{"id":2123,"date":"2012-09-15T12:33:10","date_gmt":"2012-09-15T12:33:10","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?p=2123"},"modified":"2012-09-15T23:31:25","modified_gmt":"2012-09-15T23:31:25","slug":"la-terribile-angoscia-spirituale-di-maria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/la-terribile-angoscia-spirituale-di-maria\/","title":{"rendered":"La terribile angoscia spirituale di Maria dagli scritti di Maria Valtorta"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium; color: #3366ff;\">Fonte: <strong>Maria Valtorta<\/strong>,<em> L&#8217;Evangelo come mi \u00e8 stato rivelato<\/em>, cap. 610, 5-14 ed. CEV.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"line-height: 24.545454025268555px; font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium; color: #3366ff;\">Poema: IX, 30\u00a0<\/span><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/encrypted-tbn3.google.com\/images?q=tbn:ANd9GcQL5pscNRp1nrgkC_18bc_XaBXrfYHrNmSAul-1BBDfPB_JP66Pgg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"249\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">4 ottobre 1941<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00a0<sup>5<\/sup>La Madre \u00e8 ritta presso la pietra dell&#8217;unzione e carezza, e contempla, e geme, e piange. La luce tremolante delle torce illumina a tratti il suo volto, ed io vedo dei grossi goccioloni di pianto rotolare sulle guance pallidissime di un viso devastato. E odo le parole. Tutte. Ben distinte, per quanto mormorate fra le labbra, vero colloquio di anima materna coll&#8217;anima del Figlio. Ricevo l&#8217;ordine di scriverle.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><sup>6<\/sup>\u00abPovero Figlio! Quante ferite!&#8230; Come hai sofferto! Guarda che t&#8217;hanno fatto!&#8230; Come sei freddo, Figlio! Le tue dita sono di gelo. E come sono inerti! Paiono spezzate. Mai, neppure nel sonno pi\u00f9 abbandonato dell&#8217;infanzia, n\u00e9 in quello pesante della tua fatica di artiere, erano inerti cos\u00ec&#8230; E come sono fredde! Povere mani! D\u00e0lle alla tua Mamma, tesoro mio, amore santo, amore mio! Guarda come sono lacerate! Ma guarda, Giovanni, che squarcio! Oh! crudeli! Qui, qui, dalla tua Mamma questa mano ferita. Che te la medichi. Oh! non ti far\u00f2 male&#8230; User\u00f2 baci e lacrime, e col fiato e con l&#8217;amore te la scalder\u00f2. Dammi una carezza, Figlio! Tu sei di ghiaccio, io ardo di febbre. La mia febbre avr\u00e0 sollievo dal tuo gelo, e il tuo gelo si molcer\u00e0 alla mia febbre. Una carezza, Figlio! Sono poche ore che non mi carezzi, e mi paiono secoli. Vi furono mesi senza tue carezze, e mi parvero ore perch\u00e9 sempre aspettavo il tuo venire e di ogni giorno facevo un&#8217;ora, di ogni ora un minuto, per dirmi che Tu non m&#8217;eri lontano da una o pi\u00f9 lune, ma da solo pochi d\u00ec, da sole poche ore. Perch\u00e9 ora \u00e8 cos\u00ec lungo il tempo? Ah! strazio inumano! Perch\u00e9 Tu sei morto. Mi ti hanno morto! Non ci sei pi\u00f9 sulla Terra! Pi\u00f9! In qualunque posto io getti l&#8217;anima per cercare la tua e abbracciarsi ad essa, poich\u00e9 trovarti, averti, sentirti era la vita della mia carne e del mio spirito, in qualunque posto io ti cerchi con l&#8217;onda del mio amore, non ti trovo pi\u00f9, pi\u00f9 non ti trovo! Di Te non mi resta che questa spoglia fredda, questa spoglia senz&#8217;anima! O anima del mio Ges\u00f9, o anima del mio Cristo, o anima del mio Signore, dove sei? Perch\u00e9 avete levata l&#8217;anima al Figlio mio, iene crudeli congiunte con Satana? E perch\u00e9 non m&#8217;avete seco lui crocifissa? Avete avuto paura di un secondo delitto? (La voce si fa sempre pi\u00f9 forte e straziante). E che era uccidere una povera donna, per voi che non avete esitato ad uccidere Dio fatto Carne? Non avete commesso un secondo delitto? E non \u00e8 questo il pi\u00f9 nefando, di lasciare sopravvivere una madre al figlio trucidato?