{"id":11809,"date":"2014-10-31T23:17:33","date_gmt":"2014-10-31T23:17:33","guid":{"rendered":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/?p=11809"},"modified":"2014-10-31T23:19:45","modified_gmt":"2014-10-31T23:19:45","slug":"israele-giudaismo-sionismo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/bibliotecaneval.altervista.org\/israele-giudaismo-sionismo\/","title":{"rendered":"Nuovo Israele, giudaismo, sionismo"},"content":{"rendered":"<h2 id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38687\">Nuovo articolo su&nbsp;<span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38946\"><span style=\"background-color:#D3D3D3;\">Radio Spada<\/span><\/span><\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/64f839a78b590805d9cb9bc8bc51e7e8?s=50&amp;d=identicon&amp;r=G\" \/>by&nbsp;<a href=\"http:\/\/radiospada.org\/?author=5\" id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_39036\" rel=\"nofollow\" target=\"_blank\">ruffo<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"yiv0612156949attachment_15111\" style=\"clear:both;margin-left:auto;\"><a href=\"http:\/\/radiospada.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/51570-800x600-500x375.jpg\" id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38709\" rel=\"nofollow\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" alt=\"Il rosone dell'antica chiesa di San Marco a Milano\" border=\"0\" id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38708\" src=\"http:\/\/radiospada.org\/wp-content\/uploads\/2014\/10\/51570-800x600-500x375.jpg\" style=\"border:0px;margin-bottom:12px;\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il rosone dell&#39;antica chiesa di San Marco a Milano<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38722\"><span style=\"color:#FF0000;\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38721\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38720\">Pubblichiamo la trascrisione della conferenza tenuta da Andrea Giacobazzi (collaboratore di Radio Spada) in occasione del 22&deg; Convegno di Studi Cattolici (Rimini, 17-18-19 ottobre 2014). Il titolo dell&#39;intervento era: &quot;Nuovo Israele, giudaismo e sionismo: da san Pio X a Pio XII&quot;. Prima di passare al testo, proponiamo le slides che hanno fatto da sfondo alla conferenza stessa.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38724\">Antico Israele, Antica Alleanza, Nuovo Israele, Nuova Alleanza, ebraismo, giudaismo, sionismo. Sono termini da affrontare con chiarezza anche per la dimensione teologica che occupano. Se il Nuovo Israele (determinato dalla Nuova Alleanza) &egrave; la Chiesa, come Essa si pone rispetto a chi oggi rivendica per s&eacute; il titolo di &ldquo;Israele&rdquo;? Come l&rsquo;Antico Testamento apre la strada al Nuovo?<\/p>\n<ol>\n<li>Il ruolo e la necessit&agrave; della transizione dall&rsquo;Antico Israele al Nuovo.<\/li>\n<\/ol>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38728\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38727\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38726\">Nell&rsquo;approcciare &#8211; anche in termini generali &#8211; qualsiasi tema inerente la Sacra Scrittura risulta difficile non notare come il Concilio Vaticano II, tra i suoi nefasti effetti ne ebbe in particolare due che riguardano direttamente ci&ograve; di cui stiamo parlando:<em>&nbsp;in primis<\/em>, allontanare dalla Fede ed indebolire la conoscenza delle Sacre cose portando ad uno sguardo pi&ugrave; superficiale rispetto agli eventi biblici. Una conseguenza per alcuni paradossale ma in realt&agrave; facilmente comprensibile;<em>&nbsp;in secundis<\/em>, avendo implicato un netto avanzamento del modernismo, ha sostanzialmente contrastato la prospettiva cattolica relativa alla Nuova Alleanza.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38763\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38762\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38761\">&Egrave; in particolare su questo secondo aspetto che ci focalizzeremo. Appare curioso notare come il compimento dell&rsquo;Antico Testamento determinato dal Nuovo &#8211; e di conseguenza il carattere di Nuovo Israele proprio della Chiesa &#8211; sia stato avversato tanto dal giudaismo &ndash; per ovvie ragioni di tipo rivendicativo &ndash; quanto da nemici del giudaismo come, ad esempio, il nazionalsocialismo, il cui &ldquo;cristianesimo positivo&rdquo;, per altrettanto ovvie ragioni di stampo antibiblico, non vedeva di buon occhio la radice ebraica su cui sorse il Cristianesimo. Che i fedeli di Cristo siano i legittimi eredi della Tradizione veterotestamentaria risulta insopportabile tanto per chi presume di possedere l&rsquo;Antico Alleanza, senza compierla, tanto per chi vorrebbe un Cristianesimo senza Tradizione e senza gli Antichi Libri della Bibbia.