Conclave Archivi - Biblioteca http://bibliotecaneval.altervista.org/category/conclave/ NEVAL Tue, 07 Oct 2014 13:39:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.2 http://bibliotecaneval.altervista.org/favicon.ico Conclave Archivi - Biblioteca http://bibliotecaneval.altervista.org/category/conclave/ 32 32 Avviso ai naviganti della pagina ufficiale di Antonio Socci http://bibliotecaneval.altervista.org/avviso-ai-naviganti-della-pagina-ufficiale-di-antonio-socci/ Tue, 07 Oct 2014 13:39:12 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=11533 Antonio Socci pagina ufficiale  7.10.2014 AVVISO AI NAVIGANTI Ho deciso ovviamente di non rispondere a insulti e infamie. Invece risponderò già domani a chi oggi, con argomenti abbastanza pacati e civili, cerca di confutare il capitolo del mio libro sul Conclave del 2013. I miei lettori non saranno delusi… Vi anticipo solo una sintesi: se […]

L'articolo Avviso ai naviganti della pagina ufficiale di Antonio Socci sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Antonio Socci pagina ufficiale
 7.10.2014

AVVISO AI NAVIGANTI

Ho deciso ovviamente di non rispondere a insulti e infamie. Invece risponderò già domani a chi oggi, con argomenti abbastanza pacati e civili, cerca di confutare il capitolo del mio libro sul Conclave del 2013.
I miei lettori non saranno delusi… Vi anticipo solo una sintesi: se questi sono i loro argomenti stanno messi molto male….

 

 
  • Piace a 312 persone.

  •  
     
    commenti:

  • 1 h · Mi piace · 2
     
     

  • Nicola Prever Caro Antonio, sto ancora leggendo il tuo libro…per ora noto solo che chi confuta 2 volte su 3 non ha letto il libro! Non sai quanto vorrei che arrivasse una vera confutazione! ma…per ora nulla… mi chiedo solamente quanto possa esser certo (e di certezza assoluta si parla) quanto raccontato sul conclave dalla giornalista argentina!
    1 h · Modificato · Mi piace · 1
     

  • Giovanna Busolini Caro Antonio, che ne pensi di quello che ti hanno risposto il canonista G. Cerrelli e M. Introvigne? Io non ho ancora potuto comprare il libro perché ero all'estero, ma conto di prenderlo questa sera stessa se lo trovo… 

L'articolo Avviso ai naviganti della pagina ufficiale di Antonio Socci sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Imbarazzo in curia: non sanno che cosa rispondere… http://bibliotecaneval.altervista.org/imbarazzo-in-curia-non-sanno-che-cosa-rispondere/ Sat, 04 Oct 2014 17:12:56 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=11457 Antonio Socci pagina ufficiale 3 ottobre 2014 IMBARAZZO IN CURIA: NON SANNO CHE COSA RISPONDERE SU QUELLO STRANO CONCLAVE…. E I DUBBI AUMENTANO Mons. Lorenzo Baldisseri era segretario del Conclave del 2013 ed è stato subito "investito" delle porpora cardinalizia allo stesso Conclave da papa Bergoglio con una procedura inedita… Ora è stato nominato dal papa Segretario […]

L'articolo Imbarazzo in curia: non sanno che cosa rispondere… sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Antonio Socci pagina ufficiale
3 ottobre 2014
IMBARAZZO IN CURIA: NON SANNO CHE COSA RISPONDERE SU QUELLO STRANO CONCLAVE…. E I DUBBI AUMENTANO

Mons. Lorenzo Baldisseri era segretario del Conclave del 2013 ed è stato subito "investito" delle porpora cardinalizia allo stesso Conclave da papa Bergoglio con una procedura inedita…
Ora è stato nominato dal papa Segretario generale del Sinodo dei vescovi. Ieri ha rilasciato un'intervista al "Fatto quotidiano" uscita con il significativo titolo: "Sinodo dei vescovi sulla famiglia: tra i temi anche nozze gay, poligamia, contraccezione".
Alla fine l'intervistatore gli ha posto una domanda sul mio libro, appena uscito. E Baldisseri ha (non) risposto…..

DOMANDA – Nel suo ultimo libro “Non è Francesco” Antonio Socci afferma che durante il conclave sono state violate le norme che lo regolano e quindi che l’elezione di Bergoglio è “nulla e invalida”. Lei che era il segretario del conclave cosa risponde?

RISPOSTA – Escludo nel modo più assoluto che sia stata violata alcuna norma. L’elezione di Papa Francesco è avvenuta regolarmente e Bergoglio è stato eletto validamente. 

MIO COMMENTO – Caro Baldisseri, siamo nel 2014, non nel Seicento, dovrebbe trovare una risposta argomentata, perché così è un autogol. Dove sono le risposte alle domande e ai dubbi sollevatI dal mio libro su quelle votazioni del 13 marzo?

 

Foto: IMBARAZZO IN CURIA: NON SANNO CHE COSE RISPONDERE SU QUELLO STRANO CONCLAVE.... E I DUBBI AUMENTANO

Mons. Lorenzo Baldisseri era segretario del Conclave del 2013 ed è stato subito "investito" delle porpora cardinalizia allo stesso Conclave da papa Bergoglio con una procedura inedita...
Ora è stato nominato dal papa Segretario generale del Sinodo dei vescovi. Ieri ha rilasciato un'intervista al "Fatto quotidiano" uscita con il significativo titolo: "Sinodo dei vescovi sulla famiglia: tra i temi anche nozze gay, poligamia, contraccezione".
Alla fine l'intervistatore gli ha posto una domanda sul mio libro, appena uscito. E Baldisseri ha (non) risposto.....

DOMANDA - Nel suo ultimo libro “Non è Francesco” Antonio Socci afferma che durante il conclave sono state violate le norme che lo regolano e quindi che l’elezione di Bergoglio è “nulla e invalida”. Lei che era il segretario del conclave cosa risponde?

RISPOSTA - Escludo nel modo più assoluto che sia stata violata alcuna norma. L’elezione di Papa Francesco è avvenuta regolarmente e Bergoglio è stato eletto validamente. 

MIO COMMENTO - Caro Baldisseri, siamo nel 2014, non nel Seicento, dovrebbe trovare una risposta argomentata, perché così è un autogol. Dove sono le risposte alle domande e ai dubbi sollevatI dal mio libro su quelle votazioni del 13 marzo?

L'articolo Imbarazzo in curia: non sanno che cosa rispondere… sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Chiesa in festa per Papa Francesco http://bibliotecaneval.altervista.org/chiesa-in-festa-per-papa-francesco/ Thu, 14 Mar 2013 09:08:06 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3763 di Massimo Introvigne14-03-2013   La Chiesa è in festa perché ha il suo Papa. Papa Francesco è il successore di Benedetto XVI, il Papa emerito dal cui ricchissimo Magistero il nuovo Pontefice potrà partire. La stampa laica scaverà ora nella biografia del nuovo Papa. E dovremo stare attenti alle vecchie letture che cercheranno prima di […]

L'articolo Chiesa in festa per Papa Francesco sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
di Massimo Introvigne14-03-2013

Francesco I si affaccia dal balcone

 

La Chiesa è in festa perché ha il suo Papa. Papa Francesco è il successore di Benedetto XVI, il Papa emerito dal cui ricchissimo Magistero il nuovo Pontefice potrà partire. La stampa laica scaverà ora nella biografia del nuovo Papa. E dovremo stare attenti alle vecchie letture che cercheranno prima di fare ricorso alle categorie obsolete di progressisti e conservatori, poi di etichettare il nuovo Pontefice come progressista. Sarà allora utile leggere – la pubblichiamo nella prima traduzione italiana integrale – la lettera che l’allora cardinale Bergoglio scrisse il 22 giugno 2010 poco prima della decisione del Senato argentino di approvare il matrimonio e le adozioni omosessuali alle suore dei quattro monasteri carmelitani di Buenos Aires. La lettera fu citata e lodata dall’«Osservatore Romano» ed è molta nota in Argentina. 

«Il popolo argentino – scriveva il futuro Papa – dovrà affrontare nelle prossime settimane una situazione il cui esito può seriamente ferire la famiglia. Si tratta del disegno di legge che permetterà il matrimonio a persone dello stesso sesso. È in gioco l’identità e la sopravvivenza della famiglia: padre, madre e figli. È in gioco la vita di molti bambini che saranno discriminati in anticipo e privati della loro maturazione umana che Dio ha voluto avvenga con un padre e con una madre. È in gioco il rifiuto totale della legge di Dio, incisa anche nei nostri cuori». Poi le parole fortissime: «Ricordo una frase di Santa Teresina [di Lisieux, 1873-1897] quando parla della sua malattia infantile. Dice che l’invidia del Demonio voleva vendicarsi della sua famiglia per l’entrata nel Carmelo della sua sorella maggiore. Qui pure c’è l’invidia del Demonio, attraverso la quale il peccato entrò nel mondo: un’invidia che cerca astutamente di distruggere l’immagine di Dio, cioè l’uomo e la donna che ricevono il comando di crescere, moltiplicarsi e dominare la terra. Non siamo ingenui: questa non è semplicemente una lotta politica, ma è un tentativo distruttivo del disegno di Dio. Non è solo un disegno di legge (questo è solo lo strumento) ma è una “mossa” del padre della menzogna che cerca di confondere e d’ingannare i figli di Dio». 

Quello che è oggi Papa Francesco chiedeva l’aiuto dello Spirito Santo per portare «la luce della verità in mezzo alle tenebre dell’errore», «per difenderci dall’incantamento di tanti sofismi con i quali si cerca a tutti i costi di giustificare questo disegno di legge, e che confondono e ingannano perfino persone di buona volontà».
Mentre l’Argentina stava per legalizzare il matrimonio e le adozioni omosessuali il cardinale si rivolgeva alle carmelitane per chiedere loro «preghiere e sacrificio, le due armi invincibili di santa Teresina » perché i politici potessero votare «secondo la legge naturale e la legge di Dio ». «Ricordiamo – concludeva il cardinale che oggi siede sul soglio di Pietro – ciò che Dio stesso disse al suo popolo in un momento di grande angoscia: “Questa guerra non è vostra, ma di Dio» chiedendo «a San Giuseppe, a Maria e al Bambino» «che ci difendano, soccorrano e accompagnino in questa guerra di Dio».

Naturalmente il cardinale Bergoglio si è occupato di moltissimi problemi nel suo ministero pastorale a Buenos Aires. È stato un padre per i poveri nella crisi economica e ha denunciato, tra l’altro, l’«eutanasia coperta» praticata negli ospedali argentini dove pure non è legale, dichiarando che in realtà «in Argentina [che pure ufficialmente la ripudia] c’è la pena di morte» contro i bambini non nati con l’aborto e contro gli anziani malati vittima di una «cultura dello scarto» negli ospedali. Per le sue posizioni in materia di vita e famiglia è stato duramente attaccato dalla presidentessa argentina, d’idee radicali, Cristina Kirchner, che ha evocato a proposito del cardinale Bergoglio «i tempi medievali e quelli dell’Inquisizione». 