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><sup>7<\/sup>La Madre, che con la voce aveva alzato anche il capo, ora torna a curvarsi sul volto spento ed a parlare piano, solo per Lui:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abAlmeno nella tomba, qui dentro, saremmo stati insieme come insieme saremmo stati nell&#8217;agonia sul legno, e insieme nel viaggio oltre vita e incontro alla Vita. Ma, se seguirti non posso nel viaggio oltre la vita, qui ad attenderti posso restare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">Si torna a drizzare e dice forte ai presenti:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abAndate tutti. Io resto. Chiudetemi qui con Lui. Lo attendo. Che dite? Che non si pu\u00f2? Perch\u00e9 non si pu\u00f2? Se fossi morta non sarei qui, coricata al suo fianco, in attesa d&#8217;essere composta? Sar\u00f2 al suo fianco, ma in ginocchio. Vi fui quando Egli vagiva, tenero e roseo, in una notte decembrina. Vi sar\u00f2 ora, in questa notte del mondo che non ha pi\u00f9 il Cristo. Oh! vera notte! La Luce non \u00e8 pi\u00f9!&#8230; O gelida notte! L&#8217;Amore \u00e8 morto! Che dici, Nicodemo? Mi contamino? Il suo Sangue non \u00e8 contaminazione. Non mi contaminai neppure nel generarlo. Ah! come uscisti, Tu, Fiore del mio seno, senza lacerare fibra, ma proprio come fiore di profumato narciso, che sboccia dall&#8217;anima del bulbo-matrice e d\u00e0 fiore anche se l&#8217;abbraccio della terra non \u00e8 stato sulla matrice. Vergine fiorire che in Te ha riscontro, o Figlio venuto da abbraccio celeste e nato fra celesti dilagar di fulgori\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.acateweb.it\/public\/images\/stories\/remote\/http--win.acateweb.it-public-carica-addolorata-distefano-02.jpg\" alt=\"\" width=\"337\" height=\"417\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><sup>8<\/sup>Ora la Madre straziata si torna a curvare sul Figlio, straniandosi da ogni altra cosa che non sia Lui, e mormora piano:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abMa te la ricordi, Figlio, quella sublime veste di splendori che tutto vest\u00ec mentre il tuo sorriso nasceva al mondo? Te la ricordi quella beatifica luce che il Padre mand\u00f2 dai Cieli per avvolgere il mistero del tuo fiorire e per farti trovare meno repellente questo mondo oscuro, a Te che eri Luce e venivi dalla Luce del Padre e dello Spirito Paraclito?Ed ora?&#8230; Ora buio e freddo&#8230; Quanto freddo! Quanto! Io ne tremo tutta. Pi\u00f9 di quella notte di dicembre. Allora c&#8217;era la gioia dell&#8217;averti a scaldarmi il cuore. E Tu avevi due ad amarti&#8230; Ora&#8230; Ora sono sola e morente io pure. Ma ti amer\u00f2 per due: per questi che ti hanno amato tanto poco da abbandonarti nel momento del dolore; ti amer\u00f2 per quelli che ti hanno odiato, per tutto il mondo ti amer\u00f2, o Figlio. Non sentirai il gelo del mondo. No, non lo sentirai. Tu non mi apristi le viscere per nascere, ma per non farti sentire il gelo io sono pronta ad aprirmele e chiuderti nell&#8217;abbraccio del seno mio. Tu lo ricordi come questo seno ti am\u00f2, piccolo germe palpitante?&#8230; \u00c8 sempre quel seno. Oh! \u00e8 il mio diritto e il mio dovere di Madre. \u00c8 il mio desiderio. Non c&#8217;\u00e8 che la Madre che possa averlo, che possa avere per il Figlio un amore grande quanto l&#8217;universo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><sup>9<\/sup>La voce si \u00e8 andata elevando e ora, tutta forte, dice:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abAndate. Io resto. Tornerete fra tre giorni ed usciremo insieme. Oh! rivedere il mondo appoggiata al tuo braccio, o Figlio mio! Come sar\u00e0 bello il mondo alla luce del tuo risorto sorriso! Il mondo fremente al passo del suo Signore! La Terra ha tremato quando la morte ti ha svelto l&#8217;anima e dal cuore t&#8217;\u00e8 uscito lo spirito. Ma ora tremer\u00e0&#8230; oh! non pi\u00f9 di orrore e spasimo, ma del fremito soave, a me sconosciuto ma che la mia femminilit\u00e0 intuisce, che scuote una vergine quando, dopo un&#8217;assenza, sente la pedata dello sposo che viene per le nozze. Pi\u00f9 ancora: la Terra fremer\u00e0 di un fremito santo, come io ne fui scossa, fin nel profondo pi\u00f9 fondo, quando ebbi in me il Signore Uno e Trino, e il volere del Padre col fuoco dell&#8217;Amore cre\u00f2 il seme da cui Tu sei venuto, o mio Bambino santo, Creatura mia, tutta mia! Tutta! Tutta della Mamma! della Mamma!