<\/span><\/span><\/p>\n<p>In questo quadro, i modernisti &#8211; per una sorta di &ldquo;compiacenza ecumenica&rdquo;&ndash; hanno finito per sostenere o sottintendere il falso: ovvero che per salvarsi non sia necessaria la Nuova Alleanza, il messaggio di Cristo, ma possa bastare il Vecchio Patto.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38767\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38766\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38765\">Proposizione doppiamente falsa, non solo per quanto si &egrave; gi&agrave; spiegato ma perch&eacute;, il giudaismo diasporico non ha lasciato inalterata la legge mosaica ma l&rsquo;ha ampiamente alterata per mano del rabbinato. Nei Vangeli Ges&ugrave; accus&ograve; i farisei di aver nascosto la &ldquo;chiave della scienza&rdquo; e domand&ograve; con vigore perch&eacute; trasgredissero &ldquo;il comandamento di Dio&rdquo; in nome della loro &ldquo;tradizione&rdquo;. Non solo: i giudei, come i protestanti, hanno amputato la Scrittura dei libri cosiddetti deuterocanonici, tagliando dal corpo biblico parti significative.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38771\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38770\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38769\">Tobia, Giuditta, Sapienza, Ecclesiastico, Baruc, Primo e Secondo libro dei Maccabei, taluni passaggi di Daniele e di Ester: questi testi &ldquo;censurati&rdquo; in modo postumo. Come si pu&ograve; dunque dire che posseggano l&rsquo;eredit&agrave; dell&rsquo;Antico Testamento?<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38775\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38774\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38773\">Si deve invece con ragione sostenere che la Chiesa &egrave; l&rsquo;Israele, il Corpo Mistico di Cristo. Nuovo e definitivo Israele. L&rsquo;Antica Alleanza cede necessiariamente il passo alla Nuova e lo cede senza alternative, innestandosi pienamente. Maria &egrave; dunque la Nuova Eva (si inverte Eva in Ave); Ges&ugrave; il Nuovo Adamo; Roma, la Nuova Gerusalemme; Pietro,&nbsp;<em>Pastor Pastorum<\/em>, il Nuovo Sommo Sacerdote; sul Golgota il Nuovo e Completo Sacrificio &ndash; ripetuto in maniera incruenta su tutti gli altari cattolici &ndash; che segna questo passaggio definitivo.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38777\">Vale quindi la pena di ribadire: chi eredita e completa la Legge di Mos&egrave; &egrave; la Chiesa Cattolica, non il rabbinato; la Vera Fede si trova nel Catechismo, non nel Talmud; le insegne di Re Davide spettano alla milizia cristiana, non ai giudei. Dalla parte di Sansone c&rsquo;&egrave; la Chiesa, non l&rsquo;attuale Sinagoga. &nbsp;Nella Lettera agli Ebrei (8, 13) non ci sono dubbi circa l&rsquo;Alleanza: &ldquo;Dicendo &laquo;<em>nuova&raquo;<\/em>, [Dio] dichiar&ograve; antica la prima. Or, ci&ograve; che &egrave; antiquato e vecchio, &egrave; vicino a sparire&rdquo;.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38779\">Molte furono le profezie (e le &ldquo;figure&rdquo;) veterotestamentarie che hanno annunciato questo compimento, si pensi, giusto per nominarne una, a quella di Danile che indic&ograve; il tempo esatto della venuta del Messia. Oltre ad esse, la cessazione del sacerdozio ebraico, la distruzione del Tempio e la diaspora, seguite alla devastazione di Gerusalemme da parte dei Romani, furono i segni inequivocabili e definitivi che sigillarono quanto accennato: anche simbolicamente i luoghi dell&rsquo;Antico lasciavano spazio al Nuovo e definitivo.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38788\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38791\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38790\">Risulter&agrave; ora chiaro perch&eacute; i modernisti abbiano voluto cos&igrave; caparbiamente affievolire il carattere fondamentale di questo passaggio. Esso &egrave; una pietra d&rsquo;inciampo insormontabile per l&rsquo;eresia ecumenista, strumento di distruzione spirituale prediletto dai nemici della Chiesa.<\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38785\" value=\"2\">Dal giudaismo al sionismo: quale Israele?