Ci sarà tempo di tornare sulla biografia del nuovo Pontefice. Per noi cattolici, oggi, il primo dovere è gridare «Viva il Papa». Con rispetto e affetto, e promettendogli fin da ora non solo obbedienza, ma fattiva collaborazione nel diffondere il suo Magistero, secondo quello che è diventato il marchio di fabbrica della Nuova Bussola Quotidiana, una testata citata tante volte in questi giorni di Conclave da altri media, non solo in Italia.

Il primo commento, allora, non può che essere formulato ancora alla luce del Magistero che il Pontefice emerito lascia in eredità al suo successore e che ci spiega come va seguito il Papa, ogni Papa. La prima lezione, il primo impegno è che il Papa va seguito sempre. Tutti i giorni. Conosciamo la distinzione fra Magistero ordinario e straordinario, fra le rarissime dichiarazioni infallibili e il resto. Ma sappiamo anche come queste distinzioni siano usate capziosamente come alibi per la disubbidienza. Nella Messa crismale del 2012 Benedetto XVI ha formulato la domanda retorica: «La disobbedienza è veramente una via? Si può percepire in questo qualcosa della conformazione a Cristo, che è il presupposto di ogni vero rinnovamento, o non piuttosto soltanto la spinta disperata a fare qualcosa, a trasformare la Chiesa secondo i nostri desideri e le nostre idee?». Ubbidienza è seguire tutto il Magistero, anche quello ordinario attraverso cui si esercita quotidianamente la grande direzione spirituale che il Santo Padre offre ai singoli e alle nazioni. Sarebbe un pessimo figlio chi affermasse di volere seguire, del proprio padre, solo qualche raro pronunciamento solenne, ignorandone i consigli e le richieste quotidiane.

In secondo luogo, promettiamo al nuovo Papa Francesco che lo seguiremo senza impropri paragoni con i suoi predecessori. Conosciamo il gioco della stampa laicista per cui il «Papa buono» è sempre quello che non c'è più. Offeso quando regnava, ogni Pontefice è usato strumentalmente contro il suo successore. Né è accettabile l'atteggiamento di chi pretende di convocare ogni insegnamento del Papa al tribunale della Tradizione, affermando che seguirà il nuovo Pontefice solo il suo insegnamento sarà «conforme alla Tradizione». Come ha spiegato Benedetto XVI nella grande e poco letta esortazione apostolica del 2010 «Verbum Domini», la Tradizione diventa vivente nel Magistero. «Tradizione» non è il titolo di un volume che potremmo acquistare nella più vicina libreria cattolica. Che cosa dev'essere considerato Tradizione nella Chiesa non va chiesto, ultimamente, ai teologi o agli storici, peraltro sempre divisi tra loro. Da oggi c'è di nuovo qualcuno a cui chiederlo, certi che della sua risposta ci possiamo fidare: Papa Francesco.

Terzo: la Chiesa è guidata dal Papa, non dall'opinione pubblica, dai sondaggi, da quello che si crede pensino i fedeli. Non possiamo contrapporre al Papa il cosiddetto senso comune dei fedeli. In un importante discorso del 7 dicembre 2012 alla Commissione Teologica Internazionale, Benedetto XVI ha fatto chiarezza sul «sensus fidelium». Molti infatti oggi contrappongono il «sensus fidelium», la sensibilità diffusa tra i fedeli, al Magistero. E questo avviene, per così dire, sia «a sinistra» sia «a destra». Un certo progressismo afferma volentieri che, specialmente sui temi morali, il Magistero offre certi insegnamenti ma si deve anche tenere conto della sensibilità dei fedeli, che in materia di anticoncezionali, aborto, omosessualità, rapporti prematrimoniali sarebbe ormai maggioritariamente diversa. Nello stesso tempo, un certo «tradizionalismo» – quando vuole criticare il Magistero attuale accusandolo di non essere conforme alla Tradizione – risponde all'obiezione che ho già citato secondo cui spetta precisamente al Magistero definire che cosa sia oggi la Tradizione affermando che sarebbe il senso comune dei fedeli a percepire il contrasto fra certi insegnamenti odierni e quelli tradizionali.

I sociologi hanno più volte osservato come chi argomenta in questo modo, da destra o da sinistra, di rado si rende conto delle difficoltà che esistono quando si tratta di accertare che cosa pensi veramente la maggioranza dei fedeli. La sociologa inglese Linda Woodhead parla della «sondaggite» come di una nuova malattia diffusa tra gli studiosi di scienze religiose che, neanche fossero politici che si preparano alle elezioni, pretendono di decidere ogni questione relativa allo stato della religione tramite i sondaggi. Ma i sondaggi sono per loro natura incerti, così che occorre sempre molta cautela quando si afferma che «il popolo cattolico» pensa questo o quest'altro. Non senza spirito, nella sua autobiografia «La mia vita» il cardinale Joseph Ratzinger aveva osservato che molti teologi, quando parlano dell'«opinione dei fedeli», si riferiscono alla loro stessa opinione e a quella degli studenti e amici fedeli alle loro soggettive teorie.

Nel discorso citato del 2012, Papa Ratzinger aveva invitato a «distinguere il sensus fidelium autentico dalle sue contraffazioni». Il senso comune dei fedeli «non è una sorta di opinione pubblica ecclesiale» e non si misura con i sondaggi. Soprattutto, non ha senso contrapporre il «sensus fidei» al Magistero, o utilizzarlo come una sorta di tribunale che potrebbe giudicare e condannare il Magistero del Papa, perché il senso comune che interessa è quello dei «fedeli», e per fedeli s'intendono coloro che prendono sul serio il Magistero e a questo lealmente aderiscono. Dunque, spiegava Benedetto XVI a proposito del «sensus fidelium», «non è pensabile poterlo menzionare per contestare gli insegnamenti del Magistero, poiché il sensus fìdei non può svilupparsi autenticamente nel credente se non nella misura in cui egli partecipa pienamente alla vita della Chiesa, e ciò esige l’adesione responsabile al suo Magistero, al deposito della fede». Esige l'adesione all'insegnamento, anche ordinario e quotidiano, del Papa.

Il Conclave è finito. È finito anche il tempo in cui ciascuno esprimeva opinioni e simpatie su quale fra i «papabili» gli sarebbe piaciuto di più. Ora abbiamo un Papa da seguire – anzitutto ascoltando e leggendo che cosa ci dirà, senza fidarsi dei riassunti e delle interpretazioni della stampa laicista – e da amare. Mi piace concludere con le parole che concludono uno dei miei libri preferiti, «Rivoluzione e Contro-Rivoluzione» del pensatore cattolico brasiliano Plinio Corrêa de Oliveira (1905-1998), pubblicato durante il pontificato del beato Giovanni XXIII (1881-1963). 

Parole riprese, per volere di Corrêa de Oliveira, in ogni successiva edizione, cambiando solo il nome del Pontefice, e che oggi anche noi possiamo riferire a Papa Francesco. «Non vorremmo considerare concluso questo studio senza un omaggio di filiale devozione e di obbedienza illimitata al "dolce Cristo in terra", colonna e fondamento infallibile della Verità, Sua Santità Papa Giovanni XXIII. Ubi Ecclesia ibi Christus, ubi Petrus ibi Ecclesia. Al Santo Padre si rivolge dunque tutto il nostro amore, tutto il nostro entusiasmo, tutta la nostra devozione. Con questi sentimenti (…) abbiamo creduto di dover pubblicare anche questo studio. Nel nostro cuore, non abbiamo il minimo dubbio sulla verità di ognuna delle tesi che lo compongono. Le sottomettiamo, tuttavia, senza restrizioni, al giudizio del Vicario di Gesù Cristo, disposti a rinunciare senza esitazione a qualsiasi di esse, se si allontana, anche lievemente, dall'insegnamento della santa Chiesa, nostra Madre, Arca della Salvezza e Porta del Cielo». Viva il Papa.

 

 

L'articolo Chiesa in festa per Papa Francesco sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Habemus Papam: è Bergoglio http://bibliotecaneval.altervista.org/habemus-papam-e-bergoglio/ Thu, 14 Mar 2013 00:03:16 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3758 13/03/2013    BERGOGLIO Il protodiacono ha annunciato il nome del successore di Ratzinger: Francesco I REDAZIONE CITTÀ DEL VATICANO Diretta a cura di Merope Ippiotis, Pablo Lombo, Mauro Pianta e Luca Rolandi Buona notte 23.55  Portiamo lo stesso cognome. E se si ricostruirà l'albero genealogico avremo la certezza di essere cugini». Non c'è confine all'emozione […]

L'articolo Habemus Papam: è Bergoglio sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
13/03/2013 
BERGOLGIO

 

BERGOGLIO

Il protodiacono ha annunciato il nome del successore di Ratzinger: Francesco I

REDAZIONE
CITTÀ DEL VATICANO

Diretta a cura di Merope Ippiotis, Pablo Lombo, Mauro Pianta e Luca Rolandi

Buona notte

23.55  Portiamo lo stesso cognome. E se si ricostruirà l'albero genealogico avremo la certezza di essere cugini». Non c'è confine all'emozione di Roberta Bergoglio, da Portacomaro Stazione, frazione di Asti. La famiglia di papa Francesco è originaria proprio di questo fazzoletto di terra: una delle tante famiglie che nell'Ottocento lasciarono il Piemonte e partivano per le lontane Americhe, verso «la fine del mondo», come ha detto il nuovo pontefice affacciandosi su piazza San Pietro, in cerca di fortuna.

Ad Asti, la patria dei santi sociali, da don Bosco a San Giuseppe Marello e Giuseppe Cafasso, le campane suonano a distesa. Il sindaco, Fabrizio Brignolo, a febbraio aveva invitato in città l'allora cardinal Bergoglio. «Quell'invito – dice ora – resta valido, ma poiché ci rendiamo conto della quantità dei suoi impegni, sarà una nostra delegazione ad andare in Vaticano».

23.43 Tra i cardinali partecipanti al conclave c'è stato un applauso quando, durante lo scrutinio, è arrivato il 77/o voto per il cardinale Bergoglio, eletto Papa e che ha preso il nome di Francesco. Lo ha detto il cardinale Dolan incontrando i giornalisti. 

23.35 Quando da piazza San Pietro viene annunciato che il nuovo Papa ha scelto di chiamarsi Francesco, la comunità dei frati di Assisi, custode delle spoglie del Poverello, ha «un sussulto di ammirazione e responsabilità». Ed è un «volto di tenerezza» quello che vede in Jorge Mario Bergoglio, già «Papa Francesco». Al quale i frati promettono subito con le parole del Santo «obbedienza e riverenza».

23.34 Parla Dolan Conclave grande speranza

L'elezione di Papa Francesco primo è una «pietra miliare per la Chiesa» e una «figura di unità per tutti i cattolici, ovunque essi risiedano», lo ha detto il cardinale arcivescovo di New York Timothy Dolan.