&#8230; Ogni bambino ha padre e madre. Anche il bastardo ha un padre e una madre. Ma Tu hai avuto la Mamma sola a farti la Carne di rosa e giglio, a farti questi ricami di vene, azzurre come i nostri rivi di Galilea, e queste labbra di melograno, e questi capelli che pi\u00f9 vaghi non l&#8217;hanno le capre biondo-chiomate dei nostri colli, e questi occhi, due piccoli laghi di Paradiso. No, anzi, che son dell&#8217;acqua da cui viene l&#8217;unico e quadruplice Fiume del Luogo di delizie, e seco porta, nei suoi quattro rami, l&#8217;oro, l&#8217;onice, il bidellio e l&#8217;avorio, e i diamanti, e le palme, e il miele, e le rose, e ricchezze infinite, o Fison, o Gehon, o Tigri, o Eufrate: via agli angeli giubilanti in Dio, via ai re che Te adorano, Essenza conosciuta o sconosciuta, ma vivente, ma presente anche nel cuore pi\u00f9 oscuro! Solo la tua Mamma ti ha fatto questo, col suo &#8220;s\u00ec&#8221;&#8230; Di musica e di amore ti ho composto, di purezza e ubbidienza ti ho fatto, o Gioia mia! <sup>10<\/sup>Il tuo Cuore cosa \u00e8? La fiamma del mio che si \u00e8 partita per condensarsi in corona intorno al bacio di Dio alla sua Vergine. Ecco cosa \u00e8 questo tuo Cuore. Ah!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">(L&#8217;urlo \u00e8 straziante, al punto che la Maddalena accorre a soccorrere insieme a Giovanni. Le altre non osano e, piangenti e velate, sogguardano dall&#8217;apertura).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><!--nextpage--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abAh! te l&#8217;hanno spezzato! Ecco perch\u00e9 sei cos\u00ec fredd<\/span><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">o e cos\u00ec fredda sono io! Non hai pi\u00f9 dentro la fiamma del mio cuore, ed io non posso pi\u00f9 continuare a vivere per il riflesso di quella fiam<\/span><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">ma, che era mia e che ti ho data per farti un cuore. Qui, qui, qui, sul mio petto! Prima che morte m&#8217;uccida ti voglio scaldare, cullare ti voglio. Ti cantavo: &#8220;Non c&#8217;\u00e8 casa, non c&#8217;\u00e8 cibo, non c&#8217;\u00e8 altro che dolor&#8221;. O profetiche parole! Dolore, dolore, dolore per Te, per me! Ti cantavo: &#8220;Dormi, dormi sul mio cuore&#8221;. Anche ora: qui, qui, qui&#8230; \u00bb,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.tropeamagazine.it\/confraternite\/addolorata\/addolorata.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"415\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">E, sedendosi sull&#8217;orlo della pietra, se lo raccoglie in grembo, passandosi un braccio del Figlio sulle spalle, appoggiandosi il capo del Figlio sull&#8217;\u00f2mero e su quel capo piegando il suo, tenendolo stretto al petto, ninnandolo, baciandolo, straziata e straziante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><sup>11<\/sup>Nicodemo e Giuseppe si avvicinano, appoggiando ad una specie di sedile, che \u00e8 all&#8217;altra parte della pietra, vasi e bende, e la sindone monda e un catino con acqua, mi pare, e batuffoli di filacce, mi pare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">Maria vede e chiede, forte: \u00abChe fate voi? Che volete? Prepararlo? A che? Lasciatelo in grembo alla sua Mamma. Se riesco a scaldarlo, prima risorge. Se riesco a consolare il Padre e a consolare Lui dell&#8217;odio deicida, il Padre perdona prima, e Lui prima torna\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">La Dolorosa \u00e8 quasi delirante.