<\/li>\n<\/ol>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38783\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38782\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38781\">Con la vocazione di Abramo e con gli episodi biblici di Isacco e Giacobbe inizi&ograve; la storia del popolo ebraico. Giacobbe fu il Santo eponimo del popolo d&rsquo;Israele. La parola &ldquo;eponimo&rdquo; viene dal greco&nbsp;<em>ep&oacute;nymos<\/em>, composto di&nbsp;<em>ep&iacute;<\/em>&nbsp;&ldquo;sopra&rdquo; e&nbsp;<em>&oacute;nyma<\/em>&ldquo;nome&rdquo;, significa infatti &ldquo;soprannominato&rdquo;. Giacobbe &egrave; quindi detto Israele. Vi &egrave; un passaggio biblico in cui tutto questo si rende profeticamente chiaro: Isacco bened&igrave; suo figlio Giacobbe, che rappresenta sia il Vecchio Israele (veterotestamentario) sia il Nuovo Israele ovvero la Chiesa, che a sua volta &egrave; il Corpo mistico di Cristo. Nell&rsquo;atto della benedizione &ndash; riportato in Genesi 27, 29 &ndash; disse: &ldquo;A te servano i popoli, a te si inchinino le genti&rdquo;. Gi&agrave; in questa frase si nota come si distanzino inconciliabilmente la lettura che, da un lato, ne ha sempre dato la Chiesa (proponendola come urgenza di evangelizzare le genti e di farle entrare nel Corpo Mistico) e, sul fronte opposto, certo rabbinato che, anche ai giorni nostri, la legge in chiave nazionalista.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Il Signore diede la Sua legge a Mos&egrave; ma il popolo d&rsquo;Israele trad&igrave; innumerevoli volte. Gli ebrei dopo Salomone si divisero in due regni: quello d&rsquo;Israele e quello di Giuda. Il primo fu distrutto e disperso: le famose &ldquo;dieci trib&ugrave; disperse&rdquo;. Il secondo pur tra mille traversie sopravvisse alla rovina del primo.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38794\">Arriv&ograve; la deportazione di Babilonia e inizi&ograve; cos&igrave; la fase storica del giudaismo (anche se oggi &ldquo;ebrei&rdquo; e &ldquo;giudei&rdquo; sono, per comodit&agrave;, usati come sinonimi).<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38798\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38797\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38796\">Nei tempi che seguirono, ebbero luogo la corruzione del dogma e la nascita di alcune sette, tra cui quella &ldquo;purista&rdquo; e ipocrita dei farisei. Questi, come abbiamo visto, non mancarono di indirizzare il popolo verso tradizioni umane e, di conseguenza, verso l&rsquo;errore. Furono durissimamente contrastati da Nostro Signore. Il giudaismo era accecato al punto di non riconoscere il Messia e di metterlo a morte. Le profezie si compirono: la Palestina fu devastata dalle guerre, il Tempio distrutto dai romani, il sacrificio dovette cessare, inizi&ograve; la diaspora, Gerusalemme divenne<em>Aelia Capitolina<\/em>.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38801\">I giudei si trovarono privi del luogo di culto per eccellenza e dispersi in terre lontane. Nei secoli successivi venne redatto il&nbsp;<em>Talmud<\/em>. Il processo di ripiegamento della loro religione, gi&agrave; cos&igrave; sviata dalle sette al tempo di Nostro Signore, acceler&ograve; drammaticamente e il Cristianesimo &ndash; nonostante le persecuzioni della Sinagoga &ndash; trionf&ograve;: coloro i quali si ritenevano, a torto, gli eredi di Mos&egrave; finirono per perdersi nelle cavillose prescrizioni rabbiniche e a chiudersi sempre pi&ugrave; fino a rigettare il proselitismo, spingendosi ad abbracciare un esclusivismo sempre pi&ugrave; settario. La separazione dai cristiani divenne per loro qualcosa di auspicato.<\/p>\n<p>Il processo storico qui descritto, seppur tra alterne vicende, dur&ograve; fino al XVIII secolo, ovvero fino alla cosiddetta emancipazione rivoluzionaria. In verit&agrave; un&rsquo;emancipazione che, visti i rischi dati da una potenziale assimilazione, tra gli ebrei fu accolta in molti casi in maniera tutt&rsquo;altro che gioiosa.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38805\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38804\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38803\">Ci&ograve; che &egrave; storicamente noto come &ldquo;l&rsquo;apertura dei ghetti&rdquo; trov&ograve; entusiasti e refrattari. Certamente questo evento pose gli ebrei davanti ad un dilemma: se e come restare ebrei in una societ&agrave; non ebraica.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Semplificando abbondantemente possiamo dire che le risposte &#8211; pur con sovrapposizioni e varianti, in luoghi e momenti diversi &#8211; furono circa tre.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38810\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38809\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38808\">La prima fu quella assimilazionista: riguard&ograve; gli ebrei che colsero l&rsquo;emancipazione come un&rsquo;opportunit&agrave;, alcuni di loro tranciarono i legami con la Sinagoga e si aprirono alle comunit&agrave; nazionali in cui erano inseriti. Sebbene con diverse sfumature, in questa categoria pu&ograve; inserirsi anche la figura nota come &ldquo;l&rsquo;ebreo non ebreo&rdquo;. Molti di loro furono impegnati in politica come liberali, socialisti, repubblicani e, in seguito, anche fascisti e comunisti. Non mancarono molti casi di conversioni al Cristianesimo.