A nome dei vescovi degli Stati Uniti e dei fedeli delle 195 diocesi americane Dolan ha offerto al nuovo Papa preghiere e una promessa di fedeltà.

23.20 Papa Francesco I ha compiuto un gesto molto significativo nel chiedere la benedizione del popolo su di lui inchinandosi e pregando con tutti». Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. «C'è anche in questo – ha fatto notare – una continuità con lo spirito di Benedetto XVI, in un modo nuovo di manifestarlo, continua una profonda comunione spirituale con Benedetto XVI». Per padre Lombardi è stata significativa anche l'attenzione alla diocesi di Roma e il pregare con tutti le preghiere più semplici del popolo cristiano, un atto di grande significato e pastoralita' semplice".

23.11 L'elezione di Jorge Mario Bergoglio «rappresenta una scelta straordinaria, di attenzione ai più poveri e alla pace, lui è un uomo meraviglioso ma sono sorpreso che su di lui sia stato raggiunto un consenso in soli cinque scrutini». Lo ha detto il cardinale americano Theodore McCarrick commentando l'ezione del nuovo Papa, il primo sudamericano della storia che, almeno sulla carta, non godeva dell'appoggio necessario per raggiungere il quorum dei due terzi dei voti.

«Pensavo che per raggiungere un consenso su di lui ci sarebbero voluti almeno sei o sette scrutini – ha detto McCarrick in un'intervista alla Cnn – per me si tratta di un grande momento, lui è un grande gesuita con molta esperienza e capacità di leadership, è bravissimo nel capire le persone e parla tante lingue. Sarà fantastico per la Chiesa».

23.09 Il nuovo Papa Jorge Bergoglio è tifoso, da sempre, del San Lorenzo del quartiere Almagro di Buenos Aires, club del quale ha la tessera n. 88.235.

La società è nota a Buenos Aires anche con il nome `Santa´: proprio perché `San´ Lorenzo e in quanto fondata da un sacerdote, Lorenzo Massa.

A ricordarlo è il quotidiano sportivo Ole', segnalando che il padre del nuovo Pontefice giocava nella squadra di basquet del San Lorenzo.

«Fin da bambino, Bergoglio andava allo stadio della squadra, il `Vecchio Gasometro´, proprio per accompagnare il papà, che giocava appunto al basquet.

22.54

 Calendario già fitto di impegni per Papa Francesco.

Domani mattina, 14 marzo, visita in privato in un luogo mariano a Roma.

Domani pomeriggio, alle 17, il Papa presiede la Concelebrazione eucaristica con i Cardinali elettori nella Cappella Sistina.

Alle ore 11 di venerdì 15 marzo il Santo Padre riceve in udienza tutti i cardinali nella Sala Clementina.

Sabato 16 marzo alle ore 11 udienza agli operatori delle comunicazioni sociali nell'Aula Paolo VI.

Domenica 17 marzo il Santo Padre recita l'Angelus alle 12.

La Messa per la solenne inaugurazione del Pontificato si celebrerà a San Pietro martedì 19 marzo, solennità di San Giuseppe, alle ore 9.30.

Mercoledì 20 marzo: udienza ai Delegati Fraterni. Non c'è udienza generale

22.50 «I miei più cordiali complimenti e auguri per il suo pontificato». Così il presidente di Cuba Raul Castro in un messaggio di saluto al nuovo papa Jorge Bergoglio in un comunicato diffuso a l'Avana.

22.27 «Noi gesuiti serviamo, non cerchiamo autorità, e se recalcitriamo a fare il papa è per questo spirito di servizio». Così padre Federico Lombardi, portavoce vaticano, sacerdote della Compagnia di Gesù a proposito del neoeletto 266/o papa, il gesuita argentino Jorge Mario Bergoglio. Questa elezione, commenta, «è una bella risposta» a quanti hanno letto la storia recente della Chiesa e il conclave in termini di «lotte di potere». Padre Lombardi, che confessa di essere ancora «sotto choc» per una elezione che, dice, «mi ha colto di sorpresa», mette in luce lo «stile di spiritualità» del nuovo pontefice romano, visibile soprattutto in uno dei suoi primi gesti: «chiedere la benedizione del popolo prima di dare la sua» e vi legge un segno di «continuità con lo spirito di Benedetto XVI che manifestava la sua gratitudine, la sua preghiera al popolo, questo – dice padre Lombardi – è un modo nuovo di manifestarlo, ma continua lo stesso spirito».Molto significativa per padre Lombardi è anche la scelta del nome da papa fatta dall'arcivescovo di Buenos Aires: Francesco.

«Non è che lo conosca molto bene, non ho un rapporto diretto, – racconta poi a proposito del suo confratello, primo gesuita a diventare papa – l'unica occasione che ricordo è la nostra comune partecipazione alla 33/a congregazione generale, quella in cui eleggemmo Peter Hans Kolvenbach: lui era provinciale dell' Argentina e io della provincia italiana, è stato un momento importante della vita della Compagnia di Gesù che abbiamo vissuto insieme».

«L'altro giorno al giuramento in Sistina – prosegue il racconto del gesuita ancora nero circa il gesuita bianco – ci siamo salutati cordialmente, certo non mi aspettavo di vedermelo vestito di bianco. È stata una sorpresa – ha aggiunto – che manifesta il coraggio dei cardinali nello scegliere di passare l'Oceano e allargare la prospettiva, è la prima volta che abbiamo un papa che viene da un altro continente».

22.24 La presidente del Brasile, Dilma Rousseff, si è congratulata «con il Papa Francesco I, la Chiesa cattolica e il popolo argentino, a nome del popolo brasiliano».

«Maggior Paese per numero di cattolici, il Brasile ha seguito con attenzione il Conclave e la scelta del primo Papa latinoamericano. È con aspettativa che i fedeli attendono l'arrivo di Francesco I a Rio de Janeiro per la Giornata mondiale della Gioventù, nel prossimo luglio. Questa visita, che cade a poca distanza dall'elezione del Papa, rafforza le tradizioni religiose brasiliane e rafforza i legami tra il Brasile e il Vaticano», ha detto la presidente Rousseff.

22.22 Siamo orgogliosi che sia stato eletto Papa un uomo dalle radici astigiane». Lo afferma il sindaco di Asti, Fabrizio Brignolo, commentando l'elezione al soglio pontificio del cardinale argentino, ma di origini piemontesi, Mario Bergoglio.

A fine febbraio il primo cittadino aveva inviato una lettera all'arcivescovo di Buenos Aires, in cui lo invitava a visitare i luoghi natali dei suoi avi. «In occasione del suo arrivo in Vaticano per il Conclave, l'amministrazione comunale da me presieduta – era il testo della lettera – sarebbe molto orgogliosa se ci onorasse della sua presenza».

Venerdì alle 11 nella Sala Clementina riceverà in udienza i cardinali, sabato alle 11 nell'aula Paolo VI ci sarà l'incontro con i media. Domenica il primo Angelus di Papa Francesco e martedì 19 alle 9.30 la messa inaugurale di insediamento del pontificato. Il calendario degli appuntamenti di Papa Francesco è stato illustrato da Padre Lombardi.

21.36 «Sono orgoglioso e, da cattolico, commosso»: è il commento di Ricardo Alfonsin, figlio del presidente argentino Raul Alfonsin, tra i primi politici argentini a reagire l'elezione di Jorge Bergoglio.

21.34 Padre Lombardi: il papa incontrerà sabato i media nell'aula Paolo VI e Domenica ci sarà il primo Angelus 

21.32 «Paladino dei poveri e dei più vulnerabili». Così il presidente americano Barack Obama descrive Francesco I. La scelta di un Papa delle Americhe, il «primo», mostra «la forza e la vitalità di una regione» sempre più importante per il mondo intero: «condividiamo la gioia di questo giorno storico».

21.31 Papa Francesco ha telefonato a Benedetto XVI e «vedrà di incontrarlo nei prossimi giorni». Lo ha detto Padre Lombardi.

21. 25 Lombardi: Il coraggio dei Cardinali

La scelta di Papa Bergoglio è una «sorpresa» ed è stata una scelta che dimostra «il coraggio dei cardinali di allargare le prospettive. È la prima volta di un Papa da un altro continente». Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana accoglie così la scelta del successore di Benedetto XVI. Un Papa che dimostra «stile di semplicità e di testimonianza evangelica» e che rappresenta inoltre una «continuità con Benedetto XVI». Per Lombardi è «una bella risposta alle attese del popolo latino americano».      

21.19 «Il Papa ha detto che vuole andare a pregare dalla Madonna e domani probabilmente andrà a Santa Maria Maggiore». Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti 

21.14  “Una gioia immensa”. È il commento a caldo dei frati francescani di Assisi – diffuso attraverso il loro sito internet www.sanfrancescopatronoditalia.it – sulla scelta del nome del nuovo Papa. I Francescani “rendono lode a Dio e gioiscono per l'elezione del Sommo Pontefice Jorge Mario Bergoglio. La famiglia francescana si stringe al Santo Padre Jorge Mario Bergoglio con sentimenti di gratitudine, sincero affetto e profondo ossequio, promettendo con Francesco obbedienza e riverenza al signor Papa”. “In questo Anno della Fede – aggiungono – nell'accompagnare l'inizio del Suo ministero con la preghiera incessante, spera di accogliere il Sommo Pontefice nei luoghi sacri alla memoria e alla profezia di S. Francesco, strettamente legati alla Sede Apostolica con la Chiesa che è in Assisi retta dal suo Vescovo Domenico Sorrentino”.

21.12 «Sono contento. E prego perché il Signore lo assista e lo sostenga nel suo compito». Così don Andrea Ferrero, parroco a Portacomaro (Asti), il paese di origine della famiglia di papa Francesco. «Sarebbe bello – dice il sacerdote – poterlo incontrare. Ma naturalmente non mi sogno nemmeno di chiedere una cosa del genere. E per favore, non lo scrivete …». Don Andrea guida la parrocchia di San Bartolomeo

21.06 «Mi compiaccio soprattutto con i cristiani dell'America latina, che per la prima volta vedono uno di loro alla guida della Chiesa cattolica». Lo ha detto Angela Merkel in un messaggio di congratulazioni al Papa Francesco I.

20.53 Il Presidente Napolitano, che – ma quanto si apprende – ha seguito l'annuncio della elezione dell'arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio, ha condiviso l'emozione del Paese per il discorso di Papa Francesco, colpito dalla semplicità delle parole pronunciate nella lingua nostra e della sua famiglia d'origine in Piemonte.

20.40 «Habemus Papam Franciscum'. L'annuncio del nuovo Pontefice è stato twittato sull'account @Pontifex, che dal giorno delle dimissioni di Papa Benedetto XVI era stato temporaneamente sospeso.

20.37 Aperture a tutta pagina per i due principali quotidiani argentini, il Clarin e La Nacion, rispettivamente di centrosinistra e di centrodestra, che però – probabilmente colti di sorpresa – hanno tardato diversi minuti e ancora non avevano la notizia sui loro siti mentre diversi quotidiani spagnoli e anche brasiliani avevano già titolato "Il Papa è Bergoglio".