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abNo, non ve lo do! L&#8217;ho dato una volta, una volta l&#8217;ho dato al mondo, e il mondo non lo ha voluto. L&#8217;ha ucciso per non volerlo. Ora non lo do pi\u00f9! Che dite? Che lo amate? Gi\u00e0! Ma perch\u00e9 allora non l&#8217;avete difeso? Avete atteso, a dirlo che lo amavate, quando non era pi\u00f9 che uno che non poteva pi\u00f9 udirvi. Che povero amore il vostro! Ma se eravate cos\u00ec paurosi del mondo, al punto di non osare di difendere un innocente, almeno lo dovevate rendere a me, alla Madre, perch\u00e9 difendesse il suo Nato. Lei sapeva chi era e che meritava. Voi!&#8230; Voi lo avete avuto a Maestro, ma non avete nulla imparato. Non \u00e8 vero forse? Mento forse? Ma non vedete che non credete alla sua Risurrezione? Ci credete? No. Perch\u00e9 state l\u00e0, preparando bende e aromi? Perch\u00e9 lo giudicate un povero morto, oggi gelido, domani corrotto, e lo volete imbalsamare per questo. Lasciate le vostre manteche. Venite ad adorare il Salvatore col cuore puro dei pastori betlemmiti. Guardate: nel suo sonno non \u00e8 che uno stanco che riposa. Quanto ha faticato nella vita! Sempre pi\u00f9 ha faticato! E in queste ultime ore, poi!&#8230; Ora riposa. Per me, per la Mamma sua non \u00e8 che un grande Bambino stanco che dorme. Ben misero il letto e la stanza! Ma anche il suo primo giaciglio non fu pi\u00f9 bello, n\u00e9 pi\u00f9 allegra la sua prima dimora. I pastori adorarono il Salvatore nel suo sonno di Infante. Voi adorate il Salvatore nel suo sonno di Trionfatore di Satana. E poi, come i pastori, andate a dire al mondo: &#8220;Gloria a Dio! Il Peccato \u00e8 morto! Satana \u00e8 vinto! Pace sia in Terra e in Cielo fra Dio e l&#8217;uomo!&#8221;. Preparate le vie al suo ritorno. Io vi mando. Io che la Maternit\u00e0 fa Sacerdotessa del rito. Andate. Ho detto che non voglio. Io l&#8217;ho lavato col mio pianto. E basta. Il resto non occorre. E non vi pensate di porlo su di Lui. Pi\u00f9 facile sar\u00e0 per Lui il risorgere se libero da quelle funebri, inutili bende. Perch\u00e9 mi guardi cos\u00ec, Giuseppe? E tu perch\u00e9, Nicodemo? Ma l&#8217;orrore di questa giornata ebeti vi ha fatto? Smemorati? Non ricordate? &#8220;A questa generazione malvagia e adultera, che cerca un segno, non sar\u00e0 dato che il segno di Giona&#8230; Cos\u00ec il Figlio dell&#8217;uomo star\u00e0 <em>tre giorni <\/em>e <em>tre notti <\/em>nel cuore della Terra&#8221;. Non ricordate? &#8220;Il Figlio dell&#8217;uomo sta per essere dato in mano agli uomini che l&#8217;uccideranno, ma <em>il terzo giorno risorger\u00e0&#8221;. <\/em>Non ricordate? &#8220;Distruggete questo Tempio del Dio vero ed in <em>tre giorni <\/em>Io lo risusciter\u00f2&#8221;. Il Tempio era il suo Corpo, o uomini. Scuoti il capo? Mi compiangi? Folle mi credi? Ma come? Ha risuscitato i morti e non potr\u00e0 risuscitare Se stesso? <sup>12<\/sup>Giovanni?\u00bb.<!--nextpage--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abMadre!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abS\u00ec, chiamami &#8220;madre&#8221;. Non posso vivere pensando che non sar\u00f2 chiamata cos\u00ec! Giovanni, tu eri presente quando risuscit\u00f2 la figlioletta di Giairo e il giovinetto di Naim. Erano ben morti, quelli, vero? Non era solo un pesante sopore? Rispondi\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abMorti erano. La bambina da due ore, il giovinetto da un giorno e mezzo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abE sorsero al suo comando?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abE sorsero al suo comando\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abAvete udito? Voi due, avete udito? Ma perch\u00e9 scuotete il capo? Ah! forse volete dire che la vita torna pi\u00f9 presto in chi \u00e8 innocente e giovinetto. Ma il mio Bambino \u00e8 l&#8217;Innocente! Ed \u00e8 il sempre Giovane. \u00c8 Dio, mio Figlio!