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38814\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38813\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38812\">La seconda risposta fu sostanzialmente refrattaria. Alcuni settori &ldquo;ortodossi&rdquo;, &ldquo;tradizionalisti&rdquo;, &ldquo;religiosi&rdquo; videro nella modernit&agrave; e nell&rsquo;emancipazione dei pericoli letali. Ancora oggi, tanto negli Stati Uniti quanto nel Vecchio Continente, si possono incontrare ebrei di questo gruppo: amano vivere, comportarsi e vestirsi come un tempo. Tendono a non partecipare pi&ugrave; del minimo indispensabile alla vita dei popoli &ldquo;gentili&rdquo; tra i quali stanno. Molti membri di questo gruppo, quando nacque il sionismo, lo avversarono duramente, perch&eacute; questa opzione politica risultava in contrasto con i precetti religiosi.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38818\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38817\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38816\">La terza risposta ebbe alcuni caratteri della prima ed alcuni della seconda, ovvero non fu animata da ebrei tradizionalisti e religiosi ma, come accennato, ipotizz&ograve; la creazione di uno Stato ebraico distinto dagli altri. Questa terza opzione fu incarnata dal sionismo. Il sionismo ebbe tra i suoi propugnatori principalmente da ebrei &ldquo;laici&rdquo; e intrisi di ideali romantici e nazionalistici tipicamente ottocenteschi. Come accennato, fu proprio dai settori religiosi che si levarono dure critiche e severe condanne verso quella che continua ad essere da alcuni considerata come la &ldquo;bestemmia sionista&rdquo;, la quale, con l&rsquo;accelerazione imposta dall&rsquo;azione umana, ricostruirebbe artificialmente il Regno d&rsquo;Israele (se non anche il Tempio) senza attendere la venuta del Messia. Il rabbinato ortodosso e i leader politici del sionismo si guardarono con diffidenza per lungo tempo: ancora oggi alcune frange ultraortodosse &ndash; pensiamo al&nbsp;<em>Neturei Karta&nbsp;<\/em>&ndash; continuano ad attaccare duramente l&rsquo;ideologia nazionale ebraica. Col passare del tempo, ed in particolare negli ultimi decenni, il sionismo vinse sugli altri due fronti: da un lato, si guadagn&ograve; amplissime simpatie tra gli ebrei &ndash; anche tra i pi&ugrave; assimilati &ndash; della diaspora e dall&rsquo;altro quelle del rabbinato ortodosso. Quest&rsquo;ultimo elemento favor&igrave; la sua radicalizzazione nazionalista ed esclusivista.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38822\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38821\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38820\">La &ldquo;fase acuta&rdquo; in cui la Chiesa dovette confrontarsi sia con l&rsquo;attivismo politico-ideologico dell&rsquo;ebraismo assimilato (tanto liberale quanto socialista o comunista) sia con la nascita del sionismo e la conseguente costruzione graduale dell&rsquo;indipendenza israeliana fu principalmente nel periodo che and&ograve; dal regno di Pio X a quello di Pio XII.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38825\">&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li value=\"3\">La Dottrina Cattolica e la questione ebraica: il rifiuto del nazionalismo sionista, del razzismo nazionalsocialista e dell&rsquo;ecumenismo<\/li>\n<\/ol>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38829\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38828\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38827\">Prima di affrontare qualsiasi discorso relativo alla posizione della Chiesa rispetto alla questione ebraica &ndash; in particolare tra la fine del XIX e la prima met&agrave; del XX secolo &ndash; &egrave; necessario ribadire un concetto basilare: l&rsquo;urgenza della conversione dei giudei a Cristo &egrave;, nella retta Dottrina, un dato fondante. Questo elemento invest&igrave; totalmente la questione ebraica anche per ci&ograve; che riguard&ograve; i rapporti della Chiesa con le altre religioni (condanna dell&rsquo;ecumenismo e dell&rsquo;indifferentismo) e persino con il nazionalsocialismo, le cui proposte per la risoluzione del &ldquo;problema ebraico in Europa&rdquo; erano diametralmente opposte alla Verit&agrave; e alla Carit&agrave; rappresentate dai Pontefici Romani (i quali condannarono senza mezzi termini il razzismo). Vi &egrave; dunque perfetta armonia tra la diffidenza cattolica verso il nazionalismo sionista e l&rsquo;irrinunciabile negazione del razzismo nazionalsocialista e dell&rsquo;ecumenismo liberale e massonico. Lo &ldquo;spirito&rdquo; di queste ideologie nega, direttamente o indirettamente, la Regalit&agrave; sociale di Cristo, cos&igrave; mirabilmente definita da Pio XI nell&rsquo;Enciclica&nbsp;<em>Quas Primas<\/em>.