"Il nuovo Papa è l'argentino Jorge Bergoglio", titola Clarin con una grande foto del cardinale con dietro una guardia svizzera, e poche informazioni essenziali sulla cronaca dell'elezione. La Nacion titola in modo sostanzialmente identico "L'argentino Jorge Bergoglio è il nuovo Papa", ma presenta già tre articoli: "Bergoglio, un sacerdote gesuita di carriera", "Bergoglio, da rivale a successore di Ratzinger" e "I discorsi più polemici di Bergoglio".

22.20 Tutti aspettavano Scola o Scherer, e invece è uscito Bergoglio. Il Conclave partito con una sorta di spareggio tra due candidati ritenuti più forti – il cardinale di Milano e quello di San Paolo del Brasile – ha prodotto un risultato del tutto a sorpresa, frutto di uno sconvolgimento dei fronti in campo e di una soluzione in qualche modo di mediazione e «compromesso». Un Papa, Francesco, non giovanissimo come molti attendevano – ha 76 anni – con un profilo personale di austerità e semplicità, mostrate anche dalla scelta del nome che rimanda al santo di Assisi: un profilo che può mettere d'accordo, almeno momentaneamente, le diverse spinte sul futuro governo della Chiesa e sulle necessità del cattolicesimo nel mondo.

22.19 È con speranza che l'Islam, rappresentato da al Azhar – il più prestigioso centro di sapere sunnita che si trova al Cairo – guarda all'elezione di Francesco I. La speranza è quella di poter superare il `grande freddo´ che si è aperto due anni fa, in seguito ad alcune dichiarazioni di Benedetto XVI sulla protezione delle minoranze cristiane in Medio Oriente, considerate da al Azhar come un'ingerenza interna nei paesi della regione.

21.39 È già fitta l'agenda di appuntamenti di Papa Bergoglio. Domani terrà una Messa nella Cappella Sistina alle 17

20.36 «È un papa storico, un momento storico, perché è il primo papa latino-americano della storia della chiesa». Lo dicono ancora stravolti otto ragazzi argentini tra i 23 e i 24 anni che oggi hanno trascorso il primo dei loro 3 giorni di vacanza a Roma. «È incredibile sia per il Sudamerica che per l'Argentina -continuano a ripetere quasi non credendoci – Noi siamo stati davvero fortunati a vivere questa grande emozione».

20.23 «Il dovere del Conclave era dare un vescovo a Roma: sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo». Sono le prime parole pronunciate da Papa Francesco I, con un riferimento alla sua origine argentina. Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo insieme, di fratellanza, amore, fiducia tra noi, preghiamo uno per l'altro, per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Questo cammino di chiesa sia fruttuoso per l'evangelizzazione».

«Adesso vorrei dare la benedizione, ma prima vi chiedo un favore. Prima che il vescovo benedica il popolo vi chiedo che voi preghiate Dio di benedire il vostro vescovo».

E’ stata tangibile la commozione in piazza San Pietro tra i fedeli, quando papa Francesco I ha chiesto che fedeli pregassero per alcuni istanti per lui. È stato un continuo vociare di fedeli che dicevano «Bravo, bravo».

Papa Francesco ha benedetto in latino tutti i presenti, concedendo l'indulgenza plenaria. "Buona notte e buon riposo" ha detto congedandosi dalla folla

20.20 Il  nuovo papa è l'arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergolio, nato i 17 dicembre del 1936 nella stessa città argentina di cui oggi è arcivescovo. È gesuita.

20.10 Il nuovo papa è Bergoglio

19. 53 Subito dopo l'esito del voto, il cardinale decano Giambattista Re si è rivolto al porporato scelto con la domanda sull'accettazione: «Accetti la tua elezione canonica a Sommo Pontefice?; Con quale nome vuoi essere chiamato?». Subito dopo è avvenuta la bruciatura delle schede e la fumata bianca. Lo riporta la Radio vaticana sul suo sito.

Il nuovo Papa, fa sapere, si reca nella cosiddetta «Stanza delle Lacrime» ad indossare una delle tre le vesti papali già pronte. Al suo ritorno ha luogo una breve cerimonia con una preghiera, la lettura di un passo del Vangelo che può essere il «Tu sei Pietro e su questa pietra edifichero' la mia Chiesa», oppure «Pasci le mie pecorelle», e una preghiera. In questa preghiera entrano come attori il primo dell'Ordine dei Diaconi, il primo dell'Ordine del Presbiteri, il primo dell'Ordine dei Vescovi. Segue l'atto di ossequio dei cardinali, cioè tutti i Cardinali presenti passano a manifestare il loro ossequio e la loro obbedienza al nuovo Papa. Quindi tutti insieme, cantano il «Te Deum».

19.49 È stato eletto probabilmente alla quinta votazione questo 266esimo Papa. Negli ultimi 167 anni, nei precedenti 11 Conclavi la decisione è stata sempre raggiunta in tempi rapidi: da un minimo di due giorni a un massimo di cinque. Secondo quanto riporta il sito Zenit, in termini statistici, i più rapidi furono quelli che portarono all'elezione di Leone XIII (Vincenzo Gioacchino Pecci) nel 1878 e Pio XII (Eugenio Pacelli) nel 1939: due soli giorni e tre votazioni. Per quest'ultimo, è una curiosità, non vi erano dubbi sul suo nome ma Pacelli, anche se entrò in Conclave «già Papa» non fu eletto al «primo colpo».

19.43 Le Guardie svizzere, il corpo scelto del Pontefice, sono già schierate in piazza San Pietro, con in testa la bandiera dello Stato Città del Vaticano dai colori giallo e bianco. Il loro ingresso, accolto da boati di gioia e applausi della folla festante, è stato accompagnato dalle note della banda musicale vaticana. Procede come una macchina ampiamente collaudata la procedura che segue l'avvenuta elezione di un Papa. È quindi entrata la banda musicale dell'Arma dei carabinieri, seguita da rappresentanze di tutte le forze armate italiane: Marina, Aeronautica, Esercito, Guardia di Finanza. Presente sul sagrato anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nella veste di primo cittadino della Diocesi del Papa. Via della Conciliazione è letteralmente occupata da decine e decine di migliaia di persone, forse centomila.

19.42 Nuovo Papa in corso la vestizione

19.31 L'elezione del nuovo Papa ha immediatamente catturato le aperture dei siti on line di tutto il mondo. Titoli molto simili tra loro per dare l'annuncio della fumata bianca, quasi sempre corredato dalla foto. Questi alcuni titoli: Sky News «fumo bianco per la nuova elezione del papa in Vaticano»; Guardian: «Il fumo bianco indica che il Papa è stato eletto»; Bbc «fumo bianco dalla Cappella Sistina indica che il Papa è stato scelto; Cnn: «le campane suonano a Città del Vaticano segnalando l'elezione del nuovo Papa che succede a Benedetto XVI»; New York Times «Sale il fumo bianco, il nuovo Papa è stato scelto»; Washington Post «Scelto il nuovo Papa»; Le Figaro «Fumo bianco sul Vaticano, un nuovo Papa è stato eletto»; El Pais: «La Chiesa ha già un Papa»; El Mundo «Habemus Papam».

19.23 Macchinette fotografiche puntate sulla loggia della basilica di San Pietro. Il papa, ovviamente, ancora non c'è affacciato e i fedeli ne approfittano per mettere a fuoco il balcone da cui si affaccerà. Smart phone, tablet, videocamere,  e telefonini sono puntati con le mani in alto verso la basilica. 

19.16 Mentre prosegue ad uscire copioso il fumo bianco dal comignolo della Cappella Sistina e' stato eletto il 266.mo successore di San Pietro. Le campane della basilica di San Pietro hanno preso a suonare a festa mentre la piazza, gia' gremita dal pomeriggio, prosegue a riempirsi.

19.11 Un boato della Piazza San Pietro ha accolto la fumata bianca. La folla impazzita si sta accalcando sotto al sagrato della basilica di San Pietro, è un tripudio di cori e foto. 

19.06 Fumata bianca

18.21 Per ora niente fumata dalla Sistina mentre e' stata superata l'ora fatidica che otto anni fa, alle 17.50 circa, annuncio' al mondo l'elezione del nuovo papa Benedetto XVI.    Presumibilmente, quindi, anche il quarto scrutinio non ha portato i cardinali ad un accordo sul nome del futuro pontefice. A questo punto si dovrebbe attendere l'esito della quinta votazione atteso per questa sera intorno alle 19.30. Gli occhi del mondo, comunque, restano puntati sul comignolo della Sistina.

18.11 Il gabbiano della Cappella Sistina ha già un profilo Twitter. Il `pennuto´ che si è appollaiato sul comignolo del Conclave `cinguetta´ da @SistineSeagull. «Passando il tempo al Conclave. Amo la vita», si autodescrive il `volatile´ che in pochi minuti ha raccolto alcune migliaia di `seguaci´ sul sito di microblogging.  

17.50 La votazione del Conclave segue regole precise. Fino a che il Papa viene eletto, sono previsti quattro scrutini al giorno, due la mattina e due il pomeriggio, con sole due fumate nere al giorno, una a fine mattinata (attorno alle 11.45) e una a fine pomeriggio (attorno alle 18.45). Se invece il Papa viene eletto, la fumata bianca può avvenire, oltre che alle 11.45 o alle 18.45, anche immediatamente dopo il primo scrutinio della mattina (attorno alle 10.45) o immediatamente dopo il primo scrutinio del pomeriggio (17.45).

17.40 «Una data fissa per l'elezione del nuovo Papa non si può dire, per molte ragioni, ma si può avanzare l'idea che sarà un conclave breve». Lo ha detto ai microfoni di Sky TG24 Pomeriggio l'ex direttore della Sala Stampa Vaticana Joaquin Navarro Valls il quale ha anche ricordato i due papi con cui ha lavorato: «Sono convinto che Papa Giovanni Paolo II e Papa Benedetto XVI sono due giganti nella storiografia della Chiesa cattolica. Il gesto di Papa Ratzinger di lasciare il Pontificato è stato un gesto di straordinario valore umano e teologico perché ha accettato la sua personale debolezza».

Su quanto scritto dal Wall Street Journal, per cui l'arcivescovo di Milano Angelo Scola è troppo legato alla politica, Navarro Valls ha spiegato che il «WSJ dovrebbe guardare a un livello più alto, più spirituale. Mi sorprendono le affermazioni di un giornale che viene da una cultura liberale, rispettosa della libertà di coscienza. Una persona nella sua coscienza può e deve essere libero di aderire a quello che vuole senza inficiare il proprio compito».

17.32 Papaboys invitano i ragazzi italiani a partire per Roma per festeggiare l'imminente elezione del nuovo Pontefice. «L'invito per tutti i ragazzi e le ragazze italiani è di mettersi in viaggio verso la città Eterna, vi aspettiamo per questo evento storico», dichiara Loredana Corrao, portavoce dei giovani del Papa.