&#8230; \u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/i51.tinypic.com\/o5418w.jpg\" alt=\"\" width=\"346\" height=\"231\" \/> <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">La Madre guarda con occhi di strazio e di follia i due preparatori che, accasciati ma inesorabili, dispongono i rotoli delle bende inzuppate ormai negli aromi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">Maria fa due passi. Ha rideposto il Figlio sulla pietra con la delicatezza di chi depone un neonato nella cuna. Fa due passi, si curva ai piedi del letto funebre, dove in ginocchio piange la Maddalena, e l&#8217;afferra per una spalla, la scuote, la chiama: \u00abMaria. Rispondi. Costoro pensano che Ges\u00f9 non possa risorgere perch\u00e9 uomo e morto di ferite. Ma tuo fratello non \u00e8 pi\u00f9 vecchio di Lui?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abS\u00ec\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abNon era tutto una piaga?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abS\u00ec\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abNon era gi\u00e0 putrido prima di scendere nel sepolcro?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abS\u00ec\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abE non risorse dopo quattro giorni di asfissia e di putrefazione?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abS\u00ec\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abE allora?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><sup>13<\/sup>Un silenzio grave e lungo. Poi un urlo inumano. Maria vacilla portandosi una mano sul cuore. La sostengono. Ma Lei li respinge. Pare respinga i pietosi. In realt\u00e0 respinge ci\u00f2 che Lei sola vede. E urla: \u00abIndietro! Indietro, crudele! Non <em>questa<\/em> vendetta! Taci! Non ti voglio udire! Taci! Ah! mi morde il cuore!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/static.guide.supereva.it\/guide\/fantasmi\/male.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abChi, Madre?\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abO Giovanni! Satana \u00e8! Satana che dice: &#8220;Non risorger\u00e0. Nessun profeta l&#8217;ha detto&#8221;. O Dio altissimo! Aiutatemi tutti, o voi, spiriti buoni, o voi, uomini pietosi! La mia ragione vacilla! Non ricordo pi\u00f9 nulla. Che dicono i profeti? Che dice il salmo? Oh! chi mi ripete i passi che parlano del mio Ges\u00f9?\u00bb.<!--nextpage--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00c8 la Maddalena che con la sua voce d&#8217;organo dice il salmo davidico sulla Passione del Messia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">La Madre piange pi\u00f9 forte, sorretta da Giovanni, e il pianto cade sul Figlio morto che ne \u00e8 tutto bagnato. Maria vede, e lo asciuga, e dice a voce bassa: \u00abTanto pianto! E quando avevi tanta sete neppure una stilla te ne ho potuto dare. E ora&#8230; tutto ti bagno! Sembri un arbusto sotto una pesante rugiada. Qui, che la Mamma ti asciuga, Figlio! Tanto amaro hai gustato! Sul tuo labbro ferito non cada anche l&#8217;amaro e il sale del materno pianto!&#8230; \u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">Poi chiama forte: \u00abMaria. Davide non dice&#8230; Sai Isaia? Di&#8217; le sue parole&#8230; \u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">La Maddalena dice il brano sulla Passione e termina con un singhiozzo: \u00ab&#8230; consegn\u00f2 la sua vita alla morte e fu annoverato tra i malfattori, Egli che tolse i peccati del mondo e preg\u00f2 per i peccatori\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abOh! Taci! Morte no! Non consegnato alla morte! No! No! Oh! che il vostro non credere, alleandosi alla tentazione di Satana, mi mette il dubbio nel cuore! E dovrei non