<\/span><\/span><\/p>\n<p>3.1 Cattolicesimo e sionismo: divergenze sostanziali<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38833\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38832\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38831\">Gi&agrave; dai presupposti appena descritti si intende facilmente come per la teologia cattolica non sia contemplato un diritto, esistente per se, alla creazione di uno Stato ebraico. Si pu&ograve; con ragione affermare che la questione sia risolta in termini metafisici prima che politici, ovvero nella dottrina prima che nella prassi: in sostanza &ndash; come detto &#8211; l&rsquo;urgenza sta nella conversione non nella fondazione di uno Stato la cui stessa esistenza non si potrebbe realizzare se i giudei abbracciassero la Fede Cristiana.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38837\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38836\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38835\">Visto per&ograve;, anche nei secoli precedenti, il sussistere de facto di comunit&agrave; che non convertendosi si mantenevano legate al giudaismo, per accidens non apparve vietato che gli ebrei potessero insediarsi in un territorio comune ed autonomo, in qualche parte del mondo, ovviamente senza che questo portasse ad identificare il suddetto territorio con la Terra Santa e la sua trasformazione in &ldquo;Stato d&rsquo;Israele&rdquo; (verso il quale l&rsquo;atteggiamento avverso del Vaticano ebbe motivazioni anche di ordine politico, complicate ulteriormente dalla delicata questione dei Luoghi Santi). Quanto detto &egrave; confortato dal fatto che nelle societ&agrave; cristiane sia stata tradizionalmente tollerata de jure la presenza israelitica anche in spazi separati.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38841\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38840\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38839\">Una volta chiarito ci&ograve; che indica il Magistero &#8211; per cui vale il principio semper idem, ovvero che non pu&ograve; mai contraddirsi &#8211; i modi con cui devono essere affrontate le problematiche connesse alla presenza ebraica entrano nell&rsquo;ambito della prassi politica, che pure &ndash; &egrave; bene ribadirlo &ndash; deve essere un&rsquo;ortoprassi, ossia ispirata ai dettami della religione.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38845\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38844\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38843\">Quando Teodoro Herzl decise di chiedere udienza a San Pio X, pare che le risposte del Capo della Chiesa furono tutt&rsquo;altro che soddisfacenti per l&rsquo;ideatore del sionismo. Il rifiuto fu netto: &ldquo;Non riusciremo ad impedire agli ebrei di andare a Gerusalemme ma non potremo mai favorirlo&rdquo;, &ldquo;Gli ebrei non hanno riconosciuto il Signore nostro, quindi noi non possiamo riconoscere il popolo ebraico&rdquo;, &ldquo;Certo che preghiamo per loro, perch&eacute; il loro spirito veda la luce. Proprio oggi la Chiesa celebra la festa dei non credenti che si sono convertiti in qualche modo miracoloso, come sulla strada di Damasco. Quindi se lei intende andare in Palestina a stabilirvi il suo popolo, saremo pronti con chiese e sacerdoti a battezzarvi tutti&rdquo;.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38849\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38848\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38847\">Le stesse parole di San Pio X sullo &ldquo;spirito che deve vedere la luce&rdquo; erano mutuate dalla celeberrima preghiera del Venerd&igrave; Santo in cui si afferma in relazione agli ebrei: ut, agnita veritatis tuae luce, quae Christus est, a suis tenebris eruantur (affinch&eacute; riconosciuta la luce della Tua verit&agrave;, che &egrave; Cristo, siano sottratti alle loro tenebre).<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38854\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38853\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38852\">I Papi successivi (Benedetto XV, Pio XI e Pio XII), pur con sfumature diverse, rimasero sostanzialmente diffidenti verso il nazionalismo sionista dati i rischi macroscopici che esso implicava. In termini politici &egrave; necessario ribadire che, alla fondazione dello Stato, il Vaticano non diede luogo ad un riconoscimento ufficiale. Nel maggio 1948, sulla stampa cattolica, non mancarono articoli che ricordavano come i Luoghi Santi appartenessero alla Cristianit&agrave;, il &ldquo;Vero Israele&rdquo;. Effettivamente, come abbiamo visto, l&rsquo;uso stesso della parola &ldquo;Israele&rdquo; attribuita allo Stato ebraico, suona come una sostituzione rispetto al Novus Israel, Verus Israel incarnato dalla Chiesa di Cristo, pienamente titolare di quella Nuova Alleanza che ha completato e rimpiazzato l&rsquo;Antica.