17.18  È in corso nella Cappella Sistina la quarta votazione dei cardinali elettori per la scelta del nuovo Papa. Il programma prevedeva per le 16 il trasferimento dalla Domus Sanctae Marthae al Palazzo apostolico. Trasferimento da farsi a piedi o in pullmino, a scelta individuale, anche se la pioggia fa supporre che ci sia spostati con i pullmini. Quindi nuovo ingresso nella Sistina e il via alle procedure di voto. Secondo alcune previsioni, le operazioni di scrutinio dovrebbero essere ultimate intorno alle 17 e 50, e se fosse positivo sarebbe una straordinaria coincidenza con l'elezione di Ratzinger: nel 2005 la fumata bianca arrivò infatti a quell'ora.

Se invece l'esito dovesse essere negativo, alora si procederà subito alla seconda tornata pomeridiana di votazioni in programma. Il cui esito si avrebbe – si presume – di lì a un'altra ora. E in questo caso la fumata ci sarebbe comunque: non solo nell'eventualità che ci sia il nuovo Papa, e dunque fumata bianca, ma anche perché è previsto il segnale dal camino al termine della seconda votazione di ciascun turno anche se ancora una volta si dovesse trattare di esito negativo, e in tal caso verrebbero bruciate anche le schede della prima votazione pomeridiana.

17.03 Il Papa emerito Benedetto XVI sta seguendo il conclave. Ieri ha visto in tv la Messa e i riti per l'ingresso nella Sistina e anche oggi si terrà informato, dal Palazzo di Castel Gandolfo, sull'esito delle fumate. Non sarà invece alla Messa di insediamento del nuovo Papa. 

16.47 Malgrado la pioggia continui a flagellare Roma e la zona di San Pietro, i fedeli iniziano a riempire la grande piazza antistante alla Basilica Vaticana in attesa delle decisioni dei cardinali che sono tornati nella Sistina per esprimere il loro voto. Occhi puntati sul tetto spiovente della Sistina e ombrelli aperti per ripararsi dalla pioggia che sta cadendo copiosa sulla citta'.

16.45 Sta destando stupore ed interesse un gabbiano che da qualche minuto si è posato sl comignolo in Vaticano attirando l'attenzione dei fedeli, dei turisti e dei curiosi che stanno riempiendo l'area antistante San Pietro.   

16.39 Sui maxischermi in Piazza, sono quattro in tutto, appare l'immagine simpatica del gabbiano che appena si e' posato ha destato un 'ooh!' da parte della folla.

16.42 Mentre tutto il mondo segue quanto accade in Vaticano attraverso i più moderni mezzi d'informazione nel monastero dove vivono in clausura le Clarisse di Città della Pieve, la notizia arriverà grazie a una telefonata dalla linea fissa.

16.27 Dennis Rodman ha scelto di nuovo una strada originale, stavolta per portare un messaggio nel luogo in cui sono puntati tutti gli occhi del mondo. L'ex campione dei Chicago Bulls – come riferisce l'agenzia specializzata Agipronews – è sbarcato oggi a Roma dove è stato al fianco del bookmaker Paddy Power in piazza San Pietro per supportare il cardinale Peter Turkson: il ghanese è uno dei papabili e la sua elezione porterebbe per la prima volta sul Soglio pontificio un Papa di colore. 

16.20 Alessandro Baccaloni, ordinario di chimica dell'ambiente all'Università di Roma 'La Sapienza', afferma  che le fumate nere "non hanno un impatto sull'ambiente perché si tratta di una situazione particolare e soprattutto breve e limitata".

16.10 Il nuovo Papa potrebbe incontrare Benedetto XVI. L'ipotesi è quella di una eventuale visita del nuovo Pontefice a Castel Gandolfo, la residenza papale che ora ospita Ratzinger dopo la scelta del silenzio e delle dimissioni. «Non escludo un'affettuosa visita di cortesia del nuovo Pontefice a Benedetto XVI, È una possibilità, ma la decisione spetterà a lui», dice padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede.

16.08  I 115 cardinali elettori stanno tornando nella Cappella Sistina per riprendere le sessioni di voto che, questo pomeriggio, saranno due. Si tratta della quarta e, se non ci sara' un esito positivo, si passera' alla quinta.    Il trasferimento, dopo la pausa pranzo ed un breve riposo, avviene dalla casa di Santa Marta, dove i porporati alloggiano, al Palazzo apostolico.

16.00 La fumata nera della tarda mattinata se da un lato ha deluso le migliaia di fedeli, turisti e curiosi che, sfidando la pioggia, hanno voluto seguire l'evento in Piazza San Pietro, dall'altro sta facendo aumentare la curiosità tra chi, in queste ore, sta prendendo d'assalto la zona del Vaticano in attesa delle decisioni pomeridiane dei cardinali riuniti in Conclave.

Borgo Pio, dopo le prime ore della giornata, si sta sempre più animando e colorando di fedeli e turisti che affollano bar e ristoranti e, per la fumata del pomeriggio, la presenza in piazza si annuncia numerosa.

Importante e ben visibile la presenza dei fedeli brasiliani che sperano nell'elezione del cardinale Odilo Pedro Scherer, e si nota anche il gruppo di fedeli statunitensi che, bandiera Stelle e Strisce alla mano, sono certi che il prossimo Pontefice, il successore del Papa Emerito Benedetto XVI, sara' Sean Patrick O'Malley, il cardinale col saio.

15.46 La rassegna stampa internazionale – le prima pagine

15.27 Preghiere e concentrazione. Ma anche un sorriso può stemperare queste ore che dividono il mondo dalla fumata bianca. E il primo a scherzare è un insospettabile: padre Federico Lombardi. «Hanno cominciato a chiamarci Trinità», si lascia scappare il direttore della sala stampa vaticana all'inizio del briefing di oggi con i giornalisti, parlando di se stesso e dei due sacerdoti che lo aiutano per la stampa di lingua spagnola e inglese.

Anche i porporati, complici blog e social, prima dell'Extra Omnes si erano lasciati andare a qualche battuta. Da Roger Mahony che riferendosi alle giornate romane scriveva: «Ogni giorno prendo il caffè con il nuovo papa, il problema è che non so chi è». A Timothy Dolan: «Io Papa? Avete fumato marijuana?».

15.20 Quale sarà l'agenda per il successore di Benedetto XVI? Toccherà ovviamente a lui e ai suoi collaboratori metterla a punto. Tuttavia Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa vaticana, interpellato sul tema dell'Islam, ha osservato: «È sicuramente uno dei problemi di cui il Papa dovrà occuparsi». Del resto, come ha ragguagliato Lombardi, quello dei rapporti con l'Islam come con le altre religioni è un tema che «è stato toccato anche dalle Congregazioni» nella fase di pre-Conclave.     

 Per il resto Padre Lombardi ha ricordato che nella scorsa elezione, Ratzinger all'indomani del voto aveva celebrato una messa in Cappella Sistina poi aveva tenuto udienza informale con i cardinali e una successiva udienza con la stampa. Quindi la messa di inaugurazione del Pontificato, l'incontro con le delegazioni delle Chiese cristiane. «Benedetto XVI -ha ricordato ancora Lombardi- fece anche una visita alla Basilica di San Paolo. Il papa che verrà farà ciò che ritiene».  

14.13 Il cardinale Roger Mahony, accusato negli Usa di aver coperto dei casi di pedofilia, «ha tutti i diritti di prendere parte al Conclave». Lo ha rilevato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi riferendosi alla posizione della Snap, associazione delle vittime degli abusi. «Conosco come lo Snap fa le sue accuse e come gli dà eco, approfittando del momento particolare», ha aggiunto.  

14.12 Joseph Ratzinger non sarà presente alla prima Messa del nuovo Papa. Lo ha detto Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, incontrando i giornalisti.   

13.59 Un foglio bianco semplice, 12×14, con la scritta nera in latino 'Eligo in Summum Pontificem'. In fondo, una riga per scrivere il nome. E' la scheda elettorale del Conclave, mostrata in facsimile dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in un briefing al media center aperto per l'elezione del nuovo Papa

13.53 Come si comportano i cardinali elettori tornando dalla Sistina. «A Santa Marta, oltre ai pasti e al riposo, c'è tempo anche per colloqui personali tra cardinali». Lo ha sottolineato il direttore della sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi che ha spiegato come «non ci sono limiti per approfondimenti, per informarsi meglio». Così i cardinali possono chiarire i loro dubbi a tavola e «riflettere e porre elementi di discussione tra di loro alla luce delle votazioni».

13.46 "Ormai ci chiamano Trinità". Momenti distensivi nel briefing in sala stampa vaticana. Padre Federico Lombardi, scherzando sul fatto che in ogni conferenza si presenta sempre con i due sacerdoti traduttori per l'inglese e lo spagnolo.

13.39 "In Cappella Sistina si parla a bassa voce, non c'è rumnore di chiacchiere o di persone che parlano ad alta voce", ha spiegato oggi in conferenza stampa il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Il clima è di "raccoglimento" ed "è impossibile sottrarsi all'impressione spirituale fatta dalla presenza del Giudizio di Michelangelo", ha insistito il portavoce vaticano.

13.33 Le due fumate nere, dopo i primi tre scrutini del conclave, sono un fatto «molto normale, non è segno di nessuna divisione» tra i cardinali. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti, ricordando che nel secolo scorso solo Papa Pio XII era stato eletto dopo tre scrutini.

12.47 Obama alla trasmissione televisiva Good Morning America sul Papa ha affermato: "Credo che un papa americano avrebbe la stessa efficacia nel presiedere la chiesa al pari di un papa polacco, italiano o guatemalteco". Non c'è alcun rischio che un eventuale Pontefice americano prenda ordini dalla Casa Bianca: parola del presidente Usa, Barack Obama, il quale evidenzia anche come l'amministrazione Usa e la Conferenza Episcopale statunitense di recente si siano divise su una serie di question.

12.05 Un boato di delusione da parte dei fedeli raccolti in piazza San Pietro è immediatamente seguito alla fumata nera dal comignolo della Cappella Sistina, che ha indicato come tre votazioni -la prima di ieri pomeriggio e le due di questa mattina- non sono state sufficienti a eleggere il nuovo Papa.

11.39 Fumata nera…. ma più chiara di quella della serata di ieri

11.25  Nessuna fumata dal comignolo della Sistina, il che fa presumere che il primo scrutinio di oggi non abbia portato alla elezione del papa.

Nella mattinata si svolgono due votazioni, e la fumata nel caso sia nera viene effettuata al termine dei due scrutini. Nel caso invece di elezione al primo scrutinio la fumata, bianca, avviene dopo la prima votazione. È probabile a questo punto la terza votazione.