crederti, o Figlio? Non credere alla tua santa parola?! Oh! dilla all&#8217;anima mia! Parla. Dalle sponde lontane, dove sei andato a liberare gli attendenti la tua venuta, getta la tua voce d&#8217;anima alla mia anima protesa, alla mia che \u00e8 qui, tutta aperta a ricevere la tua voce. Dillo a tua Madre che torni! Di&#8217;: &#8220;Al terzo giorno risorger\u00f2&#8221;. Te ne supplico, Figlio e Dio! Aiutami a proteggere la mia fede. Satana la attorciglia nelle spire per strozzarla. Satana ha levato la sua bocca di serpe dalla carne dell&#8217;uomo, perch\u00e9 Tu gli hai strappato questa preda, e ora ha confitto l&#8217;uncino dei suoi denti velenosi nella carne del mio cuore e me ne paralizza i palpiti, e la forza, e il calore. Dio! Dio! Dio! Non permettere che io diffidi! Non lasciare che il dubbio mi agghiacci! Non dare libert\u00e0 a Satana di portarmi a disperare! Figlio! Figlio! Mettimi la mano sul cuore. Caccer\u00e0 Satana. Mettimela sul capo. Vi riporter\u00e0 la luce. Santifica con una carezza le mie labbra, perch\u00e9 si fortifichino a dire: &#8220;Credo&#8221; anche contro tutto un mondo che non crede. Oh! che dolore \u00e8 non credere! Padre! Molto bisogna perdonare a chi non crede. Perch\u00e9, quando non si crede pi\u00f9&#8230; quando non si crede pi\u00f9&#8230; ogni orrore diviene facile. Io te lo dico&#8230; io che provo questa tortura. Padre, piet\u00e0 dei senza fede! Da&#8217; loro, Padre santo, da&#8217; loro, per questa Ostia consumata e per me, ostia che si consuma ancora, da&#8217; la tua Fede ai senza fede!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\"><sup>14<\/sup>Un lungo silenzio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">Nicodemo e Giuseppe fanno un cenno a Giovanni e alla Maddalena.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00abVieni, Madre\u00bb. \u00c8 la Maddalena che parla, cercando di allontanare Maria dal Figlio e di dividere le dita di Ges\u00f9 intrecciate fra quelle di Maria, che le bacia piangendo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">La Mamma si raddrizza. \u00c8 solenne. Stende un&#8217;ultima volta le povere dita esangui, conduce la mano inerte a fianco del Corpo. Poi abbassa le braccia verso terra e, ben dritta, colla testa lievemente riversa, prega e offre. Non si ode parola. Ma si capisce che prega da tutto l&#8217;aspetto. \u00c8 veramente la Sacerdotessa all&#8217;altare, la Sacerdotessa nell&#8217;attimo dell&#8217;offerta. \u00abOfferimus praeclarae majestati tuae de tuis donis, ac datis, hostiam puram, hostiam sanctam, hostiam immaculatam&#8230; \u00bb.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"http:\/\/www.marcianoarte.it\/public\/addolorata53x46..jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"377\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">Poi si volge: \u00abFate pure. <em>Ma Egli risorger\u00e0. <\/em>Inutilmente voi diffidate della mia ragione e siete ciechi alla verit\u00e0 che Egli vi disse. Inutilmente tenta Satana di insidiare la <em>mia <\/em>fede. A redimere il mondo manca anche la tortura data al mio cuore da Satana vinto. La subisco e la offro per i futuri. Addio, Figlio! Addio, mia Creatura! Addio, Bambino mio! Addio&#8230; Addio&#8230; Santo&#8230; Buono&#8230; Amatissimo e amabile&#8230; Bellezza&#8230; Gioia&#8230; Fonte di salute&#8230; Addio&#8230; Sui tuoi occhi&#8230; sulle tue labbra&#8230; sui tuoi capelli d&#8217;oro&#8230; sulle tue membra gelide&#8230; sul tuo Cuore trafitto&#8230; oh! sul tuo Cuore trafitto&#8230; il mio bacio&#8230; il mio bacio&#8230; il mio bacio&#8230; Addio&#8230; Addio&#8230; Signore! Piet\u00e0 di me!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'book antiqua', palatino; font-size: medium;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: Maria Valtorta, L&#8217;Evangelo come mi \u00e8 stato rivelato, cap. 610, 5-14 ed. CEV. 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