che in un eccesso di amore ha creato l&#8217;Umanit\u00e0. L&#8217;Umanit\u00e0, d&#8217;ora in poi, con le labbra mondate dal lavacro che Io preparo, lo chiami col suo Nome, riservandosi di comprendere con pienezza di sapienza il vero significato di questo Incomprensibile quando, fusa con Esso, l&#8217;Umanit\u00e0, nei suoi figli migliori, sar\u00e0 assurta al Regno che Io sono venuto a stabilire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>8<\/sup>&#8220;<strong><em>Venga il Regno tuo in Terra come in Cielo<\/em><\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Desideratelo con tutte le vostre forze questo avvento. Sa\u00adrebbe la gioia sulla Terra se esso venisse. Il Regno di Dio nei cuori, nelle famiglie, fra i cittadini, fra le nazioni. Soffrite, fa\u00adticate, sacrificatevi per questo Regno. Sia la Terra uno spec\u00adchio che riflette nei singoli la vita dei Cieli. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Verr\u00e0. Un giorno tutto questo verr\u00e0.<\/strong> <\/span>Secoli e secoli di lacrime e sangue, di errori, di persecuzioni, di caligine rotta da sprazzi di luce irraggianti dal Faro mistico della mia Chiesa &#8211; che, se barca \u00e8, e non verr\u00e0 sommersa, \u00e8 anche scogliera incrollabile ad ogni maroso, e alta terr\u00e0 la Luce, la mia Luce, la Luce di Dio &#8211; precederan\u00adno il momento in cui la Terra posseder\u00e0 il Regno di Dio. E sar\u00e0 allora come il fiammeggiare intenso di un astro che, raggiunto il perfetto del suo esistere, si disgrega, fiore smisurato dei giar\u00addini eterei, per esalare in un rutilante palpito la sua esistenza e il suo amore ai piedi del suo Creatore. <strong>Ma venire verr\u00e0. E poi sar\u00e0 il Regno perfetto, beato, eterno del Cielo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>9<\/sup>&#8220;<strong><em>E in Terra come in Cielo sia fatta la tua Volont\u00e0<\/em><\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">L&#8217;annullamento della volont\u00e0 propria in quella di un altro si pu\u00f2 fare solamente quando si \u00e8 raggiunto il perfetto amore verso quella creatura. L&#8217;annullamento della volont\u00e0 propria in quella di Dio si pu\u00f2 fare solo quando si \u00e8 raggiunto il possesso delle teologali virt\u00f9 in forma eroica.<strong> In Cielo, dove tutto \u00e8 sen\u00adza difetti, si fa la volont\u00e0 di Dio. Sappiate, voi, figli del Cielo, fare ci\u00f2 che in Cielo si fa.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>10<\/sup>&#8220;<strong><em>Dacci il nostro pane quotidiano<\/em><\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Quando sarete nel Cielo vi nutrirete soltanto di Dio. La bea\u00adtitudine sar\u00e0 il vostro cibo. Ma qui ancora abbisognate di pane. E siete i pargoli di Dio. Giusto dunque dire: &#8220;Padre, dacci il pane&#8221;. Avete timore di non essere ascoltati? Oh, no! Considerate. Se uno di voi ha un amico e, accorgendosi di essere privo di pane per sfamare un altro amico o un parente, giunto da lui sulla fine della seconda vigilia, va ad esso dicendo: &#8220;Amico, prestami tre pani perch\u00e9 m&#8217;\u00e8 venuto un ospite e non ho che dargli da mangiare&#8221;, pu\u00f2 mai sentirsi rispondere dal di dentro della casa: &#8220;Non mi dare noia perch\u00e9 ho gi\u00e0 chiuso l&#8217;uscio e as\u00adsicurati i battenti e i miei figli dormono gi\u00e0 al mio fianco. Non posso alzarmi e darti quanto vuoi&#8221;? No. Se egli si \u00e8 rivolto ad un\u00a0<strong><em>vero<\/em><\/strong><em>\u00a0<\/em>amico e se insiste, avr\u00e0 ci\u00f2 che chiede. L&#8217;avrebbe an\u00adche se colui a cui si \u00e8 rivolto fosse un amico poco buono. Lo avrebbe per la sua insistenza, perch\u00e9 il richiesto di tal favore, pur di non essere pi\u00f9 importunato, si affretter\u00e0 a dargliene quanti ne vuole.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Ma voi, pregando il Padre, non vi rivolgete ad un amico della Terra, ma vi rivolgete all&#8217;Amico perfetto che \u00e8 il Padre del Cielo. Perci\u00f2 Io vi dico: &#8220;<strong>Chiedete e vi sar\u00e0 dato, cercate e troverete, picchiate e vi sar\u00e0 aperto<\/strong>&#8220;. Infatti a chi chiede viene dato, chi cerca finisce col trovare, e a chi bussa si apre la porta. Chi fra i figli degli uomini si vede porre in mano un sasso se chiede al proprio padre un pane? E chi si vede dare un serpente al posto di un pesce arrostito? Delinquente sarebbe quel padre se cos\u00ec facesse alla propria prole. Gi\u00e0 l&#8217;ho detto e lo ripeto per persuadervi a sensi di bont\u00e0 e di fiducia. Come dunque uno di sana mente non darebbe uno