 

 

L'articolo Habemus Papam: è Bergoglio sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa http://bibliotecaneval.altervista.org/jorge-mario-bergoglio-e-il-nuovo-papa/ Wed, 13 Mar 2013 23:46:41 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3750   VATICAN INSIDER 12/03/2013     Il collegio cardinalizio riunito nel Conclave ha scelto il 266esimo successore di Pietro ANDREA TORNIELLI  (VATICAN INSIDER)   Il nuovo Papa, l'argentino Jorge Mario Bergoglio, gesuita, 76 anni era stato il cardinale più votato dopo Ratzinger già all'ultimo conclave. Bergoglio è stato un porporato anomalo, ha sempre rifiutato incarichi nella […]

L'articolo Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
 
VATICAN INSIDER
12/03/2013

 

 

Il collegio cardinalizio riunito nel Conclave ha scelto il 266esimo successore di Pietro
ANDREA TORNIELLI  (VATICAN INSIDER)

 

Il nuovo Papa, l'argentino Jorge Mario Bergoglio, gesuita, 76 anni era stato il cardinale più votato dopo Ratzinger già all'ultimo conclave. Bergoglio è stato un porporato anomalo, ha sempre rifiutato incarichi nella Curia romana, e in Vaticano è sempre venuto soltanto quando era proprio indispensabile. Fra i vizi degli uomini di Chiesa quello che meno sopporta è la «mondanità spirituale»: carrierismo ecclesiastico travestito da ricercatezza per le forme clericali. 

Nato a Buenos Aires, la città di cui diventerà arcivescovo, il 17 dicembre 1936, da una famiglia di origini piemontesi, si è diplomato come tecnico chimico, quindi è entrato nel noviziato della Compagnia di Gesù, ha compiuto studi umanistici in Cile e quindi in Argentina ha conseguito la laurea in filosofia e successivamente in teologia. Ha fatto il professore e il rettore del collegio massimo e delle Facoltà di Filosofia e Teologia e al contempo parroco del Patriarca San José, nella diocesi di San Miguel. 

Nel 1986 ha completato in Germania la sua tesi di dottorato, quindi i superiori lo hanno destinato alla chiesa dei gesuiti di Cordoba come direttore spirituale e confessore. Nel 1992 Giovanni Paolo II l'ha nominato vescovo ausiliare di Buenos Aires, nel 1997 è diventato coadiutore e un anno dopo è succeduto al cardinale Antonio Quarracino, per sei anni, fino al 2011 è stato presidente della Conferenza episcopale argentina. 

Non ha né autista né macchine blu. A Buenos Aires usa la metropolitana. Anche a Roma si muove a piedi o con i mezzi pubblici. Chi lo conosce lo considera un vero uomo di Dio: la prima cosa che ti chiede, sempre, è di pregare per lui. 
Il nuovo Papa, nelle congregazioni pre-conclave aveva parlato di un cristianesimo della misericordia e della letizia. I suoi preti prediletti sono quelli che lavorano nelle «villas miserias», le baraccopoli della capitale argentina. Senza scantonamenti dottrinali, cerca ogni soluzione possibile per far sentire a casa loro, nella comunità cristiana, anche i più lontani. La Chiesa, ripete, deve mostrare il volto della misericordia di Dio. 

L'articolo Jorge Mario Bergoglio è il nuovo Papa sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Conclave, il secondo giorno. La fumata è ancora nera http://bibliotecaneval.altervista.org/conclave-il-secondo-giorno-la-fumata-e-ancora-nera/ Wed, 13 Mar 2013 13:56:14 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3745 13/03/2013       CONCLAVE I cardinali riuniti nella Cappella Sistina per le nuove votazioni. fumata nera, le votazioni continuano REDAZIONE CITTÀ DEL VATICANO LA DIRETTA DEL CENTRO TELEVISIVO VATICANO   14.13 Il cardinale Roger Mahony, accusato negli Usa di aver coperto dei casi di pedofilia, «ha tutti i diritti di prendere parte al Conclave». Lo ha […]

L'articolo Conclave, il secondo giorno. La fumata è ancora nera sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
13/03/2013 
 

  
Conclave

CONCLAVE

I cardinali riuniti nella Cappella Sistina per le nuove votazioni. fumata nera, le votazioni continuano

REDAZIONE
CITTÀ DEL VATICANO

LA DIRETTA DEL CENTRO TELEVISIVO VATICANO

 

14.13 Il cardinale Roger Mahony, accusato negli Usa di aver coperto dei casi di pedofilia, «ha tutti i diritti di prendere parte al Conclave». Lo ha rilevato il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi riferendosi alla posizione della Snap, associazione delle vittime degli abusi. «Conosco come lo Snap fa le sue accuse e come gli dà eco, approfittando del momento particolare», ha aggiunto.  

14.12 Joseph Ratzinger non sarà presente alla prima Messa del nuovo Papa. Lo ha detto Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, incontrando i giornalisti.   

13.59 Un foglio bianco semplice, 12×14, con la scritta nera in latino 'Eligo in Summum Pontificem'. In fondo, una riga per scrivere il nome. E' la scheda elettorale del Conclave, mostrata in facsimile dal portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, in un briefing al media center aperto per l'elezione del nuovo Papa

13.53 Come si comportano i cardinali elettori tornando dalla Sistina. «A Santa Marta, oltre ai pasti e al riposo, c'è tempo anche per colloqui personalit ra cardinali». Lo ha sottolineato il direttore della sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi che ha spiegato come «non ci sono limiti per approfondimenti, per informarsi meglio». Così i cardinali possono chiarire i loro dubbi a tavola e «riflettere e porre elementi di discussione tra di loro alla luce delle votazioni».

13.46 "Ormai ci chiamano Trinità". Momenti distensivi nel briefing in sala stampa vaticana. Padre Federico Lombardi, scherzando sul fatto che in ogni conferenza si presenta sempre con i due sacerdoti traduttori per l'inglese e lo spagnolo.

13.39 "In Cappella Sistina si parla a bassa voce, non c'è rumnore di chiacchiere o di persone che parlano ad alta voce", ha spiegato oggi in conferenza stampa il portavoce vaticano padre Federico Lombardi. Il clima è di "raccoglimento" ed "è impossibile sottrarsi all'impressione spirituale fatta dalla presenza del Giudizio di Michelangelo", ha insistito il portavoce vaticano.

13.33 Le due fumate nere, dopo i primi tre scrutini del conclave, sono un fatto «molto normale, non è segno di nessuna divisione» tra i cardinali. Lo ha detto il direttore della sala stampa vaticana, Padre Federico Lombardi, nel briefing con i giornalisti, ricordando che nel secolo scorso solo Papa Pio XII era stato eletto dopo tre scrutini.

12.47 Obama alla trasmissione televisiva Good Morning America sul Papa ha affermato: "Credo che un papa americano avrebbe la stessa efficacia nel presiedere la chiesa al pari di un papa polacco, italiano o guatemalteco". Non c'è alcun rischio che un eventuale Pontefice americano prenda ordini dalla Casa Bianca: parola del presidente Usa, Barack Obama, il quale evidenzia anche come l'amministrazione Usa e la Conferenza Episcopale statunitense di recente si siano divise su una serie di question.

12.05 Un boato di delusione da parte dei fedeli raccolti in piazza San Pietro è immediatamente seguito alla fumata nera dal comignolo della Cappella Sistina, che ha indicato come tre votazioni -la prima di ieri pomeriggio e le due di questa mattina- non sono state sufficienti a eleggere il nuovo Papa.

11.39 Fumata nera…. ma più chiara di quella della serata di ieri

11.25  Nessuna fumata dal comignolo della Sistina, il che fa presumere che il primo scrutinio di oggi non abbia portato alla elezione del papa.

Nella mattinata si svolgono due votazioni, e la fumata nel caso sia nera viene effettuata al termine dei due scrutini. Nel caso invece di elezione al primo scrutinio la fumata, bianca, avviene dopo la prima votazione. È probabile a questo punto la terza votazione.

11.06 Cresce l'attesa tra i pellegrini in piazza San Pietro e per l'elezione del successore di Benedetto XVI. Un esempio tangibile di quanto l'attesa sia sempre più in aumento è data anche dal numero dei controlli effettuati sotto il colonnato di piazza San Pietro.

Lunghe code di pellegrini che si sottopongono ai controlli dei metal detector prima di entrare in basilica per raccogliersi in un momento di preghiera. Imponente la sorveglianza in questi giorni in Vaticano. Stando ai dati forniti dal Comune di Roma sono circa un migliaio gli operatori di sicurezza impegnati nei controlli e nella sorveglianza attorno a piazza San Pietro.

10.41 La pioggia insistente anche se leggera che cade su Roma da questa mattina sembra aver contribuito a scoraggiare un grande afflusso di fedeli in piazza San Pietro, nonostante la possibilità che a metà mattinata la fumata bianca dal comignolo della Cappella Sistina possa annunciare l'elezione del nuovo Papa. A rallentare al momento l'afflusso in piazza San Pietro sono anche le previsioni che parlano di un conclave breve ma che difficilmente si risolverà ai primi scrutini. Prosegue invece regolare l'ingresso dei turisti nella basilica vaticana.

10.31 Una telecamera del Centro Televisivo Vaticano è costantemente puntata su quel comignolo, così da dare immediatamente e in diretta l'esito della votazione. Nel caso fosse positivo, allora già intorno alle 10:30 ogni attimo potrebbe essere quello buono per l'evento atteso; in caso contrario non ci sarà fumata nera, ovvero queste schede verranno distrutte e bruciate dopo la seconda votazione e per il risultato bisognerà attendere mezzogiorno, quando comunque ci sarà il segnale: se nero, allora vorrà dire che sono state bruciate le schede di entrambe le votazioni; se bianco, allora significherà Papa eletto alla seconda votazione delle due previste in mattinata.

10.16 Dopo il primo scrutinio di ieri con relativa fumata nera, oggi sono previste 4 votazioni, due la mattina e due nel pomeriggio. Le relative fumate che si ottengono bruciando le schede votate, peroò vengono fatte non dopo ogni singola votazione, ma una la mattina alle ore 12 e una la sera alle 19. Se dopo una votazione intermedia dovesse avvenire l'elezione del pontefice allora la fumata bianca avverrà a metà della mattina tra le 10:30 e le 11 e il pomeriggio tra le 17:30 le 18.

10.06 Gli strumenti della comunicazione sociale sono «indispensabili per parlare del Vangelo» e «contribuiscono mirabilmente a sollevare e ad arricchire lo spirito e a diffondere e a consolidare il Regno di Dio». Lo afferma il cardinale Gianfranco Ravasi, ministro della Cultura del Vaticano, in un intervento nel nuovo numero di `Vita e Pensiero´, la rivista dell'Università Cattolica di Milano di cui il quotidiano La Stampa anticipa un brano.       

«La Chiesa – scrive Ravasi – si sentirebbe colpevole di fronte al Signore se non adoperasse questi potenti mezzi». Secondo Ravasi il linguaggio dei computer si è curiosamente avvicinato a quello teologico, lo dimostrano le parole in uso, come: icona, salvare, giustificare. «Vocaboli che – sottolinea il cardinale – appartengono alla stessa Sacra Scrittura, apparentemente così remota cronologicamente e ideologicamente».   