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38858\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38857\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38856\">Diversi furono i richiami di Papa Pacelli nel periodo in cui prendeva forma l&rsquo;indipendenza israeliana, forte e decisa fu la richiesta dell&#39;internazionalizzazione di Gerusalemme. Nell&#39;Enciclica In Multiplicibus Curis (24 ottobre 1948) il Sommo Pontefice affermava:<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38862\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38861\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38860\">&laquo;Siamo pieni di fiducia che queste suppliche e queste aspirazioni indice del valore che ai Luoghi Santi annette cos&igrave; gran parte della famiglia umana, rafforzino negli alti consessi, nei quali si discutono i problemi della pace, la persuasione dell&#39;opportunit&agrave; di dare a Gerusalemme e dintorni, ove si trovano tanti e cos&igrave; preziosi ricordi della vita e della morte del Salvatore, un carattere internazionale che, nelle presenti circostanze, sembra meglio garantire la tutela dei santuari. Cos&igrave; pure occorrer&agrave; assicurare con garanzie internazionali sia il libero accesso ai Luoghi Santi disseminati nella Palestina, sia la libert&agrave; di culto e il rispetto dei costumi e delle tradizioni religiose&raquo;.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Il Venerd&igrave; Santo del 1949ancora una volta il Pontefice lanciava i suoi richiami attraverso l&#39;Enciclica Redemptoris Nostris:<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38866\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38865\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38864\">&laquo;Con la sospensione delle ostilit&agrave;, si &egrave; ancora lungi dallo stabilire effettivamente in Palestina la tranquillit&agrave; e l&#39;ordine. Infatti, giungono ancora a Noi i lamenti di chi giustamente deplora danni e profanazione di santuari e di sacre immagini, e distruzione di pacifiche dimore di comunit&agrave; religiose. Ci giungono ancora le implorazioni di tanti e tanti profughi, di ogni et&agrave; e condizione, costretti dalla recente guerra a vivere in esilio, sparsi in campi di concentramento, esposti alla fame, alle epidemie e ai pericoli di ogni genere. [&hellip;] Questa pace, vera e duratura, Noi abbiamo ripetutamente invocato; e, per affrettarla e consolidarla, gi&agrave; dichiarammo nella Nostra lettera enciclica In multiplicibus &laquo;essere assai opportuno che per Gerusalemme e per i suoi dintorni &#8211; l&agrave; dove si trovano i venerandi monumenti della vita e della morte del divin Redentore &#8211; sia stabilito un regime internazionale, che nelle attuali circostanze sembra il pi&ugrave; adatto per la tutela di questi sacri monumenti&raquo;.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38870\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38869\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38868\">Come abbiamo accennato, queste posizioni sulla Palestina e sui Luoghi Santi, non impedirono in alcun modo atti di grande coraggio al momento della persecuzione hitleriana. Si pensi a Pio XI ai tempi della condanna dottrinale del razzismo e del paganesimo nazionalsocialista (Enciclica Mit Brennender Sorge, 1937) o, giusto per fare un ulteriore esempio, a Pio XII quando protesse gli ebrei dalla deportazione nei campi tedeschi. Questi, ed altri, furono chiari esercizi di carit&agrave; cristiana verso uomini esposti a grandi pericoli e a forti vessazioni.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38874\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38873\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38872\">Una nota ulteriore sulla vexata quaestio di Pio XII: sugli scaffali delle librerie italiane in anni recenti si sono trovati fianco a fianco saggi con titoli come Il Papa di Hitler o Il Papa degli Ebrei. Quest&#39;ultimo testo ebbe il merito di mettere in luce verit&agrave; che erano state offuscate da certa propaganda. Apparir&agrave; scontato ma &egrave; bene ribadire che, copertine a parte, Pio XII non fu Papa dei nazionalsocialisti o dei giudei ma &ldquo;semplicemente&rdquo; Papa della Chiesa Cattolica, tanto nella sua volont&agrave; quanto nei suoi atti.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38877\">3.2 La Chiesa rigetta nazionalsocialismo ed ecumenismo<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38881\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38880\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38879\">Come s&igrave; &egrave; accennato poco fa, la difesa della Regalit&agrave; sociale di Cristo &ndash; Regalit&agrave; che riguarda anche il cuore degli uomini &ndash; incontra nel sionismo un pericolo sostanziale. Questa soluzione della &ldquo;questione ebraica&rdquo; appare non soddisfacente ma risultano ancor pi&ugrave; insoddisfacenti la soluzione razzista ed anticristiana tipica del nazionalsocialismo e la soluzione irenista-liberale propria dell&rsquo;ecumenismo massonico, che tanta fortuna avr&agrave; nei decenni successivi.