scorpione al posto di un uovo, con quale maggiore bont\u00e0 non vi dar\u00e0 Dio ci\u00f2 che chiedete! Poich\u00e9 Egli \u00e8 buono, mentre voi, pi\u00f9 o meno, malvagi siete. Chiedete dunque con amore umile e figliale il vostro pane al Padre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>11<\/sup>&#8220;<strong><em>Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai no\u00adstri debitori<\/em><\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Vi sono i debiti materiali e quelli spirituali. Vi sono anche i debiti morali. \u00c8 debito materiale la moneta o la merce che avuta in prestito va restituita. \u00c8 debito morale la stima carpita e non resa e l&#8217;amore voluto e non dato. \u00c8 debito spirituale l&#8217;ub\u00adbidienza a Dio dal quale molto si esigerebbe salvo dare ben poco, e l&#8217;amore verso di Lui. Egli ci ama e va amato, cos\u00ec come va amata una madre, una moglie, un figlio da cui si esigono tante cose. L&#8217;egoista vuole avere e non d\u00e0. Ma l&#8217;egoista \u00e8 agli antipodi del Cielo. Abbiamo debiti con tutti. Da Dio al paren\u00adte, da questo all&#8217;amico, dall&#8217;amico al prossimo, dal prossimo al servo e allo schiavo, essendo tutti esseri come noi. <strong>Guai a chi non perdona! Non sar\u00e0 perdonato.<\/strong> Dio non pu\u00f2, per giustizia, condonare il debito dell&#8217;uomo a Lui Santissimo se l&#8217;uomo non perdona al suo simile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>12<\/sup>&#8220;<strong><em>Non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal Maligno<\/em><\/strong>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">L&#8217;uomo che non ha sentito il bisogno di spartire con noi la cena di Pasqua mi ha chiesto, or \u00e8 men di un anno: &#8220;Come? Tu hai chiesto di non essere tentato e di essere aiutato, nella tentazione, contro la stessa?&#8221;. Eravamo noi due soli&#8230; e ho rispo\u00adsto. Eravamo poi in quattro, in una solitaria plaga, ed ho ri\u00adsposto ancora. Ma non \u00e8 ancora servito, perch\u00e9 in uno spirito tetragono occorre fare breccia demolendo la mala fortezza del\u00adla sua caparbiet\u00e0. E perci\u00f2 lo dir\u00f2 ancora una, dieci, cento vol\u00adte, fino a che tutto sar\u00e0 compiuto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Ma voi, non corazzati di infelici dottrine e di ancora pi\u00f9 in\u00adfelici passioni, vogliate pregare cos\u00ec. Pregate con umilt\u00e0 perch\u00e9 Dio impedisca le tentazioni. Oh! l&#8217;umilt\u00e0! Conoscersi per quel\u00adlo che si \u00e8! Senza avvilirsi, ma conoscersi. Dire:<strong> &#8220;Potrei cedere anche se non mi sembra poterlo fare, perch\u00e9 io sono un giudice imperfetto di me stesso. Perci\u00f2, Padre mio, dammi, possibil\u00admente, libert\u00e0 dalle tentazioni col tenermi tanto vicino a Te da non permettere al Maligno di nuocermi&#8221;.<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">Perch\u00e9, ricordatelo, non \u00e8 Dio che tenta al Male, ma \u00e8 il Male che tenta. Pregate il Padre perch\u00e9 sorregga la vostra debolezza al punto che essa non possa essere indotta in tentazione dal Maligno.<!--nextpage--><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\"><sup>13<\/sup>Ho detto, miei diletti. Questa \u00e8 la mia seconda Pasqua fra voi. Lo scorso anno spezzammo soltanto il pane e l&#8217;agnello. Quest&#8217;anno vi dono la preghiera. Altri doni avr\u00f2 per le altre mie Pasque<em> ((G Infatti sono quattro le Pasque che Ges\u00f9 fa sulla terra con i Suoi Apostoli. Questa \u00e8 la seconda e poi ci sar\u00e0 la terza e la quarta sar\u00e0 quella dell&#8217;Ultima Cena che chiude la Sua vita terrena. Il giorno dopo verr\u00e0 infatti crocifisso e ucciso.)),<\/em>\u00a0 fra voi, acci\u00f2, quando Io sar\u00f2 andato dove il Padre vuole, voi abbiate un ricordo di Me, Agnello, in ogni festa del\u00adl&#8217;agnello mosaico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">Alzatevi e andiamo. Rientreremo in citt\u00e0 all&#8217;aurora. Anzi, domani tu, Simone, e tu, fratello mio (indica Giuda), andrete a prendere le donne e il bambino. Tu, Simone di Giona, e voi altri, starete con Me finch\u00e9 costoro tornano. Poi andremo insieme a Betania\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino;\">E scendono fino al Getsemani nella cui casa entrano per il riposo.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>a cura di Giovanna Busolini (sottolineature, grassetti e note sono le mie) Maria Valtorta:\u00a0\u201cL&#8217;Evangelo come mi \u00e8 stato rivelato.\u00a0\u201c 203. 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