9.58 Sono in corso nella Cappella Sistina le operazioni del secondo scrutinio del Conclave, dopo quello di ieri pomeriggio che ha prodotto una «fumata nera». Stamane i cardinali elettori, dalla Domus Sanctae Marthae, si sono trasferiti dapprima nella Cappella Paolina, dove è stata celebrata la messa. Poi nella Cappella Sistina la recita dell'Ora media e, subito dopo, le nuove operazioni di voto. Oggi possono essere effettuati quattro scrutini, due al mattino e due al pomeriggio

9.44 C'è attesa in piazza San Pietro per la seconda fumata dal comignolo della Sistina. I cardinali, infatti, dopo la colazione a Santa Marta, stanno tornando nella Cappella Sistina per la seconda votazione. Due le votazioni in mattinata, altre due seguiranno nel pomeriggio. In piazza San Pietro, nonostante la pioggia, qualche pellegrino è già con il naso all'insù in attesa della fumata.

L'articolo Conclave, il secondo giorno. La fumata è ancora nera sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Il cardinale Poupard: “Nella Sistina le emozioni più forti della mia vita” http://bibliotecaneval.altervista.org/il-cardinale-poupard-nella-sistina-le-emozioni-piu-forti-della-mia-vita/ Wed, 13 Mar 2013 13:47:52 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3741 13/03/2013  IL CARDINALE PAUL POUPARD “Mi sfilai l’orologio dal polso e fissai quella storica ora” GIACOMO GALEAZZI CITTÀ DEL VATICANO   In vita mia non ho mai provato emozioni simili. Tutti i mass media pronosticavano un conclave lungo. E invece allo scoccare del 77° voto, guardai il mio vicino nella Cappella Sistina e gli dissi: […]

L'articolo Il cardinale Poupard: “Nella Sistina le emozioni più forti della mia vita” sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
13/03/2013 
Il cardinale Paul Poupard

IL CARDINALE PAUL POUPARD

“Mi sfilai l’orologio dal polso e fissai quella storica ora”

GIACOMO GALEAZZI
CITTÀ DEL VATICANO

 

In vita mia non ho mai provato emozioni simili. Tutti i mass media pronosticavano un conclave lungo. E invece allo scoccare del 77° voto, guardai il mio vicino nella Cappella Sistina e gli dissi: “Lo Spirito Santo non legge i giornali”. Mi tolsi dal polso l’orologio e guardai quella storica ora: 17,28». Poche ore dopo aver lasciato l’Aula del Sinodo, il cardinale francese Paul Poupard, 82 anni, riannoda i fili della memoria per descrive «l’elezione rapida» di Benedetto XVI. «Durante i funerali di Karol Wojtyla, il decano Ratzinger alzò un braccio verso la finestra della studio papale per richiamarne spiritualmente la presenza, lì compresi che il conclave era finito ancor prima di cominciare» spiega l’ex ministro vaticano della Cultura e del Dialogo interreligioso, porporato dal 1985 e conclavista nel 2005. «È impossibile descrivere le sensazioni davvero uniche di quei momenti vissuti davanti al Giudizio Universale di Michelangelo».

In cosa questo conclave è diverso da quello del 2005?

«Alle congregazioni generali conoscevo quasi tutti e con quelli con cui avevo avuto minor frequentazione, mi fu subito possibile approfondire la conoscenza. Otto anni fa eravamo presieduti da un decano che poi è entrato in conclave, mentre adesso Sodano non partecipa all’elezione pontificia. Joseph Ratzinger ci guidò dal pre-conclave al conclave. La sua omelia a San Pietro compattò emotivamente e spiritualmente il collegio cardinalizio. La malattia di Giovanni Paolo II fu lunga e ed eravamo già preparati psicologicamente ad eleggere il successore. Stavolta la differenza di situazione è abissale: la rinuncia di Benedetto XVI è stata realmente un fulmine a ciel sereno per tutti noi».

Com’è stato votare nella Sistina?

«È come passare dall’altra parte della piazza. Ero a San Pietro quando fu eletto Roncalli e la mattina in cui si aprì il conclave avevo fatto colazione con uno dei suoi elettori. Cinque anni dopo prestavo servizio in Segreteria di Stato e Montini divenne Papa. Quando è toccato a me prendere parte all’elezione pontificia, ho partecipato nel modo più naturale ad un evento straordinariamente intenso e significativo. Mi torna alla mente ogni istante, ogni fase. Lunedì 18 aprile 2005 alle 16.30 era l’orario fissato per l’ingresso in conclave e il giuramento per l’elezione del nuovo Pontefice. Un quarto d’ora prima ci ritrovammo nell’Aula della Benedizione, alla prima Loggia del Palazzo Apostolico. Indossavamo tutti la veste rossa, il rocchetto e la mozzetta. Preceduti dalla Croce e dal Libro dei Vangeli, al canto delle litanie dei santi, ci dirigemmo in processione alla Cappella Sistina dove prestammo giuramento. Mi tremava la voce per l’emozione mentre intonavo il “Veni Creator”».

Qual era il clima?

«Erano in corso i lavori di restauro alla Cappella Sistina, ci sedemmo su scomodi banchi di legno, da scuola. Nell’aula della Benedizione non si sentiva un respiro. Non mi ero mai trovato immerso in un silenzio assoluto malgrado le tante persone raccolte nello stesso luogo. Appena la processione si mosse, c’è stato uno sblocco psicologico. Era un’atmosfera di gravità e serenità. Mi resta impresso soprattutto l’inno allo Spirito Santo. È il più straordinario che abbia mai cantato. Ero in processione tra il tedesco Wetter (successore di Ratzinger a Monaco) e il filippino Vidal che ho ritrovato ora in queste congregazioni con lo stesso sorriso».

E nella casa Santa Marta?

«Erano a nostra disposizione i pulmini per i trasferimenti dalla Domus alla Sistina e viceversa. Però io andavo a piedi. L’aria era gradevole, rinfrescava le idee, attraversavo i cortili interni, l’abisde di San Pietro, San Damaso, l’ascensore, discutendo con qualche confratello. Anche a tavola parlammo liberamente, in grande armonia. Alla fine della cena venne spontaneo ritrovarci tutti a pregare nella cappella di Santa Marta. Nella mia stanza il sonno venne subito. Ho dormito benissimo».

L'articolo Il cardinale Poupard: “Nella Sistina le emozioni più forti della mia vita” sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
A proposito della “santa” fumata, bianca o nera http://bibliotecaneval.altervista.org/a-proposito-della-santa-fumata-bianca-o-nera/ Wed, 13 Mar 2013 13:42:43 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3737 13/03/2013  IL FAMOSO COMIGNOLO  Il complesso procedimento per dire al mondo il nuovo Papa DOMENICO AGASSO JR. CITTAÀ DEL VATICANO Fumata nerissima, quella di ieri. “O forse era solo resa così dal buio”, dice qualcuno. “No quella di stamattina era più chiara, era grigia”, si sente ripetere in piazza San Pietro. E c’è chi ricorda […]

L'articolo A proposito della “santa” fumata, bianca o nera sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
13/03/2013 

il famoso comignolo

IL FAMOSO COMIGNOLO

 Il complesso procedimento per dire al mondo il nuovo Papa

DOMENICO AGASSO JR.
CITTAÀ DEL VATICANO

Fumata nerissima, quella di ieri. “O forse era solo resa così dal buio”, dice qualcuno. “No quella di stamattina era più chiara, era grigia”, si sente ripetere in piazza San Pietro. E c’è chi ricorda che le fumate di otto anni fa confondevano il mondo: quella bianca era stata definitivamente considerata tale quando le campane della Basilica di San Pietro avevano iniziato a suonare.

Ma qual è il “mistero” di queste fumate sulle quali sono puntati gli occhi del mondo?

Proprio a partire dal Conclave che ha eletto Benedetto XVI, nel 2005, è utilizzata un'apparecchiatura ausiliaria a fumogeni installata a fianco della stufa tradizionale, quella in cui vengono bruciate le schede delle votazioni. Questo apparato è dotato di uno scomparto con sportello, nel quale – a seconda dell'esito dello scrutinio – sono inserite delle cassette contenenti fumogeni di differente composizione, la cui accensione è avviata da una centralina elettronica, per la durata complessiva di alcuni minuti, durante il corso della bruciatura della schede.

Le canne fumarie della stufa e dell'apparecchiatura elettronica confluiscono in un unico condotto che, dall'interno della Cappella Sistina, sfocia in prossimità del colmo della copertura dell'edificio. Per migliorare il tiraggio, la canna è preriscaldata mediante resistenze elettriche ed è dotata di un ventilatore di riserva.

Come si ottiene il colore nero? Con una composizione chimica dei fumogeni costituita da perclorato di potassio, antracene e zolfo. E invece il bianco? La risposta è sempre per appassionati di chimica: clorato di potassio, lattosio e colofonia. Quest’ultima viene chiamata "pece greca", ed è una resina naturale di colore giallo ottenuta dalle conifere.

In passato non era così: per creare il colore nero si usava il nerofumo o il catrame, mentre per il bianco fili di paglia.

L’attuale stufa nella quale si bruciano le schede utilizzate per la votazione è stata adoperata per la prima volta durante il Conclave del 1939. E’ in ghisa, ha una forma cilindrica rastremata, è alta un metro con un diametro di 0,45m; è provvista di uno sportello inferiore per l’introduzione dell’innesco, con una valvola manuale di regolazione del tiraggio, e di uno sportello superiore per l’introduzione dei documenti da bruciare.

Sulla calotta superiore sono state riportate le date – anno e mese – dei “suoi” Conclavi: 1939, marzo: eletto Pio XII; 1958, ottobre: Giovanni XXIII; 1963, giugno: Paolo VI; 1978, agosto: Giovanni Paolo I; 1978, ottobre: Giovanni Paolo II; 2005, aprile: Benedetto XVI.  

L'articolo A proposito della “santa” fumata, bianca o nera sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Conclave, la prima fumata è nera http://bibliotecaneval.altervista.org/conclave-la-prima-fumata-e-nera/ Wed, 13 Mar 2013 00:16:23 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3730 12/03/2013  PRIMO GIORNO DI CONCLAVE I cardinali hanno pronunciato la formula di giuramento. Intimato l'"Extra Omnes", le porpore hanno espresso il loro voto. Domani altre votazioni REDAZIONE CITTÀ DEL VATICANO ANDREA TORNIELLI Città del Vaticano Il fumo dal comignolo della Sistina dopo la prima votazione di questa sera, è nero. Anzi nerissimo, con abbondante uso […]

L'articolo Conclave, la prima fumata è nera sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
12/03/2013 
Primo giorno di Conclave

PRIMO GIORNO DI CONCLAVE

I cardinali hanno pronunciato la formula di giuramento. Intimato l'"Extra Omnes", le porpore hanno espresso il loro voto. Domani altre votazioni

REDAZIONE
CITTÀ DEL VATICANO

ANDREA TORNIELLI

Città del Vaticano

Il fumo dal comignolo della Sistina dopo la prima votazione di questa sera, è nero. Anzi nerissimo, con abbondante uso di fumogeni. Per non lasciare alcun dubbio. Il Papa non è stato eletto. Un responso ovviamente atteso, dato che anche per un conclave-lampo come quello che nel 2005 elesse Benedetto XVI c'erano comunque voluti quattro scrutini. La votazione di questa sera è servita da primarie, per valutare le candidature in campo.