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38883\">Se per stroncare in modo definitivo l&rsquo;ecumenismo interreligioso risulta sufficiente la lettura &#8211; insieme a miriadi di altri testi dottrinali &#8211; della Mortalium Animos di Pio XI o del Catechismo Maggiore di San Pio X, per quanto invece concerne il nazionalsocialismo il discorso si fa pi&ugrave; lungo e complesso.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38885\">L&rsquo;ideologia hitleriana nacque gi&agrave; &ldquo;malata di modernit&agrave;&rdquo;: la sua contrapposizione all&rsquo;ebraismo non era teologica ma razziale. Risulta curioso notare come l&rsquo;esclusivismo nazionalsocialista fosse schiettamente anticristiano, cos&igrave; come schiettamente anticristiano ed &ldquo;antigentile&rdquo; &egrave; certo esclusivismo rabbinico che ancor oggi riecheggia dal Vicino Oriente. Gli hitleriani, combattendo energicamente la Chiesa Cattolica, si erano inventati un &ldquo;Cristo ariano&rdquo; ed un &ldquo;cristianesimo positivo&rdquo; immaginari e totalmente antibiblici.<\/p>\n<p><em>Pio XI fu il Papa che non solo condann&ograve; le follie razziali tedesche ma che non esit&ograve; ad indicare come gravi pericoli &ndash; attraverso l&rsquo;enciclica Non abbiamo bisogno (1931) &#8211; gli eccessi da &ldquo;statolatria pagana&rdquo; propri del fascismo italiano. La&nbsp;<\/em><em>Mit brennender sorge&nbsp;<\/em>(1937), che reca la sua firma, &egrave; largamente dovuta all&rsquo;intenso lavoro di redazione compiuto dai cardinali Pacelli (futuro Pio XII) e von Faulhaber, arcivescovo di Monaco, di cui parleremo a breve.<\/p>\n<p>Il testo non lascia spazio a dubbi:<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38890\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38889\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38888\"><em>&laquo;<\/em><em id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38887\">Se la razza o il popolo, se lo Stato o una sua determinata forma, se i rappresentanti del potere statale o altri elementi fondamentali della societ&agrave; umana hanno nell&rsquo;ordine naturale un posto essenziale e degno di rispetto; chi peraltro li distacca da questa scala di valori terreni, elevandoli a suprema norma di tutto, anche dei valori religiosi e, divinizzandoli con culto idolatrico, perverte e falsifica l&rsquo;ordine, da Dio creato e imposto, &egrave; lontano dalla vera fede in Dio e da una concezione della vita ad essa conforme. [&#8230;] Solamente spiriti superficiali possono cadere nell&rsquo;errore di parlare di un Dio nazionale, di una religione nazionale, e intraprendere il folle tentativo di imprigionare nei limiti di un solo popolo, nella ristrettezza etnica di una sola razza, Dio, Creatore del mondo, re e legislatore dei popoli, davanti alla cui grandezza le nazioni sono piccole come gocce in un catino d&rsquo;acqua&raquo;<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38894\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38893\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38892\">Menzionavamo poc&rsquo;anzi il Cardinal Faulhaber e facevamo cenno dei suoi meriti relativi alla redazione dell&rsquo;Enciclica. Non si esagera nel definire questo prelato come un vero e proprio&nbsp;<em>Defensor Fidei<\/em>. Celeberrime furono le sue omelie contro il nazionalsocialismo e contro il &ldquo;cristianesimo&rdquo; &#8211; falso e depauperato dell&rsquo;Antico Testamento &ndash; proposto dagli hitleriani. Questi, buttato via l&#39;Antico Testamento, avrebbero dovuto buttar via anche i quattro evangelisti, San Paolo e tutto il Nuovo Testamento. In realt&agrave; l&rsquo;atteggiamento nazionalsocialista rispetto alle Scritture veterotestamentarie aveva poco di inedito: gi&agrave; l&rsquo;eresia di Marcione &#8211; diffusa fra il II e il V secolo &#8211; rifiutava ogni interpretazione cristiana dell&#39;Antico Testamento e asseriva l&#39;opposizione tra questo e il Vangelo.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38899\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38898\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38897\">Le parole dello stesso Faulhaber erano espressione della Dottrina e &ndash; ovviamente &#8211; ben distanti da ogni forma di &ldquo;dialogo interreligioso&rdquo;<em>.<\/em>&nbsp;Il cardinale sferzava con equilibrio e sapienza gli errori del giudaismo e dei protestanti chiarendo che i libri dell&rsquo;Antico Testamento traevano il loro valore non dal fatto di essere stati scritti dagli ebrei ma dall&rsquo;essere ispirati da Dio. Lo stesso principio eretico-protestante in base al quale solo la Scrittura (&ldquo;<em>Sola Scriptura<\/em>&rdquo;) potesse bastare per avere una retta Fede, fu avversato apertamente: risulta inaccettabile per la Chiesa e gravemente contradditorio per chiunque abbia buon senso.<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38904\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38903\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38902\">Alla luce di quanto scritto, non sembra dunque erroneo parlare di &ldquo;fariseismo&rdquo; nazionalsocialista: alcune somiglianze tra gli atteggiamenti farisaici e quelli nazionalsocialisti balzano agli occhi. I primi lottavano contro la contaminazione straniera dell&#39;ellenismo, i secondi contro ci&ograve; che era contrario allo spirito nazionale tedesco, in particolare se di marca ebraica. Entrambi erano dimentichi della&nbsp;<em>Caritas<\/em>nel suo significato autentico (<em id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38901\">&ldquo;Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell&#39;an&egrave;to e del cum&igrave;no, e trasgredite le prescrizioni pi&ugrave; gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedelt&agrave;. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle&rdquo;<\/em>&nbsp;[Matteo 23, 23]). Entrambi intransigenti, oltranzisti e ossessionati dalla purezza (<em>&ldquo;Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l&#39;esterno del bicchiere e del piatto mentre all&#39;interno sono pieni di rapina e d&#39;intemperanza&rdquo;&nbsp;<\/em>[Matteo 23, 24-25]). Entrambi sedicenti difensori di una tradizione che per&ograve; era tutta umana e contraria al Cristianesimo.<\/span><\/span><\/p>\n<p>La casa editrice Morcelliana di Brescia nel 1934 pubblic&ograve; la raccolta delle omelie del Faulhaber:&nbsp;<em>Giudaismo, Cristianesimo, Germanesimo: prediche tenute in S. Michele di Monaco nell&#39;Avvento 1933<\/em>.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38909\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38908\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38907\">Il clero tedesco offr&igrave;, pur non in modo unanime, esempi di eroica opposizione alle derive nazionalsocialiste. Si pensi, giusto per fare un esempio tra i molti, al vescovo di Munster, poi cardinale, Clemens August von Galen, detto il &ldquo;Leone di Munster&rdquo;. Fece una guerra aperta alle aberrazioni dell&rsquo;ideologia hitleriana. Non si oppose ad Hitler per motivi banalmente politici ma religiosi e patriottici. Era considerato un reazionario della nobilt&agrave; westfalica, un uomo di principi gerarchici e che diffidava del &ldquo;dispotismo della massa&rdquo;.<\/span><\/span><\/p>\n<p>Il coraggio e la fermezza dimostrati dalla Chiesa Cattolica tedesca ovviamente costarono molto in termini di persecuzioni dirette ed indirette.<\/p>\n<ol>\n<li id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38911\" value=\"4\">Conclusioni<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il compimento dell&rsquo;Antico Israele nel Nuovo Israele &egrave; un elemento imprescindibile per la teologia cattolica. Il Nuovo ha la sua origine nell&rsquo;Antico e l&rsquo;Antico &egrave; la premessa del Nuovo. Nell&rsquo;economia della salvezza la Nuova Alleanza non &egrave; opzionale, l&rsquo;urgenza dell&rsquo;adesione ad essa &egrave; irrinunciabile e riguarda ogni uomo.<\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38916\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38915\"><span id=\"yui_3_16_0_1_1414763351476_38914\">La Regalit&agrave; sociale di Cristo essendo universale risulta incompatibile con il nazionalismo ebraico-sionista, con le false dottrine e le inaccettabili pretese del giudaismo talmudico e, allo stesso tempo, con alcune assurde soluzioni della &ldquo;questione ebraica&rdquo;, tra le quali ad esempio, il nazionalsocialismo. Similmente, la vocazione pseudouniversalista e totalmente eretica dell&rsquo;ecumenismo si contrappone al Cattolicesimo, tentando di sostituirlo con un falso culto indifferentista, irenista e liberale il quale, oltre tutto, nega il carattere vincolate ed esclusivo della Nuova Alleanza e&nbsp;<em>de facto<\/em>&nbsp;l&rsquo;intera Tradizione Cristiana.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nuovo articolo su&nbsp;Radio Spada by&nbsp;ruffo &nbsp; &nbsp; Il rosone dell&#39;antica chiesa di San Marco a Milano &nbsp; Pubblichiamo la trascrisione della conferenza tenuta da Andrea Giacobazzi (collaboratore di Radio Spada) in occasione del 22&deg; Convegno di Studi Cattolici (Rimini, 17-18-19 ottobre 2014). 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