Marc Ouellet, Angelo Scola, Odilo Pedro Scherer, Jorge Mario Bergoglio, Malcom Ranijth, Timothy Dolan, Sean O'Malley… Questi alcuni dei nomi probabilmente risuonati nella Sistina questo pomeriggio. Insieme ad altri che non conosciamo. Un primo voto frastagliato, come pronosticato.

Ora i cardinali cominciano a cenare, a discutere tra di loro. Avranno tempo per pregare, e una notte per riflettere, prima di ricominciare a votare domattina. Dal secondo e dal terzo scrutinio le cose potrebbero cominciare a chiarirsi, le personalità in campo in questa prima giornata emergeranno con più chiarezza e si confronteranno. Se nessuna di questa sarà in grado di calamitare i consensi come avvenne nel 2005 con l'elezione di Ratzinger, a partire da giovedì mattina è probabile che entrino in campo candidati diversi.

____________________________

LA DIRETTA  del Centro Televisivo Vaticano

LA GIORNATA

Si apre oggi il Conclave che eleggerà il successore di Benedetto XVI. Dopo essersi trasferiti nella residenza Santa Marta, in Vaticano, i cardinali – sia elettori che ultraottantenni – parteciperanno alle 10.00 di stamane nella basilica di San Pietro alla messa «pro eligendo Pontifice» celebrata dal decano del Sacro Collegio, Angelo Sodano.

 

Quindi alle 16.30 avranno luogo l'ingresso in Conclave e il giuramento per l'elezione del Papa, cui potrà seguire la prima votazione.

 

ORDINE DEI VESCOVI 

RE Card. Giovanni Battista – BERTONE Card. Tarcisio, S.D.B. 

CARDINALI

PATRIARCHI DI RITO ORIENTALE – NAGUIB Card. Antonios – RA Card. Be'chara Boutros, O.M.M.

ORDINE DEI PRESBITERI –

DANNEELS Card. Godfried – MEISNER Card. Joachim – LOPEZ RODRGUEZ Card. Nicolas de Jesus – MAHONY Card. Roger Michael – ORTEGA Y ALAMINO Card. Jaime Lucas –  TURCOTTE Card. Jean-Claude – PULJI Card. Vinko – SANDOVAL IGUEZ Card. Juan – ROUCO VARELA Card. Antonio Maria – TETTAMANZI Card. Dionigi – PENGO Card. Polycarp – SCHOENBORN Card. Christoph, O.P.- RIVERA CARRERA Card. Norberto – GEORGE Card. Francis Eugene, O.M.I. – GROCHOLEWSKI Card. Zenon – SEPE Card. Crescenzio – KASPER Card. Walter – DIAS Card. Ivan – AGNELO Card. Geraldo Majella – BAKIS Card. Audrys Juozas – ERRZURRIZ OSSA Card. Francisco Javier – TERRAZAS SANDOVAL Card. Julio, C.SS.R. NAPIER Card. Wilfrid Fox, O.F.M.- RODRGUEZ MARADIAGA Card. scar Andre's, S.D.B.- CIPRIANI THORNE Card. Juan Luis – HUMMES Card. Claudio, O.F.M. – BERGOGLIO Card. Jorge Mario, S.I.- POLICARPO Card. José da CRUZ – POLETTO Card. Severino – LEHMANN Card. Karl – SCOLA Card. Angelo – OKOGIE Card. Anthony Olubunmi – ZUBEIR WAKO Card. Gabriel – AMIGO VALLEJO Card. Carlos, O.F.M. – RIGALI Card. Justin Francis – ANTONELLI Card. Ennio – TURKSON Card. Peter Kodwo Appiah – TOPPO Card. Telesphore Placidus – PELL Card. George – BOZANI Card. Josip – PHAM MINH MN Card. Jean-Baptiste – BARBARIN Card. Philippe – ERD Card. Pe'ter – OUELLET Card. Marc, P.S.S.- VALLINI Card. Agostino – UROSA SAVINO Card. Jorge Liberato – RICARD Card. Jean-Pierre – CAIZARES LLOVERA Card. Antonio – O'MALLEY Card. Sean Patrick, O.F.M. Cap. – DZIWISZ Card. Stanisaw – CAFFARRA Card. Carlo – BRADY Card. Sean Baptist – MARTNEZ SISTACH Card. Lluis – VINGT-TROIS Card. André – BAGNASCO Card. Angelo – SARR Card. The'odore-Adrien – GRACIAS Card. Oswald – ROBLES ORTEGA Card. Francisco – DINARDO Card. Daniel N.- SCHERER Card. Odilo Pedro – NJUE Card. John – VELA CHIRIBOGA Card. Raul Eduardo – MONSENGWO PASINYA Card. Laurent – ROMEO Card. Paolo – WUERL Card. Donald William – ASSIS Card. Raymundo DAMASCENO – NYCZ Card. Kazimierz – PATABENDIGE DON Card. Albert Malcolm Ranjith – MARX Card. Reinhard. – ALENCHERRY Card. George – COLLINS Card. Thomas Christopher – DUKA Card. Dominik, O.P.- EIJK Card. Willem Jacobus – BETORI Card. Giuseppe – DOLAN Card. Timothy Michael – WOELKI Card. Rainer Maria – TONG HON Card. John – THOTTUNKAL Card. Baselios Cleemis – ONAIYEKAN Card. John Olorunfemi – SALAZAR GMEZ Card. Rube'n – TAGLE Card. Luis Antonio

 

I riti di oggi pomeriggio prevedono alle 16.15 il riunirsi dei 115 elettori nella Cappella Paolina da dove alle 16.30 partirà la processione attraverso la Sala Regia per giungere all'ingresso della Cappella Sistina.

 

Qui avverrà il giuramento, seguito dall'«extra omnes», cioè la formula del cerimoniere pontificio che dichiara l'uscita di chi non partecipa al Conclave. Seguirà la «meditazione» del cardinale maltese Prosper Grech. Quindi il possibile primo scrutinio e l'attesa «fumata», che difficilmente stasera potrà essere bianca, cioè indicare l'avvenuta elezione del nuovo Pontefice. La giornata viene chiusa dalla recita dei Vespri.

 

Da domani gli scrutini potranno essere quattro al giorno, due al mattino e due al pomeriggio, con due fumate, fino a quello da cui risulterà eletto il nuovo Papa, per il quale occorrerà un quorum di due terzi dei consensi, pari a 77 voti.

L'articolo Conclave, la prima fumata è nera sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
Il popolo sogna il Papa nero. Scola in pole per i giornalisti http://bibliotecaneval.altervista.org/il-popolo-sogna-il-papa-nero-scola-in-pole-per-i-giornalisti/ Tue, 12 Mar 2013 23:56:11 +0000 http://bibliotecaneval.altervista.org/?p=3728 12/03/2013    TURKSON Pronostici, desideri e speranze di addetti ai lavori, vaticanisti in contrapposizione con il pensiero dei fedeli DOMENICO AGASSO JR. CITTÀ DEL VATICANO Il “Conclave” web ha eletto un “Papa nero”. È il ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson il Pontefice scelto dai fedeli. «Habebimus Papam» (www.papa2013.it), sito internet promosso da «Eprcomunicazione» e «StratinvestRu» (agenzie […]

L'articolo Il popolo sogna il Papa nero. Scola in pole per i giornalisti sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>
12/03/2013 
 

Turkson

TURKSON

Pronostici, desideri e speranze di addetti ai lavori, vaticanisti in contrapposizione con il pensiero dei fedeli

DOMENICO AGASSO JR.
CITTÀ DEL VATICANO

Il “Conclave” web ha eletto un “Papa nero”. È il ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson il Pontefice scelto dai fedeli. «Habebimus Papam» (www.papa2013.it), sito internet promosso da «Eprcomunicazione» e «StratinvestRu» (agenzie di relazioni pubbliche rispettivamente italiana e internazionale), ha comunicato l’esito del sondaggio che aveva lanciato dopo la rinuncia di Benedetto XVI.

Il risultato è un forte equilibrio, a conferma del fatto che nella rosa dei papabili non spicca un vero e proprio favorito – e preferito – assoluto; Habebimus Papam fornisce i dati dei dieci “candidati” più votati da migliaia di utenti. Non è stata dunque una vittoria schiacciante quella di card. Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e Arcivescovo emerito di Cape Coast: l’ha votato l’8,18% dei partecipanti, neanche 2 punti percentuali in più del filippino Luis Antonio Gokim Tagle, Arcivescovo di Manila, secondo con il 6,42%. Sul gradino più basso del podio, con il 5,37%, il primo italiano: Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Seguono i quattro più quotati dai media nelle ultime 48 ore: Angelo Scola, Arcivescovo di Milano, con il 5,08%; Cristoph Schonborn, Arcivescovo di Vienna, con il 4,79%; Marc Ouellet, Prefetto della Congregazione per i Vescovi e presidente della Pontificia Commissione per l’America Latina, con il 3,74%; e Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo metropolita di San Paolo, con il 3,45%. Gli ultimi tre posti della “top ten” sono per l’Arcivescovo di Tegucigalpa Oscar Andres Rodriguez Maradiaga (3,23%), l’Arcivescovo di Lione Philippe Barbarin (2,94%), e l’Arcivescovo di New York Timothy Michael Dolan (2,87%).

Il portale – che è in sei lingue: italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese e polacco – si è rivolto «alla comunità cattolica in particolare, e al mondo in generale, per raccogliere aspirazioni e speranze per la figura del prossimo Successore di san Pietro, offrendone il contributo all’attenzione del prossimo Conclave», spiegano le due aziende di comunicazione.

E l’indagine condotta attraverso il sito – e con una corrispondente pagina Facebook – ha puntato anche «a registrare le attese su temi come le sfide del mondo moderno, la difesa delle tradizioni, l’ecumenismo, il continente di provenienza del nuovo Papa». L’altro quesito proposto agli utenti infatti è stato: «Quale dovrebbe essere la principale linea guida del nuovo Pontefice?». Ecco l’ordine di preferenza dei cinque responsi possibili: la sfida della modernità è stato scelto dal 44,44%; la trasparenza del Vaticano dal 20,88%; la tradizione dal 16,19%; l’organizzazione della Chiesa nel mondo dal 9,39%; l’ecumenismo dal 9,1%.

L'articolo Il popolo sogna il Papa nero. Scola in pole per i giornalisti sembra essere il primo su Biblioteca.

]]>